Domenica 29 Aprile: escursione guidata rievocativa, sulle tracce dei bunker e delle casematte del litorale di Campomarino di Maruggio (Ta)

Domenica 29 Aprile 2018 – a ridosso dell’anniversario della Liberazione d’Italia dal nazi-fascismo – le Associazioni “Play your Place” e “Terra Nostra” organizzano una singolare escursione guidata rievocativa, alla scoperta delle opere di difesa costiera (casematte, bunker, camminamenti scavati nel terreno…) realizzate nel corso della Seconda Guerra Mondiale lungo la costa di Campomarino di Maruggio (Ta), che fungevano da avamposti di contrattacco in caso di sbarchi anfibi e di avvistamento per eventuali attacchi aerei provenienti dal mare.

L’originale itinerario tra Storia e Memoria intende valorizzare questi manufatti – attualmente abbandonati, privi di alcuna finalità militare ma di fatto parte integrante del paesaggio costiero – che rappresentano una testimonianza del recente passato e suscitano un crescente interesse in ricercatori, appassionati, studenti, cittadini e turisti.

In quattro diverse postazioni (presso la Masseria “Mirante”, sul lato destro del porto di Campomarino, in zona “Piri-Piri” e nell’area del porticciolo dell’antica Torre anticorsara “dell’Ovo”), l’A.P.S. “Timeline” insieme a “I ragazzi del 25 – Reenactors group” – attraverso la “living history” – allestiranno fedeli ricostruzioni di vita quotidiana militare con repliche di uniformi e di equipaggiamenti dell’epoca.

Essi faranno rivivere le casematte, animandole con le figure di alcuni reparti delle divisioni costiere del Regio Esercito Italiano, come punti di osservazione, comunicazione e comando e anche con un posto di pronto soccorso della Sanità (reparto che spesso offriva assistenza sanitaria anche alla popolazione civile locale). Sarà inoltre  allestita una piccola postazione antiaerea della Luftwaffe tedesca (molto presente in Puglia durante quegli anni).

Il luogo di incontro è presso la Masseria “Mirante” e la partenza è prevista per le ore 9.00 (si prega di essere puntuali).
L’itinerario è lungo circa 7,5 km e non presenta particolari difficoltà. Si consiglia di equipaggiarsi con abbigliamento comodo, cappellino per ripararsi dal sole, acqua a sufficienza.

Al termine del percorso, la “Pro Loco Maruggio” offrirà una degustazione di prodotti tipici.

Il ritorno al punto di partenza sarà garantito da un servizio navetta con automobili private.

La partecipazione alla camminata è gratuita.

Le Associazioni non rispondono di eventuali danni o persone partecipanti all’evento.

L’evento è supportato da “Maruggio Experience” ed ha il patrocinio del Comune di Maruggio. Media partner: “La Voce di Maruggio”.

INFORMAZIONI: 349.1971486 / 329.6916914

“I cammini del vino e dei cibi autentici” di Borghi Autentici d’Italia: pacchetti turistici per Maruggio e Campomarino

Il nostro territorio cresce in visibilità, offerta culturale ed esperienziale, grazie all’interazione di diverse realtà associative ed aziende produttive locali.

Il Comune di Maruggio (Ta) – aderendo all’Associazione “Borghi Autentici d’Italia” -partecipa al progetto “Comunità del cibo buono ed autentico” pensato in occasione dell’anno del cibo italiano.

Nel periodo che va da Aprile a Settembre 2018, infatti, sono state ideate tre proposte di scoperta riguardante Maruggio e il litorale di Campomarino, per promuovere le bellezze del centro storico, della campagna e delle dune.
Compresi nel pacchetto turistico: nel periodo primaverile, un laboratorio di caseificazione; in estate, una visita presso un’azienda vinicola; durante l’autunno, visita in un frantoio per degustare l’olio nuovo.
Un felice connubio che intende valorizzare il gusto e il saper fare produttivo, immersi nel paesaggio e nella cultura del posto.

Anche l’A.P.S. “Play your Place” è partner integrante di questa rete, con ben due attività di conoscenza del territorio.

> Leggi e scarica la brochure informativa

Domenica 28 Gennaio: escursione al “Campo della fame” di Taranto… sulle strade della memoria

Il 27 Gennaio è internazionalmente riconosciuto come il Giorno della Memoria, a perenne ricordo di quell’abisso morale in cui precipitò l’umanità durante la Seconda Guerra Mondiale: lo sterminio di milioni di ebrei, dissidenti, disabili, omosessuali, nomadi.

In questa data commemoriamo tutte quelle vittime innocenti che ebbero la sola colpa di appartenere ad una razza, una religione, un orientamento politico, un’inclinazione sessuale diversi, e che per questo furono prima reclusi, poi sfruttati e affamati, infine eliminati dalla spietatezza nazi-fascista.

La privazione della vita e della libertà è il prezzo più alto che hanno pagato questi ed altri milioni di uomini e donne sparsi per l’Europa.

Forse non tutti sanno che anche a Taranto esisteva un campo in cui vennero internati i prigionieri di guerra Italiani: il “Campo S”, o “Campo S. Andrea”, gestito dagli Inglesi. Venne allestito al termine della guerra per accogliervi i prigionieri italiani precedentemente ospitati nei vari campi di prigionia sparsi per le colonie britanniche e nel nord Africa, in attesa del disbrigo delle necessarie pratiche per poi essere rimessi in libertà. In attesa di questi intoppi  burocratici, essi videro prolungata le propria prigionia ben oltre il termine del conflitto…

Anche se questi prigionieri erano tutelati dalle convenzioni internazionali (e, quindi, non si può paragonare la loro detenzione con l’orrore dei lager), il campo divenne tristemente famoso per le condizioni estreme cui vennero sottoposti migliaia di uomini. Per questo venne denominato “campo della fame”.

Il campo si trovava (e ancora oggi si trovano evidenti tracce) a nord del Mar Piccolo, poco distante dall’attuale quartiere Paolo VI, nei pressi dell’attuale centro commerciale “Ipercoop”.

Sembra strano: in quella zona transitano ogni giorno centinaia di persone, eppure del “Campo S” e delle tristi storie che qui si consumarono nell’attesa dell’agognato ritorno alle proprie case, si è persa la memoria. Pochissimi sono a conoscenza di questo luogo, divenuto suo malgrado un simbolo della crudeltà della guerra.

Per non dimenticare anche le sofferenze che patirono i nostri soldati, per nobilitare i gesti di solidarietà che pure tanti tarantini seppero offrire a quegli internati e per cercare di sensibilizzare la generazione contemporanea a riscoprire un luogo che – volente o nolente – appartiene alla nostra Storia, l’A.S.D. “Terra Nostra” di Sava (Ta), l’A.P.S. “Play your Place Il luogo in gioco”di Maruggio (Ta) e l’Archeoclub di Carosino e dei territori del Mesochorum organizzano per Domenica 28 Gennaio 2018 un’escursione sulla “strada della memoria” proprio al “Campo S” di Taranto.

Per una volta, la camminata non sarà destinata alla scoperta delle bellezze paesaggistiche del nostro territorio, alle chiese, alle masserie, ai trulli o ai manufatti della civiltà contadina, né ai suggestivi contesti delle gravine o delle dune costiere. Per una volta la passeggiata sarà con noi stessi. Per riflettere, e scongiurare che simili tragedie accadano ancora, vicino o lontano da noi.

L’appuntamento in Taranto è previsto per le ore 9.00 al parcheggio dell’Ipercoop, lato “Maison du Monde”. La partenza per l’escursione è invece prevista alle ore 9.15, e il percorso corre in parte su strade sterrate, in parte in campo libero.

Da portare con sè: abbigliamento tecnico con scarpe da trekking, pranzo a sacco, kway, bastoncini, torcia e macchina fotografica.

Per info:
Piero 338.9840265
Aldo Summa 349.1971486
Angelo Campo 392.9167982

La “Nostra Terra” vista con gli occhi di “Terra Nostra asd”: due giorni di mostra-convegno a Sava (Ta)

Si è conclusa Domenica 10 Dicembre 2017 la due giorni di “TerrA Nostra asd”, dedicata ad una Mostra-Convegno: “Ti dirò della Nostra Terra”.
Sabato 9 Dicembre è stata inaugurata l’esposizione di foto, scattate nel 2017, durante le escursioni settimanali che l’Associazione organizza ogni domenica nel corso dell’intero anno.

Intorno alle 18.40 di Domenica, gli avventori cominciano ad occupare i posti a sedere: una presentazione di foto inizia a scorrere sul telo, le immagini prendono il posto delle parole . È il racconto della nostra terra, quello che a volte guardiamo senza vedere, quello che abbiamo a pochi metri da casa e che non consideriamo per quello che realmente è : “la nostra ricchezza” !!!

Inizia la serata con l’introduzione di Antonio Buccolieri – vice presidente di “Terra Nostra asd” – con i saluti ai presenti e al Sindaco di Sava Dario Iaia, il quale prende la parola per i saluti di rito e per ribadire la sua vicinanza a queste manifestazioni ed alle Associazioni che operano nel territorio, sottolineando l’importanza di condividere le meraviglie del territorio tra le varie Associazioni.

È la volta di Piero Melchiorre – presidente di “Terra Nostra asd” – che, dopo aver salutato e ringraziato i presenti, racconta a brevi linee la storia del gruppo di camminatori e quelle che sono le attività associative.

Riprende la parola Antonio e, parlando dei percorsi e dei contenuti, dà la parola all’Arch. Aldo Summa – presidente dell’APS “Play your Place”, associazione di Maruggio – che inizia a parlare dei muretti a secco, dei trulli e pajare e delle “casodde” che popolano le nostre campagne e contrade. Particolari costruttivi e storia!

Dopo qualche minuto è il momento dell’Arch. Angelo Campo – presidente dell'”Archeoclub di Carosino e delle Terre del Mesochorum” –  che ci parla della viabilità nella Storia del nostro territorio ed il perchè dell’esistenza dei luoghi di culto nei tragitti delle strade più importanti che hanno rappresentato la storia nei suoi diversi passaggi e nelle diverse epoche.

Il tempo scorre velocemente e arriva anche il momento di Antonio Mancino – presidente della “Pro Loco” di Sava –  il quale ribadisce l’importanza di far conoscere ed apprezzare le meraviglie di questo territorio con la speranza di salvaguardarne anche l’ambiente.

È con noi anche l’Assessore allo spettacolo Verdiana Toma, ed il presidente Regionale Endas Giovanni Cristofaro – testimone sin dalla nascita di questa associazione e dell’impegno profuso in questi anni – il quale riconferma la sua vicinanza e disponibiltà dimostrate nei vari eventi organizzati e realizzati da “Terra Nostra asd”.

Un grazie agli ospiti e relatori per la pazienza e disponibiltà, un grazie a tutti gli associati di “Terra Nostra asd” per l’impegno costante, ed un grazie al numeroso pubblico che ci ha onorati della presenza.

Autore articolo: Piero Melchiorre, Presidente “Terra Nosta asd”

“Muri a secco”, un video e un’ode

Avete mai osservato un muro a secco ferito? Le pietre, squarciato il loro ordine antico, lasciano vedere la loro originaria natura, la loro giovinezza di calcare appena dissepolto. Color ocra, a volte un po’ sanguigno.
Vedi il colore del tempo, puoi misurare il tempo se metti a confronto le due facce di una sola pietra.
All’esterno è scura, severa nel colore, lavata da ogni impurità, asciutta, scarna e un po’ rugosa. La pioggia degli anni, ere di solleone e i venti di ogni direzione l’hanno resa tale.
Nelle sue pieghe trovano rifugio e protezione esseri da nulla, per i quali la pietra è reggia: chiocciole, muschi a volte, minuscole piantine.
Allineata alle altre sue pari, avanguardia contro invasioni, soprusi, cedimenti, in difesa del terreno contro dimenticanze e contaminazioni.

L’altra faccia della pietra è un po’ sorpresa. Sorpresa di ritrovarsi allo scoperto, in faccia al sole, nuda, piena d’impurità, ricoperta di terra insieme a una minutaglia di sassi senza storia, messi lì solo per riempire lo spazio fra una pietra portante e l’altra, che sembrano dire: “Tocca a noi? E’ il nostro turno? Lasciateci fare, finalmente”.
Giovani le pietre all’interno dei muri a secco, grasse e un po’ corrotte. Baldanzose, piene di speranza. E ignare.
Fuori, nobili le pietre nell’aspetto e fiere di aver sfidato l’acqua e il vento, gli assalti barbari d’ogni natura.
Le singole pietre dei muri di campagna, schierate in battaglioni, resistono ancora, fedeli soldati, alla guerra del tempo e di tutti i suoi alleati.
Inni di pietra al cielo, le pietre dei muri a secco.

MURI A SECCO di Wilma Vedruccio
La casa del sale, Storie di un altro Salento, Edizioni Kurumuny, 2013
musica: Gillicuddy / Porthglaze Cove
riprese e montaggio: Carlo Mazzotta