“Luoghi comuni: diamo spazio ai giovani”. 10 milioni di euro dalla Regione Puglia per utilizzare spazi pubblici per attività sociali e innovative

In Puglia ci sono un’infinità di luoghi non ancora utilizzati,  in molti casi anche già ristrutturati con altre forme di finanziamento regionale. “Luoghi comuni, diamo spazio ai giovani”,  è una sfida della creatività nel sociale. Un’offerta rivolta a tutte le organizzazioni giovanili della Puglia che possono – in combinazione con i sindaci, con le scuole o con altri enti pubblici – pensare di utilizzare spazi pubblici sottoutilizzati per svolgere attività che sono di carattere sociale e innovativo.

“Luoghi Comuni” è la nuova iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e dell’ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) che finanzia i progetti di innovazione sociale delle organizzazioni giovanili pugliesi da realizzare in spazi pubblici.

Luoghi Comuni, attraverso la mappatura del patrimonio pubblico sottoutilizzato, mette in rete giovani ed enti locali sostenendo progetti rivolti al territorio e alle comunità.

  • Beneficiari

Beneficiari del finanziamento: Organizzazioni giovanili (associazioni, cooperative e imprese) costituite e con sede legale in Puglia, i cui organi direttivi siano composti in maggioranza da giovani fino a 35 anni.

Beneficiari indiretti: Comuni e altri enti pubblici che vogliono valorizzare il proprio patrimonio sottoutilizzato e metterlo a disposizione per progetti di innovazione sociale.

  • Partecipazione

Al centro dell’iniziativa ci sono le energie dei giovani e le loro idee per migliorare il territorio e sostenere le comunità.

Dal palazzo storico alla scuola, dall’ufficio alla villetta comunale, dalle stazioni alle palestre, Comuni e altri enti pubblici potranno dare spazio ai progetti delle organizzazioni giovanili.

  • Finalità

Aumentare il numero di luoghi per la creatività e l’apprendimento dedicati ai giovani pugliesi.

Valorizzare spazi pubblici sottoutilizzati in cui realizzare progetti di innovazione sociale.

Offrire ai giovani opportunità di attivazione e apprendimento; sostenere le organizzazioni giovanili per migliorare i territori e coinvolgere le comunità locali.

  • Risorse

Luoghi Comuni finanzia progetti di importo fino a 40.000 euro per la gestione delle attività, di cui una quota può essere destinata anche a piccoli interventi di manutenzione dello spazio.

Le risorse a disposizione sono 10 milioni di euro.

  • Tutti i dettagli sui requisiti e le modalità di partecipazione saranno illustrati nell’Avviso, in pubblicazione entro il 30 ottobre 2017.

Per informazioni: luoghicomuni@arti.puglia.it

080 5406 172 /173 /223

Visita il sito dedicato a “Luoghi Comuni”

Sfoglia le slide illustrative dell’iniziativa “Luoghi Comuni” 

 

Le proposte didattiche di “Play your Place” per l’a.s. 2017/2018

Come tutti gli anni, prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, l’A.P.S. “Play your Place”– da sempre impegnata nella didattica e nell’accompagnamento intellettuale dei più piccoli – ha presentato a Maruggio e in altri istituti scolastici della provincia alcuni nuovi progetti educativi, con l’auspicio che essi possano essere inseriti nella programmazione ordinaria.

Oltre a garantire un costante e professionale servizio di accompagnamento degli alunni alla scoperta del ricco patrimonio storico, artistico-architettonico e naturalistico, mediante visite guidate nel centro storico, nelle chiese parrocchiali di Maruggio e sulle Dune di Campomarino, con metodi e strumenti sempre nuovi, da molti anni “Play your Place” si dedica con passione all’organizzazione di percorsi formativi legati ai temi della conoscenza del territorio, della sensibilizzazione ambientale e della cittadinanza attiva, che puntano allo sviluppo delle competenze e alla crescita culturale delle nuove generazioni.

Iprogetti didattici proposti alle scuole per l’anno scolastico 2017/2018  sono di seguito sintetizzati.

  • Il progetto “I Santi sui muri. Censimento partecipato delle edicole votive di Maruggio” intende promuovere l’arte come strumento di conoscenza del patrimonio storico artistico e culturale locale.
  • Il principale obiettivo educativo che si prefigge il progetto “A scuola nessuno è straniero. Primo approccio alla multiculturalità” è quello di avviare gli alunni all’educazione interculturale per stimolarli all’accettazione e al rispetto reciproco e cioè educarli al rapporto con gli altri aiutandoli a scoprire l’“altro” in quanto valore, risorsa, diritto e possibilità di crescita indipendentemente dalla nazionalità, razza, sesso, colore, religione, opinione politica, ecc. che sono le basi essenziali per un’educazione alla pace.
  • “Vivi responsabile. I bambini abitano, consumano e si muovono sostenibile” è un percorso partecipato che coinvolge un gruppo di bambini e le loro famiglie, nello sperimentare insieme l’ecologia in città, approfondendo il tema dell’educazione ambientale, sviluppando comportamenti individuali e collettivi per vivere sostenibile e diffondendo nuovi stili di vita.
  • Il progetto “A scuola da soli”. Progetto di percorsi casa / scuola in sicurezza, a piedi o in bicicletta” si propone, pertanto, di individuare modelli di mobilità alternativi al caotico, solitario e nocivo (per la salute di tutti) utilizzo eccessivo dell’automobile privata, soprattutto per gli spostamenti da casa a scuola, sviluppando la capacità di spostamento autonomo e sicuro dei bambini e dei ragazzi, sperimentando il cosiddetto “Pedibus”, un “autobus” fatto di bambini, genitori, volontari che si muove a piedi per coprire la distanza che separa le proprie case dalla scuola.
  • Il concetto di progettazione partecipata che sottende alla proposta didattica “Progetta il tuo parco. Itinerario didattico di progettazione partecipata”, si fonda sulla convinzione che un luogo appartenga prima di tutto a chi lo abita e lo utilizza, e non solo a chi lo realizza. È dall’ascolto della varie esigenze, dall’incontro dei diversi bisogni, dalla negoziazione delle divergenze che può scaturire il nuovo disegno dei luoghi e degli spazi che, oltre che piacevoli, devono essere accoglienti, vivibili, stimolanti, coinvolgenti.
  • Il progetto didattico “Impariamo a presentare. Creare presentazioni animate è un gioco da ragazzi” intende fornire agli studenti (ma anche ai docenti) tutte le indicazioni necessarie per prendere dimestichezza con le funzionalità e le possibilità offerte da strumenti quali “PowerPoint”, “PowToon” e “Prezi”.
    La proposta può essere destinata sia ai docenti (che desiderano colmare eventuali “gap” e utilizzare strumenti adeguati per preparare lezioni sempre più interessanti) che agli studenti (che hanno voglia di imparare a realizzare presentazioni accattivanti, da utilizzare magari per illustrare la tesina dell’esame).
  • Avvalendosi di altre Associazioni partner, di Enti ed esperti locali, la  proposta didattica integrata “Sopra e sotto il mare” (che può essere sviluppata singolarmente o svolta per intero) consentirà di approfondire tematiche sul contesto marino, utilizzando metodi innovativi, al fine di giungere ad un maggior coinvolgimento degli alunni per un efficace azione di sensibilizzazione ambientale.Per info: 349.1971486

Alla Summer School sulla Rigenerazione Sostenibile a cura del circolo tematico Legambiente “Città Invisibili”, i casi studio di Maruggio e degli Ecomusei del Salento


Dal 24 Settembre al 1 Ottobre 2017 – nell’ambito delle iniziative promosse da “FestambienteSud” presso Monte Sant’Angelo (FG) – riapre la seconda edizione della Summer School sulla Rigenerazione Sostenibile del territorio, a cura del circolo tematico Legambiente “Città Invisibili”.

Il programma di lavoro prevede lo svolgimento di lezioni metodologiche e lectio magistralis tenute da esperti internazionali del settore come Alberto Magnaghi, Sylvia Labeque, Gemma Frances Tudel, Angela Barbanente, Ilda Curti e da laboratori progettuali, durante i quali i corsisti – assistiti dai tutor – elaboreranno un Piano di Rigenerazione per un’area del Gargano in cui saranno attivati un parco agricolo e un ecomuseo assieme alla rete dei cammini storici connessi all’antica Via Sacra Langobardorum, che garantiranno la fruizione lenta e sostenibile del sistema territoriale così rigenerato.
Tale sistema costituirà il primo nucleo di una Bioregione del Gargano.

Tra i casi studio proposti all’attenzione dei partecipanti, anche due interventi che riguardano – in qualche modo – il nostro territorio:

– il 25 Settembre: “Il caso della costa ionica nei Comuni di Maruggio e Torricella (Ta)”, a cura dell’arch. Gabriella Verardi;
– il 27 Settembre: “Le mappe di comunità nell’esperienza degli Ecomusei del Salento”, a cura dell’arch. Aldo Summa.

La scuola di formazione è aperta ad architetti e ingegneri, liberi professionisti o funzionari della pubblica amministrazione, e a tutte quelle nuove professionalità che si occupano di sviluppo urbano, marketing territoriale, innovazione socio-culturale, start up di imprese.

La scuola rilascerà i Cfp per ingegneri e architetti.

Per info sui contenuti didattico-scientifici: ing. Linda Conti 06 45479868, info@legambientecittainvisibili.it.

> Leggi e scarica il programma completo della Summer School

“Dalla Madonnina alla Torre dell’Ovo”: l’inedita escursione di ieri ha svelato meraviglie poco conosciute di Campomarino


Un famoso ritornello diceva: “Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare”
Dopo tre anni consecutivi, però – nell’ambito delle iniziative di “Scopri le Dune” – le Associazioni “Play your Place” e “Terra Nostra” per quest’anno fanno voluto diversificare l’offerta di visita sulle meravigliose dune, scegliendo di percorrere per la prima volta e far scoprire ai turisti (e non solo) il tratto di costa ad ovest di Campomarino di Maruggio, che va dalla “Madonnina” all’antica torre anti-corsara “dell’Ovo”.

Un tratto di litorale ricco di storia, aspetti devozionali, archeologia (subacquea, militare e industriale), flora e fauna, che merita certamente maggiori attenzioni e cura da parte di tutti. Lungo il percorso individuato, infatti, ad episodi di pura bellezza paesaggistica si sono alternati – ahinoi – anche situazioni di abbandono e degrado, generati dall’indifferenza.

Anche per questo motivo, le Associazioni organizzatrici hanno scelto di esplorare questo itinerario, per indurre a riflettere su questo stato d’incuria, affinché cresca in ciascuno una reazione di sdegno e un maggiore impegno a rispettare questo patrimonio unico.

All’escursione guidata “dalla Madonnina alla Torre dell’Ovo” ha partecipato un bel gruppo di curiosi, spinti dalla novità e agevolati dal leggero venticello che si alzato dopo giorni di calura asfissiante. Nonostante la lunghezza del percorso, tante famiglie con ragazzi, giovani e adulti, villeggianti e oriundi si sono messi in cammino, spinti dalla voglia di conoscere sempre più particolari.

L’arch. Aldo Summa, in qualità di guida turistica abilitata e in quanto profondo conoscitore del territorio, ha appassionato tutti con la sua narrazione, semplice e dettagliata.

L’escursione ha avuto inizio dalla Cappella della “Madonna dell’Alto Mare”, meta di fedeli e punto di riferimento per i pescatori di ogni epoca. Situata su una collinetta di sabbia, la cappella è eretta sul luogo dove anticamente era situato il tempio dedicato alla dea greca “Artemis Bendis”.
Ma il luogo d’incontro ha svelato anche altre particolarità: davanti al mare della “Madonnina”, qualche decennio fa fu individuato il relitto di una nave mercantile greca. Il che fa presupporre una assidua frequentazione della costa da parte degli antenati magno-greci.

Sempre nello stesso luogo, ai piedi dell’alta duna sabbiosa nidificano le tartarughe “Caretta caretta” e il “Fratino eurasiatico”: l’escursione è stata l’occasione per approfondire la conoscenza di queste due specie faunistiche, spiegando i cicli di vita e riproduzione, e indicando alcuni accorgimenti per evitare di mettere a repentaglio la loro permanenza, sia in mare che sulla spiaggia.

Come sempre, si è camminato attentamente sulla spiaggia, avendo cura di non compromettere il fragile equilibrio che tiene insieme le piante autoctone e la sabbia. Una raccomandazione che facciamo prima delle nostre camminate, nonostante l’assenza di percorsi segnalati e la forte antropizzazione della costa.

Cammin facendo, sono state illustrare le tante varietà botaniche presenti sulle dune: dal ginepro coccolone al timo, dall’elicriso al bellissimo giglio di mare, dall’euforbia alla calcatreppola. Per ogni pianta si è spiegato l’uso nella medicina popolare e l’impiego nella gastronomia locale.

Su una duna un po’ più alta, poi, laddove è collocata una “casamatta” visitabile, è stata illustrata la funzione di questi baluardi di cemento armato, costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale per l’avvistamento delle navi nemiche. Un po’ come le vecchie torri del Vice Regno di Napoli, edificate nel XVI secolo per prevenire gli attacchi dei pirati turchi.

La passeggiata si è conclusa presso il sito ai piedi della “Torre dell’Ovo”, laddove è ubicato l’edificio di una vecchia “tonnara” e si possono ancora ammirare i resti di un pavimento ordinato ad “Opus spicatum”, di epoca romana.
Sotto l’alto promontorio della torre costiera, poi, esiste la cosiddetta “foresta pietrificata”, un vero e proprio intrico di colonne fossili, che assomiglia a tronchi d’albero.
E nelle immediate vicinanze della torre – ma già nel Comune di Torricella – è stata fatta notare la presenza del porticciolo greco, realizzato con grandi massi squadrati, utilizzato in antichità tanto per le attività di pesca, quanto per approdi e scambi commerciali.

Al termine della passeggiata, davanti ad un tramonto spettacolare col sole che si tuffava nel mare increspato, i partecipanti si sono rifocillati con un ricco e fresco aperitivo: friselle col pomodoro e basilico, tarallini di ogni tipo, crostini con vellutata di peperoni e pesto di cime di rapa, salumi offerti dalla “Salumeria del Corso” di Sava (Ta); e poi ancora fichi, fichi d’india e grappoli d’uva. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini della “Cantina Cicella” di Torricella (Ta).
Un modo per completare l’esperienza di visita, gustando anche i buoni sapori del nostro territorio.

Non mancherà certo l’opportunità di ripetere questa inedita e originale escursione, per rafforzare la conoscenza di tutto il nostro territorio e irrobustire la coscienza del nostro patrimonio culturale.
Del resto, le Associazioni ormai da anni sono impegnate nell’organizzazione di ripetute occasioni di visita (non solo d’estate, e anche per piccoli gruppi di interessati, e con qualsiasi condizione metereologica).

Intanto le Associazioni “Play your Place” e “Terra Nostra” vi danno appuntamento alla prossima passeggiata: “Andare per piante fra dune e mare”, in programma Giovedì 17 Agosto alle 17.00.
Un percorso tra natura e profumi, che si svolgerà a partire dalla “Torre de’ Molini” (in Piazzale Italia) fino alla zona “Mirante”, nella zona est del litorale.

Per informazioni: 349.1971486

Un salto indietro nel tempo, immaginando il futuro di “retu Shangai”. Le emozioni della passeggiata narrante nel centro storico di Maruggio (Ta)

Le grandi storie si trovano nei piccoli paesi. E la fortuna di vivere nei piccoli paesi consiste proprio nella possibilità di poterle raccontare ed ascoltare, riconoscendone la “commovente geografia dell’anima”, come dice Franco Arminio (paesologo).

Visitare, scoprire e valorizzare un territorio significa anche coglierne gli aspetti più quotidiani, spesso poco conosciuti. Il turista contemporaneo, infatti, è affascinato anche dalla cultura del posto in cui soggiorna, e intende assorbirne ogni manifestazione.
“Perdersi retu Shangai” è stato un esperimento sociale, mediante il quale si è voluto togliere il velo di polvere dalle “storie di tutti i giorni”, coinvolgendo direttamente coloro che le hanno vissute o – a loro volta – le hanno ascoltate, nel tentativo di rimetterle in circolo e preservarne la memoria.

Abbiamo voluto sperimentare qualcosa di “diverso”: ideare un evento puntando sull’oralità è stato un azzardo. La curiosità e la partecipazione nei confronti di “Perdersi retu Shangai” ci ha ricompensato del “rischio” e – a meno di qualche piccola correzione – possiamo solo farlo crescere nel tempo.

Il centro storico di Maruggio è suddiviso in diversi toponimi: “sotta a Castieddu”, “sotta ‘lli lamie”, “retu Shangai” e “la Conca d’Oro”.  Nel titolo dell’evento abbiamo simbolicamente scelto di mettere in primo piano “Shangai”, perché è il toponimo più conosciuto e perché l’aneddoto stesso con il quale è stato attribuito questo appellativo, ci è sembrato un ottimo pretesto per descrivere e valorizzare il ricco patrimonio culturale che si è sedimentato nell’antica “Terra Murata”.

L’evento è stato ideato e realizzato nel corso di molti mesi, cercando sempre di coinvolgere gli abitanti del centro storico (come già per le feste rionali de “Lu Pizzulu” e de “La Macchitedda”).

La loro disponibilità è cresciuta piano piano: ed è stato tutto un darsi da fare per rendere più bello e accogliente il percorso. Le auto private che di solito occupano le strette stradine sono state tempestivamente parcheggiate altrove; qualcuno ha dato una rinfrescata alle pareti utilizzando la tradizionale calce…
Qualcun’altro si è voluto aggiungere in corsa al gruppo degli artisti e degli oratori: Salvatore e Candelora Sammarco, ci hanno regalato un’emozione unica suonando una dolce melodia (con pianoforte e voce) che si è diffusa da una finestra nascosta, e la signora Santa D’Abramo ha voluto contribuire alla manifestazione, esponendo la sua preziosissima collezione di santini e immaginette sacre.

Più di tutti, Damiano “Picu Peca” (o “Attila”) Corrado si è rivelata la “star” della serata: uomo del popolo – cresciuto nelle bande di strada, nelle quali ha imparato il valore della rispettabilità – è stato un oratore verace e appassionato, che ha saputo catturare l’attenzione di tutti e ha ridato dignità a tutti coloro che – come lui – hanno creato il “mito” di “Retu Shangai”. Le sue storie di vita semplici hanno commosso tutti.

La passeggiata è stata guidata da Gianluca Palma – dell’Associazione “La Scatola di Latta” – bravissimo nel coinvolgere tutti fin dalle prime battute, creando un clima di confidenza e interesse.

Gli angoli più belli del nostro centro storico hanno fatto da sfondo a “li cunti”, alle rappresentazioni teatrali, alle cronache musicate e alle esposizioni d’arte. Una passeggiata nel cuore della nostra identità maruggese, che ogni artista ha declinato a suo modo.

Ad ognuno di loro abbiamo chiesto di descrivere brevemente il senso della propria performance.

Associazione “Lotus”: “Con Danilo Chiego, Maddalena Latorre, Serena Guida e Costanzo Latorre, abbiamo affrontato in narrazione e musica il tema dell’importanza delle proprie radici e della propria memoria, evidenziando la necessità di ricordare e raccontare per difendere il proprio patrimonio culturale da alcuni risvolti negativi della globalizzazione”.

Paola Bisconti (scrittrice e blogger): “…tra i vicoli di Shangai, parte del centro storico del paese, durante la passeggiata narrante che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e turisti ho raccontato la storia di Girolamo Comi e del suo modo unico e irripetibile di “fare” cultura… quella vera, autentica, armoniosa. I presenti hanno apprezzato questa storia così come il componimento poetico che ho letto per loro. Fare vagabondaggio letterario sulle scale di un’abitazione abbandonata che si affaccia su una bellissima corte ha donato un fascino speciale alla mia performance per questo devo ringraziare Aldo Summa che ha voluto la mia presenza in un appuntamento così speciale, ben organizzato e curato in ogni minimo dettaglio. Grazie a tutti!”

Carla Saracino (scrittrice): “Ho deciso – accompagnata dalla voce narrante di Michele Montorfano – di proporre una fiaba scritta diversi anni fa e che trae ispirazione dalla cultura orale contadina. Ogni fiaba riconnette i tempi e gli spazi, riunisce le persone del passato, aduna quelle del presente e genera parole nuove: è in virtù di questo potere che la collettività può raccontarsi e riconoscersi in un comune percorso di civiltà. Maruggio, nel suo piccolo, ha aperto le porte all’ascolto e alla condivisione, ha dato dimostrazione di poter essere il “mezzo magico” e il “premio” di quanti s’adoperano per il vero rinnovamento”.

Chiara Criniti (illustratrice): “Pretesti di-visi” è il titolo della mia mostra, una carrellata di sei ritratti di volti maturi segnati dall’esperienza, dal carattere, dalle scelte. Uomini e donne di qualche generazione fa rappresentati in atmosfere spesso surreali, oniriche, metaforiche attraverso le quali scorgere il filo sottile che li lega alla realtà.
In mostra anche un’opera dal titolo “La tonnellata umana”, un lavoro su carta da pacco riciclata lungo poco più di due metri, per raccontare il dramma delle migrazioni dalla fine dell’800 ad oggi.
Per accompagnare il pubblico in questo viaggio nell’“umanità” ho scelto di leggere uno stralcio tratto da “Viaggio in Italia” di Goethe, in cui il grande intellettuale tedesco abbraccia il Sud del nostro Paese, in una pagina scritta a Napoli nel maggio del 1786, che ha commosso me e tutto il pubblico”.

Marta Vedruccio (Associazione “Opera Viva”): “Lo spirito dei luoghi: performance di teatro di maschere e musica di e con Marta Vedruccio e Dario Mennella. Ispirato ad una delle leggende sulla nascita de “Lu Lauru”, noto spiritello della tradizione popolare salentina, questo studio non si limita al recupero di questa antica leggenda, ma ne approfondisce gli aspetti universali che più mettono in luce un rinato bisogno di partecipazione a ciò che ci lega ai luoghi e al mondo, una partecipazione totale, spirituale, misteriosa, entusiasmante. Viva.
“Ma quest’ombra […] é rifugio ai corpi soltanto, o non più ancora alle nostre anime?” . Così ci chiede Pulcinella nel prologo della performance, citando Croce “Storie e leggende napoletane”. Noi abbiamo accolto questa domanda”.

Cantacunti (compagnia di cantastorie): “L’antico racconto (“La cummari furmiculecchia”), la filastrocca (“La fija ti lu rrei”), la fiaba (“abracadabra”) e “li culacchi ti Papa Caliazzu”, nelle meravigliose cornici del Castello e della Canonica, sono stati i brani eseguiti dai Cantacunti per omaggiare la meravigliosa iniziativa “Perdersi retu Shangai”.

Gianpaolo Pisconti (sociologo): “Ho voluto rendere omaggio a “Retu shangai” centro storico di Maruggio ma, per certi aspetti, ancora periferia del paese, raccontando le vicende accadute al sud Italia durante e dopo l’unificazione. Un invito alla riflessione che ho voluto stimolare pretendo dalla lettura di brani scelti dei lavori del giornalista Pino Aprile. Ci si augura di provare a superare i racconti pedagogico- mitologici della nostra nazione e avvicinarci ad un’idea di identità nazionale più densa e più reale. E capire come siamo diventati terroni, chi ci chiama così e cosa potremo fare in futuro del nostro sud nell’Italia unita!”

Dall’androne della scalinata d’ingresso al Palazzo dei Commendatori di Malta, l’arch. Salvatore Favale ha accolto gli ospiti introducendo brevi cenni storici sulla presenza dei Cavalieri Ospitalieri nel paese.

In uno slargo di Via Umberto I, Fiorella Lombardi – dell’Associazione “Lotus” – ha letto alcune pagine tratte dal libro “Così parlò Bilbo”, dello storico e scrittore locale Tonino Filomena, che – dopo il reading – ne ha commentato il senso. Assieme a lui, alcuni amici: Damiano Corrado e Antonio Serio, nati e cresciuti nella parte antica di Maruggio.

La passeggiata alla scoperta della vera anima del centro storico di Maruggio si è conclusa presso l’antico frantoio di proprietà dell’avv. Nicola Maria de Marco, che ha fatto da “cicerone” accompagnando il gruppo alla riscoperta del mondo contadino.

L’evento è stato organizzato dall’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” con il circolo ARCI “Paisà” di Maruggio, in collaborazione con l’Associazione “La Scatola di Latta” di Botrugno (Le), l’Associazione “Opera Viva” di Melendugno (Le), i “Cantacunti” di Manduria (Ta) e l’Associazione “Lotus” di Maruggio. Patrocinio del Comune di Maruggio.

Gli organizzatori ringraziano: Luigi “Pipone” Saracino per averci concesso l’attrezzatura audio; la “Pro Loco” di Maruggio per la concessione dell’attrezzatura illuminotecnica; Don Antonello Prisciano per averci dato la possibilità di occupare l’androne d’ingresso della “Canonica”; la dott.ssa Tiziana Destratis (consigliera delegata al turismo del Comune di Maruggio) per aver condiviso assieme a noi e fin dall’inizio l’intero percorso di organizzazione dell’iniziativa.

> Leggi l’articolo “Il 4 Agosto: “Perdersi retu Shangai”, passeggiata narrante nel centro storico di Maruggio (Ta)”