La nuova legge sulle guide turistiche in Puglia: ecco cosa rischia chi non è abilitato

Con il varo della legge regionale n. 13 del 25 Maggio 2012, la Puglia si è dotata di uno strumento legislativo che norma la professione di guida e accompagnatore turistico, alla luce delle normative nazionali e comunitarie a riguardo. Con questa legge, e con le successive modifiche ed integrazioni, si istituisce di fatto l’elenco delle guide abilitate per l’intera Regione, affidando il compito di concedere l’abilitazione alla Provincia di ciascuna guida con apposita procedura e determinazione.

Da Marzo 2013, quindi, a termine delle procedure di verifica e accreditamento fissate dai rispettivi bandi, l’esercizio della professione di guida e accompagnatore turistico su tutto il territorio regionale è di competenza esclusiva di coloro che hanno ricevuto tale abilitazione o che, a seguito dei prossimi bandi, sia loro concessa tale facoltà. E’ fondamentale ricordare che, ai sensi del regolamento regionale del 3 ottobre 2012 n.23, tale regolamentazione è vincolante a prescindere dal regime fiscale e organizzativo della guida stessa. In sostanza, lo stesso regolamento equipara nell’obbligo di abilitazione sia coloro che agiscono con contratti di lavoro o con propria attività commerciale, sia coloro che esercitano per conto di enti e associazioni no-profit, fondazioni, pro loco o altre strutture simili e associabili.

Cosa si rischia, quindi, a non avere l’abilitazione a norma di legge? Per l’operatore, innanzitutto, una sanzione pecunaria fino a 1000€ con conseguente inibizione all’ulteriore esercizio. Il turista, invece, qualora si affidi ad una guida non abilitata, perde tutte le garanzie e i diritti del caso. Non è ammesso reclamo, nè è prevista alcuna polizza di rimborso. In capo al singolo turista sussistono poi tutte le sanzioni previste dall’ordinamento generale per la fruizione di esercizi abusivi.

Ogni volta, quindi, che viene proposto un itinerario o un servizio di guida, è consigliabile verificare che la struttura che lo promuove possa contare su operatori in regola attraverso l’esibizione dell’attestato di abilitazione rilasciato dalla Provincia competente che riporti espressamente il richiamo alla legge n 13 del 25 maggio 2012. E’ fondamentale ricordare che qualunque altro titolo, anche concesso da pubbliche amministrazioni,che  non sia conforme alla suddetta legge, non è valido.

Affidarsi a guide abilitate vuol dire quindi conoscere il territorio pugliese con persone qualficate, la cui esperienza e regolarità d’esercizio è stata valutata e approvata su standard di legge, in grado di assicurare tutta la tranquillità e la puntualità di un esercizio legale e affidabile.

>Fonte: Gruppo Archeologico Di Terra d’Otranto

In data 25 Giugno 2013 l’arch. Aldo Summa (già Tutor Diocesano dei Beni Culturali Ecclesiastici) e il dott. Gianpaolo Pisconti (presidente dell’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco”) sono stati abilitati dalla Provincia di Taranto (6° settore  Istruzione e Gestione Scolastica – Università e Beni Culturali – Programmazione Culturale – Turismo – Sport), all’esercizio, rispettivamente, di Guida Turistica e di Accompagnatore Turistico.

Articolo letto in totale 201 volte, di cui 1 visite odierne.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright 2009-2012 PlayourPlace.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *