Da oggi, utilizzando l’app “Io Prenoto” della Regione Puglia, è più facile prenotare anche la visita al Museo del Territorio di Neviano (Le)

Dal primo ottobre sarà possibile scaricare l’app «Io prenoto», sviluppata da DM Cultura, un sistema di prenotazione digitale che consentirà a musei e biblioteche pugliesi di gestire, in modo facile e veloce, il flusso di visitatori, ottimizzando gli accessi.

«Fare rete, consentire a cittadini e turisti di essere maggiormente consapevoli del patrimonio culturale di Puglia e allo stesso tempo permettere a chi opera nei musei di attivare dei network costanti, spazi virtuali e reali di connessione per condividere esperienze, saperi, visioni: queste sono le principali missioni di Io Prenoto», spiegano dalla Regione Puglia.

Il visitatore può scaricare l’app Io prenoto dagli store iOS Apple

o Android Google

selezionare il luogo da visitare, il giorno e la fascia oraria e prenotare il suo ingresso alla struttura.

«Un’app per mettere in rete i luoghi e le persone – dice l’assessore all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone – assicurando a tutti i visitatori la sicurezza dovuta a questi tempi di emergenza sanitaria. Si tratta di un progetto che abbiamo fortemente voluto e che darà forza e valore alla visione dell’assessorato e del Polo Bibliomuseale. Abbiamo investito tutte le nostre energie sui beni culturali della Puglia, sulle biblioteche, sui musei. Volevamo che fossero molto più che bellissimi muri senz’anima e per questo abbiamo detto non più un euro per il restauro senza un progetto di fruizione, e poi, abbiamo provato a fare ancora di più lavorando con le istituzioni locali affinché questi potessero dialogare tra loro».

Fonte: “La Gazzetta del Mezzogiorno”

Fare agricoltura senz’acqua. La fanno ad Aradeo (Le) con il progetto “Karadrà”

L’esperienza di Karadrà nasce dalla tenacia e dall’ostinazione, unite a capacità, competenza e studio, che un nutrito gruppo di ragazze e ragazzi porta avanti oramai da tre anni. Un mix difficile da realizzare in una società abituata all’ “usa e getta” al “tutto e subito”, ma esplosivo quando lo si riesce a mettere in pratica.

Karadrà vuol dire “acqua che scorre e che viene inghiottita”, in riferimento ai fenomeni carsici del territorio in cui nove giovani salentini stanno realizzando un ambizioso e ricco progetto. Con formazioni ed esperienze disparate, alcuni di loro tornati adAradeo, dopo un periodo passato fuori, Karadrà annovera Massimo, Enrica, Roberta, Piero, Giulia, Roberto, Vittorio, Tiziana, Lorenzo, già impegnati nell’Associazione di Promozione Sociale Arci Club Gallery.

Il sogno di realizzare una cooperativa sociale, che potesse unire la possibilità di lavorare alla crescita collettiva e personale, se lo sono costruiti pezzo per pezzo, senza fretta, cercando di tendere sempre alla qualità nel proprio lavoro. È così che, per prima cosa, avviano studi e ricerche di mercato su cosa e come produrre, in modo da dare il maggior valore possibile al proprio lavoro e alla fatica nei campi.

Nasce così l’idea della “Penda” come prodotto di punta: quale migliore sintesi di bellezza, bontà, storia e cultura? Il pomodoro invernale, geniale “invenzione” del sud Italia, che permette di avere pomodori freschi anche dopo moltissimi mesi dalla raccolta, e che condensa nelle bacche color oro tutta la storia della civiltà contadina e tutto il valore della biodiversità. È così che Karadrà decide di produrre il pomodoro invernale tipico del Salento nella varietà “Ponderosa”, recuperata da anziani agricoltori (che anno dopo anno ne hanno custodito e riprodotto i semi), e lo fa seguendo un disciplinare messo a punto per garantire la salubrità ela qualità delle produzioni.

Il pomodoro Ponderosa è stato selezionato nel corso dei secoli per resistere alla scarsità d’acqua del Salento, ed è così che alla coltura si affianca la coerenza delle tecniche produttive: Karadrà coltiva in aridocoltura, fornendo in questo modo un servizio ambientale aggiuntivo non da poco nello scenario moderno di forsennato sperpero delle risorse idriche e naturali. Lo fa nelle terre del “Fondo Cafazza”, attraversate da una rete di canali (tra cui l’Asso) che configura un ecosistema del tutto particolare. Tra leggere pendenze e avvallamenti, i canali attraversano questi terreni come antichissimi serpenti d’acqua, silenziosi e un pò misteriosi. I ragazzi di Karadrà sperano che questo micro-mondo venga riconosciuto Sito di Importanza Comunitaria e venga protetto e tutelato.

Le terre che qui coltivano, sono state pazientemente ricomposte e sottratte alla frammentazione che caratterizza la media dei terreni coltivabili in Salento. Alcune sono state acqusitate, altre concesse in comodato. Karadrà unisce a tutto ciò la ricerca storica e culturale per la ricomposizione dei saperi perduti e per la ricostruzione della cognizione e della conoscenza profonda del territorio che si abita.

Oltre ai pomodori, si produce grano Cappelli, patate Nicola ed Elvira, olio, vino, e tanto altro ancora è in cantiere.

La ricchezza e il valore etico e comunitario delle attività, qui incontrano anche la bellezza del senso estetico, che non viene mai tralasciata, grazie anche alle competenze artigianali e artistiche di alcuni membri del gruppo.

Se da una parte c’è il lavoro dei campi, che non fa sconti e non ammette distrazioni o ritardi di sorta, dall’altra parte c’è anche la comunicazione e l’apertura verso l’esterno, che Karadrà ha deciso di concentrare nella formazione e nell’inclusione, soprattutto dei ragazzi in età scolare e della comunità degli anziani.

“Ante vestigia, fundamenta” dicevano gli antichi: Karadrà ha costruito negli anni basi solide su cui poggiare, ingrossando al contempo anche le spalle. Per questo motivo sappiamo con certezza che saranno in grado di sorprenderci e, tra qualche anno (o anche meno) ragazze e ragazzi di Karadrà saranno stati in grado di influenzare profondamente la comunità di Aradeo, provando quanto la determinazione, la competenza e la costruzione paziente di un progetto possono pagare, senza sconvolgere l’ecosistema in cui si vive e senza opporsi follemente alla vocazione del piccolo pezzo di terra in cui ci è dato vivere.

> Guarda il servizio televisivo di TeleNorba

Fonte: “SalentoKm0”

Nel prossimo weekend, apertura straordinaria del “Museo del Territorio” di Neviano (Le) in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio

Anche quest’anno il “Museo del Territorio di Neviano” situato presso l’Abbazia di S. Nicola di Macugno (in località “Torrenuova”) partecipa alle “Giornate Europee del Patrimonio” del MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Le GEP 2020 sono dedicate al tema dell’educazione. Durante il fine settimana del 26 e 27 Settembre i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura ospiteranno diversi laboratori e attività didattiche nel rispetto delle misure di prevenzione dal rischio di infezione da Covid-19.

I volontari dell’Associazione Ecomuseale di Neviano accompagneranno i visitatori alla scoperta dell’area archeologica antistante l’antica Abbazia di San Nicola di Macugno, lungo un itinerario botanico. All’interno del museo, sarà possibile visitare le sale tematiche allestite con oggetti quotidiani e della cultura contadina.

Questo il calendario delle aperture:

  • Sabato 26 Settembre 2020 dalle 17:00 alle 19:00
  • Domenica 27 Settembre 2020 dalle 17:00 alle 19:00

Prenotazione facoltativa.
Tel.: 333.5359193
Mail: ecomuseoneviano@gmail.com
Website: www.mdtneviano.it

Informazioni sul sito dedicato del MIBACT: https://www.beniculturali.it/evento/giornate-europee-del-patrimonio-al-museo-del-territorio

Farà tappa anche a Maruggio (Ta) il “MagicCineBus” di Apulia Film Commission

Arriverà a Maruggio l’8 Settembre alle ore 20.00, l’iniziativa del “MagicCineBus” di Apulia Film Commission che porta in giro la serie animata “Trulli tales”, realizzata in collaborazione con Rai Ragazzi che ha coprodotto la serie “Trulli Tales – le avventure dei Trullalleri” insieme a Fandango e Congedo Editore.

L’iniziativa della fondazione, vuole essere soprattutto un omaggio ai bambini e alle loro famiglie, un modo per regalare a tutti una serata di divertimento dopo mesi di grande difficoltà. Le scelte delle proiezioni, infatti, sono state concepite appositamente per i più piccoli, con un’offerta che predilige film di animazione. Un modo anche per mantenere vivo l’interesse per la settima arte e, soprattutto, avvicinare il più possibile i giovani spettatori del futuro.

“Esprimo tutta la mia gioia per l’entusiasmo e la grande partecipazione con la quale i Comuni soci della fondazione, hanno accolto l’iniziativa del “MagicCineBus” itinerante promosso da Apulia Film Commission – commenta Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia-. Ogni anno cerchiamo di proporre attività culturali innovative, con l’obiettivo di divulgare il più possibile la cultura cinematografica nella nostra regione. Ed è proprio in questo scenario che, tra luglio e settembre, il nostro “MagicCineBus” percorrerà la Puglia dal Gargano al Salento. Proietteremo all’aperto, nelle piazze dei nostri bellissimi centri storici come anche nei quartieri più “difficili”. La programmazione per l’estate 2020, prevede un omaggio ai bambini e alle loro famiglie, i più provati dagli ultimi mesi”.

“Per questo motivo – precisa Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission -, pensando all’isolamento degli ultimi mesi, a causa dell’emergenza mondiale da Covid-19, per diminuire le distanze abbiamo immaginato per l’estate 2020 un’iniziativa itinerante, che porti in diverse piazze pugliesi un momento di unione e di ottimo cinema soprattutto per i più piccoli, garantendo sempre la costante sicurezza necessaria”.

L’ingresso è gratuito. È necessario munirsi di cuscino per la seduta.

> Informazioni sul sito “Apulia Film Commission”

 

Domenica scorsa si è svolta la terza ciclopasseggiata “AgriCulTour”, organizzata dalla Pro Loco Maruggio

Domenica 23 Agosto si è svolto il terzo appuntamento con la ciclopasseggiata dell’AgriCulTour 2020 organizzato dalla Pro Loco di Maruggio.
I partecipanti si sono ritrovati nel piazzale antistante la casa comunale e, puntuali, sono partiti alla scoperta del nostro territorio.

Ad attenderli presso una campagna ulivetata e all’ombra di un maestoso trullo, una ricca degustazione a basi di ceci, coltivato a km zero.
Allietati dalla musica e dai balli del gruppo folk maruggese “Aria di Casa Nostra” i partecipanti hanno potuto degustare l’ottima insalata di ceci e tonno e le tartine con hummus, innaffiate da buon vino fresco.

Come sempre, la visita ha avuto anche il suo momento culturale con le spiegazioni e i racconti a cura dell’Associazione “Play your Place”.
Al termine del pomeriggio trascorso insieme, un piccolo ricordo è stato donato a tutti i presenti: una poesia in vernacolo maruggese scritta da Anna Rita Chiego e una bustina di chips di ceci alla paprika.

Si conclude così l’AgriCulTour 2020 summer edition che per tre appuntamenti ha portato tanti turisti alla scoperta delle nostre belle campagne e masserie: ricordiamo infatti il primo appuntamento del 27 Luglio concluso presso la Masseria “ Li Grazioli”, e il secondo del 9 Agosto che ha portato i nostri ospiti presso l’Azienda Agricola “Olivaro”.

Si ringrazia il Comune di Maruggio per il patrocinio, il Corpo di Polizia Municipale per la preziosa assistenza durante il percorso e i gruppi che ci hanno allietato nei tre appuntamenti : P40, “Beddu Ci Balla” e il Gruppo “ Aria di Casa Nostra”.

Questo però è solo un arrivederci: l’AgriCulTour tornerà presto!