La Giunta regionale ha approvato, nella seduta del 28 settembre, i bandi di concorso di esame per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di Guida Turistica e Accompagnatore Turistico (delibera n.1510). Il provvedimento è in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.

Tra i punti più importanti dei bandi:

- l’accesso con diploma di istruzione secondaria di secondo grado (quinquennale) o di diploma conseguito all’estero per il quale sia stata valutata la corrispondenza dalla competente autorità italiana;

- l’obbligo dell’esame in almeno una lingua straniera a scelta del candidato;

- il superamento di una prova scritta (con quesiti a risposta multipla) e una prova orale.

Inoltre, tutti coloro che hanno già conseguito l’abilitazione e vogliono ottenere l’abilitazione ad esercitare in lingua, potranno sostenere l’esame di lingua straniera (solo orale).

La domanda di ammissione all’esame di abilitazione per l’esercizio della professione di guida turistica e di accompagnatore turistico deve essere presentata con modalità esclusivamente telematica alla Regione Puglia, attraverso la piattaforma raggiungibile
all’indirizzo www.bandiregionaliturismo.viaggiareinpuglia.it entro il termine perentorio del 10 novembre 2016, ore 23.59.

IL SISTEMA SARÀ ATTIVO DALLE ORE 12.00 DEL GIORNO 11 OTTOBRE 2016

Fonte: “Regione Puglia”

Dopo le sette edizioni precedenti (le ultime a Massa Marittima e Monselice), l’Associazione Nazionale dei Piccoli Musei svolge il suo Convegno annuale a Calimera – nel Salento – presso il “Nuovo Cinema Elio”.

L’evento, allestito dalla segreteria organizzativa di Ghetonìa, vede come promotrice la Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, l’area di origine greca che si configura come l’elemento identitario qualificante di una comunità vasta.

APM ha individuato, come tema del Convegno, “Musei accoglienti: una nuova cultura gestionale per i Piccoli Musei”.

Il prof. Giancarlo Dall’Ara, presidente di APM, aprirà alle ore 15,30 del 7 ottobre i lavori, a cui parteciperanno strutture museali pubbliche e private, Enti ed Associazioni.

Un momento di dibattiti e di scambi di idee che avranno come tema centrale lo scenario dei piccoli musei in Italia. In particolare tra gli oggetti di studio di questo congresso spiccano quello della gestione dei piccoli musei, del rapporto con il territorio e il legame tra musei e turismo.

“Piccoli musei” sono i musei accoglienti, musei sorridenti nei quali l’aspetto espositivo, pure importante, è secondario rispetto alla funzione di scambio e coinvolgimento che i musei hanno nei confronti degli ospiti che vi accedono e del territorio che li ospita; sono musei da vivere, più che da visitare.

La partecipazione al Convegno è gratuita, però è necessario registrarsi. Registrazione via email all’indirizzo: info@ghetonia.it

PROGRAMMA

PRIMA GIORNATA
VENERDI 7 ottobre 2016

Ore 15.00: registrazione dei partecipanti
Ore 15.30 Silvano Palamà, Coordinatore APM Puglia
Saluti istituzionali
Francesca De Vito Sindaco Calimera Ivan Stomeo Presidente Unione Comuni Grecìa Salentina Loredana Capone Assessore Regionale all’Industria turistica

Prima Sessione: Idee e strumenti per la progettazione e la gestione dei Piccoli Musei
Introduce e modera Gennaro Pisacane, VicePresidente APM
Ore 16.10 “Il nuovo Scenario dei Piccoli Musei”, Giancarlo Dall’Ara – Presidente APM
Ore 16.30 “Patrimonio culturale e turismo a misura d’uomo”, Valeria Minucciani, professore aggregato di Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino, coordinatore APM Piemonte
Ore 16,50 “Presi nella Rete. Una nuova ricerca sulla reputazione on-line dei Piccoli Musei”, Nicolette Mandarano

Seconda sessione: Piccoli Musei e Turismo
Ore 17.10 “Tourism appeal e piccoli musei: il valore dell’identità”, Simonetta Pirredda, responsabile APM Veneto
Ore 17.30 “Il Museo della Bora di Trieste”, Rino Lombardi responsabile APM FVG
Ore 17.50 “Viaggio in una città intorno a una stanza delle meraviglie”, Lucilla Boschi Museo Tolomeo Bologna
Ore 18.10 “Un nuovo turismo è possibile: dal turismo di massa al turismo storico-culturale”, Veronica Ramos APM/Emilia Romagna
Ore 18.30 “”Raggiungere, coinvolgere, e creare economie con i pubblici culturali”, Vitalba Morelli,Tuo Museo
Conclusione: Ore 18.50

SECONDA GIORNATA
SABATO, 8 ottobre 2016

Ore 9.30 introduce e modera Stefan Marchioro, resp. APM Veneto
Ore 9.45 Saluto di Giorgio Gallavotti, direttore del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, in rappresentanza dei Piccoli Musei associati all’APM

Terza Sessione: i piccoli Musei e il territorio
Ore 10.05 “Partecipazione e cittadinanza attiva nella gestione museale. Dall’ “Edumuseo” al progetto “Coordinamento dei Consigli dei Ragazzi dell’Empolese-Valdelsa”, Alfani Ilaria, Gloria Bernardi, Marzio Cresci, MusArc di Montelupo Fiorentino
Ore 10.20 “Guide turistiche e Piccoli Musei”, Daniela Bacca
Ore 10.35 “La Casa-museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika Calimera”, Silvano Palamà
10.50 “Percorsi accoglienti e strumenti di visita nei piccoli musei; buonew pratiche”, Benedetta Masolini, Space Spa
Coffee break

Ore 11.25 “Il progetto izi.TRAVEL: stato dell’arte in Sicilia nella co-creazione di audioguide per i musei e il territorio e nuove opportunità per la rete dei Piccoli Musei” Elisa Bonacini, resp APM Sicilia
Ore 11.50 Museo Civico di Storia Naturale del Salento, Antonio Durante
Ore 12,05 “I Musei Unisalento: strategie di inclusione e pratiche di condivisione del sapere”, Anna Maria Miglietta, Grazia Maria Signore, Musei Unisalento
Ore 12.20 “Il Museo Ubiquo: piattaforme virtuali nei Piccoli Musei”, Ivana Cerato

Quarta sessione: nuove sfide e nuove opportunità per l’APM
Ore 12.35 “AmaMusei & AmaCittà”, Naresh Coppola Neri, Janus
Ore 12.50 “Appuntamento per il IX Convegno Nazionale”, Daniela Cini
Ore 13.10: conclusioni
Ore 16.00 dopo la conclusione del Convegno, per coloro che vogliano e possano restare, ci sarà la possibilità di effettuare in pullman (o con le auto per chi ha l’auto propria), un tour con visite guidate gratuite in alcuni comuni della Grecìa Salentina

> Visita il sito dell’Associazione Nazionale Piccolo Musei 

Il WWF Taranto in collaborazione con altri enti e associazioni ha avviato un percorso per la costruzione dell’ Ecomuseo del Mar Piccolo, grazie al sostegno di Fondazione con il Sud.
L’Ecomuseo è un museo diffuso sul territorio che opera per la protezione, valorizzazione e fruizione della Riserva Palude La Vela. Attraverso il coinvolgimento attivo degli abitanti l’Ecomuseo compie studi e ricerche e mette in campo azioni volte alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e culturale materiale e immateriale dell’intero Mar Piccolo.

PERCHE’ LA MAPPA DI COMUNITA’?
La mappa di comunità è propedeutica alla creazione dell’Ecomuseo. Sarà realizzata attraverso un percorso di ricerca aperto alla comunità, nel quale individuare luoghi, oggetti, memorie che costituiscono elementi di valore del paesaggio del secondo seno del mar Piccolo.
La mappa costituisce una rappresentazione condivisa dei valori ambientali, paesaggistici e culturali, che rappresentano l’identità dell’area.

LA COMMUNITY MAPPING SCHOOL
La mappa di comunità sarà realizzata nel corso della Community Mapping School: un laboratorio aperto a studenti, esperti e cittadini nel corso del quale sarà possibile sperimentare un modello operativo open source per il community mapping.
L’idea è quella di utilizzare un modello “learn by doing” (“imparare facendo”) rendendo l’intero percorso di costruzione della Mappa un momento di ricerca collettiva.
Al termine della Community Mapping School sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

LE ATTIVITA’

Esplorazioni
Quattro momenti di esplorazione collettiva del territorio, dove saperi esperti (guide locali) e non (abitanti) si confrontano nel corso di passeggiate nei luoghi della durata di mezza giornata.
Le esplorazioni saranno dedicate a:
• gli aspetti naturali: fauna e flora;
• il mare e l’acqua;
• il patrimonio storico e culturale;
• il punto di vista dei più piccoli.
Le esplorazioni sono finalizzate alla CONOSCENZA.

Open Day – incontri pubblici
Momenti di confronto con la comunità finalizzati alla CONDIVISIONE delle conoscenze e delle esperienze.
Ascoltare, condividere e confrontarsi, sono le parole chiave che caratterizzano questi appuntamenti.

Workshop
Quattro laboratori in cui docenti esperti guidano i partecipanti in un percorso di acquisizione critica e REINTERPRETAZIONE delle conoscenze. I workshop hanno l’obiettivo di indagare e raccontare il paesaggio del Mar Piccolo con tecniche e approcci differenti in momenti di lavoro concentrato in 2-3 giorni, guidato da docenti esperti.
L’intero percorso laboratoriale prevede:
• workshop di osservazione naturalistica
• workshop di fotografia del paesaggio
• workshop di ricerca antropologica
• workshop di comunicazione visiva
Ciascun workshop prevede lezioni e attività pratiche. Le lezioni sono aperte a tutti, ma per ragioni organizzative le attività pratiche sono a numero chiuso.

L’ARCHIVIO APERTO
Per tutta la durata del progetto saremo a disposizione della comunità per la raccolta e condivisione di vecchie fotografie, memorie, oggetti, storie, credenze e tradizioni legati al Mar Piccolo, che andranno a costruire l’archivio aperto e partecipato del Mar Piccolo.
Sarà possibile contribuire alla raccolta del materiale per la costruzione di questo prezioso pezzo di memoria collettiva parallelamente ai quattro workshop che si terranno a Palazzo Ulmo.

COME PARTECIPARE
Le attività prevedono differenti gradi di coinvolgimento, e quindi anche di tempo ed energie. Si può scegliere di contribuire alla costruzione della Mappa con differenti modalità.

ISCRIVITI ALLA COMMUNITY MAPPING SCHOOL
Segui l’intero percorso di costruzione della Mappa partecipando ai 4 workshop, alle esplorazioni e agli incontri pubblici.
Invia una mail a xscapelab@gmail.com con oggetto “Community Mapping School”, allegando un breve CV con le tue competenze, entro il 9 Ottobre 2016.

PARTECIPA ALLE SINGOLE INIZIATIVE
Segui una o più esplorazioni, ascoltare o condividere la propria esperienza durante gli incontri pubblici oppure iscriversi ai singoli workshop in base ai propri interessi e competenze. Se sei interessato solo ad uno dei workshop mandaci una mail entro il 9 ottobre e valuteremo la disponibilità di posti.

> Visita il sito XScape

Manca veramente poco al 2 Ottobre 2016, quando si metterà in scena la grande rievocazione storica “Attacco a Maruggio” organizzata dalla “Pro Loco” (con il patrocinio del Comune di Maruggio, la collaborazione di numerose Associazioni locali e con il media partner “La Voce di Maruggio”). Continuiamo nell’azione di divulgazione della Storia dei Cavalieri di Malta, proponendo un contributo sulla presenza dei Cavalieri (Templari e Ospitalieri) a Maruggio.

L’importanza strategica della Pugliacrocevia tra Occidente e Oriente e porto privilegiato per i commerci e gli scambi tra i due mondi, è stata ben chiara a tutti i popoli che hanno abitato queste terre nella storia ed è proprio la posizione strategica a fare della Puglia una delle più importanti province templari nel Medioevo, al livello di Francia ed Inghilterra. Di qui i Templari partivano per la Terra Santa, per andare a combattere le crociate e qui, una volta persi definitivamente i possedimenti in Medio Oriente, si stabilirono. Molte sono le testimonianze della loro presenza in Puglia e forte è stato il loro legame con il territorio (I Templari in Puglia).

Questo legame è rappresentato, in provincia di Taranto, dalla storia di Maruggio, piccolo paese non distante dal mare.

Secondo alcuni studiosi Maruggio venne proprio fondata dai Templari. Questo renderebbe il paese, insieme ad Alberona, in provincia di Foggia, l’unico caso di fondazione templare accertato in Puglia.

La presenza templare a Maruggio segnò un periodo di sviluppo e di crescita per il paese.L’anno che sicuramente segnò l’arrivo dei Templari è il 1130. In quell’anno Ruggero II unificò il Ducato di Puglia e quello di Calabria fondando il Regno di Sicilia. Da quell’anno Maruggio fu possesso della famiglia De Marresio. Ed è in questo periodo che i Templari ottennero il permesso di stabilirsi nel feudo e di creare una loro mansione.

I Templari, infatti, bonificarono i terreni paludosi che circondavano il centro abitato e iniziarono l’estrazione del sale dagli stagni lungo la costa.

Diverse sono le ipotesi sulla collocazione della domus templare a Maruggio. Alcuni pensano che fosse nei pressi dell’attuale castello. Altri indicano il luogo in cui sorge la chiesa della Madonna del Verde, che proprio in ricordo della presenza dei Templari, verrà in seguito chiamata Madonna del Tempio.

L’ipotesi che l’insediamento templare fosse presso il Santuario della Madonna del Verde è avvalorata dal fatto che le domus templari solitamente sorgevano lontano dai centri abitati.

Il culto della Madonna del Verde è tipicamente templare, legato anche alla cura della malaria.

Non bisogna, infatti, dimenticare che i Templari erano esperti guaritori e probabilmente sul luogo della chiesa sorgeva un ospedaletto templare per la cura della malattia.

Infatti, alla notizia dell’arresto dei Templari di Maruggio, la nobildonna Giovanna Caballaro, si impossessò dei loro beni e si rifiutò di consegnarli ai Cavalieri di Malta. La consegna ai legittimi proprietari avvenne solo nel 1317, dopo che Roberto d’Angiò minacciò la Caballaro e solo dopo l’ingresso nell’Ordine del figlio di questa, Nicola de Pandis, che diventerà il primo commendatore di Maruggio e Gran Balì dell’Ordine.Il passaggio del feudo ai nuovi proprietari avvenne però solo nel 1317.

Cavalieri di Malta governarono la Commenda (l’insieme dei beni urbani e rurali) di Maruggio dal 1317 al 1819, quando la commenda scomparve definitivamente.

Cavalieri diedero ulteriore impulso allo sviluppo cittadino. Contribuirono alla protezione di Maruggio contro i pirati turchi, costruirono il Castello, le mura cittadine (oggi non più visibili) e alcune torri costiere. Ai Cavalieri di Malta, inoltre, si attribuisce la fondazione della Chiesa di San Giovanni e quella della Madonna del Verde.

E’ nel centro storico di Maruggio che si trovano le testimonianze della presenza dei due Ordini nel paese.

La Chiesa di San Giovanni, oggi chiusa al culto, venne costruita nel XV secolo dai Cavalieri di Malta, il cui stemma spicca al centro della facciata, insieme alla data 1503. In origine, nei pressi della Chiesa c’era un ospedale che accoglieva malati e pellegrini, già in cattive condizioni nel XVII secolo. L’edificio presenta un’unica navata e originariamente era provvista di tre altari, uno dei quali venne spostato nella Chiesa della Madonna del Verde.

Sempre nel centro cittadino si trova il Castello, detto anche Palazzo dei Commendatori. Il Castello venne edificato nel 1368, addossato alle mura cittadine. Composto da due piani, con le stanze al primo piano e frantoi e magazzini al piano terra, la facciata del Palazzo è arricchita da un grande trittico con stemma e armi del gran maestro dell’epoca, Hugues Loubenx de Verdalle. L’edificio si affaccia su Piazza del Popolo, da dove è possibile ammirare le semplici finestre con il fregio decorato a motivi vegetali e zoomorfi, ma l’ingresso è da Via Umberto I, dove attraverso un arco si accede al cortile. Nel cortile si trovava la cappella della Madonna della Visitazione.

Appena fuori dal paese, si trova la Chiesa di Santa Maria del Tempio, o della Madonna del Verde. La chiesa fu costruita nel 1585, sui resti di una cappella di origine templare. La facciata, però, venne modificata alla fine dell’Ottocento. E’ questa la Chiesa che alcuni indicano come antico fortilizio dei Templari Maruggio. Ad avvalorare questa tesi è la presenza, all’interno dell’attuale Chiesa, di un’iscrizione lapidea che ricorda la loro presenza e la costruzione dell’edificio su una struttura di loro pertinenza.

Oggi Maruggio è una testimonianza importantissima della presenza dei due ordini cavallereschi in Puglia e rappresenta una piccola perla da non perdere assolutamente.

Autore articolo: Davide Guida

Articolo pubblicato su : HiPuglia, 21 Agosto 2012

Nel 1637, la Commenda Magistrale di Maruggio era retta dai Cavalieri di Malta e amministrata dal Balì Fra’ Giovanni Battista Naro.
Il 13 Giugno dello stesso anno, sette navi turche approdarono lungo le coste ioniche, intenzionate a mettere a ferro e fuoco le città dell’entroterra. Non fu un caso se scelsero di dirigersi verso Maruggio: l’attacco infatti fu premeditato per vendicare le gravi perdite subite dai turchi e inflitte proprio dal Commendatore Naro, che si era distinto per aver catturato diverse imbarcazioni pirata.
I pirati turchi furono respinti in mare grazie alle doti militari del Naro, e i maruggesi non subirono gravi perdite. Ad eccezione di una fanciulla che – come riferisce la leggenda – fu rapita e portata ad Algeri.
Dopo molti anni, però, la donna tornò nel paese natio…

Fin qui la ricostruzione dell’unico assalto che Maruggio subì nel corso della sua storia secolare, narrata nel libro “Attacco a Maruggio: 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico – sociale europeo” di Tonino Filomena e Cosimo E. Marseglia, dal quale l’ardimentoso Michele Chiego ha liberamente tratto il copione della prima edizione della rievocazione storica “Attacco a Maruggio”, che andrà in scena Domenica 2 Ottobre 2016 nel centro di Maruggio (Ta).

Il Comune di Maruggio assieme alla “Pro Loco” di Maruggio, hanno voluto cimentarsi nell’organizzazione di un evento che in molti attendevano, con l’intento di far ri-scoprire una Storia talvolta poco conosciuta, per promuoverla come fondamentale elemento identitario.

Finora, l’unico tentativo – riuscitissimo – di rievocazione storica si svolse nel 2004, a cura dell’Istituto Comprensivo “Del Bene”. Sono dovuti passare 12 anni prima che si tornasse a rimettere in moto l’organizzazione di una rievocazione storica, filologicamente corretta e allargata alla comunità e a tutte le Associazioni presenti sul territorio, in primis il Circolo ANSPI “Emmaus”.

Finalmente questo sogno si realizza, grazie soprattutto all’entusiasmo di numerosi concittadini che hanno colto lo spirito dell’iniziativa, prodigandosi nel confezionamento dei costumi dell’epoca e collaborando fattivamente con gli ideatori.

La rievocazione storica ha, inoltre, ottenuto il patrocinio morale del MIBACT, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo.

Questo il PROGRAMMA della manifestazione:

ore 18.00 – PIAZZA S. GIOVANNI: Partenza del Corteo Storico che percorrerà le seguenti vie: via Umberto I, Piazza del Popolo, via Malta, via Cadorna, via Fratelli Bandiera, via Pisacane, via Castigno, via Vittorio Emanuele

ore 19.30 – PIAZZA DEL POPOLO: Saluto del Commendatore con esibizione tamburini, musici, sbandieratori e danze del ‘600

ore 20.30 – PIAZZA DEL POPOLO: “ATTACCO A MARUGGIO” con la partecipazione de “I Cavalieri de li Terre Tarentine”

ore 21.30 VIA UMBERTO I: Piatti tipici e prodotti locali ed esibizione di saltimbanchi, giocolieri e mangiafuoco.

Dunque, per il prossimo 2 Ottobre non prendete appuntamenti: perché a Maruggio faremo un salto indietro nel tempo, per rivivere insieme un’esperienza che siamo certi sarà indimenticabile.

L’evento si inserisce nel progetto tematico “Sulle orme dei Cavalieri Crociati in Terra di Maruggio”, attraverso il quale la “Pro Loco” ha già intrapreso un’azione di divulgazione – con seminari, visite guidate e attività didattiche – delle gesta e delle opere dei Cavalieri Ospitalieri.

Media partner è “La Voce di Maruggio”.

Informazioni: 327.7745476 / 348.4653564

Ing. Massimo Quaranta - Presidente “Pro Loco” Maruggio (Ta)

In questi giorni, l’Associazione di Promozione Sociale “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta) sta presentando alle Scuole del circondario una nuova proposta integrata: “Sopra e sotto il mare. Progetto didattico di scoperta dell’ambiente marino”.

Tra le numerose finalità perseguite dall’A.P.S. “Play your Place”, risulta estremamente importante la promozione delle attività di educazione ambientale e divulgazione naturalistica, soprattutto per rendere più comprensibili le motivazioni che giustificano l’applicazione di provvedimenti di tutela del paesaggio.

L’opera di sensibilizzazione dei ragazzi nei confronti di tutto ciò che riguarda il mare appare tuttavia molto più impegnativa di quanto possa esserlo far nascere in loro il rispetto per l’ambiente terrestre.
Dalla terraferma, infatti, il mare è visto più come una fonte di risorse, un luogo in cui divertirsi, piuttosto che un “acquario” di straordinaria bellezza con ambienti particolarmente delicati in cui vivono animali estremamente sensibili anche a piccole variazioni ambientali.

Educare le nuove generazioni al rispetto e alla tutela della natura che ci circonda ha un’estrema importanza sociale: attraverso quest’azione non solo si riescono ad avvicinare i ragazzi alla conoscenza del mare e educandoli all’importanza della sua tutela, ma si raggiungono anche i loro genitori, stimolandoli al cambiamento degli stili di vita e delle abitudini.

Per questi motivi l’A.P.S. “Play your Place” – avvalendosi di altre Associazioni partner, di Enti ed esperti locali – ha ideato una proposta didattica integrata (che può essere sviluppata singolarmente o svolta per intero) che consentirà – all’interno delle Scuole – di approfondire tematiche sul contesto marino, utilizzando metodi innovativi, al fine di giungere ad un maggior coinvolgimento degli alunni per un efficace azione di sensibilizzazione ambientale.

“SCOPRI LE DUNE” - a cura dell’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta)

Si tratta di un percorso storico-naturalistico sulle Dune di Campomarino di Maruggio (Ta) – zona S.I.C. – Sito di Importanza Comunitaria – che consentirà agli studenti di scoprire gli aspetti ambientali che caratterizzano il litorale, per apprezzarne la ricca biodiversità, al fine di comprendere l’importanza della tutela degli habitat e della loro valorizzazione.

Il percorso di visita proposto intende portare a conoscenza dei ragazzi gli aspetti geologici, geomorfologici e botanici del paesaggio costiero, con approfondimenti relativi al riconoscimento e agli usi delle piante autoctone: euforbia e silene delle spiagge, finocchi e gigli marini, ginepri, lentisco, ecc.

L’itinerario si snoda dall’antica torre anticorsara “Torre de’ Molini” – ubicata nel pieno centro della località balneare di Campomarino – per proseguire, a piedi, lungo il percorso guidato realizzato sulle dune immediatamente a ridosso della zona “Mirante”.

“VIAGGIO IN FONDO AL MARE”  - a cura dell’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta)

Grazie ad una ricca selezione di fotografie subacquee e video dei fondali di Campomarino e delle zone limitrofe, si affrontano diversi temi inerenti l’ambiente marino: dalla conoscenza dei suoi abitanti e dell’ecosistema in cui vivono al problema dell’inquinamento. L’attività, infatti, affronta l’impatto dei rifiuti sull’ambiente, sui cicli naturali, sulla catena alimentare e in generale sull’ecosistema.

Confrontarsi con questo problema significa riflettere sulle sue cause e analizzare le strategie finora adottate per limitarlo.

Abbinata alla lezione frontale, è possibile allestire nei locali della Scuola una mostra fotografica-divulgativa con immagini scattate fino a 20 metri di profondità dalla dott.ssa Rossella Baldacconi, fotografa e biologa marina.

“ALICE NEL REGNO DI POSIDONIA” - a cura dell’Associazione “Teste di Legno” di Galatina (Le)

Spettacolo con tecniche miste di pupazzi e burattini, per far comprendere ai più piccoli – e perché no, anche agli adulti – che il mare e le spiagge rappresentano un bene prezioso per tutti, e che quindi vanno rispettati.

Attraverso gags divertenti, Alice e i suoi amici accompagneranno gli spettatori nelle profondità marine, tra pesci colorati di forme diverse, che si muovono allegramente tra le estese praterie di Posidonia Oceanica, quell’alga che spesso si ritrova sulla spiaggia e che troppo spesso consideriamo – erroneamente – un rifiuto, perché “puzzolente”.

Ai partecipanti viene rilasciata una “Carta dei Diritti del Mare”, con le dieci regole da adottare per la salvaguardia degli organismi marini e per la tutela delle spiagge.

Lo spettacolo è stato scelto nell’ambito della campagna di sensibilizzazione 2016 dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo (Le) nell’ambito del progetto “Ombrellone Blu”.

VISITA D’ISTRUZIONE A “MAREA – CENTRO DI CULTURA DEL MARE” – a cura di EMYS di Gallipoli (Le)

“Marea” – nodo della rete SMUG – Sistema MUseale di Gallipoli ubicato presso il Chiostro dei Domenicani – si configura come un museo innovativo, un centro culturale per un’esperienza museale narrativa del mare e della cultura ad esso legata, con l’ausilio delle tecnologie e degli strumenti multimediali e interattivi di ultima generazione.

Non ospitando reperti, l’allestimento museale multimediale è un racconto suggestivo del mare, articolato tra contenuti audiovisivi, sensori, suoni, realtà aumentata e giochi interattivi, con lo scopo di offrire al visitatore la possibilità di immergersi nella natura e nelle profondità marine e insieme entrare in dialogo interattivo con i suoni e le visioni del territorio, alla scoperta della comunità che lo abita.

Un Museo di esperienza sensoriale, dunque, ma anche un percorso conoscitivo costellato di narrazioni e stimoli all’interattività e al dialogo del visitatore con quanto sente e vede.

VISITA D’ISTRUZIONE AL “MUSEO DEL MARE” – a cura dell’Associazione Culturale “Amart” di Gallipoli (Le)

Di recente istituzione, costituisce la più importante collezione di cetacei della Puglia con una raccolta ornitologica di esemplari di provenienza salentina. Sempre di provenienza locale le collezioni di rettili, crostacei, molluschi e invertebrati.

L’edizione 2016 dell’evento, che si terrà dal 16 al 22 settembre, avrà come tema “La mobilità intelligente e sostenibile – un investimento per l’Europa” e sarà un’importante occasione per sottolineare gli stretti legami tra economia e trasporto: lo slogan scelto, a tal proposito, è “Smart Mobility. Strong Economy”, un messaggio che intende evidenziare come le nostre scelte quotidiane in fatto di trasporti, possano influire positivamente sull’inquinamento atmosferico e qualità della vita ma anche sullo sviluppo economico.

Anche per questa edizione, il Ministero dell’Ambiente aderisce alla Settimana Europea della Mobilità, condividendone gli obiettivi, svolgendo un ruolo di coordinamento nazionale e di supporto delle iniziative e degli eventi attuati da Comuni e associazioni, nonché promuovendo la partecipazione attiva dei cittadini e specifiche azioni a carattere nazionale.

Obiettivo dell’edizione 2016 della Settimana Europea della Mobilità è mettere in evidenza quanto la pianificazione intelligente e l’uso dei trasporti pubblici possa rappresentare una grande fonte di risparmio economico per le Pubbliche Amministrazioni e per i cittadini, oltre che un’importante occasione per sostenere la crescita economica locale.

Numerose ricerche hanno dimostrato che un maggiore impiego di risorse pubbliche per migliorare il sistema dei trasporti, puntando sui servizi pubblici, condivisi e più ecosostenibili, è in grado, oltre che di rendere più sicure e vivibili le nostre città, anche di supportare e far crescere l’occupazione e il complessivo sistema economico locale.
È stato dimostrato, inoltre, che gli spostamenti a piedi o in bicicletta non solo generano stili di vita più sani, ma determinano anche più produttività sul lavoro e a scuola.
Dare priorità al trasporto sostenibile, altresì, rappresenta un beneficio per le imprese e i settori produttivi locali: analisi e studi condotti in zone chiuse al traffico motorizzato, accessibili solo a pedoni o ciclisti, hanno rilevato nelle stesse un sensibile aumento delle attività commerciali e del relativo indotto, oltre a una vivibilità maggiore delle stesse zone.

La Settimana Europea della Mobilità, quindi, come al solito costituirà un’importante occasione per le Amministrazioni già attive o che intendono attivarsi in un processo, ormai necessario e irrinunciabile, di miglioramento del sistema dei trasporti, al quale inevitabilmente si accompagnano la crescita economica dell’intero sistema locale e la vivibilità dei centri urbani.

Per ulteriori informazioni e per adesioni alla Settimana Europea della Mobilità è possibile visitare il sito internet.

Oppure, per le attività nazionali, il sito del Ministero dell’Ambiente.

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