“Sentinelle del Mare” anche a Campomarino di Maruggio (Ta): Confcommercio e Università di Bologna per un progetto di monitoraggio della biodiversità marina

“Sentinelle del Mare” è il progetto del “Dipartimento  di Scienze biologiche, geologiche e ambientali” dell’Università di Bologna per la salvaguardia dell’ambiente, attraverso il monitoraggio  della biodiversità marina. In questo progetto – grazie al sostegno di  “Confcommercio-Imprese per l’Italia” – sono interessate le imprese turistiche associate e i cittadini e turisti in diverse località d’Italia.

Il litorale della Provincia di Taranto sarà interessato da questa iniziativa itinerante dal 23 Giugno al 6 Luglio.

Il 23 e 24 Giugno saranno coinvolti nel progetto anche due stabilimenti balneari di Campomarino di Maruggio (“Paradise Beach” e “Tayga Beach”).
In entrambi i giorni – dalle 10.00 alle 19.00 – i biologi dell’Ateneo bolognese saranno ospiti di queste strutture e somministreranno i questionari, coinvolgendo i bagnanti, i sub, gli snorkelisti e tutta la comunità in generale.

Le “sentinelle” dovranno segnalare la presenza di  alcune specie tra le settanta specie in monitoraggio: dalla posidonia al corallo rosso, dalla stella marina al cavalluccio marino.

In due fasce orarie – Venerdì 23 alle ore 11.30 e alle 17.30; Sabato 24 alle ore 11.30 e alle 14.30 -, sono previste le escursioni gratuite, che rientrano nel progetto pluriennale “Scopri le Dune”, attraverso il quale tutto l’anno (non solo d’estate) l’A.P.S. “Play your Place” di Maruggio (Ta) offre ai visitatori la possibilità di scoprire gli aspetti ambientali che caratterizzano il litorale, per apprezzarne la ricca biodiversità, al fine di comprendere l’importanza della tutela degli habitat e della loro valorizzazione.

Vi aspettiamo, quindi, il prossimo weekend negli stabilimenti balneari di Campomarino di Maruggio (Ta), e vi ricordiamo che – in ogni caso – potete sempre prenotare la vostra esperienza di visita sulle meravigliose dune, contattando il num. 349.1971486.

Maruggio e Campomarino vista dagli artisti: Domenica 3 Giugno l’estemporanea di pittura

L’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” e “Spazio Ciprea” con il patrocinio del Comune di Maruggio (Ta), in collaborazione con “Pro Loco Maruggio” e “Maruggio Experience” organizzano l’Estemporanea di Pittura da svolgersi nel centro urbano di Maruggio e lungo il litorale di Campomarino, allo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio paesaggistico locale anche attraverso l’arte figurativa.

L’obiettivo è quello di far conoscere ed apprezzare gli ambiti storico-artistici-architettonici e naturalistici più caratteristici del territorio, non solo agli artisti – che saranno i veri protagonisti – ma anche a coloro che, passando tra i cavalletti durante l’esecuzione estemporanea delle opere, potranno cogliere e condividerne i punti di vista e anche le emozioni.

Gli artisti – che attraverso l’estemporanea avranno l’occasione di farsi apprezzare da un pubblico più vasto – sono invitati a trovare e valorizzare scorci e panoramiche nel centro storico di Maruggio e sulle dune.

L’iscrizione è gratuita e aperta a tutti gli artisti e agli appassionati di pittura, aventi almeno 18 anni d’età. Possono partecipare anche ragazzi con età inferiore ai 18 anni, che concorreranno per una valutazione di merito a parte.

Per esigenze organizzative ed un miglior coordinamento, è necessaria una pre-iscrizione, da effettuarsi entro e non oltre il 31 Maggio 2018, compilando e inviando la scheda di partecipazione e la scansione di un documento d’identità al seguente indirizzo di posta elettronica: pyplace@gmail.com , indicando nell’oggetto: Estemporanea Maruggio 2018.

Per partecipare è necessario presentarsi Domenica mattina 3 Giugno 2018 dalle ore 8.00 e fino alle ore 9.30 in Largo Umberto I a Maruggio, dove sarà allestito lo stand degli organizzatori, per effettuare le eventuali iscrizioni dell’ultimo momento.

Ogni artista potrà partecipare con una sola opera grafico-pittorica eseguita con qualsiasi tecnica e supporto.  Possono esser utilizzate tutte le tecniche purché rappresentabili o applicabili su tela o altro supporto consono, nonché ogni tipo di interpretazione del quadro: paesaggistica, figurativa, astratta, polimaterica, ecc., in linea con gli obiettivi dell’estemporanea.

Le opere dovranno essere dipinte in loco a pena di esclusione.

Le opere dovranno essere consegnate entro e non oltre le ore 17:00 dello stesso giorno. Al termine della prova, le opere saranno giudicate da una commissione di professionisti ed esperti in materia che prenderà visione degli elaborati esposti anonimamente. Le prime tre opere classificate saranno proclamate entro le ore 18.30 dello stesso giorno dell’estemporanea.

Il concorso prevede i seguenti premi: 1° premio: cavalletto (del valore di 140 euro) + scatola di colori (del valore di 50 euro); 2° premio: valigetta con cavalletto incorporato e colori (del valore di 130 euro); 3° premio: valigetta colori (del valore di 45 euro) + tela 80×120 (del valore di 24 euro). A tutti gli artisti presenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

I lavori dei partecipanti “under 18”, saranno valutati a parte. I premi previsti saranno i seguenti (offerti da “Spazio Ciprea”): 1° premio: cavalletto in abete; 2° premio: cavalletto da tavolo; 3° premio: piccolo cavalletto da tavolo. Anche a questi partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per partecipare, è necessario conoscere nel dettaglio il Regolamento, facilmente consultabile cliccando qui.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi al seguente numero: 349.1971486, oppure scrivere una e-mail all’indirizzo: pyplace@gmail.com

> Leggi e scarica il Regolamento

“Corso di Cucina Tipica” della Pro Loco di Maruggio: Lunedì 7 Maggio a “Casa Alissello” prepariamo “lu quataru”

Tornano le originali ed inimitabili lezioni del “Corso di Cucina Tipica” organizzato dalla “Pro Loco Maruggio”.

I partecipanti (muniti di grembiule, mattarello ed ogni altro utensile che verrà prestato in loco), saranno affiancati di volta in volta dalle più brave casalinghe locali, che la “Pro Loco Maruggio” ha fortemente voluto coinvolgere in quanto custodi di saperi, tecniche e utili consigli.

Finora si sono svolte – con evidente successo – quattro lezioni: la prima –  presso la Masseria “Le Fabriche” – era incentrata sulla preparazione delle tradizionali “puddiche” pasquali; nel corso della seconda lezione – che si è tenuta presso l’Affittacamere “Luvì” – sono stati preparati “li pizzarieddi”; la terza si è tenuta presso il B&B “Le Vele” , e nell’occasione sono stati sfornati “li pezzuri”; la quarta lezione si è svolta sempre presso “Le Fabriche” e si è imparato a confezionare “li purcidduzi e li quazuni”.

Visto l’avvicinarsi della stagione estiva, la quinta lezione del “Corso di Cucina Tipica” sarà dedicata alla preparazione di un piatto tipico della tradizione marinara: “lu quataru”, preparato dagli amici della Pescheria-Friggitoria “Antica Campomarino”.

La lezione si svolgerà Lunedì 7 Maggio a partire dalle ore 18.00 presso “Casa Alissello”, ubicata nell’omonima zona “Alissello”, imboccando la Strada Provinciale n. 131 Maruggio-Monacizzo.

La durata della dimostrazione (preparazione e cottura dei prodotti, comprensiva della degustazione finale) è di circa due ore, e comunque si concluderà entro l’orario di cena.

Per ovvie ragioni di spazi e di organizzazione, il corso è limitato a un numero massimo di 5 partecipanti. Qualora dovessero esserci ulteriori richieste, la lezione del “Corso si Cucina Tipica” sarà riproposta nei modi e nei tempi che saranno tempestivamente ed opportunamente comunicati.

Il contributo di partecipazione è di € 5,00.

É possibile ricevere ulteriori informazioni e prenotarsi esclusivamente contattandoci al seguente numero telefonico: 328.2624851 (no SMS).

Il corso è organizzato in collaborazione con l’A.P.S. “Play your Place”che già da tempo sta divulgando una serie di originali quaderni fotografici sfogliabili on-line (e inviati in formato .pdf a richiesta): “Le ricette – illustrate – della tradizione maruggese”, utile strumento per imparare autonomamente a “mettere le mani in pasta”.

Al progetto hanno aderito – in maniera entusiastica – una serie di attività ricettive (la Masseria “Le Fabriche”, il B&B “Luvì” e il B&B “Le Vele”, e altre se ne stanno aggiungendo…), che oltre ad ospitare le lezioni del corso, durante l’anno potranno avvalersi della collaborazione degli organizzatori per proporre il format dell’esperienza anche ai loro ospiti.

Nasce così una rete virtuosa che di fatto mette insieme le persone con le loro idee (prima di tutto), le Associazioni culturali e di promozione territoriale con gli operatori dell’accoglienza turistica (strutture ricettive e della ristorazione), a vantaggio dello sviluppo dell’intera comunità.

Media partner dell’iniziativa è “La Voce di Maruggio”. Patrocinio del Comune di Maruggio.

> Leggi l’articolo “Con il “Corso di Cucina Tipica” della Pro Loco, i sapori e saperi della tradizione gastronomica maruggese alla portata di tutti”

> Leggi l’articolo ““Corso di Cucina Tipica” della Pro Loco di Maruggio: Domenica 26 Marzo a “Le Fabriche” prepariamo “li puddichi””

> Leggi l’articolo ““Corso di Cucina Tipica” della Pro Loco di Maruggio: Martedì 9 Maggio da “Luvì” prepariamo “li pizzarieddi”” 

> Leggi l’articolo ““Corso di Cucina Tipica” della Pro Loco di Maruggio: Giovedì 8 Giugno a “Le Vele” prepariamo “li pezzuri”” 

> Leggi l’articolo “Corso di Cucina Tipica” della Pro Loco di Maruggio: Domenica 26 Novembre a “Le Fabriche” prepariamo “li purcidduzzi e li quazuni”

Bando “Prendi Parte! Agire e pensare creativo”: finanziamento di progetti culturali per i giovani e le periferie

La Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane- DGAAP, presenta il bando ‘PRENDI PARTE! Agire e pensare creativo’, iniziativa volta al finanziamento di progetti culturali per la realizzazione di attività creative nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale.

Il bando è rivolto a istituzioni culturali pubbliche e private, senza scopo di lucro, dedicate alla creatività contemporanea e situate nelle periferie urbane. Le proposte, che dovranno essere presentate in partenariato con almeno un ente del Terzo settore, dovranno riguardare progetti finalizzati a coinvolgere in modo significativo giovani di età compresa tra 18 e 29 anni – con particolare preferenza per i giovani che non studiano e non lavorano – al fine di stimolare la coesione sociale, con una programmazione articolata di attività in un arco di tempo di almeno 6 mesi, concepite a partire dalle esigenze del contesto territoriale, dalle sue criticità e dalle opportunità rilevate.

Le risorse impegnate dalla DGAAP ammontano a 600mila euro, per un massimo di 60mila euro per ogni progetto, e comunque per una copertura non superiore all’80% del budget totale.

Per partecipare al bando è necessario registrarsi sul sito www.aap.beniculturali.it/prendiparte dal 16 marzo 2018 entro e non oltre il 30 aprile 2018 alle ore 12.00.

Per maggiori chiarimenti in merito al bando è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail dg-aap@beniculturali.it entro e non oltre il 13 aprile 2018 alle ore 12.00

> Scarica il bando

I luoghi dell’incontro: dal cestino in classe alla piazza pubblica

C’è un “luogo” che è scomparso. Bisogna essere dei bambini per accorgersi che questo posto non c’è più. Era un “luogo” dove ci si incontrava anche solo per qualche minuto. Attimi in cui confidarsi, guardarsi negli occhi, fare insieme un’azione. Quando eri stanco, quando l’attenzione calava, quando il corpo faceva sentire in ogni sua parte la voglia di fuggire da una scomoda sedia di legno ci si trovava in quel “luogo”: il cestino in classe.

Per anni i bambini di ogni scuola, di ogni classe, si incontravano lì. Prendevano la scusa di temperare la matita, il pastello per incontrarsi. Era la “piazza” della classe: uno spazio dove la maestra era esclusa, dove si usava un solo linguaggio, dove si stava insieme per minuti che sembravano “eterni” perché rappresentavano una fuga dal mondo. Andare a quel “cestino” era fare un viaggio, uscire dalla individualità del banco e ritrovare un “noi”, conquistato con una scelta apparentemente banale. Ad un certo punto gli insegnanti hanno abolito questo rito introducendo il temperino a botte. Addio alla “piazza” attorno al cestino, alle chiacchierate mentre si temperava la matita.

Quel gesto è il simbolo dei luoghi sottratti ai ragazzi. Abbiamo bisogno di riconquistarli, di riappropriarci di quegli spazi che ci permettono di ritrovarci con la nostra identità, con il nostro linguaggio. Se ci pensate bene spesso i luoghi hanno una connotazione legata all’età delle persone: non troverete mai dei ragazzi in un campo da bocce. Eppure dobbiamo giocarci una sfida: riconquistare gli spazi informali di aggregazione.

Il primo anno d’insegnamento, suonata l’ultima campanella, una volta accompagnati i bambini fuori dalla scuola, mi fermavo su una panchina a parlare con gli anziani del paese: in quel momento, quella panchina diventa uno di quegli spazi di aggregazione informale dove si celebrava un rito quotidiano, un incontro, una “celebrazione” della parola.
Dobbiamo ripartire da qui.

Nelle nostre scuole, nelle nostre città spesso ci sono luoghi che non vengono riconosciuti, a cui non viene dato un “nome” e un “cognome”. Eppure tutti noi abbiamo bisogno di ritrovarci, di aggregarci, di guardarci negli occhi.

In un momento in cui i social network hanno dato spazio all’incontro virtuale deve restare “erotico” l’incrocio degli sguardi, il darsi la mano, il ri-conoscersi in uno spazio dove c’è modo di stare ancora gomito a gomito. Sogno una scuola che sappia prima di tutto dare valore al suo spazio, alla sua aula, al cestino. Non mi interessa una scuola realizzata con i criteri ecologici se poi non sa riconoscere la necessità di chi la frequenta di avere un luogo dove poter trascorrere del tempo a leggere, a giocare a carte, a parlare, a stare in silenzio.

Nei mesi scorsi ho visitato una scuola secondaria in Svizzera: oltre alle aule, ad una mensa, ad una “piazza”, c’era una ludoteca dove i ragazzi potevano veramente stare insieme di là del tempo studio. Chi progetta le nostre scuole ma anche chi si occupa di riqualificarle, deve ripartire dall’idea di ridare dignità alla parola. Abbiamo veramente bisogno di aule che siano aperte al mondo, di scuole che sanno tenere le finestre spalancate sulla realtà che le circonda. Pensiamo anche alla città. Ne “I Ragazzi della via Pál”, il romanzo di Ferenc Molnár, si denuncia la progressiva scomparsa degli spazi di gioco nelle città in via di industrializzazione e la difficoltà dei ragazzi di trovare il proprio spazio negli interstizi cittadini, normati e sempre più capillarmente controllati dagli adulti. La segheria di via Pál e l’orto botanico, i rifugi delle due bande, diventano sempre più inospitali per i ragazzi a causa di una progressiva colonizzazione dei grandi. Ciò che cerchiamo e che cercano quei ragazzi è uno spazio dove seminare un sogno. Non so se avete mai ascoltato la canzone di Niccolò Fabi “Ha perso la città”.

Ecco una parte del testo:
Hanno vinto le catene dei negozi
Le insegne luminose sui tetti dei palazzi
Le luci lampeggianti dei semafori di notte
I bar che aprono alle sette
Hanno vinto i ristoranti giapponesi
Che poi sono cinesi anche se il cibo è giapponese
I locali modaioli, frequentati solamente da bellezze tutte uguali
Le montagne d’immondizia, gli orizzonti verticali
Le giornate a targhe alterne e le polveri sottili
Hanno vinto le filiali delle banche, hanno perso i calzolai
E ha perso la città, ha perso un sogno
Abbiamo perso il fiato per parlarci
Ha perso la città, ha perso la comunità
Abbiamo perso la voglia di aiutarci.

Ecco, a noi spetta riconquistare gli spazi per continuare a parlarci.

Autore articolo: Alex Corlazzoli
Articolo pubblicato su: “Patria della Bellezza”