“Li purcidduzzi e li quazuni”: sesto volume de “Le Ricette – illustrate – della Tradizione Maruggese”, a cura di “Play your Place”. In arrivo anche i corsi di cucina tipica

Dopo il significativo apprezzamento che hanno ottenuto i primi cinque numeri de “LE RICETTE – ILLUSTRATE – DELLA TRADIZIONE MARUGGESE” (dedicati a “li puddichi”, a “li lampasciuni”, a “ li fai e pipaluri spritti”, “li frisi” e “li fichi ccucchiati”), l’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio continua l’originale iniziativa di ricerca, recupero e diffusione delle più sentite tradizioni culinarie locali: oggi pubblichiamo il sesto volume nel quale è descritto il procedimento per il confezionamento dei dolci più famosi delle feste natalizie: “li purcidduzzi e li quazuni”.

Visto l’interesse verso la gastronomia locale e le molteplici richieste, l’A.P.S. “Play your Place” organizzerà a breve dei veri e propri corsi di cucina tipica nei quali si lavoreranno insieme gli ingredienti, si cuoceranno le pietanze e le si degusteranno (oltre ai piatti illustrati nei quaderni fotografici, ci saranno anche “li recchi e li pizzarieddi” e molto altro ancora…).

Intanto – attraverso questi utili quaderni sfogliabili on-line – passo dopo passo, ognuno potrà sperimentare il piacere di cimentarsi dietro ai fornelli.
Tutto il procedimento della preparazione, infatti, è descritto con fotografie di grande formato e con semplici indicazioni, utilizzando simpaticamente anche la terminologia della nostra terra.

L’amica Marilisa Duggento ha elaborato la traduzione in inglese delle indicazioni delle ricette, per permettere ai tanti buongustai stranieri di replicare autonomamente il procedimento, dando un respiro internazionale all’intera operazione.

Il quaderno è consultabile solo on-line cliccando con il mouse sulla dicitura “clicca per leggere” del visualizzatore posto all’inizio di questo articolo, oppure sfogliabile cliccando qui!

Per ricevere gratuitamente la versione ad alta definizione e in formato .pdf del quaderno “LE RICETTE – ILLUSTRATE – DELLA TRADIZIONE MARUGGESE”, scrivete all’indirizzo mail: pyplace@gmail.com.

L’idea de “LE RICETTE – ILLUSTRATE – DELLA TRADIZIONE MARUGGESE” è finalizzata sia ad una migliore conoscenza dei prodotti locali, ma è anche un modo per pubblicizzare la ricchezza della nostra cucina, così tanto apprezzata dai numerosi visitatori che scelgono di passare il loro soggiorno nella nostra zona, e che sempre più spesso desiderano immergersi completamente nella vita quotidiana della comunità ospitante, per portarsi a casa il ricordo indelebile di un’esperienza di vacanza unica.

La conoscenza gastronomica è fondamentale in questo rapporto, e sempre più spesso i turisti vogliono capire, sperimentare, mettere “le mani in pasta” e non solo degustare i cibi prelibati.

A tal proposito, l’A.P.S. “Play your Place” è a disposizione di tutti quegli operatori turistici locali (ristoratori, gestori di strutture ricettive) ma anche delle famiglie o dei gruppi di amici, che intendono ospitare ed assistere a delle vere e proprie dimostrazioni “dal vivo”: il nostro staff – composto da eccellenti massaie ed esperti narratori – propone i cosiddetti “cooking experience” a domicilio, veri e propri laboratori nei quali i partecipanti avranno la possibilità di fare esperienza diretta della preparazione, della cottura e della degustazione delle bontà del posto.

> Clicca qui per consultare on-line il primo quaderno con la ricetta de “li puddichi”

> Clicca qui per consultare on-line il secondo quaderno con la ricetta de “li lampasciuni”

> Clicca qui per consultare on-line il terzo quaderno con la ricetta de “li fai cu li pipaluri spritti”

> Clicca qui per consultare on-line il quarto quaderno con la ricetta de “li frisi”

> Clicca qui per consultare on-line il quinto quaderno con la ricetta de “li fichi ccucchiati”

> Leggi l’articolo “Le Ricette – illustrate – della Tradizione Maruggese”, a cura di “Play your Place”. Iniziamo con “li puddichi”

> Clicca qui per ascoltare la registrazione radiofonica della puntata “A Tu per Tu…con Play your Place”, in cui si parla del progetto del ricettario

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