Iniziato oggi il progetto: “Il mio paese come lo vedo io…”. Mappa di Comunità con gli alunni della Scuola “Del Bene” di Maruggio (Ta)

È iniziato stamattina il progetto didattico con le Classi Quarte della Scuola Primaria, proposto dall’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” all’Istituto Comprensivo “Tommaso del Bene”, grazie al contributo del Comune di Maruggio.

Il progetto “Il mio paese come lo vedo io… Redazione di una Mappa di Comunità dei ragazzi”, si pone come attività di educazione all’ambiente urbano con valenza di educazione alla cittadinanza, intesa come capacità di leggere, comprendere, valutare, modificare il proprio ambiente e i propri comportamenti in vista del bene comune.

I ragazzi impegnati in questo esercizio di lettura e di presa di coscienza, sono sollecitati ad interpretare appieno lo spirito della Convenzione Europea del Paesaggio che, per esempio, all’art. 1 definisce il paesaggio “una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni” e nell’art. 2 include nella salvaguardia “sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, che i paesaggi della vita quotidiana e i paesaggi degradati”.

Attraverso la Mappa di Comunità si procederà nella lettura partecipata del paesaggio (urbano e rurale) con una modalità di rappresentazione dell’identità cittadina che tende alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio locale attraverso il coinvolgimento attivo della comunità.

La buona riuscita del progetto implica un lavoro comune di ricerca e confronto, con l’obiettivo di condividere le storie locali di ieri e di oggi, le memorie degli anziani e le aspettative dei giovani, le esperienze e le conoscenze familiari, per restituire il tutto attraverso le immagini, i racconti e i documenti.

Attraverso i metodi della ricerca/azione, gli alunni svolgono una vera e propria indagine sul campo: tramite l’osservazione diretta, la consultazione delle fonti, le interviste effettuate agli attori privilegiati e i sopralluoghi, essi raccontato lo spazio a loro più prossimo, quello urbano, nelle sue particolarità storico-artistiche e architettoniche più evidenti, per poi estendere il loro punto di vista al paesaggio extraurbano, aggiungendo le tracce del patrimonio naturalistico e infine gli aspetti della cultura immateriale (aneddoti, leggende, detti popolari, ricette, canti).

Si tratta di un processo di conoscenza attiva e creativa, che passa attraverso la lettura collettiva del proprio territorio così come si è venuto caratterizzando e modificando nel tempo.

Gli obiettivi principali che il progetto si pone al fine di inserirsi proficuamente nella didattica delle classi interessate sono:

Favorire la conoscenza del territorio, delle sue potenzialità e la presa di coscienza del proprio patrimonio;

• Attivare attraverso la scuola processi di partecipazione e migliorare la capacità di relazioni sociali sia all’interno del gruppo dei pari, sia con gli adulti nella propria realtà locale;

Favorire l’uso di metodologie didattiche attive e cooperative, non competitive;

• Favorire l’espressione e la decisionalità dei ragazzi, futuri cittadini democratici consapevoli.

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