La Camera dei Deputati dice sì agli Ecomusei

È stato approvato alla Camera dei Deputati l’Odg presentato dal deputato nazionale del Pd Antonino Moscatt sugli ecomusei – musei ambientali, che impegna il governo ad avviare l’iter per l’istituzionalizzazione degli ecomusei e la costituzione di una rete strutturata legata ad esse. Si tratta di un nuovo modello museale all’avanguardia nella valorizzazione del territorio e delle tradizioni storico-culturali, che prevede la costruzione di reti di attività e servizi che consentano di promuovere la sostenibilità ambientale e sociale di un’area offrendo occasioni di sviluppo.

“Durante la discussione del decreto per la tutela del patrimonio culturale ed il rilancio del turismo – afferma Moscatt – ho presentato l’odg propedeutico al disegno di legge che farò pervenire nei prossimi giorni, poiché ritengo che gli ecomusei possano rappresentare un nuovo modello di eccellenza per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese.

Ho preso spunto – prosegue il parlamentare Pd – dalla legge approvata recentemente dalla Regione Sicilia per trasferire questa opportunità al resto d’Italia, grazie al quale si potrà sviluppare una rete più ampia di opportunità turistiche ed – conclude Moscatt – attrattive”.

Fonte: “Deputati PD

 

Di seguito il testo integrale dell’Ordine del Giorno relativo agli Ecomusei nel Resoconto dell’Assemblea svoltasi Mercoledì 9 luglio 2014:

“La Camera,

   premesso che:

    da molti anni, con passione e fatica, in diverse realtà locali del nostro Paese sono sorti luoghi di raccolta ed esposizione di materiali legati alla tradizione contadina e alla cultura materiale. Spesso sono piccole o piccolissime realtà museali sostenute con risorse di tempo ed economiche dei privati conduttori e trovano ragione nella loro esistenza per l’interesse didattico che riesce a mobilitare una minima fruizione da parte delle scuole del territorio;

    c’è il rischio che tali presidii sparsi nel territorio nazionale possano, nel tempo, non reggere i costi del loro mantenimento e in un prossimo futuro restare inoperosi o, peggio, disperdere i materiali e le testimonianze raccolte;

    l’educazione al rispetto ambientale, alla storia del territorio, ai segni lasciati dalla popolazione umana, al rapporto con la fauna e la flora nelle diverse zone non possono fare a meno di questi presidii e lo Stato non può lasciare alla precarietà di un impegno personale il mantenimento di una rete che può diventare (ma solo in quanto rete) struttura portante di percorsi di turismo scolastico e, più in generale, di turismo della conoscenza;

    favorire il passaggio dei diversi presidii locali, dei luoghi della memoria, a una moderna rete, gestita in modo uniforme secondo criteri di approccio didattico interattivo, significa favorire il passaggio da un costo puro a risorsa capace di recuperare, almeno in parte, i costi del suo mantenimento;

    è interesse manifesto del Governo promuovere ed incentivare tutti gli strumenti utili a salvaguardare il territorio e favorire il turismo culturale ed ambientale;

    con il decreto-legge in esame si inseriscono norme utili a raggiungere sistemi di efficacia ed efficienza in ambito turistico ed ad incentivare lo sviluppo di attività legate alla promozione della cultura e dell’ambiente;

    gli ecomusei possono rappresentare un nuovo modello di eccellenza per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale del nostro Paese,

impegna il Governo

compatibilmente con le risorse economiche ed i vincoli di finanza, a porre in essere tutti gli strumenti utili ad avviare l’iter per l’istituzionalizzazione degli ecomusei e la costituzione di una rete strutturata legata ad essi”.

9/2426-A/6. Moscatt, Albanella.

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