“Metti in mostra il tuo presepe!”. Partecipa alla settima edizione della mostra organizzata da “Play your Place” di Maruggio (Ta)

Dopo lo straordinario successo delle prime sei edizioni, l’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta), nell’ambito del progetto pluriennnale “Cultura Arte e Fede”, organizza la settima edizione della “Mostra di Presepi”.

La partecipazione alla mostra è gratuita. L’invito è rivolto sia a singoli individui che a gruppi di persone (famiglie, amici…), ma non ad associazioni. Ogni autore può partecipare con una o più opere presepiali e sarà libero di interpretare a suo modo l’episodio della Natività.

Le iscrizioni sono aperte sino al 15 Dicembre 2018. Il Modulo di Iscrizione si può scaricare dal sito dell’A.P.S.: www.playourplace.it e inviato tramite e-mail all’indirizzo dell’A.P.S: pyplace@gmail.com

I Presepi iscritti alla mostra devono essere consegnati o fatti pervenire non oltre il 22 Dicembre 2018, presso il luogo di esposizione, la Chiesa di S. Maria delle Grazie (ex convento dei Frati Minori Osservanti) sita in Via Vittorio Emanuele a Maruggio (Ta).

L’allestimento della mostra (a cura dell’A.P.S.) sarà realizzato all’interno dei Cappelloni dedicati a S. Francesco d’Assisi, S. Pasquale Baylon. Qui i presepi saranno esposti al pubblico durante il periodo natalizio.

L’inaugurazione della mostra è prevista per il 24 Dicembre 2018, dopo l’accensione de “li fuechi ti Cristu Piccinnu”.

La mostra dei Presepi non è competitiva. Scopo della mostra è rendere disponibili gli spazi necessari a tutti coloro che intendono condividere con la comunità il risultato del proprio lavoro artigianale e/o artistico.

Si prega di prendere visione del Regolamento completo e di scaricare il Modulo di Iscrizione alla mostra sul sito dell’A.P.S.: www.playourplace.it.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Parrocchia “SS. Natività di Maria Vergine” di Maruggio (Ta).

> Leggi e scarica il Regolamento e il Modulo d’Iscrizione della Mostra dei Presepi 2018

A Castel del Monte, il VI Convegno SdT: “La democrazia dei luoghi. Azioni e forme di autogoverno comunitario”. Presenti gli Ecomusei di Puglia

Il VI Convegno della Società dei Territorialisti e delle Territorialiste  – Associazione multidisciplinare formata da studiosi di diversi Atenei italiani e europei – dal 15 al 17 Novembre si svolgerà in Puglia a Castel del Monte (BAT) sul tema: “La democrazia dei luoghi. Azioni e forme di autogoverno comunitario“.

Il convegno dell’Associazione presieduta da Alberto Magnaghi – cui aderiscono, tra gli altri, Piero Bevilacqua, Franco Cassano, Serge Latouche, Anna Marson, Luca Mercalli, Giorgio Nebbia, Giancarlo Paba, Tonino Perna, Wolfgang Sachs, Enzo Scandurra, Vandana Shiva, Alberto Tarozzi – si propone di costruire un quadro concettuale e d’azione capace di confrontarsi con le difficoltà di definire temi come la “comunità”, misurando i concetti rispetto alle esperienze in fieri, dinamiche, aperte, mettendo in luce i caratteri, la diffusione, la capacità generativa di luoghi che possono contrastare il dominio dei flussi globali.

Il convegno permetterà il confronto tra studiosi e ricercatori nell’ottica di fornire un quadro d’insieme multidisciplinare sul tema. Non solo, al loro fianco i principali attivisti e portavoce di esperienze concrete di autogoverno presenti in Italia che porteranno la loro esperienza in ambito economico e sociale.

La prima giornata è dedicata soprattutto alla conoscenza di alcune buone pratiche in corso nel contesto locale attraverso visite guidate e un confronto con i soggetti che le conducono.
La seconda giornata è riservata al confronto fra mondo della ricerca e soggettività sociali che animano tante esperienze di democrazia di luoghi. In quest’ambito, i Laboratori paralleli mirano a produrre nuove conoscenze e narrazioni utili a qualificare il dibattito culturale e scientifico e a mettere in luce strategie d’azione per il rinnovamento degli istituti di democrazia.

Saranno proposti tre laboratori: 1 – Le forme di pianificazione e di patti dal basso fra potenziali protagonisti di nuovi istituti di mediazione con le istituzioni; 2 – Le forme di autorganizzazione sociale nelle periferie urbane e sul territorio; 3 – Le forme innovative di economia e di istituti produttivi connessi alla autovalorizzazione dei beni comuni patrimoniali.

L’ultima giornata è destinata ad approfondire i temi trattati nei Laboratori e sviluppare alcune riflessioni sulle questioni alla base del convegno.

L’ingresso per la cittadinanza attiva è a contributo libero.

L’architettura sui banchi di scuola. Al via “Abitare il Paese – la cultura della domanda. I bambini e i ragazzi per un progetto di futuro”

Serve che l’architettura entri nelle scuole per generare una cultura della domanda di questa disciplina, per ridurre l’assuefazione all’ordinarietà di una edilizia mediocre e superare definitivamente lo stereotipo secondo il quale all’architetto ci si debba rivolgere solo quando si voglia ottenere l’effetto stupefacente di una costruzione ardita o una sequenza armonica di grigi nel design di un interno all’ultima moda. Urbanistica, architettura e politiche urbane hanno passato gli ultimi 80 anni a costruire piani, regole e modelli perdendo però di vista la ragione fondamentale di tutto questo: migliorare la vita delle persone. È questa la ragione per cui devono essere attivate, senza ulteriori rinvii, politiche e processi in grado di assicurare la qualità dell’abitare. È il momento di pensare la città del futuro prossimo perché in quel futuro si giocherà il destino dei bambini e dei ragazzi di oggi e di quelli che verranno.

Spiega così Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori l’obiettivo principale del Progetto “Abitare il Paese – la cultura della domanda – i bambini e i ragazzi per un progetto di futuro” che si avvale della collaborazione della Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi. Un progetto innovativo, ambizioso, lanciato nel corso del recente Congresso Nazionale degli architetti italiani.

La prima tappa del progetto si è appena conclusa ed ha riguardato l’attività di formazione per gli architetti che saranno protagonisti di questo “viaggio nella scuola italiana”. Saranno coinvolti oltre 3mila bambini e ragazzi tra i 3 e i 18 anni di oltre 70 scuole distribuite su 35 province e 15 regioni. Verranno anche coinvolti i loro insegnanti e dirigenti scolastici che interagiranno con gli architetti e le comunità locali puntando a “ragionare insieme” sulla strategia per la città del futuro. Gli istituti scolastici sono distribuiti su tutto il territorio nazionale (anche se si tratta di un progetto pilota) e includono le città metropolitane e le aree interne, ma anche quelle periferiche e aree di particolare complessità.

“Siamo particolarmente contenti di aver avviato questo significativo progetto in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti – sottolinea Carla Rinaldi, presidente di Fondazione Reggio Children – perché quello del rapporto tra pedagogia e architettura è un tema particolarmente caro all’esperienza educativa di Reggio Emilia. Ma il progetto assume un valore particolare perché ribadisce la centralità dei bambini e dei ragazzi come cittadini dell’oggi e non solo di domani. Ed è quindi da oggi, da subito, a partire dai desideri, visioni e sogni di bambini e ragazzi, che può partire un ripensamento delle città presenti e future, ambizioso obiettivo del progetto Abitare il Paese”.

Il Progetto “Abitare il Paese – la cultura della domanda – i bambini e i ragazzi per un progetto di futuro” prevede incontri e tavoli di lavoro che saranno sviluppati, in forma coordinata, a livello territoriale e i cui risultati saranno presentati in una serie di eventi che saranno organizzati nei singoli territori. É previsto inoltre un evento conclusivo a livello nazionale al termine dell’anno scolastico 2018/2019 e, tra le varie iniziative, sarà realizzata una Mostra itinerante mirata a descrivere come deve essere, dal punto di vista dei bambini e dei ragazzi, la città del futuro. Un modo per contribuire a dare un volto all’idea di città del futuro intelligente e sostenibile, nella quale le risorse ambientali, culturali e umane, vengono valorizzate e concorrono a creare un ambiente in cui l’esistenza umana è in equilibrio, connettendo i primi e gli ultimi, gli anziani e i bambini. E così proprio i bambini e i ragazzi diventano i protagonisti di questo sforzo creativo e progettuale per arrivare, nel dialogo con gli architetti, ad essere protagonisti della costruzione del mondo in cui si troveranno a vivere.

Fonte: AWN – Archiworld Network

Due architetti della provincia di Taranto selezionati per il progetto “Abitare il paese”, con la Fondazione Reggio Children

Il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) propone il progetto “Abitare il Paese” che si avvale dell’esperienza di Fondazione Reggio Children – Centro “Loris Malaguzzi”, rivolto agli Istituti Comprensivi e Istituti Superiori che verranno individuati in sinergia con gli Ordini provinciali e che coinvolgerà bambini, ragazzi, dirigenti scolastici, tutor (2 architetti per ogni realtà territoriale) e le comunità locali.

Il Centro Internazionale “Loris Malaguzzi” è un luogo dedicato all’incontro di quanti, in Italia e nel mondo, intendono innovare educazione e cultura. Un luogo internazionale aperto al futuro, a tutte le età, alle differenti culture, alle idee, alle speranze e all’immaginazione. Un grande spazio che produce ricerca, innovazione e sperimentazione sui contenuti e sui processi educativi nei diversi ambiti del sapere.

Un luogo del possibile, luogo utile e necessario alla città e al quartiere che cambia, che mette al centro i bambini e le loro potenzialità, che vuole offrire occasioni di creatività a ragazzi, giovani, famiglie e nuove opportunità alla comunità educativa internazionale e a quanti hanno caro il tema della formazione e della innovazione.

Per la provincia di Taranto sono stati selezionati gli architetti Aldo Summa di Maruggio e Nicola Volpe di Massafra, che dall’8 al 10 Novembre parteciperanno a Reggio Emilia ad un corso di formazione che coinvolgerà, in totale, circa 60 persone da tutta Italia.

Dopo la formazione iniziale per i professionisti/tutor, il progetto prevede l’attivazione dei tavoli di lavoro territoriali, lo sviluppo del progetto attraverso due/tre incontri da tenersi nel corso dell’anno scolastico 2018/2019, per concludere il percorso con la fase finale di restituzione.

Si tratta di una prima esperienza pilota a livello nazionale. L’obiettivo è quello di farne una pratica regolare, che verrà ripresa anno dopo anno, sollecitando le candidature dirette dei territori.

Il progetto avrà diffusione capillare e rappresenterà un momento di “consapevolezza” inedito nel rapporto tra architettura e Paese, tra “il mestiere dell’architetto” e i percorsi formativi tradizionali.

> Visita il sito di “Reggio Children”

> Visita il sito della Fondazione Reggio Children – Centro “Loris Malaguzzi”

Nel centenario della fine della Grande Guerra, il 4 Novembre Maruggio (Ta) ricorda tutti i caduti

Nel  centenario della vittoria della Grande Guerra,  Maruggio si prepara a celebrare degnamente la ricorrenza del 4 Novembre – Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale – con una ricca manifestazione presso il Monumento ai Caduti.

Il 4 Novembre, infatti, è la data che segna la fine vittoriosa della Prima Guerra Mondiale,  con la firma dell’armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero austro-ungarico.

L’evento inizierà alle ore 17, con il raduno dei partecipanti in Largo Umberto I. A seguire, il corteo si dirigerà verso il Municipio.  Di qui, il corteo con le Autorità civili e militari si muoverà  verso la Chiesa Madre, presso la quale – alle 17,30 – sarà celebrata la Santa Messa.  Alle 18,30 si svolgerà il rito di deposizione delle corone al Monumento ai Caduti di tutte le guerre.

La ricorrenza sarà accompagnata con musiche e marce  a cura della banda Associazione Musico-Culturale  “Giuseppe Pichierri” di Maruggio.

La cerimonia civile è organizzata dal Comune di Maruggio, dalle locali sezioni dell’ANSI – Associazione Nazionale Sottufficiali Italiani e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, dalle Associazioni “Maruggio e Dintorni Story” e da “Play your Place”.