Aperto a Manduria (Ta) presso il “Museo Civico” di Palazzo delle Servite, la sezione dedicata alla Seconda Guerra Mondiale

È stata inaugurata il 28 Marzo 2018 presso l’ex Monastero delle Servite di Manduria (Ta) – ubicato in via Omodei n. 28 – una sezione del “Museo Civico” dedicata alla Seconda Guerra Mondiale.

Di seguito un interessante articolo che racconta le premesse e le vicende che hanno porta all’apertura di questo inedito contenitore di Storia e cultura.

“Quando gli americani arrivarono a Manduria”

Tra l’autunno del ’43 e la fine della II Guerra Mondiale in una piccola cittadina della Puglia ionica si insediano le truppe americane: una convivenza forzata che suscita entusiasmo ma anche reciproca diffidenza. Ora un museo ne racconta la storia.

“È l’Africa senza arabi”, scriveva “The Bomb Blast” il 1° ottobre del 1944, riportando le prime impressioni degli aviatori americani alla vista dei paesaggi assolati del Mediterraneo. Il settimanale delle truppe comandate dal generale Nathan Twining, con sede a Bari, è una delle prime testimonianze di una straordinaria, eppure comune, esperienza umana la cui storia, attraverso fotografie, lettere e cimeli d’epoca, è ora custodita nel Museo Civico della Seconda Guerra Mondiale inaugurato oggi a Manduria, in provincia di Taranto.

Il “museo degli americani”, come è stato ribattezzato dagli abitanti della cittadina ionica, rinsalda il filo che lega gli abitanti di Manduria ai militari statunitensi che tra l’autunno del ’43 e la fine della guerra furono dislocati nella cittadina ionica. Una presenza “aliena”, capace di suscitare fascinazione, quella per il soldato americano, ma anche sentimenti ambivalenti, se non proprio ostili. La gratitudine per le feste da ballo organizzate dai militari nel fine settimana aveva il suo contraltare nelle proteste cittadine per l’aumento della prostituzione conseguente alla presenza delle truppe o nella disapprovazione di comportamenti dei soldati spesso sopra le righe. Era una convivenza forzata dalla storia: Badoglio aveva annunciato al microfono dell’EIAR l’armistizio di Cassibile del 3 settembre 1943 e nell’aeroporto militare a ridosso di Manduria erano giunti gli Alleati che, per due anni, avrebbero usato la base per 256 missioni aeree a est della cortina di ferro.

La fitta corrispondenza tra i militari e le famiglie oltreoceano parla di vita quotidiana. “Quando l’elettricità va via, come avviene di frequente, noi malediciamo gli italiani; ma non è completamente colpa loro”, si legge su “Tales and Memories (1943 – 1945). Gli alleati americani in una cittadina del Sud Italia” di Antonio Pasanisi e Aldo Pezzarossa. E ancora “Il primo lieto evento in questa regione d’Italia, frutto del matrimonio di un militare americano con una signorina italiana, è avvenuto il 1° dicembre a Manduria”, e, nelle confessioni più private “C’è un crescente risentimento tra gli italiani verso l’americano in uniforme che considera ogni donna una prostituta e lo dimostra con il suo comportamento”.

Dopo alcuni anni di oblio, i contatti con gli ex combattenti americani vengono riallacciati nel 1996, per iniziativa di un privato cittadino che riporta in terra ionica quei soldati che nel secondo conflitto mondiale avevano vissuto parte della loro giovinezza a Manduria. Come l’ex luogotenente Peter Garbarini che, quasi cinquantanni dopo, incontra il bambino ormai adulto a cui ogni settimana regalava della cioccolata. Con sé ha i nipotini, che accompagna per mano tra le vie del centro storico, “ai suoi tempi” costellate di “numerosi barbieri dai modi cortesi e donne prolifiche appesantite dai figli”. Poi nel 2000, grazie ai finanziamenti del Programma Leader II ricevuti dal Gruppo di Azione Locale dell’Area Ionico Salentina, e alla donazione di 12.000 dollari fatta dall’Associazione dei Reduci della II Guerra Mondiale, dal 450° Gruppo di Bombardamento dell’Aviazione militare degli Stati Uniti d’America, nasce il parco tematico “Cottontails” (code di cotone), che attira di anno in anno un numero sempre maggiore di visitatori americani che da oggi potranno proseguire la visita con il tour museale.

All’interno del Museo Civico della Seconda Guerra Mondiale, ospitato nelle stanze del Palazzo “Le Servite” nel centro storico di Manduria, sono esposte divise e oggetti di vita quotidiana appartenenti ai veterani del 450° Gruppo di Bombardamento, lettere e documenti e una collezione fotografica sui reduci manduriani della Seconda Guerra Mondiale. Tra i residuati bellici, anche un cimelio hi-teh: un Norden, computer elettromeccanico usato nella seconda guerra mondiale dai bombardieri americani per il puntamento degli ordigni.

L’allestimento dà spazio anche alle storie di tre personaggi locali di rilievo: Elisa Springer, di origini ebraiche e sopravvissuta ad Auschwitz, il brigadiere Gregorio Scialpi, ucciso a Trieste nel maggio 1945 dalle truppe jugoslave e il carabiniere partigiano osovano Cosimo Moccia, fucilato dai fascisti della X Mas il 10 dicembre 1944 a Tramonti di Sotto, in provincia di Pordenone, la cui vicenda è stata documentata dal Anna Rita Morleo, esperta di storia locale, in un libro.

“Il Museo è un traguardo reso possibile dal lavoro incessante di tanti volontari che da lungo tempo si dedicano a mantenere i contatti con i cittadini americani”, spiega Morleo. “Un lavoro che permette di conoscerci meglio attraverso gli occhi di chi, in questi posti, è stato straniero”. To my friend major Gerald “Gerry” M. French, by Aurelio Mastrovito, si legge su una targhetta ai piedi di un ulivo del parco “Cottontails”, un delicato saluto adagiato tra l’erbetta che stride un poco con la desolazione della odierna periferia italiana ma che annuncia, forse, una nuova consapevolezza.

Autore articolo: Simona Perrone

Articolo pubblicato su: Galileo.net

Anche il Museo del Territorio di Neviano nel progetto “SiMPAcT” vincitore del bando Mibact

Il “Museo del Territorio” di Neviano – gestito dall’Associazione “Ecomuseo del Paesaggio delle Serre” – ha aderito in qualità di partner al progetto “Si.M.P.Ac.T. Sistema Museale della Puglia – Accessibilità e Tecnologie” presentato dal Polo Museale della Puglia al Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturale e del Turismo) nell’ambito del bando MuSST – Musei e sviluppo dei sistemi territoriali per la promozione e costituzione di reti territoriali e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Il progetto presentato è stato ammesso a finanziamento con un punteggio di 99/100 (primo in Italia tra i sette approvati). Sono stati valutati positivamente la coerenza e la qualità progettuale, gli elementi di innovazione e riproducibilità in altri luoghi della cultura, la capacità di individuare  risorse e condizioni che producano continuità delle pratiche, la congruenza delle somme individuate rispetto agli obiettivi e i benefici attesi.

Attraverso il progetto, il Polo Museale della Puglia intende realizzare una serie di attività dirette a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del territorio regionale, diffonderne la conoscenza sia “in loco” che oltre i confini regionali, ampliare l’accessibilità dei beni attirando “nuovi pubblici”.

Si tratta di un modello di rete sia tra i beni del Polo che con organismi pubblici e privati del territorio, per la valorizzazione integrata dei beni culturali. Al fine di legare i Beni del Polo Museale tra loro e con il territorio, saranno elaborati itinerari tematici, caratterizzati da un filo conduttore che sia in grado di catturare la curiosità e l’intelletto dei visitatori.

Le risorse del Polo costituiranno i beni di primo livello che andranno ad integrarsi con beni di secondo livello, rappresentati dagli altri siti statali e non (es. musei diocesani, parchi nazionali e regionali, beni culturali di proprietà privata ecc.) aderenti al partenariato.
Gli itinerari condurranno il visitatore lungo un viaggio dalle molteplici esperienze, sia emotive che di conoscenza. Sarà predisposta una piattaforma web supportata da applicazioni mobili e innovative soluzioni tecnologiche per dare visibilità al progetto e al Polo, e allo stesso tempo creare e gestire la rete sia tra i beni del Polo, sia tra il Polo e il partenariato territoriale, al fine di incentivare la comunicazione e l’interazione.
In tale ottica ciascun partner potrà sperimentare processi aperti di partecipazione nella rete.

Anche il Comune e l’Ecomuseo di Neviano (Le) nel progetto finanziato dal Mibact per la gestione del patrimonio culturale

Sono ben 19 progetti di valorizzazione culturale presentati da Comuni e aggregazioni di Comuni del Sud che verranno finanziati dal MIBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – con risorse europee pari a 5,6 milioni di euro.

Il bando del MiBACT era stato promosso per sostenere i costi delle progettazioni nell’ambito di progetti integrati di scala territoriale e locale orientati alla valorizzazione culturale.
La Puglia è prima tra le cinque regioni del sud con il maggior numero di proposte ammesse a finanziamento: sono stati finanziati 7 progetti con oltre 2 milioni di euro.

Tra questi progetti è risultato ammissibile e finanziato anche il “Sistema culturale integrato del Sud del Salento” che ha raggruppato 64 Comuni – Comune capofila Casarano (Le) rappresentativi di tre aree territoriali della Provincia di Lecce: le Serre Salentine, la Terra d’Otranto e il Capo di Leuca.

Nella fase di redazione della proposta candidata al Mibact, hanno contribuito anche il Comune di Neviano e l’Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine.

La proposta progettuale presentata al Ministero dai Comuni ha chiesto il sostegno per attività di progettazione volte a migliorare i processi d’integrazione tra le risorse territoriali e gli operatori locali (pubblici e privati), con l’attivazione di strumenti di gestione integrata del patrimonio culturale (pubblico e privato) al fine di garantire o la sostenibilità di medio-lungo periodo con ricadute economiche, sociali e occupazionali sull’intero territorio dell’aggregazione.

Il patrimonio culturale oggetto della proposta è eterogeneo e diffuso, e ha generato ad una proposta progettuale articolata in filiere:

patrimonio archeologico (siti di età classica e medievale, siti preistorici, siti urbani);
patrimonio monumentale (monumenti singolari, “piccoli musei diffusi”, castelli, palazzi storici, frantoi ipogei, cripte, chiese e borghi storici);
cammini della fede (antichi sentieri e tratturi battuti);
patrimonio immateriale;
patrimonio connesso all’artigianato;
patrimonio agroalimentare;
parchi naturalistici e marini.

La “Mission” della proposta è progettare interventi culturali in chiave sistemica, integrata e sostenibile. La “Vision” prospetta la valorizzazione integrata della cultura, della capacità di accoglienza e delle identità territoriali rappresentano una leva strategica per sostenere lo sviluppo economico locale.

Obiettivo strategico è quello di accrescere la fruizione del patrimonio culturale dell’Area, diffondendone la conoscenza e mettendo in evidenza il valore identitario.

La metodologia d’intervento prevede sia delle azioni di sistema finalizzate a progettare interventi di valorizzazione integrata del patrimonio e delle diverse filiere distintive presenti nell’Area (turismo, artigianato, agroalimentare) che siano sostenibili nel medio-lungo periodo, sia azioni puntuali mirate a migliorare la fruizione e innovare la gestione delle aree e dei musei archeologici, ad integrare la promozione del patrimonio immateriale e creare e valorizzare la “Rete dei cammini della fede e della pace”.

La progettazione seguirà il modello partecipato dal basso e verranno attivati importanti partenariati con i più importanti soggetti pubblici e privati del territorio.

“The Monuments People”: visite guidate in Puglia per il Museo di Amatrice. Il 18 Dicembre anche a Maruggio (Ta)

Conoscere l’arte per salvare l’arte.
Anche Maruggio partecipa alla gara di solidarietà in favore degli effetti disastrosi del terremoto dello scorso Agosto che ha colpito il Centro Italia.
E lo fa aderendo a “The Monuments People”, l’originale iniziativa proposta dall’Associazione A.G.A.P. (Guide Turistiche e Accompagnatori della Regione Puglia) che ha chiamato a raccolta le guide turistiche pugliesi e le ha invitate ad organizzare una serie di visite guidate tematiche, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare al restauro di alcune opere del museo civico “Cola Filotesio” di Amatrice (Ri).
La struttura museale – situata in un ex chiesa del XIV sec. andata quasi completamente distrutta – conservava opere importantissime per la storia artistica di quel territorio.

Lavorando ogni giorno a stretto contatto con l’arte e l’architettura, le guide turistiche di Puglia hanno pensato bene di impegnarsi – per quanto possibile – per cercare di dare il proprio contributo nella salvaguardia dei beni storico – artistici, patrimonio della collettività.

Domenica 18 Dicembre 2016, l’A.P.S. “Play your Place” organizza un’edizione speciale di “Scoprire Maruggio”, un tour che accompagnerà i visitatori alla scoperta del ricco patrimonio culturale locale.
Si parte dalla Chiesa Madre alle ore 18.30, appena terminata la Santa Messa; si prosegue poi con una passeggiata nel centro storico per poi recarsi presso la Chiesa e il chiostro dell’ex Convento.

Coloro che parteciperanno alle visite guidate programmate per tutto il mese di Dicembre 2016 in varie location regionali, sono consapevoli che l’obolo volontario che consegneranno alla guida turistica abilitata (5 € per gli adulti e 3 € per i bambini) sarà interamente devoluto interamente a questa nobile causa.

> Per prenotare la visita: arch. Aldo Summa 349.1971486

> Per conoscere il programma di “Scoprire Maruggio” – Edizione speciale: www.themonumentspeople.it/appuntamenti/scoprire-maruggio/

> Per conoscere il calendario delle altre visite guidate in Puglia: www.themonumentspeople.it

“Antichemani”: progetto on-line di recupero del saper fare manuale

“Antichemani” è un nuovo canale YouTube dedicato agli antichi mestieri che si tramandano tecnica e maestria da una generazione all’altra.

L’obiettivo è quello di dare visibilità a lavorazioni artigianali che rappresentano un elemento importante del nostro madeinitaly, della nostra cultura. Ci sono botteghe artigiane che si trasmettono tecniche e sapienze del lavoro da 400 anni, testimonianza di quell’amore speciale per le cose fatte bene e con le proprie mani. Un Patrimonio da tutelare e da tramandare.
Molte botteghe hanno chiuso l’attività e molte rischiano di farlo per sempre, lasciando un vuoto di memoria e di opportunità.

La vocazione di questa iniziativa è di essere realizzata insieme: con l’appoggio di cittadini, di imprenditori, di associazioni, con una produzione “popolare”, aperta anche al contributo di conoscenza di chiunque voglia fornirci informazioni o segnalarci botteghe artigiane.

Il progetto “Antichemani” intende realizzare una Mediateca online, non solo per archiviare, ma sopratutto per valorizzare il bello e il buono del nostro territorio.

Perché in ciascuna di quelle botteghe c’è qualcosa di tutti noi.

I promotori di questa interessante ricerca sul campo, hanno contattato i referenti dell’Ecomuseo di Neviano (Le) che già da tempo raccoglie testimonianze di buone pratiche che rischiano di perdersi nell’oblio. Con molta probabilità, sarà registrato un breve documentario sull’antica tecnica di costruzione delle “volte leccesi”, ad opera di una famiglia di costruttori del luogo.

Sul canale YouTube dedicato sono già visibili i primi due video prodotti.

Un documentario racconta uno degli ultimi mugnai che ancora macina con la forza dell’acqua e con le macine in pietra. Il suo molino è in funzione dal 1696 .

L’altro video riguarda la stampa a ruggine realizzata con metodi tramandati da più generazioni e con un mangano del 1633, l’ultimo esistente in Europa.