Scoprire la bellezza dei luoghi, a piedi: in tanti alla “Giornata del Camminare” di Maruggio e Campomarino


Camminare è uno dei passatempi più salutari che si possano scegliere. Lo sanno bene l’A.P.S. “Play your Place” e l’A.S.D. “Terra Nostra” che ormai da quattro anni aderiscono alla “Giornata nazionale del Camminare” ideata da “FederTrek”, ente di promozione sociale per la diffusione dell’escursionismo.
Dietro la passione per le camminate non ci sono solo motivazioni sportive. Oltre a migliorare il proprio stile di vita e la propria salute, questa buona abitudine ci aiuta a ridurre l’inquinamento in città, a scoprire (e proteggere) i territori e, quindi, anche a essere cittadini più responsabili.

Ed è per questo che quest’anno – in collaborazione con la “Pro Loco Maruggio” e la “Pro Loco Sava” – gli organizzatori hanno scelto un itinerario eterogeneo, dall’entroterra alla costa, con lo scopo di offrire una panoramica dei luoghi meravigliosi che custodiamo e che, spesso, non abbiamo il tempo di apprezzare.

Alla passeggiata hanno partecipato tantissime persone provenienti da più parti della provincia di Taranto, ma anche da Brindisi, Lecce e addirittura Bari. Significa che questo tipo di attività richiama sempre più persone, anche in periodi dell’anno meno “gettonati”, con evidenti ricadute positive sulla promozione del territorio.


Alle 9.00 di mattina il parcheggio di fronte al campo sportivo di Maruggio era già pieno di appassionati e curiosi.
Dopo i brevi saluti di benvenuto, il folto gruppo si è diretto nella zona dello “Spirito Santo”, ove sono ubicate la antiche e suggestive cave di tufo immerse nella profumata macchia mediterranea.
Qui sono state delineate le vicende storiche e produttive di questo particolare luogo di lavoro a cielo aperto e dei suoi più recenti usi (in primis il bellissimo presepe vivente realizzato col concorso di tutta la comunità nel 2003-2004).
Facendo molta attenzione, in molti hanno voluto addentrarsi nelle profonde cavità scavate nel terreno, per percepire lo spazio plasmato dal lavoro dei “cavamonti”.

Dalle cave si è poi giunti alla Cappella cosiddetta dello “Spirito Santo”, ben visibile dalla strada che conduce da Maruggio a Campomarino. Meta di pellegrinaggio da parte dei fedeli in occasione della Pentecoste, in passato ogni giovedì del mese era uso recarsi presso il sacro edificio per chiedere per penitenza o per chiedere grazie.

Attraverso il centro abitato di Campomarino, si è giunti all’ingresso del percorso naturalistico delle dune. In un tripudio di luce e colori, i partecipanti hanno goduto del tepore della bellissima giornata di sole che invitava ad un tuffo nel mare cristallino. Immersi nei profumi del timo, del rosmarino e dell’elicriso, lungo il percorso sono state illustrate le varietà di piante autoctone presenti sulla costa.

Sulla via del ritorno, visto che l’appetito vien camminando, davanti alla “Masseria Mirante” è stato offerto un ricco buffet di prodotti tipici a Km. 0, accompagnati da ottimi vini locali.

Una piccola sosta presso la zona “Truni” dove sono presenti (in parte coperte dalla vegetazione) le opere di difesa costiera costruite durante la Seconda Guerra Mondiale: resti di archeologia militare molto interessanti per il loro valore di memoria storica.

Dopo la passeggiata, alcuni si sono voluti intrattenere ancora nel nostro paese, pranzando presso il ristorante “CiRisiamo” di Maruggio davanti a squisiti piatti della tradizione.

Ha scritto Frédéric Gros (autore di “Andare a piedi. Filosofia del camminare”): “Passeggiare significa in primo luogo fare uno sberleffo alle costrizioni: scelgo io il mio percorso, il mio ritmo e le mie rappresentazioni”. E forse noi, per una mezza giornata, ci siamo riusciti.

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