“Orizzonti”: dal 26 al 29 Luglio, personale di pittura di Giuseppe Dattis, nel chiostro dell’ex Convento di Maruggio (Ta)

Dal 26 al 29 Luglio prossimi, nel suggestivo chiostro dell’ex Convento dei Frati Osservanti di Maruggio (Ta) – oggi sede del Municipio – sarà allestita la personale di pittura “Orizzonti”, dell’artista Giuseppe Dattis.
L’esposizione d’arte sarà visitabile dalle ore 19.00 alle 22.00.

“Orizzonti” è una finestra su un mondo ideale, una prospettiva privilegiata che affonda le sue radici in un legame inestricabile con il territorio. “Orizzonti” è una dimensione alterata, ove linee sovrapposte separano terreni, ma anche spazi, tradizioni, profumi.
“Orizzonti” è un tempo sospeso, laddove il presente ricerca il passato ma ha già fatto spazio al futuro. La raccolta “Orizzonti” è l’offerta dell’autore ai paesaggi nativi, ai vividi contrasti cromatici della sua terra ed un invito colorato a posare lo sguardo su tale bellezza.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività organizzate dall’A.P.S. “Play your Place” in collaborazione con “Spazio Ciprea”, per la promozione dell’arte e della bellezza.
La mostra ha ottenuto il patrocinio del Comune di Maruggio.

Nona edizione di “Addobba e illumina nella tradizione la tua Neviano”

L’Associazione “Ecomuseo del Paesaggio delle Serre di Neviano” e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Neviano (Le), in occasione dei festeggiamenti civili della Madonna della Neve e allo scopo di far rivivere l’antica tradizione delle luminarie artigianali ed artistiche che per tanti anni hanno caratterizzato le vie di Neviano, in occasione della novena, con la loro magia di forme, luci e colori, organizzano la nona edizione del concorso “ADDOBBA E ILLUMINA NELLA TRADIZIONE LA TUA NEVIANO”.

Le forme e le dimensioni possono essere varie (stelle, barche, caravelle, torri, lampioni, edicole votive…). I materiali utilizzati: spago, canne, filo di ferro, carta velina e… arte e fantasia!

I lavori saranno valutati ad insindacabile giudizio di una giuria qualificata il 3 AGOSTO 2018 premiati la sera del 6 AGOSTO 2018 in PIAZZA CONCORDIA.

Ai primi tre classificati sarà consegnata una coppa.

Per informazioni e per iscriversi al concorso contattare il num. 333.5359193

Sabato 21 Luglio: “Cercando la neve d’estate sotta’ lla Matonna de Nianu”. Passeggiata narrante a cura de “La Scatola di Latta” ed Ecomuseo di Neviano (Le)

“Ntra lla suppinna te lu core mia

quante sscércule nc’ete ccantunate!

Na sèggia spischiulata te lu nanni

Ca né cuntàa li cunti te le fate …”

[Tratto da “Sscércule” di Salvatore Imperiale]

Ci affidiamo ai preziosi versi del medico e poeta dialettale “lu tottore” Salvatore Imperiale per continuare a scoprire la “provincia” fatta di borghi, di dettagli nascosti, di persone che riconoscono e rispettano il carattere dei luoghi…

Cammineremo lungo i “sali e scendi” di Neviano, tra corti e botteghe, musei del territorio e chiese. Viaggeremo fra sacro e profano. Saremo accolti da artigiani ed ascolteremo le loro storie… e canteremo la gioia e la bellezza di essere “turisti e cittadini attivi” nel proprio territorio.

Appuntamento alle ore 19e43 nel parcheggio del “Museo del Territorio” di Neviano (Le) ubicato presso l’Abbazia di San Nicola di Macugno – già sede operativa dell’“Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine”. Il “Museo del Territorio” di Neviano è un museo creato dalla popolazione stessa che intende assumere un ruolo vero nello sviluppo locale prendendo in considerazione la o le comunità presenti e attive nell’area delle Serre Salentine.

Entro le 21e30 ci sposteremo con le auto nei pressi del parcheggio “Croce-Cazzanti” per poi perderci a Neviano.

Le origini storiche di Neviano hanno dato adito a numerose dispute fra gli studiosi che hanno formulato a tal proposito diverse ipotesi. Le sue origini sono attribuite, da alcuni, ai Greci seguiti dai Romani dopo la battaglia dei Campi Latini e poi dai Bizantini. Le uniche trace certe della sua esistenza risalgono al 1269 nei registri angionini dove viene descritta come terra rimasta fedele a Carlo d’Angiò alla discesa di Corradino di Svevia. Sappiamo però che in seguito all’occupazione da parte dei Romani del casale di Fulcignano, antico insediamento tra le attuali Galatone e Neviano, parte dei suoi abitanti si rifugiò su di un’altura spesso imbiancata di neve. Da qui il nome di Neviano derivato dalle varianti latine Nivano, Niveano, Niviano, Niano, Neviano.

Auspichiamo come sempre che vi siano delle sorprese e fortuiti accadimenti che di solito baciano i viandanti.

Il percorso gratuito è di facile percorribilità, tuttavia si consigliano scarpe comode. Non occorre prenotare. Ci sarà un breve spostamento in auto dal museo al centro storico di Neviano

Come di consueto, vi invitiamo a portare libri per una lettura spontanea e strumenti musicali.

Chi partecipa all’evento solleva da qualsiasi responsabilità diretta o indiretta gli organizzatori della passeggiata.

L’iniziativa nasce dall’entusiasmo culturale fra “Museo del Territorio” di Neviano e “La Scatola di Latta”.

Perché si emigra? Se n’è parlato in un incontro con John Mpaliza, a Maruggio (Ta)

È stato veramente un incontro ricco di spunti di riflessione quello che si è svolto ieri sera – 16 Luglio 2018, presso la scalinata d’ingresso alla Casa Canonica di Maruggio (Ta) – pensato per approfondire le questioni legate al tema delle migrazioni, organizzato dalle Associazioni “Play your Place”, Arci “Paisà” e “Lotus”.

Alla serata di confronto era presente l’amico John Mpaliza, attivista impegnato nella sensibilizzazione di persone e istituzioni sul dramma del popolo congolese, oppresso da decenni di violenze e instabilità, le cui radici economiche coinvolgono l’Occidente.

Negli ultimi tempi, i giornali e le televisioni riportano con insistenza cronache riferite al fenomeno epocale delle migrazioni. Sui social (diventati le nuove piazze di confronto e, spesso, di scontro) si alimenta una narrazione parziale che riaccende vecchie paure e nuove intolleranze.

Il mondo sembra ormai diviso (molto semplicisticamente) in “buonisti” – quelli che si sforzano ancora di credere e operare nell’accettazione dell’altro – e quelli che “no”, “che restino a casa loro”, e tutta un’altra serie di luoghi comuni.

Senza tanti discorsi retorici, la serata di ieri ha voluto rappresentare un’opportunità di crescita, un modo per immedesimarsi, calandosi nei panni dell’altro per tentare di comprenderne le ragioni.

Ci sarebbe piaciuto scorgere tra i presenti soprattutto coloro che sui social hanno tanto da disputare contro i nostri fratelli più sfortunati, costretti dagli eventi ad abbandonare la propria terra e i propri affetti per cercare fortuna e rifugio altrove.  Quella di ieri, in fondo, era una serata  organizzata soprattutto per loro.

Ringraziamo tutti quelli che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione di questo evento: Don Antonello Prisciano e l’amica Valeria Lombardi per averci messo a disposizione la magnifica location; l’A.P.S. “Play your Place”, l’Arci “Paisà” (Federica Guida, Mario Favale, Marco Piccinni, Antonio Maiorano), l’Associazione “Lotus” (Danilo Chiego, Maddalena Latorre, Serena Guida), l’ARCI “Calypso” di Sava, per il supporto tecnico e la condivisione degli obiettivi; grazie ancora a Serena Guida per la toccante performance iniziale: un breve estratto dallo spettacolo “La Signora con la valigia”, che ci ha ricordato che “facciamo tutti parte di un unico quadro”.

Grazie alle tante persone presenti, maruggesi e provenienti dai paesi limitrofi; infine un ringraziamento particolare ai ragazzi – dell’Afghanistan, del Gambia, della Nigeria e del Sudan – ospiti del progetto SPRAR “Farah” di Latiano (Br), che – per il tramite di Gianpaolo Pisconti – hanno voluto partecipare mescolandosi e fraternizzando con tutti gli altri.

“Mio fratello che guardi il mondo”: Lunedì 16 Luglio a Maruggio (Ta) un confronto con John Mpaliza sul tema delle migrazioni

Lunedì 16 Luglio alle ore 20.00 (dopo la Santa Messa), presso  la scalinata d’ingresso alla Casa Canonica – in via S. Pietro n. 8 – a Maruggio (Ta), le Associazioni “Play your Place”, Arci “Paisà” e “Lotus”, in collaborazione con la Parrocchia “SS. Natività di Maria Vergine” organizzano un incontro aperto a tutti, al fine di promuovere il dialogo interculturale, per approfondire e comprendere meglio il fenomeno delle migrazioni.

Proprio alle ragioni della fuga, ai bisogni e alla dignità del cosiddetto “popolo in orbita” (milioni di persone, soprattutto donne e bambini, che cercano riparo dalla guerra, dalla persecuzione e dalla fame) è dedicata la serata intitolata “Mio fratello che guardi il mondo”, titolo preso in prestito da una canzone di Ivano Fossati.

L’occasione dell’incontro è data dalla presenza di un amico di Maruggio: John Mpaliza.

Ingegnere italo-congolese, attivista per la pace e i diritti umani (noto come “Peace Walking Man”), John – già nel 2014 – fece tappa nel nostro paese nell’ambito della marcia a piedi “Reggio-Reggio”, attraverso la quale egli era (e lo è tuttora) impegnato nel denunciare – attraverso azioni di sensibilizzazione e informazione nelle scuole, nelle parrocchie, nelle associazioni – la situazione socio-politica nella Repubblica Democratica del Congo.

L’obiettivo dell’incontro – attraverso la testimonianza di chi ha vissuto in prima persona la necessità di lasciare il proprio paese per trovare la pace e la salvezza in un altrove lontano – è quello di far conoscere direttamente, realisticamente e correttamente il fenomeno della migrazione, generando una riflessione sugli stereotipi e i pregiudizi al fine di decostruirli.

Solo dal processo di confronto e dall’arricchimento reciproco, la solidarietà si può fare accoglienza e l’uguaglianza si integra con il riconoscimento della diversità, consentendone la valorizzazione.

Al termine dell’iniziativa, ci sarà un momento conviviale presso la sede del circolo Arci “Paisà”, in via Pisanelli n. 4.