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Il Comune di Maruggio (Ta), in collaborazione con la Compagnia Teatrale La Filodrammatica Maruggese e FITA Puglia (Federazione Italiana Teatro Amatori) e con il patrocinio della Regione Puglia, al fine di coinvolgere gli amanti della fotografia di qualsiasi età, nel mondo del teatro amatoriale e nella promozione del proprio territorio, organizza all’interno della 2° Rassegna Regionale di Teatro Amatoriale “Premio Marubium 2017” la Prima Edizione del Concorso Fotografico “Marubium in un click”.

> Per conoscere i termini del concorso fotografico, leggi e scarica qui il Regolamento

Si svolgerà presso la “Casa del Parco” della Masseria Marina (sita in S. Pietro in Bevagna nella marina di Manduria (Ta)) il progetto di narrazione teatrale “L’io e il noi: rappresentazioni”, per i pazienti psichiatrici della CRAP (Comunità Riabilitativa Assistenza Pscichiatrica), promosso dalla Società Cooperativa Sociale no-profit “CADMA” che vedrà inoltre la collaborazione dell’Associazione di Promozione Sociale “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta) e delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale.

La pedagogia del teatro, in ambito socio-sanitario, è finalizzata ad accompagnare le altre attività riabilitative per migliorare l’autonomia della persona e le finalità del progetto sono il miglioramento della qualità della vita degli utenti in un terreno di intervento – la malattia mentale – segnato dal profondo disagio nel rapporto con la realtà e l’altro.

Il progetto è già stato svolto – in via sperimentale – nel corso del 2014 e del 2015, con risultati più che positivi.

Durante lo svolgimento delle attività previste dal laboratorio, sarà sempre presente personale altamente qualificato come gli educatori professionali, lo psicologo, lo psichiatra e il sociologo.

Una notizia che ha tutta l’aria di essere un’occasione positiva per Taranto“Misteri e fuochi sulle vie Francigene di Puglia” è un progetto internazionale organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese dal 24 al 27 settembre e che, oltre a coinvolgere la città dei due mari, toccherà pure Bari, Lucera e Brindisi.

Installazioni artistiche, performance di grandi maestri di teatro, danza e visual art internazionale animeranno le quattro location appartenenti, per l’appunto, alla via Francigena pugliese.

IL TEMA DEL PROGETTO

Il tema è la sofferenza, il cammino spirituale, il pellegrinaggio catartico. Un viaggio catartico, insomma, che attraversa i territori e abbraccia la passione e il dolore contemporanei. La domanda è: chi sono i nuovi pellegrini e come vengono vissuti dalla nostra società?

“Misteri e fuochi” è un progetto FSC (P.O. FESR Puglia 2007-13 – Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 – Accordo di programma quadro rafforzato “Beni ed Attività Culturali” – La filiera del Teatro e della Danza) che la Regione Puglia ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese, attraverso il quale si mira alla contaminazione tra tradizioni popolari e riti religiosi mediante nuove creazioni di teatro e danza che “raccontino” i territori e dialoghino con la contemporaneità, rafforzando il senso di identità culturale e di continuità delle comunità locali.

Un modo per promuovere e sviluppare, narrare attraverso le varie arti nelle comunità locali e non solo, le tradizioni, le storie, le passioni, le speranze e i desideri, i percorsi spirituali di una comunità nell’immaginario di una proposta artistica e dove diventano emozioni, passioni verso una comunità, un territorio.

PUGLIA: UNA DELLE VIE DEL PELLEGRINAGGIO VERSO LA TERRA SANTA

La Puglia è terra di fuochi, misteri, processioni e Santi. Il tacco d’Italia ospita una delle tre vie del pellegrinaggio che porta alla Terra Santa ed è da sempre considerata Porta d’Oriente. In Puglia la via del ritrovo è anche “via della passione”, lo ricorda la miriade di processioni e riti santi legati alla via Crucis; un luogo dove tradizioni spirituali antichissime possono incontrare riflessioni sulla condizione dell’uomo contemporaneo, un luogo di passaggio in cui lasciare il segno.


GLI ARTISTI INTERNAZIONALI CHE PARTECIPERANNO

Sei artisti internazionali sono stati invitati a creare opere inedite, site specific, ispirate alle tradizioni e alle suggestioni dei luoghi. La catalana Angèlica Liddell, gli iraniani Shoja Azari, Mohsen Namjoo e Shirin Neshat, l’uruguaiana Tamara Cubas e l’italiano Armando Punzo incontreranno Taranto e le altre città simbolo del territorio pugliese per creare le loro opere in relazione al tema della passione e del dolore; il dolore che colpisce, il dolore che educa, il dolore che tradisce. Una riflessione artistica, contemporanea, sulla sofferenza intesa come percorso verso la consapevolezza della condizione umana.

I LUOGHI DEL PROGETTO

Il progetto, nel dettaglio (gli eventi sono tutti a ingresso libero) prevede per 24 settembre 2015 (ore 19.30), al campo sportivo “Atleti Azzurri d’Italia” di Taranto, al quartiere Tamburi (di fronte al TaTÀ), “Voi non sapete la sofferenza dei Santi”, ideazione e regia di Armando Punzo; 25 e 26 settembre (ore 19,30 e 21,30) e 27 settembre (ore 18,30 e 20,30), al teatro Margherita di Bari(max 100 persone), “Passage Through the Word”, immagini, video e spazio scenico di Shoja Azari e Shirin Neshat, creazione musicale, canto ed esecuzione strumentale di Mohsen Namjoo; 26 settembre (ore 21), all’Anfiteatro romano di Lucera, “Multitud”, opera di danza contemporanea diretta da Tamara Cubas; 27 settembre (ore 17), al Castello Alfonsino (a mare) di Brindisi, “Las Puertas De La Carne”, ideazione e regia di Angélica Liddell.

“Misteri e Fuochi”, gode del partenariato dell’ANCT (Associazione nazionale dei critici di teatro) di Rai Radio3 ed è organizzato in collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, Pugliapromozione, Comune di Bari, Comune di Brindisi, Comune di Lucera, Comune di Taranto, Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Museo Pino Pascali, Associazione Europea delle Vie Francigene.

Fonte: “SedicoTaranto”

Giovedì 14 Maggio 2015 presso le Opere Parrocchiali di Maruggio, si terrà “Ricreiamo il teatro”, workshop di costruzione di burattini e teatrino per bambini e genitori organizzato dall’Associazione Culturale “La Macchitedda” di Maruggio, in collaborazione con “Teste di Legno” – Associazione Culturale di Galatina (Le) – e in partnership con l’A.P.S. “Play your Place – Il luogo in gioco” di Maruggio.

Il workshop “Ricreiamo il teatro” sarà una preziosa occasione sia per mostrare ai bambini il valore del recupero e del riuso dei materiali sia un incentivo a combattere gli sprechi e a rispettare l’ambiente.

Attraverso il gioco, l’arte e la fantasia ciascun bambino assimila insegnamenti e abitudini che gli permettono di maturare una coscienza civica diventando un adulto eco-responsabile ed eco-attento.

Nello stesso tempo “giocando con l’arte” il bambino impara a dare libero sfogo al proprio estro e alla propria creatività e a sperimentare diverse possibilità e diverse tecniche di espressione artistica, manipolando i materiali e realizzando degli originalissimi burattini a guanto, a bastone e a dita per poi realizzare una piccola performance del lavoro svolto.

Il workshop è articolato in 3 incontri da 2 ore ciascuno e partirà Giovedì 14 maggio 2015, per proseguire Giovedì 21 e 28 maggio, sempre dalle 17.30 alle 19.30.

• 1° incontro: presentazione, introduzione alle varie tipologie di burattini e marionette, lettura di una nostra storia sul riciclaggio;
• 2° incontro: creazione dei personaggi di una storia sul tema della raccolta differenziata;
• 3° incontro: ultimazione del personaggio creato e animazione.

Gli incontri si svolgeranno presso i locali delle Opere Parrocchiali di Maruggio, gentilmente messi a disposizione dal parroco Don Antonello Prisciano.

La rappresentazione finale sarà messa in scena nel corso della “Festa d’Estate alla Macchitedda” che si svolgerà il 4 Luglio 2015.

Possono partecipare tutti i bambini dai 6 ai 12 anni, in compagnia dei propri genitori.

Per informazioni ed iscrizioni contattare il numero 380.5438764 o scrivere all’indirizzo mail: pyplace@gmail.com.

Il workshop è completamente gratuito grazie alla sensibilità e contributo dei seguenti sponsor: Nuovo Centro Revisione “De Mauro” s.r.l. – Maruggio (Ta), Ceramiche & Arredo Bagno “AV” di Antonucci Vincenzo – Sava (Ta), “Balestra Ottica Optometrica” – Sava (Ta), “di Leverano hairdressers” – Sava/San Marzano di S.G. (Ta).

Per l’anno 2015, l’Associazione di Promozione Sociale “Play your Place. Il luogo in gioco” ha programmato una serie diversificata di iniziative e manifestazioni di interesse pubblico che si intendono organizzare in partnership con altre realtà associative locali e in collaborazione con i tanti simpatizzanti, allo scopo di sensibilizzare, promuovere, conservare e sperimentare.

Durante il PERIODO TARDO PRIMAVERILE E IN ESTATE, sono previsti:

> Workshop “Ricreiamo il Teatro”: laboratorio teatrale destinato ai bambini per mostrare loro il valore del recupero e del riuso dei materiali ed educarli a combattere gli sprechi e a rispettare l’ambiente.
In collaborazione con l’Associazione “La Macchitedda” e l’Associazione Culturale “Teste di Legno”;

> Visite guidate nel centro storico e nelle chiese parrocchiali; passeggiate nel paesaggio alla scoperta delle architetture minori (muretti a secco, trulli, masserie e “casodde”); visite guidate e approfondimenti botanici sulle dune di Campomarino.
I visitatori saranno accompagnati da esperti e Guide Turistiche abilitate dalla Provincia di Taranto.

> Feste rionali de “La Macchitedda – Social Street”: momenti di aggregazione spontanea a cura di un attivo gruppo di residenti, durante le quali sono riproposti i vecchi giochi di strada, sono offerte le prelibatezze locali e si mettono in mostra i talenti nostrani.
Eventi in collaborazione con l’Associazione Turistica “Pro Loco Maruggio” e l’Associazione “La Macchitedda”;

> “Caccia ai tesori di Maruggio”: scoprire la Storia e la bellezza dei beni culturali del centro storico di Maruggio, giocando.

In AUTUNNO:

> Laboratorio sull’arte dell’intreccio e sulla cesteria (“cannizzi” e “panari”). In collaborazione con ARCI “Paisà” di Maruggio;

> Laboratorio sul riconoscimento delle erbe spontanee. In collaborazione con ARCI “Paisà” di Maruggio e altre associazioni locali.

> “Giornata del Camminare”: passeggiata con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sui temi della qualità della vita dell’ambiente, e riscoprire e valorizzare le bellezze dei nostri centri e delle nostre campagne. In collaborazione con l’A.S.D. “Terra Nostra”.

In occasione delle FESTIVITA’ NATALIZIE, tornano i tradizionali appuntamenti nell’ambito del progetto pluriennale “Cultura Arte e Fede” in collaborazione con la Parrocchia “SS. Natività di Maria Vergine” di Maruggio.

> Laboratorio creativo “Costruiamo insieme il presepe”: seconda edizione del laboratorio rivolto ai bambini e ai genitori per imparare le tecniche e realizzare un presepe collettivo;

> “Mostra di Presepi”: quarta edizione del concorso aperto alla cittadinanza con esposizione delle opere presso la Chiesa “S. Maria delle Grazie” (ex Convento) di Maruggio;

> “Mostra dei Santini – Natale”: percorso iconografico attraverso le immaginette sacre a tema natalizio.

Ricordiamo, inoltre, che a breve partirà il “Censimento delle Edicole Sacre di Maruggio”, che vedrà l’A.P.S. impegnata in un lungo e interessante lavoro di ricerca storico-artistica e di devozione.

Per tutto l’anno (e oltre) continueremo a pubblicare i volumi consultabili on-line de “Le Ricette (illustrate) della Tradizione Maruggese”, per riscoprire quelle tradizioni culinarie che corriamo il rischio di dimenticare. Lo staff dell’A.P.S., inoltre, sarà a disposizione degli operatori locali del turismo (ristoratori e gestori di strutture ricettive) per gli “show cooking” a domicilio,laboratori nei quali i partecipanti avranno la possibilità di fare esperienza diretta della preparazione, della cottura e della degustazione delle bontà del posto.

In programma anche:

> Evento per il centenario della Prima Guerra Mondiale/70° della Liberazione, in collaborazione con la “Società di Storia Patria” – sezione Puglia;

Saranno ripresentati al Comune di Maruggio, i progetti didattici relativi al “pedibus”, la progettazione partecipata del giardino scolastico e la lettura partecipata del territorio, che per l’anno 2015 non hanno potuto trovare copertura finanziaria per lo svolgimento presso la locale scuola.

Ovviamente, si aggiungeranno alle citate proposte ogni altra attività si riterrà opportuno organizzare.

Il laboratorio per la “Narrazione teatrale del sé”: una freccia all’arco della riabilitazione psichiatrica territoriale del C.S.M. di Manduria.

Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.” disse  Eduardo De Filippo.

La definizione paradossale e allo tempo stesso di grande serietà fatta da Eduardo sul “teatro”,  rappresenta bene l’idea che è alla base del laboratorio di “narrazione teatrale del sé” per pazienti psichiatrici, di cui questo articolo intende raccontare l’esperienza. Nel teatro l’uomo esorcizza il  sacro timore che le passioni generano in lui, che lo animano e che costituiscono forze a lui sconosciute e incontrollabili; il teatro si può quindi intendere come catarsi, “purificazione”,   chiarificazione delle passioni. Nella finzione scenica, l’attore si immedesima in un IO “altro”, e per fare ciò deve  mettere in atto dei meccanismi  di proiezione ed identificazione di parti del sé .

La costruzione di un personaggio nell’atto scenico non è dissimile dalla costruzione e ricostruzione che si produce all’interno di un percorso riabilitativo per  patologie mentali, nel quale parti del sè denegate, scisse o distrutte vengono analizzate, riparate, bonificate ricostituite.

L’obiettivo del laboratorio è stato quello di aiutare i pazienti di una comunità psichiatrica a raccontare la propria storia di vita, inserirla in  una  sceneggiatura e costruirne  le scenografie, per  poi  rappresentarla come  opera teatrale ai propri compagni di comunità.

Un’idea innovativa ma comunque  supportata da tecniche di arteterapia  e da  teorie ormai consolidate nell’ambito della letteratura scientifica. Lo psichiatra Beppe dell’Acqua sottolinea quanto sia importante, che alle persone con una malattia mentale, sia permesso di “Ricomporre il mosaico della propria identità.” E probabilmente, suggerisce, lo stesso Beppe dell’Acqua,  “si riesce a uscire dalla malattia mentale quando si riesce a ricostruire la propria vicenda, quando si dà la propria spiegazione a quanto accaduto, restituendo un senso alla propria storia.”

D’altronde, la definizione più attenta di riabilitazione (o recovery) si esprime attualmente nel superamento del ruolo di “malato di mente” e quindi non solo sulla remissione sintomatologica, ma sulla acquisizione o ri-acquisizione della  capacità di svolgere ruoli e compiti sociali anche attraverso la riscoperta e lo sviluppo del senso del sé .

Sulla base di queste argomentazioni l’Associazione di Promozione Sociale “Play Your Place ” ( Il luogo in gioco) ha ideato nel 2013 questo progetto riabilitativo sperimentale integrato, rivolto  ai pazienti  della comunità χαλα domus” di Sava  sviluppato sull’idea della narrazione teatrale del  sé. Grazie alla continua collaborazione con la Coop. Soc. “CADMA”,  alla supervisione scientifica del dottor Armando De Vincentiis responsabile del C.S.M. di Manduria ASL/TA e al supporto del Dipartimento di Salute Mentale ASL/TA nella persona del suo Direttore,  Dott.ssa M. Nacci, in 18 mesi di lavoro sono stati raggiunti ottimi risultati rispetto, alla elaborazione delle emozioni dei singoli ospiti e alle loro capacità di   socializzazione , sia all’interno che all’esterno del gruppo coinvolto.

Il laboratorio di narrazione teatrale del sé è stato integrato da  un percorso di alfabetizzazione emotiva finalizzato a migliorare  le capacità dei pazienti nel riconoscere, codificare e decodificare le emozioni,  insieme  ad una maggiore padronanza del linguaggio. Durante le attività di   laboratorio, ogni paziente, ha quindi avuto l’opportunità di narrare per intero la sua storia di vita presentandola poi , forse per la prima volta, a se stesso e agli altri componenti del gruppo.

Tutti insieme hanno poi costruito (utilizzando in prevalenza materiale di riciclo ) le scenografie della propria storia, i contesti in cui i fatti, anche drammatici, della vita di ognuno di loro si sono svolti.

Nella fase di raccolta delle storie personali, ogni componente del gruppo, si è posto in ascolto attivo del protagonista esponendo il proprio parere rispetto alla storia narrata e soprattutto i propri vissuti emotivi in merito a quanto si andava narrando. I pazienti che di volta in volta raccontavano la propria storia, hanno assunto poi  il ruolo di co-regista, scegliendo, sempre all’interno del gruppo di pazienti-ospiti della comunità, chi avrebbe interpretato i vari personaggi delle singole personali storie, i colori , gli oggetti per le scenografie e le musiche che hanno accompagnato le scene.

Elemento rilevante di ogni storia è stata la rappresentazione del “futuro” per cui ogni paziente/co-regista ha dovuto ideare e rappresentare una scena del proprio futuro così come riusciva a pensarla; uno sforzo proiettivo notevole. Ogni rappresentazione è stata realizzata in una suggestiva masseria del luogo (Masseria Marina), generosamente offerta all’uopo dalla Riserva Naturale del Litorale Orientale della Provincia di Taranto e rigorosamente chiusa al pubblico esterno,  perché il fine riabilitativo del laboratorio è stato ed è quello, di consentire al paziente di osservare ed elaborare la propria storia di vita.

Grazie ad una idea originale della Dott.ssa G. Muscolino  referente per la riabilitazione del C.S.M. di Manduria ASL/TA, il laboratorio di “Narrazione teatrale del sé” ha combinato elementi presenti nell’Arteterapia appartenenti sia alla Drammaterapia che allo Psicodramma, in una dimensione innovativa ed originale,  nella sua applicazione al campo della riabilitazione psichiatrica. In ultimo ma non ultimo, ci piace  dare voce alle opinioni dei partecipanti  al laboratorio : alla domanda “Cosa pensi del laboratorio a cui stai partecipando?” i pazienti hanno risposto “siamo meno solitari”, “con il teatro siamo diventati un gruppo”, “ho capito meglio le bugie e la verità”;  un’altra paziente ha detto “il teatro mi ha fatto scoprire cose che so fare e che non sapevo di saper fare”, e altri ancora “il teatro libera le emozioni, mi piace”, “mi piace che riesco a ricordare le battute”, “imparo anche cose nuove… di cultura dico”, “facciamo le cose senza litigare”, “la prossima volta voglio recitare una che si arrabbia che io non ci riesco mai”.

Ad oggi, uno dei risultati riabilitativi tangibili, sono state le dimissioni di due ospiti e le future dimissioni di almeno un altro fra di loro.

Il laboratorio, è stato da poco attivato anche presso il Centro Diurno per pazienti psichiatrici di Sava (TA).

L’Associazione “Play your Place. Il luogo in gioco” è pienamente soddisfatta del percorso sin qui svolto, sia per il livello qualitativo raggiunto dal laboratorio di “Narrazione teatrale del sé”, che per la  presunzione di aver apportato uno  strumento innovativo,  nella riabilitazione psichiatrica dei  nostri conterranei.

Gianpaolo Pisconti – Presidente dell’A.P.S. “Play  your Place. Il luogo in gioco”

Scarica e leggi l’articolo pubblicato su “Il Quotidiano” del 13 Gennaio 2015