“Maestro artigiano”, la Regione Puglia apre la procedura per l’attribuzione del titolo

«Un riconoscimento per il “saper fare” degli artigiani pugliesi ma non solo: il primo passo verso un vero e proprio sistema regionale per il tra­sferimento di conoscenze e competenze ad elevato valore aggiunto che apre la porta a nuove generazioni di imprenditori artigiani». Così Fabio Paolillo, Segre­tario provinciale di Confartigianato Taranto commenta l’apertura, da parte della Regione Puglia, delle proce­dure di cui all’Avviso pubblico per l’attribuzione del titolo di Maestro Artigiano. La disciplina della materia è contenuta nella legge regionale 19 giugno 2018 n. 26 e disegna un sistema in cui i Maestri Artigiani rico­nosciuti dalla Regione potranno attivare delle vere e proprie “Botteghe Scuola” in cui svolgere, accanto alla propria normale attività, anche quella di formazione.

La legge fissa i requisiti per l’attribuzione del titolo: essere tutt’ora o essere stati (si valorizzano infatti anche le competenze degli artigiani pensionati) titolari o soci di imprese artigiane, regolarmente iscritte all’apposito albo, con un’anzianità di almeno 15 anni; possedere un adeguato grado di capacità professionale desumibile dal conseguimento di premi, titoli di studio, diplomi, saggi ecc..; applicare correttamente i contratti collet­tivi del settore ai propri dipendenti e, naturalmente, possedere idonee caratteristiche di onorabilità rispetto al titolo ed al ruolo.

I settori per cui è possibile richiedere l’attribuzione del titolo sono molteplici e fanno capo alle attività dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbiglia­mento su misura così come enucleati nell’allegato al regolamento regionale n. 3 del 2015. L’elenco è davvero vasto comprende moltissime attività manifatturiere: dall’abbigliamento alla tappezzeria, ivi compresi la tessitura ed il ricamo, dalle decorazioni alla fotografia, dalle lavorazioni del legno e dei metalli alla gioielle­ria. Non mancano, ovviamente, le attività collegate alla ceramica così come quelle dell’alimentazione in tutte le loro forme. Figurano altresì le attività di acconciatura, estetica, quelle di restauro, orologeria, lavorazioni artistiche di piante e fiori, produzione di fuochi pirotecnici.

«Confartigianato è ad oggi l’unica associazione artigiani che può contare su un proprio Centro di Assistenza Tecnica per l’Artigianato auto­rizzato dalla Regione, con dgr N. 1194/2017. Il nostro sportello Cata di Taranto, sito in Via Cesare Battisti n. 135 è pertanto l’unico presidio territoriale abilitato all’invio delle domande, per effettuare il quale occorre eseguire una procedura sul portale telematico di Sistema Puglia e disporre di firma digitale. Il nostro sportello è a disposizione degli artigiani, dei pensionati artigiani e dei commercialisti interessati per i loro clienti, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 17 alle 19 dal lunedì al venerdì, anche previo appuntamento diretto telefonico allo 099.336775, per le necessarie informazioni ed anche per inoltrare le candidature degli artigiani che hanno le caratteristiche richieste dall’Avviso. L’attenzione che il legislatore regionale ha inteso dare al settore dell’artigianato è frutto di un lavoro lungo quattro anni svolto caparbiamente da Confartigianato e per questo siamo pronti a dare la massima informazione ed assistenza sul territorio, coinvolgendo in questo cammino anche la Camera di Commercio e le Amministrazioni comunali. Siamo sicuri che saranno molteplici gli artigiani della provincia di Taranto che potranno vedere riconosciute le proprie competenze ed il proprio saper fare. L’avvertenza che diamo però è, come sempre, quella di prestare la massima attenzione a valutare la qualifica ed abilitazione di chi potrebbe eventualmente interfacciarsi impropriamente nel fornire assistenza per l’ottenimento del titolo, per non incorrere in possibili fregature».

«Ora – conclude il segretario provinciale di Confartigianato Taranto, Fabio Paolillo – affinché quello di Maestro Artigiano non rimanga solo un titolo onorifico, è necessario completare gli altri elementi organici al sistema, provvedendo ad approvare in tempi celeri l’avviso sulla Bottega-Scuola e, soprattutto, a fornire l’adeguata dotazione economica per le attività che dovranno svolgersi al loro interno».

Fonte: “Taranto Buonasera”

> Per scaricare l’Avviso pubblico per l’attribuzione del titolo di “Maestro Artigiano”, clicca qui.  

> Per consultare la pagina dedicata, clicca qui.

“Voci in comune” è online: le parole chiave dell’Amministrazione condivisa, a cura di Labsus

Questo non è un Rapporto come quelli pubblicati nel 2015, 2016 e 2017, con informazioni sul lavoro svolto da Labsus e, in particolare, con dati e analisi riguardanti l’applicazione del Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni e i patti di collaborazione.
Non è un Rapporto vero e proprio perché ci siamo resi conto che, arrivati a questo punto dello sviluppo del nostro lavoro, un chiarimento circa i termini che usiamo per descrivere quello che facciamo era diventato opportuno, se non addirittura urgente.
Perciò quest’anno abbiamo deciso di redigere un Glossario dell’amministrazione condivisa, che abbiamo chiamato Voci in comune, con 34 fra i termini più usati per parlare dell’amministrazione condivisa dei beni comuni.

Le abbiamo chiamate Voci perché sono termini, lemmi, parole, ma anche perché danno suono a concetti astratti che riteniamo fondamentali per rendere agibile e praticabile la nostra idea di cittadinanza. Un’idea che è essenziale rivalutare per migliorare la qualità della vita in comune, appunto.
Pensiamo di aggiornare in futuro questo Glossario perché stare al passo con i tempi, star dietro le novità, normative e sociali, significa consentire a chi opera in questo campo di avere sempre strumenti utili in grado di accompagnare un difficile ed entusiasmante impegno.

> Scarica gratuitamente Voci in comune

> Visita il sito di “Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà”

“Un Ecomuseo per Maruggio”: incontro pubblico Giovedì 7 Marzo

Si terrà Giovedì 7 Marzo alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare “Vanni Longo”, l’incontro pubblico per discutere sulla realizzazione dell’Ecomuseo di Maruggio – Campomarino.

L’iniziativa, rivolta all’intera cittadinanza, rientra nel processo di partecipazione per la creazione dell’Ecomuseo e sarà utile per raccogliere proposte e suggerimenti.

Al termine dell’incontro, promosso dal Comune di Maruggio in collaborazione con la cooperativa Impact Archeologica, l’associazione “Play your Place” e il circolo locale di Legambiente, si terrà una degustazione di prodotti tipici locali.

Il calendario Serveco 2019 è dedicato alle gravine e ai suoi animali, e mette al centro la natura di Puglia e Basilicata

Un lupo, un falco grillaio, un capovaccaio, un gufo reale, una volpe e una testuggine. Sono questi i protagonisti del calendario 2019 di Serveco, quest’anno dedicato tutto alla natura delle gravine, quel vasto ecosistema a cavallo tra Puglia e Basilicata, scavato nella roccia dal lavoro lento e meticoloso dei fiumi che ormai scorrono quasi tutti sotterranei. Oltre la prima impressione, le gravine tra Taranto e Matera, da Castellaneta a Martina Franca, da Mottola a Grottaglie, sono ricche di natura, una culla di roccia dove flora e fauna si sono aggrovigliate nel tempo e nascoste, quasi, alla vista degli estranei.

Il calendario è un omaggio al nostro territorio, un segno di gratitudine per aver custodito come uno scrigno carsico una così grande ricchezza per così tanto tempo.

Realizzato da Serveco, in collaborazione con Dimensione 3, azienda specializzata nella comunicazione in 3D, il calendario non è solo da appendere al muro, ma ogni pagina è un bellissimo origami in cartone che rappresenta uno dei sei animali.

Sei sono gli animali che rappresentano la gravina. Il Gufo Reale (bubo bubo), rapace silente e notturno; il Falco Grillaio (falco naumanni), che sorvola come il vento i nostri campi; il Capovaccaio (neophron percnopterus), rara specie di avvoltoio che ha eletto proprio le gravine come ultimo rifugio; il Lupo (canis lupus italicus), simbolo d’Italia, ritornato a popolare i nostri boschi; la Testuggine (testudo hermanni hermanni), lenta e immortale; la Volpe (vulpes vulpes), ombra rossa nella notte. Per ognuno dei sei animali è stato tracciato, simpaticamente e senza velleità scientifiche, un profilo psicologico, perché rappresentano dei modi di comportarsi, degli atteggiamenti, reiterati nel tempo da storie popolari e leggende, alcune note, altre meno. Incarnazioni di diverse indoli, i nostri sei animali conosciuti da vicino sono modelli a cui ispirarsi anche per essere più sostenibili. È stato predisposto anche un piccolo e simpatico test di personalità sul sito.

Sul calendario, come sempre, sono state indicate anche le varie ricorrenze laiche, anche il 19 gennaio, la giornata di inaugurazione delle manifestazioni di Matera 2019 Capitale della Cultura Europea. La scelta del tema è stata anche per omaggiare lo storico risultato di una delle capitali del territorio delle gravine.

Le gravine sono già valorizzate dal lavoro costante e instancabile di decine di associazioni. A cominciare dal Parco delle Gravine e da chi lo anima, dal WWF impegnato con Uppark, sul calendario sono state inserite (spesso a loro insaputa) molti gruppi impegnati nel difficile lavoro di tutela e di valorizzazione. Un omaggio a coloro che si impegnano per la salvaguardia del territorio.

Il calendario è gratuito e si può richiedere qui, fino ad esaurimento.

Fonte: Calendario Serveco

L’1 Febbraio a Brindisi, incontro-dibattito: “Chi ha paura dell’albero”, prospettive per una gestione possibile del verde in una città che cambia

La conferenza – che si svolgerà presso Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi – sarà una importante occasione di discussione sulla più che mai importante tematica della gestione dell’albero in ambito urbano. Dopo gli eccezionali eventi meteorici che hanno divelto, in ambienti urbani e in siti naturalistici, migliaia di alberi, causando danni rilevanti a persone e cose, si ripropone con grande urgenza la necessità di una seria riflessione sulla presenza dell’albero in città e sulla sua gestione.

La presenza di esemplari arborei in città rischia infatti di essere percepita come scomoda e pericolosa, generando paure e pregiudizi che nulla hanno a che fare con il “bene ambientale” più antico e più efficace di cui dispone il genere umano.

INDIRIZZI DI SALUTO

Domenico Vitto (Presidente ANCI Puglia)

Riccardo Rossi (Sindaco della Città di Brindisi)

Vincenzo Zara (Magnifico Rettore Università del Salento)

Domenico Ragno (Direttore Generale ARIF Puglia – Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali)

Rosario Centonze (Presidente Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Puglia)

Mauro Ianese (Vice Presidente Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini)

Alessandro Colucci (Presidente Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Provincia di Brindisi)

INTERVENTI DI

Giovanni Sanesi /Ordinario di Selvicoltura DISAAT Università ‘Aldo Moro’ Bari)

Francesco Ferrini (Ordinario di Arboricoltura DAGRI Università degli Studi di Firenze)

Luigi Strazzabosco (Dottore Forestale PhD ISA Master Arborist)

Riccardo Buccolieri (Docente di Meteorologia urbana DISTEBA Università del Salento)

Fabio Ippolito (Coord. Tecnico Orto Botanico DISTEBA Università del Salento )

CONCLUSIONI

Antonio De Donno (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi)

MODERA

Giovanni Nardelli (Direttore parchi e giardini Città di Brindisi)

La giornata di studi è promossa da: Associazione Italiana Direttori e Tecnici di Pubblici Giardini, Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Puglia, ARIF Puglia Agenzia Regionale Attività Irigue e Forestali, Associazione Ville e Giardini di Puglia, Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali Provincia di Brindisi

Hanno già concesso il patrocinio: ANCI Puglia, Comune di Brindisi, Comune di Fasano, Università del Salento

Con la collaborazione di: La Pietra Giardini s.r.l., Monopoli, Ditta Mello Lucio, Carmiano, Brindisi Multiservizi s.r.l., Brindisi