“Coltiviamo Agricoltura Sociale”: vota il progetto “Benedetti Paduli. Il Giardino delle delizie”

Fino alla mezzanotte del 23 novembre si possono votare on line i più innovativi progetti che partecipano al bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale 2019”, organizzato da Confagricoltura e Onlus Senior – L’Età della Saggezza, Reale Foundation, in collaborazione con Rete Fattorie Sociali, Università di Roma Tor Vergata, con l’obiettivo di incentivare l’agricoltura sociale favorendo e accompagnando lo sviluppo di attività imprenditoriali in grado di coniugare sostenibilità e innovazione.

Gli 89 progetti presentati alla scadenza del 15 ottobre provengono da tutte le regioni d’Italia, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. Con Piemonte, Puglia e Lombardia al vertice della classifica per maggior numero di progetti (rispettivamente 12, 8 e 7). Molteplici gli ambiti presi in esame, che spaziano dall’inserimento di persone con disabilità, all’educazione ambientale e alimentare, fino alla salvaguardia della biodiversità.

I progetti presentati sono stati inseriti, in ordine alfabetico e corredati da un breve abstract e foto, sulla piattaforma internet dedicata www.coltiviamoagricolturasociale.it e possono essere votati dal pubblico. Per votare occorre registrarsi sulla piattaforma nella pagina iniziale, cliccare su “iscriviti”, compilare la griglia e inviare. Arriva quindi un link di verifica che, con clic, vi riporta in “home”. Qui, nella sezione “accedi” occorre confermare mail e password. A questo punto si può votare il progetto prescelto.

Entro dicembre si conosceranno i tre progetti vincitori, che dovranno essere realizzati entro ottobre 2020.

Nel Parco Paduli, in provincia di Lecce, la Cooperativa Olivicola Santa Cristina vuole creare il “Giardino delle delizie”, un luogo in cui forme di vita diverse si mescolano e si adattano per convivere.

Spazi in cui l’impollinazione incrociata avviene attraverso l’incontro. Qui, gli uomini si incontrano, gli anziani del posto, i bambini e i migranti accolti esplorano il territorio per mezzo dell’attraversamento, della narrazione, della Land Art, della conoscenza e dell’agricoltura sostenibile.

Il Giardino delle delizie è l’occasione per indagare i paesaggi di provenienza, far conoscere i paesaggi ospitali, costruire dall’incontro nuovi paesaggi arricchiti, biodiversi e maggiormente resilienti. Attraverso lo scambio di storie, in una dimensione creativa, i saperi si integrano, si riconosce il valore delle differenze, si avviano attività agricole inedite e multifunzionali che offrono un modello sostenibile di ricostruzione del paesaggio del Parco, fortemente inciso dal fenomeno del disseccamento degli ulivi.

> Iscriviti compilando il format e poi vota il progetto “Benedetti Paduli – Il giardino delle delizie”

Profumi, sapori, coltura e cultura antichi: riscoperto lo zafferano nel territorio di Maruggio e Campomarino

Fare promozione del territorio significa anche guardarsi attorno per individuare quegli elementi singolari che possono suscitare la curiosità e fare la differenza rispetto al contesto. Ed è sempre con questo spirito che l’A.P.S. “Play your Place” cerca di offrire occasioni di conoscenza, nel tentativo di valorizzare il patrimonio materiale ed immateriale, incoraggiando e collaborando con tutti quegli operatori del turismo e della produzione che concorrono ad arricchire l’esperienza di visita e di scoperta.

Stamattina, nonostante il tempo non fosse dei migliori, abbiamo ugualmente confermato una passeggiata che – diversamente – non avremmo potuto posticipare, perché ciò che avevamo intenzione di promuovere non era tanto il paesaggio rurale, quanto una coltivazione, che proprio e solo in questo periodo è all’apice della fioritura. Spostare l’iniziativa anche solo di una settimana avrebbe pregiudicato il colpo d’occhio.

Per fortuna il cielo è stato clemente e in tanti hanno voluto partecipare a questa originale escursione.
Dal boschetto di lecci della cosiddetta “Maviglia Piccola”, il gruppo dei curiosi si è spostato presso l’antica e misteriosa masseria omonima, laddove pure crescono – sotto gli alti pini – alcuni esemplari di croco selvatico.

Immersi nel paesaggio dei muretti a secco, dei trulli e delle “casodde”, a passo lento, abbiamo raggiunto il piccolo campo tappezzato di fiori rosa.
Anticamente (lo attesta una mappa della metà del ‘500 in cui compare la scritta “Hic tractus abundat crocu”, e la “Descrizione, Origini e Successi della Provincia d’Otranto”  di Girolamo Marciano, vissuto nel ‘600), Maruggio veniva menzionata non solo per le ampie distese di uliveti e vigneti e per la produzione di olio e vino, ma pure per le rigogliose piantagioni di croco, dal quale si ricavava il prezioso zafferano.

Dopo tanti secoli – durante i quali a Maruggio si è persa traccia di questa coltura – due coraggiosi nostri concittadini – Adriano Greco e Nella Curri, dell’azienda “Zafferano di Campomarino” – hanno provato a ripiantarla e a commercializzarla, con ottimi riscontri.

Ma questa coltura (e questa cultura) va fatta conoscere meglio, e per questo è nata questa giornata: Adriano ha sapientemente illustrato le origini, le tecniche di coltivazione dei bulbi, di raccolta dei fiori ed essiccazione dei pistilli; Nella, invece, si è preoccupata di preparare delle gustosissime puccette impastate utilizzando zafferano con la farina biologica dell’azienda agricola “La ‘ngegna” di Marco Piccinni, e delle deliziose mandorle tostate al profumo di zafferano.


Sul tavolino elegantemente allestito faceva bella vista un cesto colmo di fiori appena raccolti, che ha emanato un’essenza intensa e stimolante.


Per concludere in dolcezza, la pasticceria “Delicieux Sweet Bar” – del Maestro pasticciere Matteo Summa – ha proposto dei buonissimi biscotti, anche questi fatti con lo zafferano.

Tra gli altri, erano presenti la Consigliera Antonella Friscini – in rappresentanza del Comune di Maruggio, che ha patrocinato l’evento -, l’amico Tommaso Duggento – di “Maruggio e Dintorni Story” – che ha documentato la giornata con la sua inseparabile fotocamera, e gli amici dell’A.S.D. “Terra Nostra” di Sava, attenti e sensibili partner nell’organizzazione di cose belle per e con il nostro territorio.

Cammina, conosci e gusta: Domenica 17 Novembre, alla scoperta dei campi fioriti di zafferano nel territorio di Maruggio (Ta)

Forse non tutti sanno che nei secoli scorsi, assieme alle più rinomate coltivazioni di vite, grano e ulivi e alle relative produzioni, in Salento erano molto rigogliosi i campi di zafferano (che si ottiene dal pistillo del fiore di “crocus sativus”).

Un’importante testimonianza dell’abbondante presenza di zafferano nella penisola salentina la troviamo in una meravigliosa mappa della Puglia (risalente al 1567 e stampata nel 1601) in cui compare la scritta “Hic tractus abundat crocu” per indicare la zona della Terra d’Otranto in cui si era particolarmente sviluppata la raccolta dello zafferano ottenuto dal croco.

Anche nel territorio di Maruggio – in provincia di Taranto -, questa produzione era già in uso nei tempi passati. Lo stesso Girolamo Marciano (vissuto a cavallo tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600), nel suo “Descrizione, Origini e Successi della Provincia d’Otranto scrive: «Quindi caminando più oltre miglia due si trova la terra di Maruggio, miglio uno dalla marina distante. Chiamano questa terra Marubium, altri Maurubium e Maurusium, da’ Mauri, ovvero Mori, i quali dicono averla abitata […]. Oggi si possiede questa terra dalla Religione di Malta de’ Cavalieri di S. Giovanni, a cui la donò una donna cognominata de Pandis per avere i Cavalieri accettato nella religione un suo figliuolo per nome……. l’anno….. Giace questa Terra in luogo fertile, ameno, e salutifero. Ha dalla parte di tramontana un colle, che le fa riparo, e dall’ostro un miglio lontano il mare, dall’oriente ed occidente campagne ed oliveti con territorii fertilissirni d’erbaggi, grani, vini, olii, lini, zafferano, uve passe, fichi, ed altri frutti in abbondanza. ».

Al giorno d’oggi, sempre nel territorio di Maruggio è ancora possibile trovare zafferano selvatico nelle campagne, ma – cosa ben più importante – negli ultimi anni una famiglia del posto ne ha voluto riprendere la coltivazione.
I coniugi Adriano e Nella Greco, infatti, hanno messo su un’azienda e, un po’ alla volta, stanno crescendo in visibilità e commercializzazione.

Domenica 17 Novembre 2019, l’A.P.S. “Play your Place” – assieme a “Zafferano di Campomarino”, “La ‘ngegna” di Marco Piccinni e con il patrocinio del Comune di Maruggio – organizzano una passeggiata per raggiungere proprio i campi coltivati a zafferano, che in questo periodo sono in fiore. Lì gli amici dell’azienda illustreranno ai presenti le origini, le caratteristiche, le fasi di semina e raccolta di questa preziosa spezia.

Per tutti, una gustosa degustazione di prodotti dolciari preparati con lo zafferano dalle mani esperte di Matteo Summa, titolare della pasticceria “Delicieux Sweet Bar”.

Si parte alle ore 9.00 dal punto di ritrovo, che è presso il Boschetto della Maviglia.
Il percorso è lungo circa 4 km (A/R) e non presenta particolari difficoltà.

La partecipazione è GRATUITA, ed è gradita la prenotazione al num. 349.1971486.

Si consiglia di equipaggiarsi con abbigliamento comodo, cappellino per ripararsi dal sole, acqua a sufficienza ed eventualmente anche di fotocamera. Le Associazioni non rispondono di eventuali danni o persone partecipanti all’evento.

Trullli, “casodde” e cappelle votive: il bando del GAL “Terre del Primitivo” per la valorizzazione in campagna delle tradizioni e delle produzioni tipiche

L’intervento B 4.4 “La valorizzazione in campagna delle tradizioni e delle produzioni tipiche” prevede il finanziamento di investimenti relativi al recupero del patrimonio architettonico diffuso nelle aree rurali, avente interesse storico-culturale della tradizione locale, caratterizzato da costruzioni quali “casodde”, pajare, trulli, e dai luoghi in cui si svolgevano attività, mestieri e manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituale, quali fabbricati rurali, frantoi ipogei, palmenti, granai, tratturi, jazzi, antichi acquari, cappelle, ed in generale, le più varie testimonianze del patrimonio culturale “minore” e alla realizzazione di percorsi sensoriali e allestimenti di scene di vita rurale tradizionale, compresa la realizzazione di spazi per la degustazione dei prodotti.

Il sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale pari al 50% della spesa ammessa a finanziamento. L’investimento massimo ammissibile non può essere superiore a € 40.000,00.

Gli obiettivi sono i seguenti:

  • Favorire processi di multifunzionalità nel settore agricolo al fine di aumentare la sostenibilità ambientale delle produzioni, tutelare la biodiversità e la difesa del suolo;
  • Implementare attività di servizio, di tipo turistico nelle aziende agricole, volte a rispondere ai nuovi bisogni di domanda turistica
  • Tutelare e valorizzare il patrimonio storico e le tradizioni

Possono partecipare al bando gli agricoltori (così come definito dall’art. 2135 del Codice Civile) in forma singola o associata che siano proprietari del manufatto al momento della presentazione della Domanda di Sostegno.

Sono ammesse le seguenti spese:

  • Adeguamento funzionale di costruzioni (compresi piccoli interventi di recupero e di manutenzione ordinaria e straordinaria e gli adeguamenti igienico-sanitari) in tufo e/o pietra;
  • Realizzazione di percorsi sensoriali;
  • Arredi e attrezzature
  • Allestimento di spazi di degustazione
  • Attrezzature informatiche, telematiche e software

Le Domande di Sostegno corredate della documentazione prevista devono essere trasmesse attraverso il portale SIAN di Agea; i termini di operatività del portale SIAN sono fissati alla data del 07/10/2019 (termine iniziale) e alle ore 23,59 del giorno 09/12/2019 (termine finale). La scadenza per la presentazione cartacea al Gal della DdS rilasciata nel portale SIAN è fissata alla data del 16/12/2019.

> Altre informazioni e modulistica sul sito del G.A.L. “Terre del Primitivo”

Domenica 13 Ottobre a Maruggio (Ta): “Giornata del Camminare”, tra uliveti, trulli e cose buone

Domenica 13 Ottobre in tutta Italia migliaia di cittadini cammineranno insieme a piedi per riprendersi il tempo e gli spazi, e dimostrare che il camminare può essere la prima forma di spostamento sostenibile.

Camminare, infatti, non è solo una sana abitudine che fa bene al corpo e allo spirito. Noi crediamo che il camminare sia anche un impegno civile. Un gesto naturale che ha la potenzialità di innescare un ciclo virtuoso per un nuovo stile di vita che renda marginale l’uso dell’auto e contribuisca allo sviluppo sostenibile.

In occasione dell’ottava edizione della “Giornata Nazionale del Camminare” – promossa da FederTrek – per il sesto anno consecutivo Domenica 13 Ottobre l’A.P.S. “Play your Place” di Maruggio e l’A.S.D. “Terra Nostra” di Sava organizzano una passeggiata lungo un itinerario che toccherà le contrade rurali “Olivaro” e “Castigno”, alla scoperta di grandi uliveti secolari e particolari manufatti dell’architettura in pietra a secco.
Al termine della passeggiata, prevista una degustazione di prodotti tipici a cura dell’Azienda Agricola “Olivaro”

Il punto di ritrovo è presso il parcheggio antistante l’Azienda Agricola “Olivaro”. Si parte alle 9.00.

Il percorso è lungo circa 5 km, non presenta particolari difficoltà.
La partecipazione alla camminata prevede una quota di adesione pari a 3 euro (per la degustazione).
Si prega di prenotare e confermare la partecipazione.

Si consiglia di equipaggiarsi con abbigliamento comodo, cappellino per ripararsi dal sole, acqua a sufficienza ed eventualmente anche di fotocamera.

Le Associazioni non rispondono di eventuali danni o persone partecipanti all’evento.

L’evento è in collaborazione con Endas – Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale, ed ha il patrocinio del Comune di Maruggio.

Per informazioni: 349.1971486 / 329.6916914