Su un’area donata al Comune di Neviano (Le), l’Ecomuseo progetta e realizza un’area di sosta per cicloturisti grazie al SAC e al GAL

“Cari amici presenti
Grazie di essere qui, grazie per l’interesse dimostrato nonostante la stagione.
Grazie ancora una volta agli amici dell’Ecomuseo alla prof.ssa Rita Stefanelli, all’arch. Aldo Summa, a Fiorenzo Spedicato e a tutti coloro che hanno reso possibile questo intervento attraverso gli strumenti finanziari del S.A.C. “Salento di Mare e di Pietre”; li ringrazio ancora una volta per tutti i suggerimenti e gli stimoli che continuano a darci per la promozione del nostro territorio.

Grazie al G.A.L. Serre Salentine per il rifacimento delle staccionate di protezione della pista ciclabile.

Un grazie particolare alla famiglia Tarantini che ha voluto donare questo terreno per realizzare questa area di sosta per cicloturisti.

Ci auguriamo, e di questo facciamo appello, che altre famiglie seguano l’esempio: abbiamo nel nostro territorio tanti terreni in stato di abbandono, chiunque volesse donarli al Comune chiunque voglia metterli a disposizione della Comunità potrà farlo e sarà ben accetto, noi cercheremo di valorizzare questi terreni con boschetti, aree a verde, aree panoramiche, attrezzate per pic-nic, per rendere sempre più ricco e più gradevole il nostro territorio.

Questo luogo, questa area di sosta che oggi andiamo ad inaugurare, è appunto anzitutto un omaggio al nostro territorio, uno dei più belli e più caratteristici del panorama del sud, pochi posti possono vantare un equilibrio così armonioso fra la presenza dell’uomo e la natura.

Qui l’uomo ha preso, senza invadenza con rispetto, solo quello che gli era necessario, i fazzoletti di terra strappati alla roccia per piantare l’olivo, le fave, i piselli, per avere di che vivere, ed ha lasciato alla natura tutto il resto: gli angoli, le rocce, gli anfratti, alle piante della macchia e agli esseri che la popolano. Chilometri di muri a secco, furnieddhri, specchie, oliveti, boschi e cespuglieti, prati in fioritura in tutte le stagioni, un paesaggio unico che allieta lo sguardo del visitatore, che testimonia il legame antico della nostra gente con la natura, un rapporto autentico, leale, prima ancora che l’ecologia diventasse una moda.

Questo paesaggio, ci appartiene, è parte di noi stessi della nostra storia, è parte indissolubile della nostra identità, questo posto sia anche un segno di gratitudine ai protagonisti di questa storia: ai nostri padri, ai nostri contadini come i Tarantini, e a tutti coloro che fra questi “cozzi”, fra queste macchie, hanno speso tanto delle loro fatiche, ma crediamo che abbiano anche conosciuto momenti di serenità: seduti all’ombra di un olivo, durante la sosta del lavoro, per consumare una colazione frugale di pane e pomodoro, e magari ascoltando il canto di un pettirosso. La targhetta che in seguito sarà apposta qui servirà a richiamare questi valori.

Questo luogo di sosta sia anche un luogo di sosta del nostro intelletto, un luogo in cui, lasciate per un attimo le frenesia del nostro modo di vivere, possiamo ritrovare il legame con le nostre radici culturali, con quel patrimonio di laboriosità, di tenacia, quello spirito fatto di rapporti sinceri, così fra uomo e uomo e così fra uomo e natura.

Vi auguro a tutti di fruire con gioia e serenità di questo posto.
Grazie ancora a tutti.

Silvana Cafaro – Sindaco di Neviano (Le)

> Leggi l’articolo “Una nuova area di sosta per cicloturisti a cura del SAC “Salento di Mare e di Pietre”: Domenica 7 Febbraio a Neviano (Le) ci sarà l’inaugurazione”

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