L’11 e 17 Agosto torna “Scopri le dune” con due escursioni esclusive alla scoperta dei litorali est ed ovest di Campomarino di Maruggio (Ta)

Anche quest’estate, l’A.P.S. “Play your Place” – in collaborazione con l’A.S.D “Terra Nostra” – propone a coloro che sceglieranno di trascorrere le vacanze a Campomarino di Maruggio (Ta) l’iniziativa “Scopri le Dune”, alla scoperta degli aspetti ambientali che caratterizzano il litorale, per apprezzarne la ricca biodiversità, al fine di comprendere l’importanza della tutela degli habitat e della loro valorizzazione.

Quest’anno sono previste due escursioni guidate, inedite e originali.

La prima è programmata per Venerdì 11 Agosto: “Dalla Madonnina alla Torre dell’Ovo” è un itinerario tra storia e cultura, alla scoperta del litorale ovest di Campomarino.

Si parte alle ore 17.00 dalla Cappella dedicata alla “Madonna dell’Alto Mare”, laddove anticamente era ubicato il tempio di Artemis Bendis e nelle cui vicinanze nidificano, da diversi anni, le bellissime tartarughe marine “Caretta Caretta” e il tenerissimo “Fratino eurasiatico”; si prosegue lungo la costa raggiungendo la zona “Piri Piri” dove sono situati i resti di una casamatta della Seconda Guerra Mondiale, incastonata nelle suggestive dune ricoperte di arbusti e piante psammofile; la passeggiata si conclude nei pressi del promontorio dal quale svetta la torre anticorsara “dell’Ovo”, davanti al quale – nei fondali – si sviluppa la famosa “foresta fossile”, e ai piedi del quale si trovano ancora i resti della pavimentazione di una villa romana, e il piccolo porticciolo della tonnara.

La seconda è programmata per Giovedì 17 Agosto: “Andare per piante tra dune e mare” è un itinerario tra profumi e colori, alla scoperta del litorale est di Campomarino.

Si parte alle ore 17.00 dalla “Torre de’ Molini” situata in Piazzale Italia e si raggiunge a piedi la zona “Mirante”, laddove sono ubicate le dune meglio conservate e ricche di biodiversità.
Il percorso di visita proposto intende portare a conoscenza dei turisti (e, più in generale, della comunità residente) gli aspetti geologici, geomorfologici e botanici del paesaggio costiero, con approfondimenti relativi al riconoscimento e agli usi delle piante autoctone (euforbia e silene delle spiagge, finocchi e gigli marini, ginepri, lentisco, ecc), con particolare riguardo all’importanza della “Posidonia oceanica”.

Al termine di ogni percorso esperienziale, i partecipanti potranno piacevolmente ristorarsi godendo della vista del tramonto, sorseggiando freschi vini locali e assaporando gustosi prodotti da forno.

Una formula felicemente sperimentata sin dal 2015 (quando furono coinvolti produttori e gestori di strutture ricettive locali), e che rappresenta un modo per conoscere anche altri aspetti legati alla cultura del luogo – quali l’enogastronomia e l’accoglienza – così tanto apprezzati da tutti quei visitatori che sempre più numerosi scelgono il per vivere intensamente una vacanza esclusiva, a diretto contatto con la comunità residente.

Da portare con sè: abbigliamento tecnico con scarpe comode (possibilmente da trekking), cappellino e bottiglietta d’acqua, macchina fotografica.

Previsto un contributo volontario di partecipazione.
Per info e prenotazioni: 349.1971486

Si impara giocando sulle dune di Campomarino con i bambini della “Colonia Estiva 2017” di Maruggio (Ta)

Si impara giocando, e si tutela conoscendo.
Con questo approccio, l’A.P.S. “Play your Place” di Maruggio – impegnata da molti anni nella didattica e nel servizio di accompagnamento turistico – ha operato nel corso di una giornata dedicata alla scoperta dell’ecosistema delle Dune di Campomarino.
Il “fuori porta” ha interessato i bambini della Colonia Estiva 2017, patrocinata dal Comune di Maruggio e gestita dalla Società Cooperativa Sociale “Patatrak!!!” e dalle ragazze del Servizio Civile.

Di buon’ora, un gruppo di una ventina di bambini ha raggiunto l’ingresso del percorso naturalistico situato sul litorale est di Campomarino. Ad attenderli l’arch. Aldo Summa – guida turistica locale abilitata – che ha subito elencato una serie di buoni comportamenti da tenere sulle dune, al fine di salvaguardarne l’integrità e la bellezza.
I bambini si sono mostrati da subito interessati, recependo prontamente i consigli esposti.

Per rendere più avvincente l’escursione, il gruppo dei partecipanti è stato suddiviso in tre squadre, che si sono date battaglia nel tentativo di vincere tutte le prove di abilità manuale e sensoriale proposte, allo scopo di alimentare la curiosità, e stimolare la conoscenza e la sana competizione.

Per tutti i giochi si sono utilizzati materiali rinvenuti in loco: quando, infatti, non c’erano le palette, i secchielli , le racchette o i palloni, i bambini di una volta si divertivano servendosi della sabbia, di tronchetti, di bacche

Complice la giornata caldissima, i giochi e gli approfondimenti didattici si sono intervallati con dei tuffi nel mare cristallino di Campomarino!

La sabbia è formata da rocce frantumate dall’accumulo di resti organici (quali scheletri e gusci di molluschi) e di conchiglie.
La prima prova, quindi, è consistita in una gara di raccolta delle conchiglie: nel tempo stabilito di 5 minuti, ogni gruppo ha perlustrato il litorale alla ricerca del maggior numero di conchiglie, e con le stesse ha realizzato un disegno sulla spiaggia. La valutazione del lavoro più bello è stata affidata ad una gentile signora che si è prestata a fare da giudice.

Per far comprendere il fragile equilibrio che tiene insieme la sabbia con le piante autoctone, la seconda prova si è svolta facendo ammassare una collinetta di sabbia, in cima alla quale è stato posizionato un pezzo di legno in verticale.
A turno, ciascun componente della squadra ha prudentemente tolto dai lati della collinetta una porzione di sabbia, facendo in modo da non far cadere il legno conficcato. Ha vinto il gruppo che è riuscito a tenere in piedi più a lungo il pezzo di legno.

Si è passati, poi, al riconoscimento delle piante e degli arbusti presenti sulle dune.
In primis del “ginepro coccolone” che – a dispetto dell’appellativo – è provvisto di un ricco fogliame appuntito.
Utilizzando le bacche perfettamente sferiche del ginepro, la terza prova è consistita nel lancio di queste in una buca scavata nella sabbia. La squadra che – da una certa distanza – è riuscita ad imbucare più bacche, ha vinto la manche.

Nell’ultimo gioco si è messo alla prova l’olfatto.
All’interno di piccoli sacchetti, sono stati precedentemente introdotti dei ramoscelli di timo, rosmarino ed elicriso; ai bambini è stato chiesto di infilare le dita senza guardare il contenuto. Con le dita intrise di profumi intensi, è stato chiesto loro di riconoscere la corrispondente pianta.

Un approfondimento a parte è stato dedicato alla “Posidonia oceanica” e all’importanza della sua presenza sia nei fondali che sulla battigia, al fine di contrastare l’erosione della costa.

Nel ringraziare la Cooperativa “Patatrak!!!” – coordinata dalla dott.ssa Simona Chianura – e le pazientissime ragazze impegnate nel Servizio Civile, l’A.P.S. “Play your Place” ricorda a tutti che gli esperti operatori dell’Associazione sono sempre disponibili – in qualsiasi periodo dell’anno e per qualsiasi numero di adesioni – ad effettuare le escursioni guidate sulle Dune di Campomarino, per accrescere sempre più la consapevolezza di questo incantevole patrimonio paesaggistico.
Le escursioni guidate rientrano nel progetto pluriennale “Scopri le Dune”.

Per informazioni: 349.1971486

Inaugurate le prime Little Free Libraries a Campomarino di Maruggio (Ta): al via il libero scambio di libri

Di Little Free Library se ne sente parlare molto, da tanti sono considerate modelli positivi a livello locale, ed è per questo motivo che riscuotono tanto successo.
Le Little Free Libraries sono spazi culturali restituiti al territorio e a chi lo vive ogni giorno e – al tempo stesso – spazi di aggregazione e condivisione dove i momenti di incontro e socialità rendono lo spazio pubblico più vivibile e, quindi, più attraente e frequentato.

Sabato 24 Giugno a Campomarino di Maruggio – grazie alla disponibilità dei proprietari di alcuni chioschi collocati in spazi verdi pubblici – sono state inaugurate le prime due casette dei libri, alla presenza della “pioniera” di queste iniziative nel Salento: Paola Bisconti, book blogger già ospite – il 20 Maggio scorso – della nostra Biblioteca Comunale per la presentazione del suo libro “Sulle strade dei libri”, curata dell’A.P.S. “Play your Place”.

Le Little Free Libraries sono colorate e ben distinguibili casette di legno in cui i libri possono essere presi e depositati da chiunque, per condividerli. La regola fondamentale per far funzionare il tutto, è “libro che prendi, libro che doni” (“Take a book. Return a book”).

Ognuno può consultare la raccolta di libri che esse contengono, scegliere il libro che più lo incuriosisce, prenderlo e leggerlo seduto su una panchina, portarlo a casa gratuitamente, a patto che lo sostituisca con un altro, magari già letto e che si intende mettere a disposizione degli altri.

L’obiettivo principale non è solo quello di promuovere la lettura, ma anche rafforzare lo spirito di Comunità. Le piccole biblioteche libere, infatti, riuniscono le persone che condividono l’amore per la lettura, attraverso lo scambio gratuito di libri. L’idea vincente sta nell’avvicinare abitanti e passanti attorno ad un centro di aggregazione, rendendo così più unite le Comunità.

Non a caso, le LFL vengono installate vicino a piste ciclabili o in spazi di verde comune, alle fermate degli autobus, fuori da caffetterie o nei cortili di abitazioni private: ovunque siano localizzate, i cittadini ne sono entusiasti, i bambini trovano un modo per avvicinarsi alla lettura, i grandi hanno l’opportunità di donare libri e conoscersi meglio.

Con le Little Free Libraries il concetto di biblioteca sembra reinventarsi: non più lontana e in posizione centrale (e spesso inaccessibile), ma diffusa e a portata di tutti.

Le due cose non si escludono a vicenda, ma si completano con modalità di accesso e fruibilità differenti, ma sempre con il medesimo obiettivo: il libero accesso ai libri, la cultura diffusa e la partecipazione attiva sembrano essere una ricetta perfetta per diffondere la cultura della lettura e avvicinare quanti più lettori possibili.

Le Little Free Libraries fresche di inaugurazione (e di benedizione, a cura di Don Angelo Micocci, parroco di Campomarino) sono state commissionate ed offerte alla Comunità maruggese dalle seguenti attività: per quella situate nel parco pubblico (ex Seminario Vescovile) si ringraziano i gestori della “Pizzeria d’asporto da Giovanna” – Pizza al taglio Panzerotti, “Casa Mia” – Gelateria Caffetteria Frutteria e “Blanco Grill” – Meet Wine & Food; per quella installata in Piazza Tahon de Revel, si ringrazia “La Pinetina” – Caffetteria Paninoteca.

Grazie anche alla Consigliera delegata per il Turismo del Comune di Maruggio – dott.ssa Tiziana Destratis – che, accogliendo con favore l’iniziativa, ha curato il coordinamento tra i commercianti.

Riscoprire l’Italia lungo vecchie strade dimenticate e ferrovie abbandonate

Riscoprire l’Italia lungo i binari delle vecchie ferrovie abbandonate. Attraversare il Paese percorrendo le antiche strade carrozzabili ormai in disuso. Assaporare le bellezze storiche, ambientali e culturali della nostra terra un passo alla volta, lentamente, oppure in sella a una bicicletta. Su percorsi ormai dimenticati.

Presto potrebbe partire un piano nazionale per la realizzazione di una rete di mobilità dolce. Un vero e proprio percorso alternativo su e giù per la Penisola, attraverso il riuso, il recupero e la valorizzazione delle infrastrutture dismesse e sottoutilizzate.

È un progetto a cui diverse associazioni lavorano da tempo – tra queste Legambiente, Italia Nostra e la Rete dei Cammini – che finalmente ha trovato ascolto in Parlamento. In questi giorni il testo unificato di una serie di proposte di legge in materia è all’esame di diverse commissioni di Montecitorio. Potenzialmente si parla di un cammino di quasi 10mila chilometri. Da Nord a Sud, isole comprese.

«Pensiamo alla tratta della via regia sulla Lunga via delle Dolomiti – cita la proposta a prima firma Luigi Famiglietti – alla tratta Avellino – Rocchetta Sant’Antonio, ai percorsi del Cilento e del Beneventano». Ma anche al tratto di ferrovia semi abbandonata Nulvi – Luras – Palau marina, compreso tra le province di Sassari e Olbia.

Percorsi paesaggisticamente e culturalmente incredibili. Con il grande vantaggio di non dover progettare nulla, semplicemente perché le infrastrutture esistono già. «Sarebbe sufficiente sottrarre al degrado e all’incuria migliaia di chilometri di ferrovie dismesse, strade abbandonate e sentieri dimenticati, da restituire alla loro originaria bellezza e al loro antico fascino», si legge nella relazione che accompagna la proposta di legge del grillino Mirko Busto.

Conseguenze inaspettate del progresso tecnologico. Negli ultimi anni le nuove esigenze in termini di mobilità hanno ridisegnato la cartina d’Italia. E così la motorizzazione su gomma ha reso economicamente meno vantaggiose molte ferrovie secondarie. Altre sono state sostituite da linee più rapide. E moderni collegamenti hanno reso inutilizzati vecchi tratti delle strade del XIX e XX secolo. Senza dimenticare altri percorsi «come i tratturi, le strade militari e le alzaie dei fiumi».

«L’insieme di questi percorsi – così la relazione della proposta di legge di Ermete Realacci – potrà costituire nel nostro Paese un primo nucleo della rete di mobilità dolce, quale infrastruttura per le forme di mobilità lenta finalizzate alla fruizione dell’ambiente e del paesaggio e all’attività ricreativa e turistica». Nulla di nuovo, in realtà. In altre parti del mondo questi progetti esistono già e riscuotono un grande successo. Realacci ricorda l’esperienza delle “Vìas Verdes” spagnole, «che ha portato al recupero, nello spazio di pochi anni, di oltre 1.000 chilometri di ferrovie dismesse». Mentre negli Stati Uniti l’associazione Rails to Trails ha aiutato alla valorizzazione di migliaia di chilometri delle antiche ferrovie del Nuovo Mondo.

Si potrà scoprire l’Italia a piedi, una tappa dopo l’altra, senza fretta. E magari in bicicletta, pedalando tra le bellezze nascoste della nostra terra. In altri Paesi è già una realtà. «La Germania vanta oltre 200 itinerari ciclabili ad uso turistico – si legge nel documento dei Cinque Stelle – per una rete di più di 70mila chilometri di piste ciclabili diffuse in tutto il territorio tedesco, lungo le quali si trovano circa 5mila strutture ricettive». In Olanda la rete per il turismo in bicicletta si snoda per un totale di 4.500 chilometri. «Non mancano gli itinerari che attraversano più Stati, come la celeberrima pista ciclabile del Danubio». D’estate i quasi 300 chilometri che collegano Passau a Vienna vengono percorsi da quasi 5mila cicloturisti al giorno, «con milioni di euro di fatturato». Forse è tempo che anche il nostro Paese si incammini su questa strada.

Autore articolo: Marco Sarti
Articolo pubblicato su “Linkiesta”

G.A.L. “Terre del Primitivo”: un bando per pacchetti turistici

Il G.A.L. “Terre del Primitivo”, comunica che si possono presentare le domande (scadenza 31 luglio 2017) di sostegno per la “Creazione nuove forme di cooperazione per sviluppo e/o commercializzazione servizi turistici”.

L’avviso ha l’obiettivo di selezionare proposte finalizzate alla progettazione e promozione di pacchetti turistici per valorizzare e diversificare l’offerta turistica specializzata tarata su un’analisi dei fabbisogni e delle esigenze delle aree rurali di riferimento, sostenere la destagionalizzazione e innalzare il livello quali/quantitativo dell’offerta turistica.
Inoltre ha come obiettivo la valorizzazione e la riscoperta in chiave multifunzionale e turistica di aree ricadenti nel territorio regionale, spesso al di fuori dei tradizionali circuiti vacanzieri e della stagione estiva.

Gli interventi ammissibili sono:

– Progettazione, realizzazione e promozione di pacchetti turistici “enogastronomici” con lo scopo di attuare una promozione turistica delle specifiche aree rurali che valorizzino anche i prodotti tipici della enogastronomia regionale;

– Progettazione, realizzazione e promozione di pacchetti turistici “slow travel” (turismo lento). Tali itinerari devono svilupparsi in ambito rurale e dovranno essere percorribili con mezzi di trasporto alternativi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio naturalistico regionale, (es. promozione di pacchetti cicloturistici, pacchetti trekking, pacchetti turismo equestre o altro in forma anche combinata);

– Progettazione, realizzazione e promozione di pacchetti turistici “cultura e tradizioni” incentrati sui temi delle tradizioni locali e della cultura popolare, nonché del patrimonio archeologico e architettonico rurale.

Le tipologie di interventi sopra descritti possono anche essere combinati fra di loro.

Il soggetto beneficiario è il raggruppamento formato da almeno due microimprese. Le microimprese aderenti dovranno essere operatori del settore agricolo, della filiera alimentare nell’Unione, nonché di altri settori che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi dell’Operazione 16.3.2 e delle priorità della politica di sviluppo rurale.

Il G.A.L. “Terre del Primitivo” è disposto a fornire la propria assistenza tecnica in tutte le fasi della progettazione a tutti gli interessati e, a tal fine, terrà a breve un incontro presso la propria sede in Via L. Omodei, 28 a Manduria.

> Visita il sito del GAL “Terre del Primitivo” e scarica i documenti del bando