“Dal coltan del Congo ai nostri smartphone”: lezione-confronto tra John Mpaliza e gli studenti di Maruggio (Ta)

John Mpaliza – ingegnere informatico congolese che risiede in Italia da diversi anni, attivista per la pace nel suo paese e in Africa – torna a Maruggio per la terza volta.
Mercoledì 19 Dicembre, infatti, incontrerà gli studenti delle classi Seconde e Terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Tommaso del Bene” per una lezione-confronto dal titolo: “Dal coltan del Congo ai nostri smartphone. Il lato oscuro della tecnologia”.

Tema della campagna d’informazione (divenuta per John praticamente una missione) sono lo sfruttamento e la miseria che sottendono all’estrazione del coltan (una lega di due minerali molto preziosi, la columbite e il tantalio, quest’ultimo permette di ridurre i consumi delle batterie e miniaturizzare sempre di più i dispositivi) presente soprattutto in Africa, estratto da minatori costretti in stato di assoluta indigenza, necessario a far funzionare gli apparecchi elettronici di uso quotidiano.

John è conosciuto come “Peace walking man”, perché per le sue campagne di sensibilizzazione ha camminato, per l’Italia e per l’Europa. Egli è testimone della guerra criminale che da più di 20 anni – nella Repubblica Democratica del Congo – gira, appunto, all’estrazione del coltan, per il quale i bambini sono spesso costretti a scavare nella sabbia a mani nude per rifornire di questo minerale i signori della guerra, che poi lo rivendono a multinazionali senza scrupoli il cui unico interesse è assemblare costosi dispositivi elettronici – computer, tablet, telefonini – da rivendere a caro prezzo sui cosiddetti mercati più progrediti.

Ad organizzare il confronto è il coordinamento delle associazioni locali APS “Play your Place”, “Lotus” e Arci “Paisà”.

 

“Percorsi di Storia”: tre domeniche a piedi, per riscoprire la bellezza di Sava, Maruggio e Manduria

Favorire il benessere del corpo e della mente con un programma di passeggiate in luoghi insoliti e suggestivi, combinando la bellezza del paesaggio alla storia e alle tradizioni culturali delle città. E’ con questo spirito che le Associazioni “TerrA NostrA”, “Play your Place” “Pro Loco Sava” ,”Pro Loco Maruggio”, “Profilo Greco” ed Endas (impegnate costantemente nella promozione turistica e culturale del nostro territorio) organizzeranno per tre domeniche di Dicembre altrettante visite guidate a Sava, Maruggio e Manduria.

Tre imperdibili appuntamenti per i residenti e per i visitatori, per i curiosi e gli appassionati che intendono saperne di più, conoscere e apprezzare meglio i luoghi nei quali vivono e muovendosi lentamente osservare ciò che ci circonda da una prospettiva inedita, ri-scoprendo beni culturali aperti o accessibili per la prima volta.

Alla fine di ogni camminata, i partecipanti potranno arricchire l’esperienza di visita degustando prodotti tipici e vini locali.

Questo il programma:

Domenica 9 Dicembre: “La devozione popolare a Sava”

In compagnia della guida turistica arch. Aldo Summa, si percorrerà un itinerario che tiene insieme manufatti e luoghi sacri, dalla Cappella Immacolata vecchia alla Chiesa della Croce, passando per il Cimitero Vecchio, la Cappella dello Schiavo ed altro ancora.

Il ritrovo è in Piazza San Giovanni con partenza prevista per le ore 9.00. Per informazioni contattare il seguente nr. 333.1845685

Domenica 16 Dicembre: “Alla scoperta del centro storico di Maruggio”

Sempre l’arch. Aldo Summa accompagnerà i visitatori in un percorso urbano che si snoderà tra le strette vie dell’antica “Terra Murata” raggiungendo luoghi come il Palazzo dei Commendatori dei Cavalieri di Malta, la Chiesa Madre, l’ex Convento e alcune botteghe d’arte presepiale.

Il punto di ritrovo è presso Largo Umberto I, vicino al Monumento ai Caduti. Si parte alle ore 9.00. Per informazioni nr. 349.1971486

Domenica 23 Dicembre: “Due passi dentro e fuori Manduria”

Insieme alla guida turistica dott. ssa Angela Greco, gli ospiti avranno la possibilità di muoversi lungo un itinerario che partendo dall’area archeologica (San Pietro Mandurino) giungerà nel cuore della città messapica.

Ci si ritrova presso il parcheggio di via Fabio Massimo e si parte alle ore 9.00. Per informazioni chiamare il nr. 334.3477737

L’iniziativa è patrocinata dai Comuni di Sava, Maruggio e Manduria. L’evento è in collaborazione con “Cantina Bosco” di Avetrana.

È previsto un contributo di partecipazione.

“Il presepe di casa mia”: seconda edizione del concorso della Pro Loco Maruggio

Dopo il successo della prima edizione, in occasione delle prossime festività natalizie, la “Pro Loco Maruggio” continua a portare avanti la tradizione, organizzando il  concorso “Il presepe di casa mia”. Lo scopo del concorso è quello di rivalutare la bella ed affascinate arte della religiosità popolare e coinvolgere gli utenti realizzatori di un presepe artigianale nella promozione dei loro lavori.

Possono partecipare al concorso tutti quelli che realizzano un presepe artigianalmente in casa, ovvero realizzato con le proprie mani e nella propria abitazione o laboratorio. La partecipazione è gratuita.

Le iscrizioni al concorso sono aperte fino al 18 Dicembre 2018. Partecipare è semplice: una volta allestito il presepe, occorre chiamare il num. 328/4139171 oppure inviare un messaggio tramite Facebook alla pagina “Pro Loco Maruggio”.

Tra il 20 e il 21 Dicembre (dopo le 16.00), tutti coloro che si saranno iscritti al concorso riceveranno la visita – presso il proprio domicilio – di una Commissione di Valutazione composta da soci della “Pro Loco”. In quella occasione, saranno scattate delle foto e le immagini raccolte saranno poi pubblicate sulla pagina Facebook dell’associazione, per renderle visibili a tutti gli utenti. Qui saranno votate sino alle ore 18.00 del 24 Dicembre. I “mi piace” ottenuti da ciascuna foto consentiranno di eleggere il vincitore della categoria “Facebook”Un altro vincitore sarà decretato dagli esiti espressi dalla Commissione di Valutazione.

Quest’anno son previsti ricchi premi per vincitori:

Premi della giuria:

1°classificato 150 euro
2°classificato 100 euro
3°classificato 50 euro

PREMIO “FACEBOOK “
Cesta di prodotti tipici

L’iniziativa è in collaborazione con l’A.P.S. “Play your Place”. Media partner “La Voce di Maruggio”.

Leggi e scarica il Regolamento di partecipazione al concorso Il presepe di casa mia

L’Unesco dichiara i muretti a secco patrimonio dell’Umanità

I muretti a secco italiani entrano nella lista Unesco del Patrimonio Culturale Immateriale. La decisione è arrivata nel corso della tredicesima sessione del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale che si è tenuta a Port Louis, Repubblica di Mauritius. Oltre all’Italia, il riconoscimento per quest’arte antica è andato a Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera.

L’arte del muretto a secco, spiega l’Unesco, “riguarda il know-how relativo alla realizzazione di costruzioni in pietra impilando le pietre l’una sull’altra, senza l’utilizzo di altri materiali se non talvolta la terra asciutta. Le strutture in pietra a secco sono diffuse nella maggior parte delle aree rurali – principalmente in terreni scoscesi – sia all’interno che all’esterno degli spazi abitati. La stabilità delle strutture è garantita da un’attenta selezione e collocazione delle pietre, e le strutture in pietra a secco hanno modellato numerosi paesaggi, formando vari modi di abitazione, agricoltura e allevamento. Queste strutture testimoniano i metodi e le pratiche utilizzate dall’uomo dalla preistoria ad oggi per organizzare il proprio spazio di vita e di lavoro ottimizzando le risorse naturali e umane locali. Svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione di frane, inondazioni e valanghe, nella lotta all’erosione e alla desertificazione dei terreni, nella valorizzazione della biodiversità e nella creazione di condizioni microclimatiche adeguate per l’agricoltura”.

“Le strutture in pietra a secco sono sempre realizzate in perfetta armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica un rapporto armonioso tra l’uomo e la natura. La pratica si tramanda principalmente attraverso l’applicazione pratica adattata alle condizioni particolari di ogni luogo”, conclude l’Unesco.

È la seconda volta, dopo la pratica tradizionale della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, che viene attribuito questo riconoscimento a una pratica agricola e rurale.

“Ancora una volta i valori dell’agricoltura sono riconosciuti come parte integrante del patrimonio culturale dei popoli – commenta il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio – Il nostro Paese si fonda sull’identità. I nostri prodotti agroalimentari, i nostri paesaggi, le nostre tradizioni e il nostro saper fare sono elementi caratterizzanti della nostra Storia e della nostra cultura. Non è un caso quindi che, dei 9 elementi italiani riconosciuti dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, ben 4 appartengano al patrimonio rurale e agroalimentare. Un risultato che conferma l’importanza di questo comparto nel nostro Paese e quanto sia fondamentale, come Governo e come cittadini, non dimenticare mai le nostre radici. Ecco perché è necessario continuare a investire nella promozione e nella valorizzazione, anche a livello internazionale, delle nostre produzioni agroalimentari e dei nostri territori.”

Nel 2010 la Dieta Mediterranea è stata iscritta come primo elemento culturale al mondo a carattere alimentare nella lista Unesco; nel 2014 il riconoscimento della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, primo elemento culturale al mondo di carattere agricolo riconosciuto dall’Unesco; nel 2017 è stata la volta de “L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano”.

La candidatura della pratica rurale dell’arte dei muretti a secco è stata portata avanti dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo in sinergia con il MAECI e con la Commissione nazionale Unesco.

Fonte: AgCult

Natale a Ruvo di Puglia (Ba): nel centro storico aprono negozi temporanei aiutati dal Comune, e i cittadini si costruiscono le luminarie

Nei locali dismessi e chiusi da tempo, fino all’Epifania si possono conoscere ragazzi con disabilità che servono cibo tipico tra un laboratorio inclusivo di archeologia e una lezione di cucina. Si può gustare un caffè con guida all’ascolto di vinili di pregio in una piccola galleria d’arte. Acquistare souvenir ispirati ai simboli della città di Ruvo e all’Alta Murgia e stampati in 3D al termine di una proiezione cinematografica. Si possono degustare vino e jazz “geografico” dal vivo, didattica della birra artigianale e delle tisane naturali, cibo e danze da tutto il mondo, archeo-gastronomia, coltivazioni in acquaponica. Per poi terminare il tour tra artigianato tradizionale e prodotti originali col “ritorno del baccalà” nella piazza dell’orologio.

Vivo a Ruvo – Nuove idee negli spazi chiusi del centro storico

A #RuvoDiPuglia nuove luci e nuove idee!Grazie a Vivo a Ruvo durante il periodo di permanenza delle nostre Luci e Suoni D'Artista, i locali del centro storico ospiteranno 21 nuove attività economiche, selezionate grazie a un avviso pubblico del Distretto Urbano del Commercio, "Apriti Ruvo"! Nuove idee per spazi chiusi, ormai aperti, vi aspettano dal 24 novembre!Un breve racconto nel servizio di TgNorba24. #LuciESuonDartista #LuciEsuoniDartista2018 #Evoluzioni #RuvoDiPuglia #Relazioni #weareinpuglia #viaggiareinpuglia #inPuglia365 #RuvoCittàDarte #RuvoCittàDellaMusica #Innesti2018 #RuvoCittàCheLegge #vivoaruvo #ilightRuvo

Pubblicato da Luci e Suoni d'Artista – Ruvo di Puglia su Sabato 17 novembre 2018

 

Per Natale 2018 Ruvo si anima anche grazie a un bando sperimentale voluto dal sindaco, Pasquale Chieco, e dall’assessora alla Cultura, Monica Filograno. Grazie alla call internazionale “Apriti Ruvo” nel centro storico resteranno aperte fino a 7 gennaio 21 nuove attività commerciali e artigianali. I proprietari di 16 locali sfitti hanno messo a disposizione le location per allestire i negozi, il Comune ha pagato bollette, utenze e Tari. Le buone idee sono state premiate per innovazione, originalità e creatività: le 21 attività economiche temporaneamente assegnatarie dei locali sono state selezionate attraverso un avviso pubblico promosso dal Duc (Distretto Urbano del Commercio). Più di settanta le candidature arrivate da tutte le province pugliesi, dalla Sicilia e dal Veneto, tra i vincitori 13 sono ruvesi.

Dal 7 dicembre, poi, e per tutto il periodo natalizio, torna “Luci e suoni d’artista”, il progetto che riaccende il centro storico di Ruvo con opere d’arte luminose progettate e costruite con i cittadini e che già nelle precedenti edizioni ha portato in città un gran numero di visitatori. Quest’anno il tema scelto è la “maraviglia” di leopardiana memoria. Per l’edizione 2018 i cittadini volontari si sono divisi in gruppi specializzati sulla base delle tecniche o dell’uso dei materiali: dal restauro agli origami, dalle tecnologie interattive alla manifattura 4.0, per finire con sculture luminose e fotografie di ritratto.

Una Città Illuminata

Ci prepariamo per il terzo anno consecutivo ad illuminare la città con le opere e le installazioni coprogettate da designer, artigiani, artisti e imprese e realizzate insieme alla comunità creativa e operosa di Ruvo di Puglia. Questo video racconta l’edizione del 2017. Nei prossimi giorni pubblicheremo il racconto fotografico del 2016 e 2017. Siamo all’opera per la prossima. A breve ne presenteremo il tema e partiranno i nuovi laboratori partecipati. Il 7 dicembre ci vediamo in Piazza Matteotti per l’accensione. Seguiteci anche su Instagram 👇https://www.instagram.com/luciesuonidartista/#RuvoDiPuglia #RuvoCittàDarte #RuvoCittàCheLegge #RuvoCittàDellaMusica #LuciEsuoniDartista #LuciEsuoniDartista2018 #NataleARuvo #iLightRuvo #Innesti2018 #Relazioni #Evoluzioni #vivoaruvo #weareinpuglia #viaggiareinpuglia #inPuglia365

Pubblicato da Luci e Suoni d'Artista – Ruvo di Puglia su Venerdì 19 ottobre 2018

 

Fonte: “La Repubblica – Bari”

Per approfondimenti: Vivo a Ruvo

Pagina fb “Luci e suoni d’artista”