Perché si emigra? Se n’è parlato in un incontro con John Mpaliza, a Maruggio (Ta)

È stato veramente un incontro ricco di spunti di riflessione quello che si è svolto ieri sera – 16 Luglio 2018, presso la scalinata d’ingresso alla Casa Canonica di Maruggio (Ta) – pensato per approfondire le questioni legate al tema delle migrazioni, organizzato dalle Associazioni “Play your Place”, Arci “Paisà” e “Lotus”.

Alla serata di confronto era presente l’amico John Mpaliza, attivista impegnato nella sensibilizzazione di persone e istituzioni sul dramma del popolo congolese, oppresso da decenni di violenze e instabilità, le cui radici economiche coinvolgono l’Occidente.

Negli ultimi tempi, i giornali e le televisioni riportano con insistenza cronache riferite al fenomeno epocale delle migrazioni. Sui social (diventati le nuove piazze di confronto e, spesso, di scontro) si alimenta una narrazione parziale che riaccende vecchie paure e nuove intolleranze.

Il mondo sembra ormai diviso (molto semplicisticamente) in “buonisti” – quelli che si sforzano ancora di credere e operare nell’accettazione dell’altro – e quelli che “no”, “che restino a casa loro”, e tutta un’altra serie di luoghi comuni.

Senza tanti discorsi retorici, la serata di ieri ha voluto rappresentare un’opportunità di crescita, un modo per immedesimarsi, calandosi nei panni dell’altro per tentare di comprenderne le ragioni.

Ci sarebbe piaciuto scorgere tra i presenti soprattutto coloro che sui social hanno tanto da disputare contro i nostri fratelli più sfortunati, costretti dagli eventi ad abbandonare la propria terra e i propri affetti per cercare fortuna e rifugio altrove.  Quella di ieri, in fondo, era una serata  organizzata soprattutto per loro.

Ringraziamo tutti quelli che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione di questo evento: Don Antonello Prisciano e l’amica Valeria Lombardi per averci messo a disposizione la magnifica location; l’A.P.S. “Play your Place”, l’Arci “Paisà” (Federica Guida, Mario Favale, Marco Piccinni, Antonio Maiorano), l’Associazione “Lotus” (Danilo Chiego, Maddalena Latorre, Serena Guida), l’ARCI “Calypso” di Sava, per il supporto tecnico e la condivisione degli obiettivi; grazie ancora a Serena Guida per la toccante performance iniziale: un breve estratto dallo spettacolo “La Signora con la valigia”, che ci ha ricordato che “facciamo tutti parte di un unico quadro”.

Grazie alle tante persone presenti, maruggesi e provenienti dai paesi limitrofi; infine un ringraziamento particolare ai ragazzi – dell’Afghanistan, del Gambia, della Nigeria e del Sudan – ospiti del progetto SPRAR “Farah” di Latiano (Br), che – per il tramite di Gianpaolo Pisconti – hanno voluto partecipare mescolandosi e fraternizzando con tutti gli altri.

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