Dopo il successo ottenuto con la prima edizione dello scorso anno, l’associazione storico culturale “Cerva Regia” di Manduria, è lieta di presentarvi la seconda edizione di “SCEGNU-CRONACHE DI VITA QUOTIDIANA IN ETA’ GRECO-MESSAPICA”.

L’unico evento nella zona in grado di proporre, attraverso il rigoroso metodo della rievocazione storica, la gloriosa storia dei messapi e la ri-scoperta di Manduria nel V-IV secolo a.C. In questo particolare periodo storico, caratterizzato da costanti scambi culturali e commerciali con la Grecia, i Messapi ne subirono fortemente l’influenza, sia da un punto di vista politico-culturale che religioso.

Al fascino di un’area di scavo cosi vasta e ricca di testimonianze, si aggiunge, dunque, l’emozione di trovarsi all’interno di un insediamento con ricostruzioni filologiche in scala reale di ambienti completi di arredi e animati da drammatizzazioni di attività della vita quotidiana.

Alle ore 18,00: apertura villaggio messapico, nel quale abili artigiani storici illustreranno le tecniche e i manufatti in uso nel V-IV secolo a.C.
La fasi della preparazione atletica dei giovani prima delle gare e del lancio delle frombole, in collaborazione con l’associazione sportiva di atletica leggera – Body angel di Manduria.

Alle ore 20,00: Spettacolo teatrale, nella terra del Primitivo, non poteva mancare la rappresentazione del Simposio grazie alla partecipazione, del celebre attore Vittorio Continelli, esperto conoscitore della mitologia greca, che presentarà il “Discorso sul Mito” – l’Amore prende piede dalla descrizione del Simposio di Platone (una cena celebrativa tra amici che si ritrovano a discutere dell’amore) per poi procedere attraverso l’intreccio delle storie raccontate dagli ospiti di Agatone (padrone di casa) con altre favole romantiche appartenenti al corpus mitologico classico: Eco e Narciso, Orfeo e Euridice, le vicissitudini di Tiresia, le trasformazioni amorose di Zeus, Perseo e Andromeda, Aretusa e Alfeo.

L’associazione culturale “I Cavalieri de li Terre Tarantine” di Taranto, illustreranno l’aspetto militare: l’oplita, armature e tecniche di combattimento singolo e in schieramento;esposizione di armi e armature,frombolieri realizzazioni e tecniche di lancio e la particolarissima “Danza pirrica”.

Iniziativa segnalata da: Katja Zaccheo

L’Associazione “Ecomuseo del Paesaggio delle Serre di Neviano” e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Neviano (Le), in occasione dei festeggiamenti civili della Madonna della Neve e allo scopo di far rivivere l’antica tradizione delle luminarie artigianali ed artistiche che per tanti anni hanno caratterizzato le vie di Neviano, in occasione della novena, con la loro magia di forme, luci e colori, organizzano la settima edizione del concorso “ADDOBBA E ILLUMINA NELLA TRADIZIONE LA TUA NEVIANO”.

Le forme e le dimensioni possono essere varie (stelle, barche, caravelle, torri, lampioni, edicole votive…). I materiali utilizzati: spago, canne, filo di ferro, carta velina e… arte e fantasia!

I lavori saranno valutati ad insindacabile giudizio di una giuria qualificata il 3 AGOSTO 2016 e premiati la sera del 6 AGOSTO 2016 in PIAZZA CONCORDIA.

Ai primi tre classificati sarà consegnata una coppa.

Per informazioni e per iscriversi al concorso contattare il num. 333.5359193

Da qualche anno, a Leverano in provincia di Lecce è partito il progetto “I LOVE FICHELLA”, per la salvaguardia e la tutela dell’ultimo scampolo di macchia mediterranea di proprietà pubblica presente sul territorio comunale in contrada “Fichella”, appunto.

A proporlo è la locale sezione aderenti INACHIS in collaborazione con il gruppo spontaneo della Mappa di Comunità di Leverano. È stato proprio durante gli incontri pubblici organizzati da quest’ultima che è scoccata la prima scintilla ed è stato subito colpo di fulmine.

Ogni luogo è unico, è qualcosa di più di una semplice superficie geografica, rappresenta e include la storia della Comunità, la memoria singola e collettiva, le relazioni, gli avvenimenti, i valori, i fatti numerosi e complessi, il lavoro di tanti che ne hanno creato il paesaggio e quelle sensazioni che questo da solo sa trasmettere a chi lo conosce.

Per questo all’inizio dell’esperienza si è voluto avviare un lavoro di conoscenza e studio del territorio e del paesaggio di Leverano, finalizzato a tracciare la mappa di quello che davvero è importante per la popolazione residente.
Un percorso simile a quello già in corso in molte realtà salentine (Neviano, Tuglie, Galatone, San Vito dei Normanni, ecc.) nell’ambito delle attività degli Ecomusei.

A Leverano, quindi, si è formato un gruppo promotore e tutti (cittadini, associazioni, istituzioni) sono stati invitati a partecipare al laboratorio per la costruzione della mappa di comunità.

Questa mappa rappresenterà il modo in cui la comunità di Leverano, gli anziani e i giovani, vedono, percepiscono, attribuiscono valore al proprio paesaggio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbero che fosse in futuro.

“Della macchia comunale della Fichella all’inizio abbiamo sentito parlare durante gli incontri di Mappa di Comunità di Leverano, ma nessuno sapeva dov’era.

Abbiamo chiesto, sfogliato carte, girato per sentieri, fino a ritrovarla al confine delle terre di Leverano. Ed ancora era nascosta, con segni di tante ferite, bistrattata e negletta, bruciata e tagliata, ma ancora viva.

Questa volta, per la prima volta, qualcuno ha ripreso a vederla, a vedere fiori, nascosti tra i sassi, spuntare in primavera ed il mirto ed il lentisco crescere ancora tenaci, cullati da canti notturni di grilli e civette. Così comincia l’avventura.”

Nel mentre si svolgeva il percorso partecipativo per la redazione della mappa di comunità, gli amici di INACHIS – Leverano ha ideato un progetto di riscoperta e valorizzazione dell’area, inoltrando una formale richiesta all’Amministrazione Comunale per l’adozione della macchia.
L’Amministrazione –  nella persona del Sindaco, Giovanni Zecca – ha sin dall’inizio manifestato grande apertura ed entusiasmo rispetto all’idea progettuale ed ha accolto con delibera di Giunta del 23/04/15 la richiesta avanzata dall’associazione..

Vi proponiamo uno stralcio del progetto proposto:

“La macchia della “Fichella” è un appezzamento di circa 2 ha di proprietà pubblica, ubicato lungo il confine sud del territorio comunale, tra l’agro di Leverano e l’agro di Nardò, sulla linea che idealmente collega la Masseria “Rodo Galeta” alla Masseria “Samali”. Dista circa 5 km dal centro abitato ed è raggiungibile percorrendo la strada vicinale “Ramo di pero” o attraverso la strada Spartifeudo Leverano – Copertino (Via Samali). Attualmente versa in uno stato di grande degrado ed abbandono.  L’incuria e l’indifferenza, causate soprattutto dalla lontananza e dall’isolamento cui è ridotta, hanno fatto in modo che la stessa divenisse discarica a cielo aperto e luogo di scempiaggini ambientali gravissime.

È intenzione di INACHIS, perciò, proporre dei percorsi di conoscenza della macchia e di tutto il territorio circostante, di scoperta di tutti i tesori storico – naturalistici legati ad esso.

Gli interventi punteranno innanzitutto alla bonifica della macchia ed al completo recupero della fruibilità della stessa da parte della comunità leveranese, attraverso un programma di attività ed un piano esecutivo che prevederà la pulizia dell’area, il ripristino – ove possibile – del muretto a secco perimetrale, la catalogazione della fauna e della flora presenti, la progettazione di un percorso/sentiero didattico al fine di permetterne la visita senza arrecare disturbo e danni alla fauna ed alla flora ivi presenti e favorire l’accessibilità anche a soggetti diversamente abili, un servizio di vigilanza per evitare il perpetuarsi di atti vandalici e scempiaggini a carico della macchia.

Al presente progetto sarà data grande rilevanza e risonanza attraverso l’aspetto della comunicazione. Saranno, di volta in volta, resi pubblici tutti gli interventi attuati sull’area attraverso uno spazio web dedicato”.

 Altre informazioni sul sito “Inachis”

 

In occasione della quarta edizione della Festa dell’Architetto, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Taranto, con la collaborazione del Comune di Manduria, indice un concorso dal titolo “Sculture di sabbia” sul tema “Acqua è vita”.

Il concorso si svolgerà il 6 – 7 Agosto 2016 sulla spiaggia antistante P.zza delle Perdonanze di S. Pietro in Bevagna dalle ore 7:00 alle ore 20:00.

Al concorso chiunque può partecipare con il minimo di una scultura con dimensioni rientranti in un area di 3,00 o 4,00 mt x 3,00 o 4,00 mt. Ad ogni postazione verrà individuato un numero progressivo, ogni opera realizzata dovrà recare nome e cognome del partecipante, numero progressivo e titolo dell’opera. Ogni partecipante è responsabile civilmente e penalmente delle proprie opere e di quanto sarà realizzato nella forma e nel significato.

Per maggiori informazioni consultare il bando cliccando qui.

> Scarica il modulo di partecipazione

Renzo Piano, come costruire un castello di sabbia perfetto in 4 passi. “Ho iniziato così la mia carriera, da bambino, sulle spiagge di Genova”

“La mia carriera è iniziata quando, da piccolo, ho costruito il mio primo castello di sabbia a Genova, dove sono cresciuto”. Renzo Piano è oggi uno degli architetti più celebri del mondo, ma ha cominciato così: sporcandosi le mani di sabbia e tuffandole nella battigia. Per spingere gli adulti a tornare bambini e a cimentarsi di nuovo nell’impresa, l’architetto ha suggerito al “Guardian” quattro consigli per costruire il castello di sabbia perfetto. “Creare è sempre stato un piacere per me – felici mani, felice mente – e fare i castelli di sabbia ha allenato la mia fantasia. Ora, in quanto architetto di opere come lo Shard, devo pensare sempre al risultato finale ma prima non ci pensavo, erano cose effimere”.

Realizzare qualcosa senza pensare alle conseguenze, ma solo per il semplice gusto di farlo, è il sottile piacere che si prova da piccoli. Piano crede che si possa tornare a sentirlo anche da grandi: “Ho quattro bambini: il più anziano ha cinquant’anni e il più giovane sedici, quindi ho avuto modo di costruire castelli di sabbia per moltissimo tempo. Non c’è un limite d’età – puoi divertirti a farli indipendentemente dagli anni che hai. Ti aiutano a tornare a pensare come un bambino”. Ed ecco come fare, in quattro passi:

1. Prima di tutto deve esserti chiaro che costruire un castello di sabbia è un’operazione totalmente inutile. Non aspettarti troppo; è destinato a scomparire per il semplice fatto che non c’è un punto in cui costruirlo abbastanza lontano dal mare. La relazione del castello di sabbia con l’acqua è, però, più importante di quanto sembri. Studia le onde e decidi dove posizionarlo – se troppo vicino alla battigia il mare lo distruggerà, ma se lo fai troppo lontano non avrai l’acqua con la quale interagire. Sembra un po’ complicato ma è semplice, devi agire d’istinto.

2. Inizia a scavare un fossato proprio dove le onde hanno inumidito la sabbia. Usa le tue mani. Poi usa la sabbia per creare il centro del castello, che sembrerà all’inizio una montagnetta con un’inclinazione, più o meno, di 45°. Non scavare troppo a fondo: il fossato non dovrebbe superare i 30 cm di profondità e i 45 di larghezza. Il castello dovrebbe essere alto circa 60 cm.

3. Crea un passaggio per l’acqua: il momento più magico è quando le onde iniziano ad entrare nel tuo castello e il canale diventa un vero fossato. Se hai trovato la giusta posizione per costruire la tua opera, potrai osservare l’acqua entrare e uscire ogni 10-15 minuti. Per catturare l’immagine nella tua memoria più facilmente, chiudi gli occhi quando l’onda fa il suo ingresso.

4. Metti una bandierina o qualsiasi cosa capito a tiro sulla cima del tuo castello: questo servirà a renderlo visibile per le persone che camminano sulla spiaggia. Poi torna a casa e non pensarci più.

Articolo pubblicato su Huffington Post”

Legambiente propone, nell’ambito delle attività di FestambienteSud 2016, dal 25 al 30 luglio, nella città UNESCO di Monte Sant’Angelo, una summer school sul tema della Rigenerazione Urbana Sostenibile aperta ad architetti, ingegneri, tecnici delle pubbliche amministrazioni, dei parchi ed a tutte quelle nuove ed emergenti professionalità che si occupano di sviluppo urbano, marketing territoriale, innovazione socio-culturale, start up di imprese, ecc.

Questa scuola di formazione nasce alla luce della crescente necessità di fermare il continuo consumo di suolo, che ha portato all’attenzione degli operatori e dell’opinione pubblica la strategia della Rigenerazione urbana intesa come modalità ordinaria di intervento nella città, contrapposta al modello applicato finora dell’espansione incontrollata.

Formatori della summer school sono docenti provenienti dall’Università La Sapienza di Roma, dal Politecnico di Bari, dall’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dall’Università Federico II di Napoli e dal Centro Studi Micaelici e Garganici dell’Università di Bari. Il programma di lavoro, sviluppato con modalità intensive, prevede sia lezioni che un laboratorio progettuale.

Carlo Patrizio, presidente del circolo tematico Legambiente “Città Invisibili” e coordinatore della Summer School così sintetizza gli obiettivi dell’evento formativo: “I cambiamenti climatici e la conseguente necessità di ridurre il consumo di suolo hanno accelerato la convinzione che l’Urbanistica del ‘900 sia definitivamente superata. Ora è urgente costruire strumenti metodologici nuovi, che consentano di intervenire sulle città considerandole veri e propri eco-sistemi complessi. Per fare città non basta fare piani, bisogna attivare processi e la rigenerazione urbana può aiutare questa transizione”.

Per Francesco Tarantini Presidente di Legambiente Puglia “la rigenerazione urbana rappresenta la nuova frontiera dell’urbanistica e necessita di una nuova cultura del territorio, di strumenti di gestione ma anche di nuove competenze professionali, che mirino al miglioramento della bellezza e della funzionalità economica e sociale delle nostre città, sia nelle periferie che nei centri storici. E’ significativo che la città UNESCO di Monte Sant’Angelo e la Puglia diventino laboratorio con quest’iniziativa di alta formazione”.

Il corso è organizzato dal circolo tematico Legambiente “Città invisibili”, e promosso da FestambienteSud, Legambiente Scuola e Formazione, Legambiente Puglia.

Articolo pubblicato su “FestAmbienteSud”

L’Associazione ARTECA (Associazione per il Recupero delle Tradizioni e della Cultura di Alberobello) e l‘Amministrazione Comunale, con il patrocinio dell’Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Puglia, a seguito degli STATI GENERALI della RIEVOCAZIONE STORICA – International Forum Historical Reenactment and Living History – che si sono tenuti a Firenze lo scorso mese di aprile, organizzano venerdì 8 luglio 2016 in Aberobello, presso la Sala Consiliare del Comune, il Convegno “La Rievocazione Storica: nuova risorsa culturale, turistica ed economica. Sinergie tra Istituzioni e Associazioni Culturali”

Un’occasione di confronto e dialogo tra Istituzioni, associazioni e organizzazioni di Manifestazioni Storiche con l’intento di arrivare ad una regolamentazione regionale e nazionale, al riconoscimento degli aspetti culturali, sociali e turistici delle Rievocazioni Storiche e alla valorizzazione dell’impegno di migliaia di volontari appassionati e tenaci testimoni della memoria e dell’identità del luogo.

Il programma, diviso in due sezioni, tratterà i seguenti argomenti:

Prima sessione ore 9,30 – 13,30
Ore 9,30 /10,00 registrazione partecipanti
Ore 10,00 Saluti istituzionali e inizio lavori

Valorizzazione e affermazione delle Manifestazioni Storiche quale fenomeno europeo, nazionale e locale di crescita culturale, turistica ed economica Relatore Cav.Massimo Andreoli , Presidente C.E.R.S. – Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche

Confronto con il mondo accademico sull’importanza della ricerca, della storia, del rigore filologico e metodologico dei fatti storici. Relatori Prof. Marxiano Melotti, docente di Turismo archeologico Università Bicocca di Milano e Consorzio Universitario Nettuno
Dott. Gabriele Carmelo Rosato, ArcheologoDott. Carmelo Sumerano, Direttore Artistico “Museo Vivente del Trullo”

Le buone prassi della Regione Toscana: dalla legge regionale alla proposta di legge nazionale di valorizzazione delle Associazione e delle Manifestazioni di Rievocazione e Ricostruzione Storica. Relatrice Avv. Roberta Benini , Presidente Comitato Storico della Regione Toscana

Confronto tra Istituzioni nazionali, regionali e locali allo scopo di sollecitare una regolamentazione regionale specifica e favorirne, concretamente, una legge unitaria nazionale. Relatori Sen. Piero Liuzzi, Commissione Cultura del Senato della Repubblica, Dott. Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo, Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia Dott.ssa Daniela Salamida, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura e Turismo di Alberobello

Ore 13,00 sintesi prima sessione – pausa brunch

Seconda sessione ore 15,00 – 18,00

Confronto e dialogo tra le associazioni organizzatrici di manifestazioni storiche: analisi dei punti di forza e di debolezza al fine di migliorare il livello storico, tecnico, organizzativo, divulgativo e promuovere la creazione di una rete regionale.
Interviene Dott. Gaetano Armenio, Presidente Associazione Puglia Autentica

Interventi liberi

Considerata l’importanza del tema, ogni partecipante è invitato ad intervenire per apportare il proprio contributo di idee ed esperienze.

Conclusione, saluti e Visita esperienziale del Museo Vivente del Trullo.

I risultati scaturiti dai lavori del Convegno costituiranno un documento da presentare alle Istituzioni e la base di una proposta progettuale da sviluppare in vista del Piano Strategico della Cultura che la Regione Puglia si approssima ad elaborare.

Si svolgerà presso la “Casa del Parco” della Masseria Marina (sita in S. Pietro in Bevagna nella marina di Manduria (Ta)) il progetto di narrazione teatrale “L’io e il noi: rappresentazioni”, per i pazienti psichiatrici della CRAP (Comunità Riabilitativa Assistenza Pscichiatrica), promosso dalla Società Cooperativa Sociale no-profit “CADMA” che vedrà inoltre la collaborazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta) e delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale.

La pedagogia del teatro, in ambito socio-sanitario, è finalizzata ad accompagnare le altre attività riabilitative per migliorare l’autonomia della persona e le finalità del progetto sono il miglioramento della qualità della vita degli utenti in un terreno di intervento – la malattia mentale – segnato dal profondo disagio nel rapporto con la realtà e l’altro.

Il progetto è già stato svolto – in via sperimentale – nel corso del 2014 e del 2015, con risultati più che positivi.

Durante lo svolgimento delle attività previste dal laboratorio, sarà sempre presente personale altamente qualificato come gli educatori professionali, lo psicologo, lo psichiatra e il sociologo.

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