Rassegna “Tu non conosci il Sud. Letture Mediterranee”: il 19 Maggio al B&B “Luvì” presentazione del fumetto “Le indagini di Andrè Dupin”

Nell’ambito della rassegna culturale maruggese “Tu non conosci il Sud. Letture Mediterranee”Sabato 19 Maggio alle ore 19,00 presso la Terrazza del B&B “Luvì” (via Gigli n. 33) si terrà la presentazione del fumetto di Fabrizio Liuzzi, Gianfranco Vitti e Gabriele Benefico dal titolo “Le indagini di Andrè Dupin” (Lavieri Editore).

Andrè Dupin, francese di origini italiane, è un investigatore privato.
Il suo arrivo a Taranto non passa inosservato: l’aura del suo insolito mestiere attira presto le attenzioni di alcuni atipici “clienti” e in breve l’investigatore si trova coinvolto nei misteri della città in cui è giunto per una indagine strettamente personale. Un’indagine che si rivelerà più lunga del previsto trasformando una visita temporanea in un soggiorno a tempo indeterminato.

L’incontro con Agata – l’emancipata giovane donna che gli chiederà di fargli da assistente – completerà il quadro della sua nuova, non sempre facile, vita nella “città dei due mari”.

Dialogherà con l’autore Aldo Summa  – del A.P.S. “Play your Place” – ed interverrà  Maurizio Schirone – Consigliere delegato alla Cultura.

L’iniziativa è ideata ed organizzata dalle Associazioni ARCI “Paisà”, “Bentornati al Sud”, “Lotus”, “Maruggiu Mia”, “Play your Place” e “Terra dei Cavalieri di Malta” di Maruggio (Ta), ed è patrocinata dal Comune di Maruggio.
L’evento rientra nell’ottava edizione de “Il Maggio dei Libri”.

Media partner: LAIKA “Web Radio Paisà” e Idea Radio.

Per info e contatti: Facebook: TU NON CONOSCI IL SUD Letture Mediterranee – Email: letturemediterranee@gmail.com

“I cammini del vino e dei cibi autentici” di Borghi Autentici d’Italia: pacchetti turistici per Maruggio e Campomarino

Il nostro territorio cresce in visibilità, offerta culturale ed esperienziale, grazie all’interazione di diverse realtà associative ed aziende produttive locali.

Il Comune di Maruggio (Ta) – aderendo all’Associazione “Borghi Autentici d’Italia” -partecipa al progetto “Comunità del cibo buono ed autentico” pensato in occasione dell’anno del cibo italiano.

Nel periodo che va da Aprile a Settembre 2018, infatti, sono state ideate tre proposte di scoperta riguardante Maruggio e il litorale di Campomarino, per promuovere le bellezze del centro storico, della campagna e delle dune.
Compresi nel pacchetto turistico: nel periodo primaverile, un laboratorio di caseificazione; in estate, una visita presso un’azienda vinicola; durante l’autunno, visita in un frantoio per degustare l’olio nuovo.
Un felice connubio che intende valorizzare il gusto e il saper fare produttivo, immersi nel paesaggio e nella cultura del posto.

Anche l’A.P.S. “Play your Place” è partner integrante di questa rete, con ben due attività di conoscenza del territorio.

> Leggi e scarica la brochure informativa

“Wow”: “notte bianca” a Gallipoli (Le) tra fede e cultura, a cura dell’Azione Cattolica

Si è svolta ieri – Domenica 15 Aprile 2018 – a Gallipoli (Le)  l’interessante evento “WOW – percorsi di bellezza alternativa”, promossa dall’Azione Cattolica della Diocesi di Nardò-Gallipoli.
Dalle 19 alle 22 con partenza dal “mercato coperto”, tutti alla scoperta delle “vie di bellezza sul tema dell’amore e dell’affettività, con brevi spettacoli, mostre, proiezioni, preghiera, nelle caratteristiche chiese e corti del centro storico di Gallipoli”: questo in breve l’invito rivolto soprattutto ai giovani, e non solo.

Un’occasione offerta ai giovani, adulti e famiglie che camminano per le strade della città salentina per fermarsi e provare il gusto della meraviglia e dello stupore.

Si è trattato di un percorso a tappe, da vivere a piedi. In ogni tappa, è stato possibile entrare in relazione con una forma artistica particolare che ci insegnerà come parlare e custodire l’amore.

Per l’occasione sono state aperte tutte le Chiese nel Centro Storico di Gallipoli e alcuni luoghi d’arte.

All’inizio del percorso ogni visitatore ha ritirato la mappa con tutte le esperienze artistiche proposte e scegliere liberamente a quale avvicinarsi e costruire il proprio percorso di bellezza.

Fonte: Diocesi di Nardò-Gallipoli

 

Aspettando i riti della Settimana Santa a Maruggio (Ta): Mercoledì 28 Marzo alle 18.00, visita guidata nella Chiesa dell’Annunziata

Nell’ambito del progetto pluriennale “Scoprire Maruggio” a cura dell’A.P.S. “Play your Place”, Mercoledì 28 Marzo a partire dalle ore 18.00 sarà possibile assistere ad una visita guidata nella Chiesa dell’Annunziata di Maruggio, ubicata su via Malta.

In occasione del periodo di preparazione alla Santa Pasqua, infatti, l’Associazione che da anni accompagna i visitatori – turisti e residenti – alla scoperta del centro storico e delle chiese parrocchiali, effettuerà una visita guidata all’interno del sacro edificio che custodisce le suggestive statue della Passione di Cristo, che da qui partono il Venerdì Santo per la tradizionale Processione dei Misteri.

Un’occasione, quindi, per vivere pienamente e con animo predisposto l’atmosfera raccolta della Settimana Santa, conoscendo più da vicino la storia, le caratteristiche artistico-architettoniche e la devozione popolare legate a questo prezioso luogo di culto.

Nel corso dell’illustrazione guidata – a cura dell’arch. Aldo Summa, guida abilitata locale – saranno approfonditi i temi connessi alla simbologia della Passione, e narrati altri aneddoti relativi al periodo pasquale.

Un sentito grazie ai Confratelli e alle Consorelle della “Confraternita dell’Annunziata” e alla Parrocchia “SS. Natività di Maria Vergine”, per la fiducia e la disponibilità.

Informazioni: 349.1971486

Turismo delle radici: viaggiare tra nostalgia e curiosità

L’Italia è sempre stata, e in parte continua a esserlo ancora oggi, un Paese di emigranti, di persone che si sono trasferite all’estero in cerca di fortuna o di nuove occasioni lavorative. Ma l’Italia è anche un Paese di persone che hanno la tendenza a tornare nella terra delle radici appena possibile, spinte da un’incalzante nostalgia mista a una buona dose di curiosità.

Partire o viaggiare alla ricerca e alla scoperta delle proprie radici: è questa la possibile definizione da attribuire a una recente tendenza turistica che prende il nome di turismo delle radici. Già ampiamente consolidata negli Usa, in Scozia, in Irlanda, in Brasile e in Argentina, inizia a diffondersi a poco a poco anche in Italia, contribuendo a valorizzare risorse e piccoli gioielli nascosti. Il principio è quello che guida ad esempio il protagonista del film Ogni cosa illuminata, Elijah Wood, che ripercorre il cammino compiuto da un nonno ucraino di cui sono rimaste solo poche fotografie sbiadite. O da un leggendario zio americano mai conosciuto in vita, o da un lontano parente tornato a vivere in quel paesino dell’entroterra in cui la maggior parte degli abitanti ha lo stesso cognome. E, seguendo questa logica, si porta avanti la ricerca fino a scoprire e a rintracciare le proprie origini e la propria discendenza.

Sono i figli, ma più spesso i nipoti e i pronipoti, di emigrati italiani nei vari continenti che hanno tra le loro aspirazioni quella di conoscere e visitare i luoghi di provenienza dei loro padri, nonni e bisnonni. Ed ecco allora che il desiderio di ricerca storica e culturale si miscela alla voglia di riscoprire origini lontane e all’emozione di ritrovare un senso di appartenenza ormai perduto.

Una ricerca condotta dal Ciset, centro studi sul turismo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ci aiuta a comprendere meglio questo comparto turistico in crescita del ritorno a casa, anche solo per una breve vacanza, delle seconde e terze generazioni di quelli che un tempo sono stati gli emigranti italiani:“In principio è stato un movimento spontaneo, l’istinto insopprimibile di tornare a casa – anche se solo per una breve vacanza – per gli emigranti o di visitare la patria mai conosciuta per le seconde e terze generazioni”.

“Il turismo delle radici o di ritorno identifica quel turismo generato dai migranti e dai loro discendenti che si recano in vacanza nel paese di origine spesso dopo esserne stati lontano per lungo tempo. Il viaggio e il relativo soggiorno nella terra natale costituiscono un’esperienza ad alto contenuto emotivodato che rappresentano l’occasione per rivedere i propri cari e soprattutto ritrovare i luoghi che hanno segnato la propria vita prima di partire; oppure, nel caso dei discendenti, soprattutto di coloro che hanno perso in parte i legami con la terra di origine, il viaggio è strumentale alla ricerca delle proprie radici e della scoperta dei luoghi in cui hanno vissuto i propri avi” hanno spiegato i ricercatori Ciset, Erica Mingotto e Damiano De Marchi.

E non mancano esempi, come riportato dallo stesso studio, di celebrità che hanno sposato e adottato questa pratica turistica: da Lady Gaga a Madonna, da Bill De Blasio a Francis Ford Coppola, da Robert De Niro a Martin Scorsese. Ed è bello verificare come le mete di queste numerose esperienze di viaggio siano quei piccoli paesi e borghi sperduti che impreziosiscono l’Italia, confermando come gran parte del nostro patrimonio culturale e artistico sia legato anche a vecchi palazzi e residenze nobiliari, a piccole chiese di campagna, a viuzze e vicoletti di un centro storico medievale e a tutte quelle destinazioni lontane dalle rotte del turismo di massa. Un insieme di usanze, folclore, rituali e tradizioni locali che, se valorizzati a dovere, contribuiscono alla necessaria riqualificazione di determinati territori.

Ritrovare allora le proprie radici potrebbe significare ritrovare le innumerevoli ricchezze e bellezze di un Paese a cui sentiamo di appartenere e verso il quale ci riporta quell’incalzante nostalgia mista a una buona dose di curiosità.

Autore articolo: Emanuela Faiazza