“Attacco a Maruggio”: il 18 Agosto la V edizione della rievocazione storica

Era il 13 giugno 1637 quando i turchi assalirono la Commenda Magistrale di Maruggio, allora retta dai Cavalieri di Malta, fu Fra’ Giovan Battista Naro, esperto stratega, con l’aiuto del popolo di Maruggio a scacciare gli invasori senza subire gravi perdite. Il momento di storia sarà ricordato proprio a Maruggio con la rievocazione storica intitolata “Attacco a Maruggio” in programma mercoledì 18 agosto, una battaglia e la storia di un amore.

I turchi, narra la leggenda, riuscirono solo a rapire una giovincella che fu portata ad Algeri; molti anni dopo la stessa ritornò a Maruggio dopo essere stata liberata come premio per aver salvato la moglie del suo padrone grazie alle preghiere rivolte alla Madonna, dopo che tutti gli altri tentativi erano risultati vani.

Da cinque anni la comunità di Maruggio rievoca questi due importanti avvenimenti storici in “Attacco a Maruggio”, con la rievocazione di Michele Chiego, direttore artistico ed ideatore che ne cura la sceneggiatura, le musiche e la regia.

L’evento è organizzato dal Comune di Maruggio, A.T. Pro Loco Maruggio si avvale della collaborazione di alcune associazioni locali e di quella fondamentale de “I Cavalieri de li Terre Tarentine”, associazione specializzata in rievocazioni storiche.

“Attacco a Maruggio” quest’anno non avrà inizio con il tradizionale corteo storico per motivi di sicurezza Covid-19. Alle ore 21 il Commendatore Naro si affaccerà da una finestra del suo palazzo per salutare il popolo della sua Commenda; in seguito ci saranno spettacoli in suo onore, tra cui un duello all’arma bianca. Alle ore 21.45 è previsto il clou della rievocazione: i personaggi principali di questa storia prenderanno vita e, tra profezie, rapimenti, assalti e fughe, si giungerà alla battaglia finale nella quale i soldati della Commenda Magistrale riusciranno, anche con l’aiuto del popolo di Maruggio, a scacciare il nemico.

Ci sarà anche il ‘lieto fine’: dopo tanti anni torna a Maruggio la giovane rapita, subito riconosciuta dal fidanzato che l’ha aspettata per tutto questo tempo: i due si abbracceranno, si baceranno e si ameranno per sempre. Al termine della rievocazione, dopo la presentazione dei protagonisti, sono previsti i saluti degli organizzatori e delle autorità.

“Attacco a Maruggio” nasce nel 2016 dalla volontà di Michele Chiego che, ispirandosi all’omonimo libro di Tonino Filomena e Mimmo Marseglia, presentò il progetto ai responsabili della Pro Loco ed al sindaco di Maruggio, Alfredo Longo, i quali aderirono entusiasti. Grazie alla direzione artistica di Michele Chiego, i due episodi descritti nel libro “Attacco a Maruggio” sono stati sceneggiati in modo da renderli più intriganti e appassionanti, per poi essere interpretati da attori locali e varie compagnie d’armi, facendo tornare così Maruggio nel Seicento e facendo rivivere quei terribili momenti della secolare presenza dei Cavalieri di Malta in questa commenda.

Media partner sono “La Voce di Maruggio” e l’APS “Maruggio e Dintorni”.

Ecco il programma di questa nuova edizione, completamente rivista per adeguarci alle disposizioni anticovid in vigore, che vi farà viaggiare tra il XIV e il XVII secolo alla scoperta dei Cavalieri di Malta che governarono il nostro piccolo paese.

PROGRAMMA:
– Sbandieratori e Musici Rione Lama – Oria (BR);
– Spettacolo di Fuoco – Tiziano Casole;
– Investitura a Cavaliere di San Giovanni di Nicola de Pandis, primo commendatore di Maruggio (1319);
– Attacco a Maruggio – Rievocazione dell’attacco dei pirati turchi alla Commenda Magistrale di Maruggio in 4 scene (1637).
Con la partecipazione della compagnia d’armi I Cavalieri de li Terre Tarentine.

Presenta: Alessandra Basile.
Direzione artistica: Michele Chiego, autore delle musiche e delle sceneggiature tratte dall’omonimo libro di Tonino Filomena e Cosimo E. Marseglia.

Inizio degli spettacoli alle ore 21:00  in Piazza del Popolo a Maruggio (TA). Dalle ore 19 è possibile l’accesso ai posti a sedere esclusivamente tramite esibizione di green pass, certificato di avvenuta guarigione o tampone entro le 48h precedenti.

I posti a sedere non sono prenotabili e/o cedibili una volta occupati.

Ingresso gratuito.

Per informazioni: WhatsApp 3735212127

A Maruggio (Ta), Domenica 27 Giugno: “La Notte Romantica” nei Borghi più belli d’Italia

Anche a Maruggio (Ta), Domenica 27 Giugno 2021 si terrà “La Notte Romantica”, l’iniziativa promossa dall’associazione “I Borghi più belli d’Italia” che prevede un programma di eventi e iniziative a tema che coinvolgeranno l’intero borgo.

Una serata dedicata all’amore e al romanticismo con visita guidata, cena romantica a lume di candela, tour con ape calessino, area bacio selfie, brindisi con bacio a mezzanotte, musica ed artisti di strada, pergamena e tanto altro.

La visita guidata nel centro storico sarà a cura dell’A.P.S. “Play your Place”, da sempre impegnata in attività di promozione e valorizzazione dei beni culturali locali.

Una guida turistica regolarmente abilitata dalla Regione Puglia, accompagnerà i visitatori alla scoperta dei tesori nascosti del centro antico, considerato – non a caso – uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

Coloro che intendessero partecipare all’unico turno di visita, dovranno radunarsi alle ore 20.00 presso il Monumento ai Caduti in Largo Umberto I.

Info (solo per la visita guidata): 349.1971486

Visita il sito dell’iniziativa nazionale “La Notte Romantica” dei Borghi più belli d’Italia

Il 4 Agosto: “Benvenute Notti d’Estate”, seconda edizione. Musica, shopping, gusto e visite guidate a Maruggio

Per il secondo anno consecutivo, Martedì 4 Agosto a partire dalle 20.00, i negozianti del centro storico di Maruggio (Ta) organizzano una serata all’insegna della musica, del divertimento e dei tour guidati. 

Tante, inoltre, le offerte e le sorprese da parte degli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa.

In programma musica dal vivo con “The blues note. Gli standard del jazz e del blues”, a cura di Paolo Mauro (piano e voce) e Max Corrado (tromba e filicorno).

Alle ore 20.30, inoltre, l’A.P.S. “Play your Place” offre una visita guidata nel centro storico (considerato uno tra i “Borghi più belli d’Italia”).  Il raduno sarà presso il Monumento ai Caduti.

L’evento è organizzato da: Bar Massa, Barrumba, Birreria 768, Fico d’India, Lu Jentu, Merceria Voglia di Creare, Na Cosa, Osteria del Vico, Vineria Casa Ciù.

AgriCulTour: le ciclopasseggiate della Pro Loco Maruggio alla scoperta del luoghi e dei sapori

L’Associazione Turistica “Pro Loco Maruggio” organizza tre imperdibili appuntamenti per l’estate maruggese: il 26 luglio e poi il 9 e 23 Agosto vi aspettiamo con l’#AGRICULTOURciclopasseggiate culturali che durante il loro percorso – con visita guidata – toccheranno i tratturi e i luoghi più suggestivi del nostro territorio, per concludersi nelle più belle masserie della zona (Grazioli, Olivaro e Borgo dei Trulli), laddove è prevista una ricca degustazione di prodotti tipici con intrattenimento musicale.
Ognuno dei tre appuntamenti avrà un tema diverso, ma tutti un solo “fil rouge”: l’agricoltura, lo slow food e la mobilità sostenibile.

Sarà possibile noleggiare alcune biciclette, nuovissime, presso il C.I.T. – Centro Informazioni Turistiche di Maruggio, situato nel chiostro del Municipio.

Il primo appuntamento è in programma Domenica 26 Luglio, con raduno alle 17.00 e partenza ore 17.30 dal piazzale antistante il Municipio.

Per informazioni: 099.6612928, 328.2624851

Seguite la nostra pagina facebook e istagram per maggiori dettagli, e non mancate!

L’evento ha il patrocinio del Comune di Maruggio, ed è in collaborazione con l’A.P.S. “Play your Place”.

Piccolo è bello: sei borghi di Puglia dove un altro turismo è (ancora) possibile

C’è sempre stata la Puglia delle grandi mete estive: mare prima di tutto, capace di conquistare i turisti – stranieri e non solo – per le sue acque cristalline. C’è poi la Puglia dei monumenti e dei patrimoni Unesco, quella di Castel del Monte e dei trulli di Alberobello che hanno sempre fatto incetta di visitatori. Ma nell’estate post Covid-19, quella in cui si fa strada il concetto di “turismo di prossimità”, per molti la vacanza è da ripensare. Sarà più da passeggiata lenta che da folla in spiaggia, più da strade sterrate che da discoteche. Le guide da consultare per programmare il soggiorno in Puglia sono quindi da rileggere con occhi diversi, perché anche una piccola segnalazione può nascondere una perla da scoprire, e che sfugge ai più.

Ecco quindi sei suggerimenti – uno per provincia – per deviare dalla strada maestra e avventurarsi in un’altra Puglia.

Monteleone di Puglia (Foggia)
È il Comune più elevato della Puglia, in altitudine, e si trova a poca distanza dal confine con la Campania. Qui il mare del Gargano è un lontano ricordo, ma poco importa. Con il suo migliaio di abitanti, Monteleone di Puglia ha tanta storia da vendere: dalle origini risalenti a un millennio fa fino al ruolo antifascista durante la Seconda guerra mondiale, dato che qui si consumò una delle prime proteste d’Italia contro il regime (a causa della riduzione delle quote di frumento). Ha fatto parlare di sé anche durante il lockdown per il Coronavirus, dato che il sindaco – a causa dell’assenza di transenne – ha voluto blindare il paese con balle di fieno.

Giuliano di Lecce
Dall’altra parte della Puglia c’è Giuliano di Lecce, frazione di Castrignano del Capo (a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca). Sarà pure minuscolo, ma è un concentrato di storia: lo conferma un menhir, una chiesa edificata dai monaci basiliani, un castello del Sedicesimo secolo. A dargli lustro ci ha pensato il cinema: a Giuliano di Lecce il regista Edoardo Winspeare ha girato alcune scene del film ‘In grazia di Dio’, con attori non professionisti. Parlava della forza di rinascita di una famiglia che di fronte alla crisi riparte dalla vita semplice, fatta di poche cose. Un messaggio potente, arrivato alla Berlinale.

Speziale (Brindisi)
Altra frazione, stavolta di Fasano (provincia di Brindisi). Speziale è una piccola capitale del gusto, in Puglia. È attraversata da una strada principale che alle due estremità vede Ostuni e Fasano, e in quelle poche abitazioni che vi si sviluppano intorno custodisce il meglio della tradizione culinaria della regione. Qui i panzerotti del Tony bar sono una tappa obbligata per chi torna dal mare, il Cortiletto è una trattoria dai tavoli ambitissimi, così come lo sono i latticini Crovace. Attorno ci si perde fra masserie sperdute e ulivi monumentali, molto diffusi nella zona. La celebrazione è arrivata anche dalla letteratura: lo scrittore Paolo Giordano ha ambientato a Speziale parte del suo romanzo ‘Divorare il cielo’.

Maruggio (Taranto)
Fa parte della lista dei Borghi più belli d’Italia, e non è solo per quel mare mozzafiato che è stato premiato anche da Bandiera Blu. Maruggio ha tante carte da giocare, con la sua storia più che millenaria. Lo ricordano i tanti palazzi signorili e quelli dei Commendatori (il paese fu governato anche dai Cavalieri di Malta), le numerose chiese e le cappelle votive disseminate anche nelle campagne. La ciliegina sulla torta è la frazione di Campomarino con il suo mare, per non parlare dei boschi che circondano il paese e del trionfo di macchia mediterranea.

Triggianello (Bari)
Il luogo che più spesso finisce sulle copertine delle guide di Puglia è l’abbazia di San Vito, a poca distanza da Polignano a Mare. Ma in una provincia come quella di Bari, popolosa e composta soprattutto di grandi centri, non mancano le sorprese. Una è Triggianello, che si trova proprio fra Conversano e Polignano a Mare. Ha una storia breve, partita nel 1878 per volere di un imprenditore del vino, che volle creare case coloniche vicino allo stabilimento di lavorazione uve. Solo che Triggianello ha resistito nel tempo, tanto da far gola pure agli Alleati inglesi che nel 1945 scelsero una sua villa neoclassica come quartier generale. Oggi Triggianello è nota soprattutto ai golosi, merito dei “fornelli” dove si cuociono carni locali. E ospita pure un birrificio artigianale, Birranova, conosciuto e premiato in tutta Italia.

Montegrosso (Bat)
Se hai Castel del Monte o la cattedrale di Trani, il castello di Barletta o i fenicotteri di Margherita di Savoia, forse tutto il resto è superfluo. Invece pure la sesta provincia Bat ha le sue meraviglie nascoste. Montegrosso è una piccola frazione di Andria, dalla storia interessante: nacque durante il Fascismo per volere dell’Opera nazionale combattenti, come luogo dove costruire case coloniche da assegnare agli ex combattenti. Citata anche da Lino Banfi in uno dei suoi film comici (‘Il brigadiere Zagaria ama la mamma e la polizia’), è meta di pellegrinaggio culinario: vi sorgono agriturismi, masserie e ristoranti, fra cui il rinomato ‘Antichi saporì di Pietro Zito.

Autore articolo: Anna Puricella
Articolo pubblicato su: “La Repubblica”