Nona edizione di “Addobba e illumina nella tradizione la tua Neviano”

L’Associazione “Ecomuseo del Paesaggio delle Serre di Neviano” e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Neviano (Le), in occasione dei festeggiamenti civili della Madonna della Neve e allo scopo di far rivivere l’antica tradizione delle luminarie artigianali ed artistiche che per tanti anni hanno caratterizzato le vie di Neviano, in occasione della novena, con la loro magia di forme, luci e colori, organizzano la nona edizione del concorso “ADDOBBA E ILLUMINA NELLA TRADIZIONE LA TUA NEVIANO”.

Le forme e le dimensioni possono essere varie (stelle, barche, caravelle, torri, lampioni, edicole votive…). I materiali utilizzati: spago, canne, filo di ferro, carta velina e… arte e fantasia!

I lavori saranno valutati ad insindacabile giudizio di una giuria qualificata il 3 AGOSTO 2018 premiati la sera del 6 AGOSTO 2018 in PIAZZA CONCORDIA.

Ai primi tre classificati sarà consegnata una coppa.

Per informazioni e per iscriversi al concorso contattare il num. 333.5359193

Sabato 21 Luglio: “Cercando la neve d’estate sotta’ lla Matonna de Nianu”. Passeggiata narrante a cura de “La Scatola di Latta” ed Ecomuseo di Neviano (Le)

“Ntra lla suppinna te lu core mia

quante sscércule nc’ete ccantunate!

Na sèggia spischiulata te lu nanni

Ca né cuntàa li cunti te le fate …”

[Tratto da “Sscércule” di Salvatore Imperiale]

Ci affidiamo ai preziosi versi del medico e poeta dialettale “lu tottore” Salvatore Imperiale per continuare a scoprire la “provincia” fatta di borghi, di dettagli nascosti, di persone che riconoscono e rispettano il carattere dei luoghi…

Cammineremo lungo i “sali e scendi” di Neviano, tra corti e botteghe, musei del territorio e chiese. Viaggeremo fra sacro e profano. Saremo accolti da artigiani ed ascolteremo le loro storie… e canteremo la gioia e la bellezza di essere “turisti e cittadini attivi” nel proprio territorio.

Appuntamento alle ore 19e43 nel parcheggio del “Museo del Territorio” di Neviano (Le) ubicato presso l’Abbazia di San Nicola di Macugno – già sede operativa dell’“Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine”. Il “Museo del Territorio” di Neviano è un museo creato dalla popolazione stessa che intende assumere un ruolo vero nello sviluppo locale prendendo in considerazione la o le comunità presenti e attive nell’area delle Serre Salentine.

Entro le 21e30 ci sposteremo con le auto nei pressi del parcheggio “Croce-Cazzanti” per poi perderci a Neviano.

Le origini storiche di Neviano hanno dato adito a numerose dispute fra gli studiosi che hanno formulato a tal proposito diverse ipotesi. Le sue origini sono attribuite, da alcuni, ai Greci seguiti dai Romani dopo la battaglia dei Campi Latini e poi dai Bizantini. Le uniche trace certe della sua esistenza risalgono al 1269 nei registri angionini dove viene descritta come terra rimasta fedele a Carlo d’Angiò alla discesa di Corradino di Svevia. Sappiamo però che in seguito all’occupazione da parte dei Romani del casale di Fulcignano, antico insediamento tra le attuali Galatone e Neviano, parte dei suoi abitanti si rifugiò su di un’altura spesso imbiancata di neve. Da qui il nome di Neviano derivato dalle varianti latine Nivano, Niveano, Niviano, Niano, Neviano.

Auspichiamo come sempre che vi siano delle sorprese e fortuiti accadimenti che di solito baciano i viandanti.

Il percorso gratuito è di facile percorribilità, tuttavia si consigliano scarpe comode. Non occorre prenotare. Ci sarà un breve spostamento in auto dal museo al centro storico di Neviano

Come di consueto, vi invitiamo a portare libri per una lettura spontanea e strumenti musicali.

Chi partecipa all’evento solleva da qualsiasi responsabilità diretta o indiretta gli organizzatori della passeggiata.

L’iniziativa nasce dall’entusiasmo culturale fra “Museo del Territorio” di Neviano e “La Scatola di Latta”.

“Giorni di Guerra. Immagini e Storie”: fotografie e filmati della Grande Guerra, dal 5 Aprile a Neviano (Le)

In occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, il Comune di Neviano (Le) in collaborazione con l’Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine organizza un evento dal titolo “Giorni di Guerra.  Immagini e storie del Primo conflitto Mondiale sul fronte Italiano”, a cura del Dott. Guido Sodero.

Giovedì 5 Aprile alle 18,30 presso l’Aula Polifunzionale, si svolgerà una serata di presentazione con filmati e immagini inedite, rievocazioni e testimonianze per preservare il valore e il ricordo fra le nuove generazioni.

Contestualmente – e sino al 12 Aprile – si potrà ammirare la mostra fotografica “I Nevianesi nella Grande Guerra”.
La mostra, infatti, potrà essere visitate tutti i giorni dalle 18,00 alle 20,00 e la Domenica dalle 10,00 alle 12,00.
Su richiesta delle scolaresche, potrà essere aperta anche di mattina.

L’esperienza ecomuseale pugliese e delle Serre Salentine di Neviano, raccontate in un volume edito da Maggioli

Il volume “Ecomuseums and cultural landscapes. State of the art and future prospects” a cura di Raffaella Riva, è stato appena pubblicato da Maggioli Editore.

Questo libro raccoglie i contributi del dibattito lanciato nel 2016 a Milano – in occasione della 24a Conferenza Generale ICOM – con il Forum degli Ecomusei e dei Musei di Comunità, e il convegno “Musei e paesaggi culturali. Le prospettive degli ecomusei e dei musei della comunità”.

Presenta riflessioni, progetti e buone pratiche di riconoscimento, cura, gestione, promozione e valorizzazione dei paesaggi culturali, offrendo un’opportunità per un dibattito a livello internazionale sul ruolo sociale del progetto e sull’importanza della partecipazione e valorizzazione del patrimonio come incentivi per lo sviluppo sociale, ambientale ed economico, in armonia con i valori e le esigenze delle comunità locali.

La versione ebook è liberamente scaricabile da Re.Public@Polimi, archivio istituzionale dei prodotti della ricerca del Politecnico di Milano, al link: https://re.public.polimi.it/handle/11311/1041602.

Il libro contiene due contributi relativi all’esperienza degli Ecomusei pugliesi, e nello specifico delle Serre Salentine di Neviano (Le): alla pag. 238 e ss., il saggio dell’arch. Francesco Baratti dal titolo “Ecomuseums and social production of landscape in Apulia”; alla pag. 247 e ss., il saggio “The Ecomuseum of the Serre Salentine” a cura della prof.ssa Rita Stefanelli e dell’arch. Aldo Summa.

“Muri a secco”, un video e un’ode

Avete mai osservato un muro a secco ferito? Le pietre, squarciato il loro ordine antico, lasciano vedere la loro originaria natura, la loro giovinezza di calcare appena dissepolto. Color ocra, a volte un po’ sanguigno.
Vedi il colore del tempo, puoi misurare il tempo se metti a confronto le due facce di una sola pietra.
All’esterno è scura, severa nel colore, lavata da ogni impurità, asciutta, scarna e un po’ rugosa. La pioggia degli anni, ere di solleone e i venti di ogni direzione l’hanno resa tale.
Nelle sue pieghe trovano rifugio e protezione esseri da nulla, per i quali la pietra è reggia: chiocciole, muschi a volte, minuscole piantine.
Allineata alle altre sue pari, avanguardia contro invasioni, soprusi, cedimenti, in difesa del terreno contro dimenticanze e contaminazioni.

L’altra faccia della pietra è un po’ sorpresa. Sorpresa di ritrovarsi allo scoperto, in faccia al sole, nuda, piena d’impurità, ricoperta di terra insieme a una minutaglia di sassi senza storia, messi lì solo per riempire lo spazio fra una pietra portante e l’altra, che sembrano dire: “Tocca a noi? E’ il nostro turno? Lasciateci fare, finalmente”.
Giovani le pietre all’interno dei muri a secco, grasse e un po’ corrotte. Baldanzose, piene di speranza. E ignare.
Fuori, nobili le pietre nell’aspetto e fiere di aver sfidato l’acqua e il vento, gli assalti barbari d’ogni natura.
Le singole pietre dei muri di campagna, schierate in battaglioni, resistono ancora, fedeli soldati, alla guerra del tempo e di tutti i suoi alleati.
Inni di pietra al cielo, le pietre dei muri a secco.

MURI A SECCO di Wilma Vedruccio
La casa del sale, Storie di un altro Salento, Edizioni Kurumuny, 2013
musica: Gillicuddy / Porthglaze Cove
riprese e montaggio: Carlo Mazzotta