“L’emozione del cemento”. La prima e imperdibile mostra di Pietro Guida a Manduria (Ta)

Il G.A.L. Terre del Primitivo organizza la prima mostra di Pietro Guida a Manduria intitolata “L’Emozione del Cemento”: un viaggio emozionante alla scoperta delle grandi opere scultoree del maestro Guida.

La mostra si terrà presso il Chiostro del Palazzo delle Servite, in Via Ludovico Omodei n. 28 a Manduria (TA)
Orari di apertura: Lun – Ven: 10 – 13 / 18:30 – 20:30

La magica notte di San Giovanni, tra falò, erbe e fiori propiziatori

Il 24 Giugno si festeggia la natività di san Giovanni Battista, al quale sono legati ben tre primati: è l’unico Santo di cui si celebra la nascita (e non il martirio o la traslazione delle reliquie); è il Santo più rappresentato della storia dell’arte (lo vediamo anche fanciullo, soprattutto nel Quattrocento italiano); è il santo a cui si ispirò Guido d’Arezzo per il nome delle note musicali (UT queant laxis – REsonare fibris – MIra gestorum – FAmuli tuorum – SOLve polluti – LAbii reatum – Sancte Johannes).

L’eccezionalità della figura del Battista risiede nel ruolo centrale assegnato al Santo nella dottrina cristiana: San Giovanni – precursore dell’avvento di Cristo –  costituisce infatti la connessione tra Antico e Nuovo Testamento, essendo l’ultimo dei profeti e il primo Santo del Vangelo. È comprensibile quindi che la celebrazione della natività del Battista abbia un’importanza speciale nel calendario medievale.

La tradizione di festeggiare la natività di san Giovanni Battista è infatti molto antica (ne dà notizia sant’Agostino già nel IV secolo) ed è il tipico esempio di come si siano intrecciati e mescolati riti romani, celtici e cristiani.

Nell’antica Roma i giorni immediatamente seguenti al solstizio d’estate corrispondevano alle feste in onore della Dea Fortuna: in quest’occasione le persone più umili e indigenti si recavano al tempio dedicato alla Dea per offrire sacrifici e trascorrevano il resto della giornata in banchetti intorno al tempio. Una consuetudine che, anche dopo molti secoli, avrebbe contribuito a fare delle celebrazioni di san Giovanni una festa di carattere popolare.

La notte di S. Giovanni – il 24 Giugno – rientra nelle celebrazioni solstiziali, durante le quali secondo un’antica credenza il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare. Non a caso gli attributi di S. Giovanni sono il fuoco e l’acqua, con cui battezzava: una comoda associazione, da parte del cristianesimo, per sovrapporsi alle antiche celebrazioni.

Così nel corso del tempo, c’è stato un mischiarsi di tradizioni antiche, pagane, e ritualità cristiana, che dettero origine a credenze e riti in uso ancora oggi e ritrovabili perlopiù nelle aree rurali.

Nella notte del 24 Giugno era una festa di purificazione in cui si dava fuoco alle stoppie secche. Questi falò avevano il preciso compito di allontanare gli spiriti maligni, illuminare le tenebre ed infondere energie positive in coloro che praticavano danze e canti propiziatori intorno alle lingue di fuoco che, quasi con fare ipnotico, levitavano verso il cielo.

I contadini si posizionavano principalmente su dossi o in cima alle colline, e accendevano grandi falò in onore del sole, per propiziarsene la benevolenza e rallentarne idealmente la discesa; spesso con le fiamme di questi falò venivano incendiate delle ruote di fascine, che venivano fatte precipitare lungo i pendii, accompagnate da grida e canti.

I falò avevano una funzione purificatrice: per questo vi si gettavano dentro cose vecchie o marce, perchè il fumo che ne scaturiva tenesse lontani spiriti maligni e le streghe (si riteneva che in questa notte le streghe si riunissero e scorrazzassero per le campagne, alla ricerca di erbe).

Nella tradizione popolare, San Giovanni era venerato come taumaturgo capace di guarire qualsiasi male. Era a Lui che il popolo si rivolgeva per scongiurare il pericolo dei temporali che incutevano sempre grande paura per i danni che potevano arrecare ai raccolti e alle persone.

Un’usanza molto diffusa era anche quella della raccolta delle erbe di San Giovanni, le quali acquistano proprietà magiche, benedette dalla rugiada del santo e dagli influssi astrali. Il potere alle piante veniva trasmesso dalla rugiada, ragion per cui bisognava attendere che questa si depositasse sulle foglioline prima di poterle raccogliere.

Queste si raccoglievano, appunto, nella notte fra il 23 e il 24 Giugno, si mettevano in un bacile colmo d’acqua e lo si lasciava fuori casa per tutta la notte.

Il mattino seguente ci si sciacquava viso e occhi per lavare via ogni negatività. L’acqua aveva il potere di aumentare la bellezza, preservare dalle malattie ma nello stesso tempo difendere dal malocchio, l’invidia e le fatture, soprattutto quelle pronunciate contro i bambini.

Tra le erbe utilizzate per la preparazione della cosiddetta “acqua di San Giovanni” possiamo menzionare:

− l’iperico dai fiori gialli, da tenersi sul corpo tutta la notte per proteggere dalle sventure, e garantire sonni sereni, o fuori dalle porte per proteggere le famiglie;
− l’artemisia contro il malocchio;
− la ruta per le proprietà curative, e come scaccia diavoli, data la sua forma a croce;
− la menta bagnata dalla rugiada a garanzia della lunga vita;
− la salvia a proteggere dalle creature malvagie;
− la verbena simbolo di pace e prosperità; cara alle streghe, era in grado di guarire dalle malattie;
− il ribes i cui frutti rossi sono chiamati anche bacche di San Giovanni;
− la vinca, utilizzata anch’essa per la preparazione di talismani vegetali;
− la mandragora, una delle piante più pericolose, con la doppia facoltà di sedare ed eccitare data la sua essenza ambivalente, maschio e femmina; molto cara alle streghe, la usavano per preparare narcotici e filtri d’amore;
− il rosmarino che, appeso con iperico e ruta alle porte delle case, teneva lontani diavoli e streghe;
− l’aglio, potentissimo talismano, se raccolto prima del sorgere del sole era particolarmente forte contro la stregoneria;
− l’artemisia, preservava dai fulmini ed era amuleto protettivo contro il malocchio;
− la lavanda, riposta a mazzetti nei cassetti e negli armadi, proteggeva la biancheria e per estensione anche tutta la famiglia;
− la felce, donava capacità divinatorie, forze soprannaturali e sapienza (secondo le credenze il suo fiore si schiude solo la Notte di San Giovanni, resta visibile per un attimo e può essere raccolto solo dopo aver lottato con il diavolo);
− l’erba carlina, che serviva ad impedire il passo malefico della strega; se inchiodata alla porta di casa infatti, costringeva la strega a contarne con esattezza tutti i capolini.

Itinerari di visita e percorsi esperienziali: comunicate agli operatori turistici le proposte di Play your Place

L’Associazione di Promozione Sociale “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta) opera da diversi anni nella promozione attiva del territorio e – avvalendosi della professionalità di una Guida Turistica regolarmente abilitata dalla Regione Puglia e in possesso del tesserino professionale (nonché Tutor Diocesano dei Beni Culturali Ecclesiastici) – propone un ventaglio di proposte di visita riservato agli ospiti delle strutture ricettive del posto, appassionati di storia, arte, architettura, fede, natura, botanica, sapori e saperi dimenticati.

Si tratta di tre itinerari di visita finalizzati alla scoperta del ricco patrimonio culturale locale:

–          “Scoprire Maruggio”, visite guidate nel centro storico e nelle chiese di Maruggio;

–          “Scopri le Dune”, escursioni guidate sulle Dune di Campomarino di Maruggio;

–          “Passeggiando nel paesaggio”, escursioni guidate tra ulivi, trulli e masserie rurali di Maruggio;

e di un percorso esperienziale a cura della “Pro Loco Maruggio” (con cui “Play your Place” collabora) finalizzato alla trasmissione del “saper fare” culinario:

–          “Corso di cucina tipica”, riscoprire la cucina del territorio con le ricette tradizionali di Maruggio.

Le schede tematiche sono state inviate agli operatori turistici (gestori di strutture d’accoglienza e della ristorazione) e su ognuna di esse sono riportate le informazioni utili a tutti quegli ospiti che volessero usufruire dei servizi offerti dall’Associazione, con l’obiettivo di far loro conoscere ed apprezzare meglio i nostri luoghi e la nostra Comunità.

L’intento è quello di costruire – assieme agli operatori del settore, primi interlocutori dei visitatori e primi promotori delle bellezze nostrane – un’efficace rete di collaborazione, al solo scopo di qualificare l’offerta turistica, a beneficio di coloro che scelgono di trascorrere le loro vacanze a Maruggio e Campomarino.

Leggi e scarica il pacchetto di proposte di Play your Place

 

Scoprire Maruggio: visita guidata per gli operatori del turismo locale, per promuovere meglio il nostro patrimonio

La “Pro Loco Maruggio” e l’A.P.S. “Play your Place” sono fortemente convinte che per costruire una solida rete di collaborazione, utile a far sviluppare questo nostro territorio, sia necessario creare relazioni e valorizzarsi a vicenda, coinvolgendo – ognuno col proprio ruolo – tutte le risorse umane che concorrono al miglioramento dell’offerta di accoglienza e di soggiorno nel nostro paese.

Tutto ciò presuppone un coinvolgimento attivo di tutti, non solo dell’Amministrazione Comunale e delle Associazioni (che quotidianamente pongono le condizioni per valorizzare ciò che abbiamo e per creare quella motivazione necessaria affinché il nostro territorio risulti attrattivo rispetto agli altri), ma anche degli abitanti (custodi di saperi e narrazioni) e soprattutto di tutti gli operatori del turismo che rappresentano il primo “back office” con il quale i turisti si rapportano, e ai quali occorre saper fornire informazioni di base e proporre tutte quelle attività di svago e di scoperta che rendono la loro esperienza di vacanza davvero unica e indimenticabile.

A tal proposito, la prima cosa da fare è rafforzare la conoscenza del territorio nel quale viviamo e operiamo, per prenderne maggiore consapevolezza e diventare – ognuno di noi – promotore attento e informato, sapendo che quanto più si conosce il luogo in cui si sta, tanto meglio lo si vorrebbe far progredire, nell’interesse di ognuno (come legittimo) e di tutti.

Per tutto questo, per conoscerci meglio e immaginare fruttuose collaborazioni, la “Pro Loco” e l’A.P.S. “Play your Place” di Maruggio organizzano delle giornate da dedicare alla conoscenza del nostro territorio, durante le quali una guida turistica abilitata si offrirà e di accompagnare gli operatori del turismo locale (gestori di strutture ricettive e della ristorazione, molti dei quali aderenti all’A.T.S. “Maruggio Experience”) alla scoperta del centro storico.

Già da molti anni, le due Associazioni sono impegnate costantemente nella promozione attiva e nella valorizzazione del patrimonio culturale rivolgendo il servizio di guida sia ai visitatori – che apprezzano meravigliati tutte le nostre ricchezze – che ai residenti – che approfondiscono o conoscono per la prima volta il valore dei nostri tesori.

Appuntamento, quindi, a Giovedì 6 Aprile: partiremo da Piazza Umberto I (nei pressi del Monumento ai Caduti) alle 17.00, per “scoprire” la parte antica del paese e le sue bellissime chiese parrocchiali.

Per maggiori informazioni: 349.1971486

Aspettando i riti della Settimana Santa a Maruggio (Ta): Sabato 8 Aprile alle 18.00, visita guidata nella Chiesa dell’Annunziata

Per la prima volta da quando è attivo il progetto pluriennale “Scoprire Maruggio” a cura dell’A.P.S. “Play your Place”, sarà possibile assistere ad una visita guidata nella Chiesa dell’Annunziata di Maruggio, ubicata su via Malta.

In occasione del periodo di preparazione alla Santa Pasqua, infatti, l’Associazione che da anni accompagna i visitatori – turisti e residenti – alla scoperta del centro storico e delle chiese parrocchiali, ha ottenuto il permesso di effettuare una visita guidata all’interno del sacro edificio che custodisce le suggestive statue della Passione di Cristo, che da qui partono il Venerdì Santo per la tradizionale Processione dei Misteri.

La visita guidata inizierà alle ore 18.00, prima della Santa Messa di Sabato 8 Aprile 2017, e prima dell’inizio della “Passione Vivente itinerante” prevista per lo stesso giorno presso Villa Montalto a partire dalle 20.30.

Un’occasione, quindi, per vivere pienamente e con animo predisposto l’atmosfera raccolta della Settimana Santa, conoscendo più da vicino la storia, le caratteristiche artistico-architettoniche e la devozione popolare legate a questo prezioso luogo di culto.

Nel corso dell’illustrazione guidata – a cura dell’arch. Aldo Summa, guida abilitata locale – saranno approfonditi i temi connessi alla simbologia della Passione, e narrati altri aneddoti relativi al periodo pasquale.

Un sentito grazie ai Confratelli e alle Consorelle della “Confraternita dell’Annunziata” e alla Parrocchia “SS. Natività di Maria Vergine”, per la fiducia e la disponibilità.

Informazioni: 349.1971486