A Castel del Monte, il VI Convegno SdT: “La democrazia dei luoghi. Azioni e forme di autogoverno comunitario”. Presenti gli Ecomusei di Puglia

Il VI Convegno della Società dei Territorialisti e delle Territorialiste  – Associazione multidisciplinare formata da studiosi di diversi Atenei italiani e europei – dal 15 al 17 Novembre si svolgerà in Puglia a Castel del Monte (BAT) sul tema: “La democrazia dei luoghi. Azioni e forme di autogoverno comunitario“.

Il convegno dell’Associazione presieduta da Alberto Magnaghi – cui aderiscono, tra gli altri, Piero Bevilacqua, Franco Cassano, Serge Latouche, Anna Marson, Luca Mercalli, Giorgio Nebbia, Giancarlo Paba, Tonino Perna, Wolfgang Sachs, Enzo Scandurra, Vandana Shiva, Alberto Tarozzi – si propone di costruire un quadro concettuale e d’azione capace di confrontarsi con le difficoltà di definire temi come la “comunità”, misurando i concetti rispetto alle esperienze in fieri, dinamiche, aperte, mettendo in luce i caratteri, la diffusione, la capacità generativa di luoghi che possono contrastare il dominio dei flussi globali.

Il convegno permetterà il confronto tra studiosi e ricercatori nell’ottica di fornire un quadro d’insieme multidisciplinare sul tema. Non solo, al loro fianco i principali attivisti e portavoce di esperienze concrete di autogoverno presenti in Italia che porteranno la loro esperienza in ambito economico e sociale.

La prima giornata è dedicata soprattutto alla conoscenza di alcune buone pratiche in corso nel contesto locale attraverso visite guidate e un confronto con i soggetti che le conducono.
La seconda giornata è riservata al confronto fra mondo della ricerca e soggettività sociali che animano tante esperienze di democrazia di luoghi. In quest’ambito, i Laboratori paralleli mirano a produrre nuove conoscenze e narrazioni utili a qualificare il dibattito culturale e scientifico e a mettere in luce strategie d’azione per il rinnovamento degli istituti di democrazia.

Saranno proposti tre laboratori: 1 – Le forme di pianificazione e di patti dal basso fra potenziali protagonisti di nuovi istituti di mediazione con le istituzioni; 2 – Le forme di autorganizzazione sociale nelle periferie urbane e sul territorio; 3 – Le forme innovative di economia e di istituti produttivi connessi alla autovalorizzazione dei beni comuni patrimoniali.

L’ultima giornata è destinata ad approfondire i temi trattati nei Laboratori e sviluppare alcune riflessioni sulle questioni alla base del convegno.

L’ingresso per la cittadinanza attiva è a contributo libero.

Il 7 Ottobre a Neviano (Le): “Giornata del Paesaggio”, camminata tra le ville dell’800 lungo la via dell’acqua

L’Ecomuseo di Neviano e il Comune di Neviano (Le) organizzano per Domenica 7 Ottobre 2018 l’undicesima edizione della “Giornata del Paesaggio”, un evento volto a promuovere una percezione condivisa del patrimonio culturale locale.

La “Giornata del Paesaggio” è un’occasione per conoscere, unire e rendere più efficaci le azioni svolte dagli Ecomusei e da tutte le organizzazioni che svolgono – a livello italiano ed europeo – azioni di cittadinanza attiva in sintonia con la Convenzione Europea del Paesaggio (CEP).

L’iniziativa è promossa da “Mondi Locali”, una comunità di pratica nata nel 2004 che oggi riunisce molti Ecomusei italiani.

Il programma della giornata prevede, quest’anno, una passeggiata pomeridiana alla scoperta delle costruzioni rurali e signorili di fine ‘800, lungo la “via dell’acqua”.

Il ritrovo è previsto per le ore 15.00 circa nei pressi del Cimitero Comunale. Poi si camminerà lungo un itinerario che raggiungerà la zona del Canale della Ruga“Lu Mea”, per concludersi presso “Casa Romina” (in località Congedo).

Lungo il percorso, gli esperti dell’Ecomuseo che accompagneranno i partecipanti, li guideranno nel riconoscimento delle piante assieme alla descrizione delle tipologie costruttive dei pozzi, costruiti ed utilizzati in passato per l’approvvigionamento idrico della popolazione.

Giunti a destinazione – dopo aver illustrato le caratteristiche del villino di fine ‘800 – sarà possibile degustare i prodotti tipici del luogo, accompagnati da un bicchiere di vino.

Per il rientro dei partecipanti appiedati, all’occorrenza il Comune di Neviano garantirà  un servizio di bus navetta, a partire dalle ore 18.30

In caso di pioggia l’evento sarà rinviato alla Domenica successiva.

22-23 Settembre a Neviano (Le): Museo del Territorio aperto per le “Giornate Europee del Patrimonio”

Da qualche tempo, il “Museo del Territorio” di Neviano (Le) è entrato a far parte del Polo Museale della Puglia e – per il terzo anno –  aderisce – alle “Giornate Europee del Patrimonio” (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa della Commissione Europea – per il tramite del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee.

Le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) costituiscono il più partecipato degli eventi culturali in Europa, avente lo scopo di far apprezzare e conoscere a tutti i cittadini il patrimonio culturale condiviso e di incoraggiarli alla partecipazione attiva per la sua salvaguardia e trasmissione alle nuove generazioni.

In Italia, gli le Giornate Europee del Patrimonio sono state recepite come un’occasione per riaffermare la consapevolezza della centralità del patrimonio culturale e del suo valore storico, artistico, identitario del territorio, attraverso un appuntamento fisso a cadenza annuale che collega gli istituti più celebri e famosi a quelli meno conosciuti, ma altrettanto importanti, del sistema museale nazionale e, in genere, i luoghi della cultura indipendentemente dalla loro appartenenza amministrativa o divisione in categorie.

Ogni anno viene proposto un tema conduttore, che nel 2018 è “The art of sharing”, in italiano tradotto “L’arte di condividere”: condivisione delle conoscenze sul patrimonio culturale nelle sue componenti storiche, artistiche, archeologiche, antropologiche presenti nei luoghi della cultura; delle sue espressioni materiali e immateriali; del territorio di cui è espressione; dei saperi e delle esperienze di cui sono depositarie le comunità.

Per questo il 22 e il 23 Settembre 2018, il “Museo del Territorio”(ubicato presso l’Abbazia di S. Nicola di Macugno) effettuerà un’apertura straordinaria: Sabato e Domenica dalle 16.00 alle 19.00.

#artedicondividere #GEP2018

> Visita il sito del “Museo del Territorio” di Neviano (Le)

MarTa e scuole insieme realizzano il progetto “Mappe di comunità”

La “Notte europea dei musei” ha riservato un’anteprima ai visitatori: la presentazione delle mappe di comunità create da alcuni istituti superiori di Taranto. «Liceo Calò, Battaglini, Archita e Vittorino da Feltre hanno lavorato con il nostro staff – ha spiegato la direttrice del MarTa, Eva Degl’Innocenti – dando vita alle mappe di comunità, un documento importante e una riflessione sul patrimonio culturale. Speriamo di consegnare presto questo bel lavoro al Comune».


La mappa di comunità è lo strumento con cui gli abitanti di un luogo possono rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni (in questo caso impegnate attivamente nel progetto). Si evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro attraverso una rappresentazione cartografica o elaborati.


Alessandra Larizza, dirigente scolastico del liceo delle scienze umane Vittorino da Feltre ha dichiarato: «L’idea proposta dal MarTa nel percorso di alternanza scuola-lavoro è stata estremamente innovativa, la promozione della cultura attraverso i ragazzi e la conoscenza del territorio sono fondamentali per far recuperare ai nostri studenti le loro radici e la speranza nel futuro. I nostri giovani hanno avuto la fortuna di poter toccare con mano non solo i beni presenti sul territorio, ma li hanno guardati attraverso gli occhi delle persone che abitano quelle zone, questo è il vero valore del progetto».
La professoressa Pieranna Terzi del liceo Archita ha aggiunto: «Abbiamo lavorato con altre scuole alle mappe di comunità che stasera stiamo illustrando. Abbiamo sperimentato la ricerca filologica e archeologica, peculiarità del liceo classico».


Predisporre una mappa di comunità significa avviare un percorso finalizzato ad ottenere un “archivio” permanente, e sempre aggiornabile, delle persone e dei luoghi di un territorio. Il professore del Vittorino da Feltre Luigi Marzulli ha sottolineato l’unione tra competenze: «Le scuole coinvolte hanno competenze diversificate, il risultato è dato dall’impegno di tutti, dalla ricerca filologica all’elaborazione grafica e alla ricerca sul campo, creando una mappa di comunità che emerge dal basso. Ci sono fonti antiche e moderne come la Concattedrale di Giò Ponti».

Autore articolo: Alessandra Macchitella
Articolo pubblicato su: “Il nuovo Quotidiano di Puglia”

Forum Nazionale “Ecomusei e territorio: quale futuro?”, a Bari il 14 e 15 Settembre

La Regione Puglia promuove, nell’ambito della 82^ Fiera del Levante, il “Forum Nazionale sugli Ecomusei”, organizzato dall’Assessorato Industria Turistica e Culturale, in collaborazione con il Dipartimento Turismo e Cultura, sezione Valorizzazione territoriale, dal titolo “Ecomusei e territorio: quale futuro?” che si terrà a Bari presso la Fiera del Levante, il 14 e il 15 settembre 2018.

L’obiettivo è quello di favorire lo scambio di idee ed esperienze, attraverso la partecipazione di relatori ed esperti della materia ecomuseale che operano sul territorio nazionale e regionale in differenti ruoli, al fine di dare impulso al percorso legislativo nazionale e regionale in materia, e di procedere alla costituzione della rete ecomuseale pugliese.

Al convegno, che si svolgerà il 14 settembre, dalle 9 alle 18, saranno affrontati i temi di seguito specificati:

  1. L’identità dell’ecomuseo, la sua governance e il suo ruolo nello sviluppo locale sostenibile;
  2. Dalle reti regionali al coordinamento nazionale degli ecomusei (con l’analisi del funzionamento di alcune reti regionali);
  3. Prospettive evolutive: proposte e nuovi strumenti (con la presentazione di casi di studio).