Il 27 Dicembre a Maruggio: “Costruiamo insieme i nostri giocattoli con materiali di riciclo”, nell’ambito del “Campo Invernale”

Mercoledì 27 Dicembre nei locali della Biblioteca Comunale di Maruggio (Ta), dalle 8.30 alle 12.30 tutti i ragazzi con età compresa tra gli 8 e i 14 anni potranno partecipare al laboratorio pratico-creativo “Costruiamo insieme i nostri giocattoli con materiali di riciclo”, a cura dell’A.P.S. “Play your Place”, nell’ambito delle iniziative previste dal progetto “Campo Invernale” organizzato dalla Coop. Sociale “Patatrak!!!”, e con il patrocinio del Comune di Maruggio.

Utilizzando carta, cartone, bottiglie di plastica, piatti e bicchieri di carta, tappi di sughero e molti altri materiali di recupero, con le nostre mani inventeremo giocattoli, semplici e divertenti.

L’idea del “Campo Invernale” nasce con l’obiettivo di intervenire a supporto delle famiglie nella gestione e nella cura dei propri figli nel periodo di chiusura scolastica in occasione delle festività natalizie. Inoltre, rappresenta una opportunità, per i minori del posto, di conoscere ambienti naturali diversi da quelli in cui vivono.

La Soc. Coop. “Patatrak!!!” ha voluto coinvolgere alcune delle realtà associative più impegnate nell’ambito della didattica e dell’animazione territoriale, prevedendo tre giorni di laboratori creativi, che si svolgeranno tutti nei locali della Biblioteca Comunale e tutti a partire dalle 8.30:

  • 27 Dicembre: costruzione di piccoli giocattoli, realizzati utilizzando materiali di riciclo e tanta fantasia, a cura dell’A.P.S. “Play your Place”;
  • 28 Dicembre: pet therapy, a cura del Centro Cinofilo “Malpelo”;
  • 29 Dicembre: teatro dei burattini e laboratorio di improvvisazione teatrale, a cura dell’Associazione “Lotus”.

Per il 30 Dicembre, è prevista un’escursione naturalistica ai piedi del Pollino (Basilicata) e una visita presso la Riserva dei Cervi.

Il costo complessivo è di 10 euro (escursione compresa).

Per informazioni e per partecipare: 349.2229324

Le proposte didattiche di “Play your Place” per l’a.s. 2017/2018

Come tutti gli anni, prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’A.P.S. “Play your Place”– da sempre impegnata nella didattica e nell’accompagnamento intellettuale dei più piccoli – ha presentato a Maruggio e in altri istituti scolastici della provincia alcuni nuovi progetti educativi, con l’auspicio che essi possano essere inseriti nella programmazione ordinaria.

Oltre a garantire un costante e professionale servizio di accompagnamento degli alunni alla scoperta del ricco patrimonio storico, artistico-architettonico e naturalistico, mediante visite guidate nel centro storico, nelle chiese parrocchiali di Maruggio e sulle Dune di Campomarino, con metodi e strumenti sempre nuovi, da molti anni “Play your Place” si dedica con passione all’organizzazione di percorsi formativi legati ai temi della conoscenza del territorio, della sensibilizzazione ambientale e della cittadinanza attiva, che puntano allo sviluppo delle competenze e alla crescita culturale delle nuove generazioni.

Iprogetti didattici proposti alle scuole per l’anno scolastico 2017/2018  sono di seguito sintetizzati.

  • Il progetto “I Santi sui muri. Censimento partecipato delle edicole votive di Maruggio” intende promuovere l’arte come strumento di conoscenza del patrimonio storico artistico e culturale locale.
  • Il principale obiettivo educativo che si prefigge il progetto “A scuola nessuno è straniero. Primo approccio alla multiculturalità” è quello di avviare gli alunni all’educazione interculturale per stimolarli all’accettazione e al rispetto reciproco e cioè educarli al rapporto con gli altri aiutandoli a scoprire l’“altro” in quanto valore, risorsa, diritto e possibilità di crescita indipendentemente dalla nazionalità, razza, sesso, colore, religione, opinione politica, ecc. che sono le basi essenziali per un’educazione alla pace.
  • “Vivi responsabile. I bambini abitano, consumano e si muovono sostenibile” è un percorso partecipato che coinvolge un gruppo di bambini e le loro famiglie, nello sperimentare insieme l’ecologia in città, approfondendo il tema dell’educazione ambientale, sviluppando comportamenti individuali e collettivi per vivere sostenibile e diffondendo nuovi stili di vita.
  • Il progetto “A scuola da soli”. Progetto di percorsi casa / scuola in sicurezza, a piedi o in bicicletta” si propone, pertanto, di individuare modelli di mobilità alternativi al caotico, solitario e nocivo (per la salute di tutti) utilizzo eccessivo dell’automobile privata, soprattutto per gli spostamenti da casa a scuola, sviluppando la capacità di spostamento autonomo e sicuro dei bambini e dei ragazzi, sperimentando il cosiddetto “Pedibus”, un “autobus” fatto di bambini, genitori, volontari che si muove a piedi per coprire la distanza che separa le proprie case dalla scuola.
  • Il concetto di progettazione partecipata che sottende alla proposta didattica “Progetta il tuo parco. Itinerario didattico di progettazione partecipata”, si fonda sulla convinzione che un luogo appartenga prima di tutto a chi lo abita e lo utilizza, e non solo a chi lo realizza. È dall’ascolto della varie esigenze, dall’incontro dei diversi bisogni, dalla negoziazione delle divergenze che può scaturire il nuovo disegno dei luoghi e degli spazi che, oltre che piacevoli, devono essere accoglienti, vivibili, stimolanti, coinvolgenti.
  • Il progetto didattico “Impariamo a presentare. Creare presentazioni animate è un gioco da ragazzi” intende fornire agli studenti (ma anche ai docenti) tutte le indicazioni necessarie per prendere dimestichezza con le funzionalità e le possibilità offerte da strumenti quali “PowerPoint”, “PowToon” e “Prezi”.
    La proposta può essere destinata sia ai docenti (che desiderano colmare eventuali “gap” e utilizzare strumenti adeguati per preparare lezioni sempre più interessanti) che agli studenti (che hanno voglia di imparare a realizzare presentazioni accattivanti, da utilizzare magari per illustrare la tesina dell’esame).
  • Avvalendosi di altre Associazioni partner, di Enti ed esperti locali, la  proposta didattica integrata “Sopra e sotto il mare” (che può essere sviluppata singolarmente o svolta per intero) consentirà di approfondire tematiche sul contesto marino, utilizzando metodi innovativi, al fine di giungere ad un maggior coinvolgimento degli alunni per un efficace azione di sensibilizzazione ambientale.Per info: 349.1971486

Alla Summer School sulla Rigenerazione Sostenibile a cura del circolo tematico Legambiente “Città Invisibili”, i casi studio di Maruggio e degli Ecomusei del Salento


Dal 24 Settembre al 1 Ottobre 2017 – nell’ambito delle iniziative promosse da “FestambienteSud” presso Monte Sant’Angelo (FG) – riapre la seconda edizione della Summer School sulla Rigenerazione Sostenibile del territorio, a cura del circolo tematico Legambiente “Città Invisibili”.

Il programma di lavoro prevede lo svolgimento di lezioni metodologiche e lectio magistralis tenute da esperti internazionali del settore come Alberto Magnaghi, Sylvia Labeque, Gemma Frances Tudel, Angela Barbanente, Ilda Curti e da laboratori progettuali, durante i quali i corsisti – assistiti dai tutor – elaboreranno un Piano di Rigenerazione per un’area del Gargano in cui saranno attivati un parco agricolo e un ecomuseo assieme alla rete dei cammini storici connessi all’antica Via Sacra Langobardorum, che garantiranno la fruizione lenta e sostenibile del sistema territoriale così rigenerato.
Tale sistema costituirà il primo nucleo di una Bioregione del Gargano.

Tra i casi studio proposti all’attenzione dei partecipanti, anche due interventi che riguardano – in qualche modo – il nostro territorio:

– il 25 Settembre: “Il caso della costa ionica nei Comuni di Maruggio e Torricella (Ta)”, a cura dell’arch. Gabriella Verardi;
– il 27 Settembre: “Le mappe di comunità nell’esperienza degli Ecomusei del Salento”, a cura dell’arch. Aldo Summa.

La scuola di formazione è aperta ad architetti e ingegneri, liberi professionisti o funzionari della pubblica amministrazione, e a tutte quelle nuove professionalità che si occupano di sviluppo urbano, marketing territoriale, innovazione socio-culturale, start up di imprese.

La scuola rilascerà i Cfp per ingegneri e architetti.

Per info sui contenuti didattico-scientifici: ing. Linda Conti 06 45479868, info@legambientecittainvisibili.it.

> Leggi e scarica il programma completo della Summer School

Inaugurate le prime Little Free Libraries a Campomarino di Maruggio (Ta): al via il libero scambio di libri

Di Little Free Library se ne sente parlare molto, da tanti sono considerate modelli positivi a livello locale, ed è per questo motivo che riscuotono tanto successo.
Le Little Free Libraries sono spazi culturali restituiti al territorio e a chi lo vive ogni giorno e – al tempo stesso – spazi di aggregazione e condivisione dove i momenti di incontro e socialità rendono lo spazio pubblico più vivibile e, quindi, più attraente e frequentato.

Sabato 24 Giugno a Campomarino di Maruggio – grazie alla disponibilità dei proprietari di alcuni chioschi collocati in spazi verdi pubblici – sono state inaugurate le prime due casette dei libri, alla presenza della “pioniera” di queste iniziative nel Salento: Paola Bisconti, book blogger già ospite – il 20 Maggio scorso – della nostra Biblioteca Comunale per la presentazione del suo libro “Sulle strade dei libri”, curata dell’A.P.S. “Play your Place”.

Le Little Free Libraries sono colorate e ben distinguibili casette di legno in cui i libri possono essere presi e depositati da chiunque, per condividerli. La regola fondamentale per far funzionare il tutto, è “libro che prendi, libro che doni” (“Take a book. Return a book”).

Ognuno può consultare la raccolta di libri che esse contengono, scegliere il libro che più lo incuriosisce, prenderlo e leggerlo seduto su una panchina, portarlo a casa gratuitamente, a patto che lo sostituisca con un altro, magari già letto e che si intende mettere a disposizione degli altri.

L’obiettivo principale non è solo quello di promuovere la lettura, ma anche rafforzare lo spirito di Comunità. Le piccole biblioteche libere, infatti, riuniscono le persone che condividono l’amore per la lettura, attraverso lo scambio gratuito di libri. L’idea vincente sta nell’avvicinare abitanti e passanti attorno ad un centro di aggregazione, rendendo così più unite le Comunità.

Non a caso, le LFL vengono installate vicino a piste ciclabili o in spazi di verde comune, alle fermate degli autobus, fuori da caffetterie o nei cortili di abitazioni private: ovunque siano localizzate, i cittadini ne sono entusiasti, i bambini trovano un modo per avvicinarsi alla lettura, i grandi hanno l’opportunità di donare libri e conoscersi meglio.

Con le Little Free Libraries il concetto di biblioteca sembra reinventarsi: non più lontana e in posizione centrale (e spesso inaccessibile), ma diffusa e a portata di tutti.

Le due cose non si escludono a vicenda, ma si completano con modalità di accesso e fruibilità differenti, ma sempre con il medesimo obiettivo: il libero accesso ai libri, la cultura diffusa e la partecipazione attiva sembrano essere una ricetta perfetta per diffondere la cultura della lettura e avvicinare quanti più lettori possibili.

Le Little Free Libraries fresche di inaugurazione (e di benedizione, a cura di Don Angelo Micocci, parroco di Campomarino) sono state commissionate ed offerte alla Comunità maruggese dalle seguenti attività: per quella situate nel parco pubblico (ex Seminario Vescovile) si ringraziano i gestori della “Pizzeria d’asporto da Giovanna” – Pizza al taglio Panzerotti, “Casa Mia” – Gelateria Caffetteria Frutteria e “Blanco Grill” – Meet Wine & Food; per quella installata in Piazza Tahon de Revel, si ringrazia “La Pinetina” – Caffetteria Paninoteca.

Grazie anche alla Consigliera delegata per il Turismo del Comune di Maruggio – dott.ssa Tiziana Destratis – che, accogliendo con favore l’iniziativa, ha curato il coordinamento tra i commercianti.

Regione Puglia: un bando da 20 milioni di euro per realizzare “Community Library”, per recuperare immobili e promuovere la lettura

La cultura come leva strategica di uno sviluppo incentrato sulla produzione di ricchezza durevole in cui le risorse pubbliche sono investite a favore del benessere collettivo e dell’occupazione. In quest’ottica il patrimonio culturale, materiale e immateriale, rappresenta un potenziale incredibile per il territorio regionale.

SMART-IN è la strategia regionale per il rilancio del patrimonio culturale che punta a garantire la valorizzazione, la fruizione e il restauro dei beni culturali di Puglia. Un unico grande bando pubblico che, con una dotazione di 100 milioni di euro, si snocciola in quattro macro aree: Community Library, Laboratori di Fruizione, Teatri Storici, Empori della creatività.

Già da domani, Enti locali, istituzioni scolastiche e universitarie, proprietari di istituti e luoghi di cultura, soggetti gestori pubblici e/o privati senza scopo di lucro, potranno presentare i primi progetti di investimento per la realizzazione di “Community Library”.

Si tratta biblioteche di comunità, capaci di restituire ai cittadini l’essenza vera dei territori pugliesi, quella capacità di aggregare e innovare diffondendo, al contempo, la conoscenza e la promozione della lettura per recuperare un gap che oggi vede la Puglia e l’Italia tutta ancora troppo indietro per numero di lettori. Sarà possibile rendere più godibili gli spazi, impreziosirli, favorirne la funzionalità sia attraverso il recupero e il restauro di beni immobili sia attraverso la dotazione di strumenti e attrezzature adeguate e innovative.

I primi venti milioni di euro, la dotazione prevista per le Community Library, saranno quindi destinati a finanziare progetti di investimento fino a un importo massimo di due milioni di euro.

“Questo bando – ha detto il presidente Emiliano – riguarda l’intera regione, a partire dai Comuni, dalle scuole e dagli enti che gestiscono immobili di particolare importanza che possono essere adibiti alla funzione di biblioteca e alla fruizione pubblica, e che possono avere elementi di innovazione tecnologica. Questo processo dunque è connesso al restauro di immobili di particolare pregio. Il bando, con 100 milioni di finanziamento, mette insieme la gestione delle biblioteche con il restauro, dando occasioni di rilancio della fruizione e di innovazione anche per le qualifiche delle persone che saranno chiamate a lavorarci”.

“Con questo bando – ha detto l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone – puntiamo a valorizzare i beni culturali, a far sì che la cultura divenga patrimonio di tutti i cittadini. Non solo bene statico. La valorizzazione dei beni concorre poi a favorire l’occupazione in un settore importante per dare prospettiva ai talenti pugliesi spesso costretti a emigrare. Ovviamente se un bene culturale diventa attrattore incide anche sul turismo e, quindi, sulla crescita economica e culturale delle città e del territorio regionale. Dobbiamo inoltre favore gli investimenti in innovazione usando tutti gli strumenti disponibili: dalle nuove tecnologie all’innovazione dei processi di fruizione, al coinvolgimento del privati. Ci siamo chiesti quali sono le sfide che le istituzioni culturali si trovano ad affrontare nella società contemporanea. Che cosa significa aprirsi al cambiamento per dare risposta alle necessità, alle aspettative dei territori e delle comunità? Siamo arrivati alla conclusione che valorizzazione culturale, innovazione e qualità dei servizi sono i temi che più si connettono alle priorità. Tutto questo con una visione che pone al centro il cittadino”.

Per info sul bando e le misure consultare: por.regione.puglia.it     www.piiilculturapuglia.it      www.regione.puglia.it

Leggi e scarica il calendario delle presentazioni del bando

Fonte: Regione Puglia