Fruizione e Patrimonio: le nuove frontiere del turismo culturale. Il punto di vista di Antonio Affuso, presidente di Archeoart-Basilicata

La teoria dell’economia delle esperienze evidenzia come il sistema turistico attuale tende a premiare coloro che “creano palcoscenici”, ovvero che pongono le condizioni per far vivere esperienze ai consumatori. Tali condizioni sono riconducibili alla capacità di coinvolgere il visitatore-interlocutore, che diventa attore nel rapporto tra la produzione ed il consumo: perciò “inscenare esperienze non significa intrattenere ma coinvolgere”. Gli elementi costitutivi di un’esperienza sono le emozioni, attraverso le quali il consumatore rende memorabile la conoscenza di un contesto culturale. Le emozioni garantiscono anche l’unicità dell’esperienza che non può che essere diversa da persona a persona.

E’ esperienza la visita di un contesto ambientale del passato o del presente che con le sue espressioni monumentali, ma anche sociali, artistiche, sensoriali, genera emozioni che restano nella memoria e suscitano ricordi, riflessioni, giudizi, ammirazione o criticità. Così come è esperienza il mangiare e il bere qualcosa di diverso da ciò che è abituale o l’acquisto di prodotti in un contesto diverso dal proprio.

Il turista deve essere indotto a partecipare, non solo a guardare. L’identità culturale di un territorio si trasmette anche attraverso il “fare”, che per lo più è un “ciò che è stato fatto”. La partecipazione alle espressioni culturali di una comunità è percepita dal turista come una condizione di appartenenza – pur temporanea e comunque da outsider – ed è ciò che oggi viene maggiormente stimolato dalle proposte di un turismo culturale innovativo. La partecipazione a momenti di lavoro e di produzione, l’apprendimento di tecniche e di processi, propri di un contesto sociale, sono possibili modalità di partecipazione ad espressioni della cultura di un territorio. Si tratta, quindi, di creare opportunità di dialogo, di incontro, di comprensione, di condivisione, perché in quell’incontro si determini un interscambio attivo tra turista e comunità locale.

Turismo culturale

Negli ultimi anni si va affermando una crescita generale nella domanda di conoscenza del patrimonio storico/culturale. Ciò comporta un’attenzione più costruttiva ed impegnata nei confronti del tempo libero e degli spazi riservati all’informazione.

L’intento di Archeoart è quello di far riscoprire lo spazio urbano e del paesaggio, promuovere la conoscenza della storia, dell’arte e dell’archeologia attraverso lo sviluppo di progetti di comunicazione culturale: eventi di rievocazione storica, giornate di studi e convegni, visite guidate e laboratori didattici. Chiunque si muova indotto da motivazioni di conoscenza o anche solo di ricreazione volta all’esplorazione di un territorio può essere annoverato in quel grande contenitore che oggi è diventato il “turismo culturale”.

Il desiderio di uscire dal turismo di massa, di ricercare elementi meno conosciuti del patrimonio artistico, di conoscere le varie espressioni della cultura di un luogo: tradizioni, paesaggio, stile di vita, ecc. di evitare fenomeni di congestione aprono nuove e interessanti opportunità per numerose destinazioni della Basilicata.

Archeoart intende promuovere flussi turistici in collaborazione con enti e attori locali per dare risposta ad una domanda di conoscenza e di crescita culturale per un adeguato sviluppo delle destinazioni turistiche lucane e delle regioni limtrofe.

Fonte: ArcheoArt

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