“Giorni di Guerra. Immagini e Storie”: fotografie e filmati della Grande Guerra, dal 5 Aprile a Neviano (Le)

In occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, il Comune di Neviano (Le) in collaborazione con l’Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine organizza un evento dal titolo “Giorni di Guerra.  Immagini e storie del Primo conflitto Mondiale sul fronte Italiano”, a cura del Dott. Guido Sodero.

Giovedì 5 Aprile alle 18,30 presso l’Aula Polifunzionale, si svolgerà una serata di presentazione con filmati e immagini inedite, rievocazioni e testimonianze per preservare il valore e il ricordo fra le nuove generazioni.

Contestualmente – e sino al 12 Aprile – si potrà ammirare la mostra fotografica “I Nevianesi nella Grande Guerra”.
La mostra, infatti, potrà essere visitate tutti i giorni dalle 18,00 alle 20,00 e la Domenica dalle 10,00 alle 12,00.
Su richiesta delle scolaresche, potrà essere aperta anche di mattina.

L’esperienza ecomuseale pugliese e delle Serre Salentine di Neviano, raccontate in un volume edito da Maggioli

Il volume “Ecomuseums and cultural landscapes. State of the art and future prospects” a cura di Raffaella Riva, è stato appena pubblicato da Maggioli Editore.

Questo libro raccoglie i contributi del dibattito lanciato nel 2016 a Milano – in occasione della 24a Conferenza Generale ICOM – con il Forum degli Ecomusei e dei Musei di Comunità, e il convegno “Musei e paesaggi culturali. Le prospettive degli ecomusei e dei musei della comunità”.

Presenta riflessioni, progetti e buone pratiche di riconoscimento, cura, gestione, promozione e valorizzazione dei paesaggi culturali, offrendo un’opportunità per un dibattito a livello internazionale sul ruolo sociale del progetto e sull’importanza della partecipazione e valorizzazione del patrimonio come incentivi per lo sviluppo sociale, ambientale ed economico, in armonia con i valori e le esigenze delle comunità locali.

La versione ebook è liberamente scaricabile da Re.Public@Polimi, archivio istituzionale dei prodotti della ricerca del Politecnico di Milano, al link: https://re.public.polimi.it/handle/11311/1041602.

Il libro contiene due contributi relativi all’esperienza degli Ecomusei pugliesi, e nello specifico delle Serre Salentine di Neviano (Le): alla pag. 238 e ss., il saggio dell’arch. Francesco Baratti dal titolo “Ecomuseums and social production of landscape in Apulia”; alla pag. 247 e ss., il saggio “The Ecomuseum of the Serre Salentine” a cura della prof.ssa Rita Stefanelli e dell’arch. Aldo Summa.

“Muri a secco”, un video e un’ode

Avete mai osservato un muro a secco ferito? Le pietre, squarciato il loro ordine antico, lasciano vedere la loro originaria natura, la loro giovinezza di calcare appena dissepolto. Color ocra, a volte un po’ sanguigno.
Vedi il colore del tempo, puoi misurare il tempo se metti a confronto le due facce di una sola pietra.
All’esterno è scura, severa nel colore, lavata da ogni impurità, asciutta, scarna e un po’ rugosa. La pioggia degli anni, ere di solleone e i venti di ogni direzione l’hanno resa tale.
Nelle sue pieghe trovano rifugio e protezione esseri da nulla, per i quali la pietra è reggia: chiocciole, muschi a volte, minuscole piantine.
Allineata alle altre sue pari, avanguardia contro invasioni, soprusi, cedimenti, in difesa del terreno contro dimenticanze e contaminazioni.

L’altra faccia della pietra è un po’ sorpresa. Sorpresa di ritrovarsi allo scoperto, in faccia al sole, nuda, piena d’impurità, ricoperta di terra insieme a una minutaglia di sassi senza storia, messi lì solo per riempire lo spazio fra una pietra portante e l’altra, che sembrano dire: “Tocca a noi? E’ il nostro turno? Lasciateci fare, finalmente”.
Giovani le pietre all’interno dei muri a secco, grasse e un po’ corrotte. Baldanzose, piene di speranza. E ignare.
Fuori, nobili le pietre nell’aspetto e fiere di aver sfidato l’acqua e il vento, gli assalti barbari d’ogni natura.
Le singole pietre dei muri di campagna, schierate in battaglioni, resistono ancora, fedeli soldati, alla guerra del tempo e di tutti i suoi alleati.
Inni di pietra al cielo, le pietre dei muri a secco.

MURI A SECCO di Wilma Vedruccio
La casa del sale, Storie di un altro Salento, Edizioni Kurumuny, 2013
musica: Gillicuddy / Porthglaze Cove
riprese e montaggio: Carlo Mazzotta

Nel rapporto MiBACT, il ruolo di tutela e valorizzazione del paesaggio degli Ecomusei italiani

Nei due giorni di dibattito nell’ambito degli “Stati Generali del Paesaggio” indetti dal MiBACT – che si sono Palazzo Altemps a Roma, dal 25 al 26 Ottobre 2017 – architetti, docenti universitari, dirigenti del MiBACT, giuristi, economisti, esponenti delle istituzioni e del mondo dell’associazionismo sono chiamati a esprimersi sui diversi argomenti delle cinque sessioni tematiche in programma: “Legislazione e diritto al paesaggio”; “Paesaggio: bene comune e risorsa economica”; “Paesaggio, politiche di trasformazione territoriale e qualità progettuale”; “Legalità e inclusione sociale: verso il diritto a paesaggi di qualità”; “Cultura del paesaggio: educazione, formazione e partecipazione”.

Punto di partenza dell’intera discussione è stata la presentazione del “Rapporto sullo stato delle politiche per il paesaggio”, tenuta dal Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ilaria Borletti Buitoni. Un’opera precisa e puntuale che presenta nel dettaglio lo stato dell’arte del settore. I dati Istat e Ispra contenuti nel Rapporto indicano con chiarezza i principali fenomeni e fattori che hanno inciso sulla qualità del paesaggio e sulle sue trasformazioni. Trasformazioni del territorio, come l’urbanizzazione diffusa, il consumo e spreco di suolo, i cambiamenti dei paesaggi rurali. Ma anche trasformazioni nella percezione sociale del paesaggio da parte dei cittadini.

Nel rapporto, ampio spazio al tema della partecipazione dei cittadini e delle associazioni alla lettura e alla costruzione dei paesaggi, con precisi riferimenti al ruolo di tutela e valorizzazione svolto dagli Ecomusei  italiani (da pag. 475).

> Il Rapporto è scaricabile al link: https://box.beniculturali.it/index.php/s/zWcOENcfGq6vX1f#pdfviewer

Alla Summer School sulla Rigenerazione Sostenibile a cura del circolo tematico Legambiente “Città Invisibili”, i casi studio di Maruggio e degli Ecomusei del Salento


Dal 24 Settembre al 1 Ottobre 2017 – nell’ambito delle iniziative promosse da “FestambienteSud” presso Monte Sant’Angelo (FG) – riapre la seconda edizione della Summer School sulla Rigenerazione Sostenibile del territorio, a cura del circolo tematico Legambiente “Città Invisibili”.

Il programma di lavoro prevede lo svolgimento di lezioni metodologiche e lectio magistralis tenute da esperti internazionali del settore come Alberto Magnaghi, Sylvia Labeque, Gemma Frances Tudel, Angela Barbanente, Ilda Curti e da laboratori progettuali, durante i quali i corsisti – assistiti dai tutor – elaboreranno un Piano di Rigenerazione per un’area del Gargano in cui saranno attivati un parco agricolo e un ecomuseo assieme alla rete dei cammini storici connessi all’antica Via Sacra Langobardorum, che garantiranno la fruizione lenta e sostenibile del sistema territoriale così rigenerato.
Tale sistema costituirà il primo nucleo di una Bioregione del Gargano.

Tra i casi studio proposti all’attenzione dei partecipanti, anche due interventi che riguardano – in qualche modo – il nostro territorio:

– il 25 Settembre: “Il caso della costa ionica nei Comuni di Maruggio e Torricella (Ta)”, a cura dell’arch. Gabriella Verardi;
– il 27 Settembre: “Le mappe di comunità nell’esperienza degli Ecomusei del Salento”, a cura dell’arch. Aldo Summa.

La scuola di formazione è aperta ad architetti e ingegneri, liberi professionisti o funzionari della pubblica amministrazione, e a tutte quelle nuove professionalità che si occupano di sviluppo urbano, marketing territoriale, innovazione socio-culturale, start up di imprese.

La scuola rilascerà i Cfp per ingegneri e architetti.

Per info sui contenuti didattico-scientifici: ing. Linda Conti 06 45479868, info@legambientecittainvisibili.it.

> Leggi e scarica il programma completo della Summer School