È in distribuzione il Calendario 2012 di Maruggio

Nell’ambito del progetto “Cultura, arte e fede – Progetto per la valorizzazione e la promozione del turismo religioso a Maruggio (Ta)”, il gruppo dei Tutor Diocesani dei Beni Culturali Ecclesiastici – facenti parte dell’Associazione di Promozione Sociale “Play your Place. Il luogo in gioco” – ha inteso promuovere la conoscenza del ricco patrimonio storico-artistico sacro maruggese mediante la realizzazione di un calendario fotografico nel quale sono presentati, mese per mese, le opere più rappresentative patrimonio della Parrocchia maruggese.

Il Calendario 2012 intende proporsi come uno strumento accessibile e comprensibile da parte di un pubblico più vasto rispetto agli addetti al settore, un veicolo di conoscenza che può entrare in tutte le case dei maruggesi, raggiungendo i fedeli e le persone più distanti sia dalla Chiesa che dal mondo dell’arte, nel tentativo di far ri-conoscere, in maniera più approfondita (prima di tutto agli abitanti del luogo) il ricco patrimonio di bellezze custodite dalla Chiesa di Maruggio, certi come siamo che solo da una maggiore consapevolezza di ciò che si possiede può derivare una più appropriata attenzione verso il patrimonio storico-artistico, ed una conseguente tutela delle ricchezze ereditate dal passato.

Per la realizzazione del calendario 2012, i Tutor dei Beni Culturali Ecclesiastici hanno provveduto alla raccolta del materiale iconografico, alla scelta dei soggetti più significativi e alla composizione grafica del calendario stesso. Il Calendario 2012, inoltre, contiene tutti gli appuntamenti parrocchiali del prossimo anno: un modo per essere sempre aggiornati sulle festività locali e sugli eventi liturgici. Il lavoro dei Tutor e dell’A.P.S., dunque, è stato molto impegnativo ma fatto con grande cura, tanto da aver già ottenuto l’approvazione di molti maruggesi.

Alcune copie del Calendario 2012 sono state distribuite in anteprima in occasione dell’apertura del Presepe Storico ri-allestito da parte degli stessi Tutor e dell’A.P.S. “Play your Place” nel cappellone di San Francesco d’Assisi della Chiesa “S. Maria delle Grazie” (ex Convento) di Maruggio. Il presepe presentato è una ri-edizione del famosissimo presepe costruito negli anni ’90 dalle abili mani degli amici Giacomo Filomena, Giovanni Filomena, Patrizio Marsella, Fabiola Martino e Nicoletta Fusco.

Il presepe si potrà visitare ancora per qualche sera: l’1, il 5 e 6 Gennaio 2012 dopo la messa delle ore 18.00. In quella circostanza sarà ancora possibile ritirare la propria copia del Calendario 2012, usufruendo inoltre di un servizio di visita guidata sia in Chiesa Madre che nel Convento.

Per coloro che sono impossibilitati nel ritirare la copia del Calendario 2012 presso le chiese parrocchiali, ricordiamo che numerose copie dello stesso saranno depositate presso il Comune di Maruggio (che ha sostenuto le spese di stampa) e che queste saranno in distribuzione gratuita per quanti volessero impreziosire le proprie abitazioni con splendide immagini delle tele e degli affreschi custoditi nelle nostre chiese.

Natale all’insegna dell’arte e della fede con i Tutor dei Beni Culturali Ecclesiastici di “Play your Place” – Maruggio: presepe, visite guidate e calendario 2012

Per le imminenti festività natalizie, nell’ambito del progetto “Cultura, arte e fede – Progetto per la valorizzazione e la promozione del turismo religioso a Maruggio”, l’Associazione di Promozione Sociale “Play your Place. Il luogo in gioco” e il gruppo dei Tutor Diocesani dei Beni Culturali Ecclesiastici – facenti parte dell’Associazione – propongono una serie di attività molto interessanti:

– Presso la Chiesa “S. Maria delle Grazie” dell’ex Convento di Maruggio, all’interno del Cappellone dedicato a S. Francesco d’Assisi sarà allestito un Presepe Storico (ri-edizione di un famosissimo presepe realizzato negli anni ‘90), a cura di Giacomo e Giovanni Filomena e Patrizio Marsella, Fabiola Martino e Nicoletta Fusco, con la collaborazione di Anna Summa dell’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco”. Il presepe potrà essere visitato nei giorni 24-25 Dicembre, 1, 5-6 Gennaio nelle ore serali dopo la Santa Messa.

– Il 24-25 Dicembre, 1, 5 e 6 Gennaio in Chiesa Madre e al Convento saranno effettuate le visite guidate a cura dei Tutor (arch. Aldo Summa, dott. arch. Maria Adele Marsella, dott.ssa Anna Rita Marsella). Il servizio di guida sarà espletato a conclusione della funzione religiosa serale.

– Contestualmente all’apertura del presepe storico e alle visite guidate, sarà distribuito il Calendario 2012 contenente le più belle immagini degli affreschi e delle tele custodite nelle chiese della Parrocchia. All’interno, inoltre, è possibile trovare ilCalendario Parrocchiale, con tutti gli appuntamenti del prossimo anno.

Il Calendario 2012 è stato ideato e curato dai Tutor dei Beni Culturali Ecclesiastici di Maruggio, fortemente promosso dal Parroco Don Gregorio Mastrovito e realizzato grazie al Comune di Maruggio – Assessorato alla Cultura che ne ha sostenuto la stampa.

L’intenzione per cui è stato pensato il Calendario 2012 è quella di veicolare, attraverso uno strumento agile e comprensibile, la conoscenza del ricco patrimonio storico-artistico appartenente alla nostra Parrocchia. Un modo per entrare nelle case di tutti i maruggesi, raggiungendo i fedeli ma anche le persone più distanti sia dalla Chiesa o dal mondo dell’arte, nel tentativo di far ri-conoscere le bellezze custodite dalla Chiesa di Maruggio, nella certezza che solo da una maggiore consapevolezza di ciò che si possiede può derivare una più appropriata attenzione verso i beni comunitari, ed una conseguente tutela delle ricchezze ereditate dal passato.

«Dalla riedizione di un presepe “storico” che meriterebbe di essere conservato e visitabile dalla comunità maruggese per tutto l’anno – fa notare il presidente dell’A.P.S. Play your Place, il Dott. Pisconti Gianpaolo – per passare alla realizzazione del Calendario 2012 sino alla possibilità offerta a tutti i cittadini di una fruizione consapevole del nostro patrimonio artistico e architettonico parrocchiale, l’impegno dell’Associazione e dei soci Tutor dei Beni Culturali Ecclesiastici, si caratterizza per l’obiettivo di diffondere la cultura e la conoscenza in modo popolare, convinti che questo sia essenziale per la promozione sociale della nostra comunità».

I templari nella Terra di Otranto, da Lecce a Maruggio

La Milizia del Tempio fu, com’è ormai noto, una istituzione crociata di importanza eccezionale. Le sue insegne hanno punteggiato i confini geografici del mondo dei crociati e della loro civiltà. Di questo mondo la Puglia fu uno dei cardini anche perché i suoi porti ed i suoi centri ospitarono fondazioni templari sin dal 1142.

In Terra d’Otranto la milizia templare fu presente sin dalla seconda metà del XII secolo e le bianche figure dei cavalieri di Ugo di Payns divennero familiari per gli abitanti di Brindisi ed Otranto, Nardò e Galatina, Lecce ed Oria, Rudie e Maruggio. Le fondazioni templari salentine gestirono un patrimonio immobiliare di una certa consistenza, del quale facevano parte grangie e casali. Le produzioni agricole delle fondazioni templari di Terra d’Otranto, amministrate da sagaci precettori, sostennero per oltre un secolo, insieme con quelle delle fondazioni di Capitanata e Terra di Bari, i rifornimenti di generi alimentari destinati alle piazze forti della Terra Santa, procurando nello stesso tempo le risorse finanziarie per il sostentamento delle comunità templari pugliesi; l’armamento della flotta di Brindisi; il potenziamento delle singole domus; l’abbellimento delle chiese e delle cappelle.

Maruggio non sembra abbia mai ospitato una domus templare vera e propria. Fu, invece e con quasi assoluta certezza, sede di una grangia, dipendente forse dalla casa di Brindisi. Di tale grangia, passata nel possesso dell’Ordine di S. Giovanni probabilmente subito dopo il 1312, per lungo tempo si erano perdute le tracce. Qualche anno fa “i segni dei Cavalieri del tempio” sono tornati a mostrarsi a chi scrive e ad altri ricercatori, ai quali spetta il compito di utilizzarli al meglio per finalmente avviare il corretto e razionale recupero del passato templare anche della provincia di Taranto.

Dagli Atti del II Convegno di Ricerche Templari (a cura della L.A.R.T.I.) rileviamo che a Maruggio, prima dei Cavalieri di Malta, ci sono stati i Cavalieri del Tempio di Gerusalemme.
Questa notizia è contenuta in un documento del 9 ottobre del 1320. Il documento in questione, conservato originariamente nei registri angioini e a noi pervenuto per una trascrizione dello storico napoletano Camillo Minieri Riccio (“Notizie storiche tratte da 62 registri angioini dell’ Archivio di Stato di Napoli”, Napoli 1877, pag. 202), non è altro che un elenco dei casali della Terra d’Otranto, fra i quali il “Casale Marigii ”.

Vi si legge testualmente: “Casale Marigii quod fuit q.m templariorum”. Vi compaiono, inoltre, i casali di Erchie, San Vito, Cellino, “casale Fellini prope S. Petrum de Balnarea (San Pietro in Bevagna), iuxta casale Mondolini (Manduria) ”; ma solo “casale Marigii” appartiene ai Templari. A riprova di ciò s’insediarono i Giovanniti, eredi dei loro beni.

Se i templari s’insediarono a Maruggio dov’era ubicata la loro mansione?
Il fortilizio templare era situato nei pressi del porto di Torre Ovo.
Il porticciolo risalente all’età greco romana “era l’unico ancoraggio del feudo di Maruggio e doveva essere difeso dai pericoli che venivano dal mare”. Il porto di “Torre Monte dell’Ovo – sostiene il D’Ayala – non poteva certo gareggiare con Brindisi …” ma è facile ipotizzare che a questo porticciolo giungessero le merci da imbarcare sui navigli templari per essere trasferiti e smistati nei porti di maggiore traffico (ad es. Brindisi).

Sull’ubicazione della mansione Templare di Maruggio si possono azzardare altre ipotesi; anzi due, sostiene Bianca Capone.

“La prima è quella che la fa sorgere nel luogo dove poi fu costruito il Castello dei Cavalieri di Malta” prospiciente l’attuale piazza del Popolo.
La seconda ipotesi è che “la mansione di Maruggio potrebbe essere ubicata presso la Madonna del Verde, la cappella del cimitero, distante circa 700 metri dal centro del paese. E’ la chiesetta più antica di Maruggio e apparteneva anch’essa ai Cavalieri di Malta”.
Sul piccolo tempio è leggibile una iscrizione lapidea:” Templum D. Marie Virg. Dicatum temporum vetustate collapsum providenta ill. militis Hieroly. Fr. Pauli Affaitati et munificentia municipium marugiensium a fundamentis restitutum salutis anno MDXXXV”. Vale a dire, fra’ Paolo Affaitati, commendatore di Malta, e la comunità di Maruggio, riedificò dalle fondamenta l’antico tempio dedicato alla Madonna “Vergine Maria”, andato distrutto a causa della sua vetustà.

Negli atti del convegno di “Ricerche Templari” tenutosi a Maruggio, appunto, nel settembre del 1984, vi si legge: “significativa è quella “ D” puntata dopo la parola “ Templum”. E’ l’abbreviazione di “Domini” . I medievalisti sanno che negli antichi documenti la locuzione “Templum Domini” allude ad una chiesa dell’Ordine del Tempio (…). E non è improbabile che in epoca templare si chiamasse Santa Maria del Tempio”. Quale delle due ipotesi allora è la più valida ? Il castello, sede dei Cavalieri di Malta, o la Madonna del Verde? O entrambi gli edifici appartenevano ai Templari? Esistevano altre mansioni in questa zona?

“Recentemente è stata accertata la presenza dei Templari ad Oria. Ciò che rimane della loro presenza è la chiesetta di Santa Maria del Tempio , citata da Monsignor Lucio Fornari, vescovo di Oria , nel libro delle visite pastorali del 1602 (…). Quasi certamente esisteva un insediamento templare anche a Manduria. In un documento datato 19 maggio 1309 si legge che il giudice Pietro Porcaro di Aversa, cui erano stati affidati i possedimenti templari della Terra d’Otranto, nominò alcuni procuratori affinché inventariassero le proprietà che l’Ordine del Tempio aveva a Casalnuovo e nelle sue pertinenze”. Casalnuovo era in nome medievale della città di Manduria.

Sono delle ipotesi, direte voi. Ma mi piace pensare che a Maruggio i Cavalieri templari ci siano stati per davvero. Non fosse altro che per appagare, lo confesso, la mia passione di ricercatore, dinanzi al quale il termine “Templare” s’impone con una forza suggestiva enorme, che richiama segni, simboli e significati scaturenti da un’età, quella medievale, tutta da rileggere.
Anche il più attento e scrupoloso osservatore storico, che sottopone al suo vaglio le fonti, le testimonianze e i criteri interpretativi di una ricerca, non può sottrarsi, suo malgrado, forse, alle immagini e agli scenari suggestivi che frequentano la sua memoria, perché egli avverte un forte sogno/bisogno di volere accedere alla spiritualità medievale.
Sulla base di tali considerazioni, uno studio scientifico e ricco di contenuti, non solo documentali, potrebbe dare un serio contributo per costruire la storia non solo di Maruggio ma anche di altre vicine comunità, essendo l’interesse della materia non proprio circoscritto alla cittadina jonica in questione.

La presenza dei Templari a Maruggio fa parte di quel processo di penetrazione e di radicamento dell’Ordine su tutto il territorio pugliese. I loro insediamenti li troviamo un po’ dappertutto. In Terra d’Otranto, in particolare, stando alle fonti, i ruoli dei “poveri Cavalieri di Cristo” erano orientati verso la costruzione di navi (Brindisi).
Questa città era sede di precettoria dalla quale dipendevano le grancie di Maruggio e Manduria, alle quali venivano ad aggiungersi le precettorie di Lecce, Otranto e forse anche Taranto.

Autore articolo: Tonino Filomena
Articolo pubblicato su “EcoSeven”, 20 Settembre 2011