Il 5 Maggio prossimo: “Primatiu Road”, camminata non agonistica nelle terre del Primitivo

Per la prima volta, l’A.S.D. “Terra Nostra” di Sava (Ta) organizza una lunga passeggiata di circa 45 km, da effettuarsi nell’arco di una intera giornata.

“Primatiu Road” parte dal centro abitato di Sava passando per la Cappella dello Schiavo e il Santuario della Madonna di Pasano, per continuare su sentieri e tratturi che attraversano i territori ulivetati e rigogliosi di macchia mediterranea di Maruggio e Manduria, fino ad arrivare al maestoso Bosco Cuturi. Risaliremo dal Monte Bagnolo verso il borgo di Uggiano Montefusco per così rientrare al punto di partenza.

Punto di accoglienza nella centrale piazza S. Giovanni a Sava alle ore 7.30 per la registrazione , il ritiro kit di partecipazione e la colazione offerta dagli organizzatori. La partenza è prevista da Piazza Risorgimento, alle ore 8.30.

Durante il percorso, sono previsti ben 3 punti di ristoro – a 10, 25 e 35 km – e un servizio navetta per rientro anticipato, a cura dell’associazione ospitante.

È prevista una quota di partecipazione.

L’evento ha ottenuto il patrocinio dei Comuni di Sava, Manduria e Maruggio, ed è in collaborazione con ENDAS Puglia, GAL “Terre del Primitivo”, le “Pro Loco” di Sava, Manduria e Maruggio e con l’A.P.S. “Play your Place”. Partner della manifestazione: Decathlon Brindisi.

Per ulteriori info: asd.terranostrasava@libero.it

334.3477737 (Antonio) / 338.9840265 (Piero)

“Maestro artigiano”, la Regione Puglia apre la procedura per l’attribuzione del titolo

«Un riconoscimento per il “saper fare” degli artigiani pugliesi ma non solo: il primo passo verso un vero e proprio sistema regionale per il tra­sferimento di conoscenze e competenze ad elevato valore aggiunto che apre la porta a nuove generazioni di imprenditori artigiani». Così Fabio Paolillo, Segre­tario provinciale di Confartigianato Taranto commenta l’apertura, da parte della Regione Puglia, delle proce­dure di cui all’Avviso pubblico per l’attribuzione del titolo di Maestro Artigiano. La disciplina della materia è contenuta nella legge regionale 19 giugno 2018 n. 26 e disegna un sistema in cui i Maestri Artigiani rico­nosciuti dalla Regione potranno attivare delle vere e proprie “Botteghe Scuola” in cui svolgere, accanto alla propria normale attività, anche quella di formazione.

La legge fissa i requisiti per l’attribuzione del titolo: essere tutt’ora o essere stati (si valorizzano infatti anche le competenze degli artigiani pensionati) titolari o soci di imprese artigiane, regolarmente iscritte all’apposito albo, con un’anzianità di almeno 15 anni; possedere un adeguato grado di capacità professionale desumibile dal conseguimento di premi, titoli di studio, diplomi, saggi ecc..; applicare correttamente i contratti collet­tivi del settore ai propri dipendenti e, naturalmente, possedere idonee caratteristiche di onorabilità rispetto al titolo ed al ruolo.

I settori per cui è possibile richiedere l’attribuzione del titolo sono molteplici e fanno capo alle attività dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbiglia­mento su misura così come enucleati nell’allegato al regolamento regionale n. 3 del 2015. L’elenco è davvero vasto comprende moltissime attività manifatturiere: dall’abbigliamento alla tappezzeria, ivi compresi la tessitura ed il ricamo, dalle decorazioni alla fotografia, dalle lavorazioni del legno e dei metalli alla gioielle­ria. Non mancano, ovviamente, le attività collegate alla ceramica così come quelle dell’alimentazione in tutte le loro forme. Figurano altresì le attività di acconciatura, estetica, quelle di restauro, orologeria, lavorazioni artistiche di piante e fiori, produzione di fuochi pirotecnici.

«Confartigianato è ad oggi l’unica associazione artigiani che può contare su un proprio Centro di Assistenza Tecnica per l’Artigianato auto­rizzato dalla Regione, con dgr N. 1194/2017. Il nostro sportello Cata di Taranto, sito in Via Cesare Battisti n. 135 è pertanto l’unico presidio territoriale abilitato all’invio delle domande, per effettuare il quale occorre eseguire una procedura sul portale telematico di Sistema Puglia e disporre di firma digitale. Il nostro sportello è a disposizione degli artigiani, dei pensionati artigiani e dei commercialisti interessati per i loro clienti, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 17 alle 19 dal lunedì al venerdì, anche previo appuntamento diretto telefonico allo 099.336775, per le necessarie informazioni ed anche per inoltrare le candidature degli artigiani che hanno le caratteristiche richieste dall’Avviso. L’attenzione che il legislatore regionale ha inteso dare al settore dell’artigianato è frutto di un lavoro lungo quattro anni svolto caparbiamente da Confartigianato e per questo siamo pronti a dare la massima informazione ed assistenza sul territorio, coinvolgendo in questo cammino anche la Camera di Commercio e le Amministrazioni comunali. Siamo sicuri che saranno molteplici gli artigiani della provincia di Taranto che potranno vedere riconosciute le proprie competenze ed il proprio saper fare. L’avvertenza che diamo però è, come sempre, quella di prestare la massima attenzione a valutare la qualifica ed abilitazione di chi potrebbe eventualmente interfacciarsi impropriamente nel fornire assistenza per l’ottenimento del titolo, per non incorrere in possibili fregature».

«Ora – conclude il segretario provinciale di Confartigianato Taranto, Fabio Paolillo – affinché quello di Maestro Artigiano non rimanga solo un titolo onorifico, è necessario completare gli altri elementi organici al sistema, provvedendo ad approvare in tempi celeri l’avviso sulla Bottega-Scuola e, soprattutto, a fornire l’adeguata dotazione economica per le attività che dovranno svolgersi al loro interno».

Fonte: “Taranto Buonasera”

> Per scaricare l’Avviso pubblico per l’attribuzione del titolo di “Maestro Artigiano”, clicca qui.  

> Per consultare la pagina dedicata, clicca qui.

“Un Ecomuseo per Maruggio”: incontro pubblico Giovedì 7 Marzo

Si terrà Giovedì 7 Marzo alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare “Vanni Longo”, l’incontro pubblico per discutere sulla realizzazione dell’Ecomuseo di Maruggio – Campomarino.

L’iniziativa, rivolta all’intera cittadinanza, rientra nel processo di partecipazione per la creazione dell’Ecomuseo e sarà utile per raccogliere proposte e suggerimenti.

Al termine dell’incontro, promosso dal Comune di Maruggio in collaborazione con la cooperativa Impact Archeologica, l’associazione “Play your Place” e il circolo locale di Legambiente, si terrà una degustazione di prodotti tipici locali.

Domenica 24 Febbraio: “FAI… una visita a Maruggio”. La Delegazione tarantina alla scoperta del nostro centro storico

Tra gli eventi programmati nel calendario della Delegazione del FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Taranto, Domenica 24 Febbraio è prevista una gita culturale alla scoperta di Maruggio, fortemente voluta da un gruppo di soci maruggesi.
La visita guidata nel centro storico sarà a cura dell’arch. Aldo Summa.

Maruggio è un piccolo centro della Provincia di Taranto, situato in un’amena vallata ricca di uliveti e vigneti ai piedi delle Murge Tarantine, a due chilometri dal mar Jonio.
Il borgo fu fondato nel Medioevo tra il IX-X secolo e la sua storia è stata caratterizzata dalla presenza dei Cavalieri Templari prima e dai Cavalieri di Malta poi. Soprattutto questi ultimi, nel loro governo ininterrotto di ben cinque secoli dal Trecento all’Ottocento, hanno arricchito il paese dal punto di vista artistico.

Il centro storico – detto anche “Sciangài” in lingua locale o “Terra murata” – racconta ancora oggi il glorioso passato del paese, e si presenta oggi come un piccolo dedalo di viuzze lungo le quali si affacciano le numerose testimonianze storico-artistiche del borgo, tra cui la possente Chiesa Matrice, il Palazzo dei Commendatori, la Torre dell’Orologio e tutta una serie di palazzotti signorili decorati con balconate e logge di gusto barocco e piccole casette imbiancate a calce.

Proprio per la ricchezza del patrimonio storico-artistico maruggese, il paese è stato inserito tra i “Borghi più Belli d’Italia”.

In programma, inoltre, le visite presso la bottega artigiana del Maestro presepista Franco Vaccarella e presso il trappeto del 1848 di proprietà della famiglia De Marco. A conclusione della passeggiata, i partecipanti potranno approfondire la coltivazione e la lavorazione dei preziosi pistilli di zafferano, confezionati e commercializzati dai coniugi Adriano Greco e Nella Curri.

> Guarda qui la Gallery del borgo antico di Maruggio

Fonte: FAI – Fondo Ambiente Italiano

Il calendario Serveco 2019 è dedicato alle gravine e ai suoi animali, e mette al centro la natura di Puglia e Basilicata

Un lupo, un falco grillaio, un capovaccaio, un gufo reale, una volpe e una testuggine. Sono questi i protagonisti del calendario 2019 di Serveco, quest’anno dedicato tutto alla natura delle gravine, quel vasto ecosistema a cavallo tra Puglia e Basilicata, scavato nella roccia dal lavoro lento e meticoloso dei fiumi che ormai scorrono quasi tutti sotterranei. Oltre la prima impressione, le gravine tra Taranto e Matera, da Castellaneta a Martina Franca, da Mottola a Grottaglie, sono ricche di natura, una culla di roccia dove flora e fauna si sono aggrovigliate nel tempo e nascoste, quasi, alla vista degli estranei.

Il calendario è un omaggio al nostro territorio, un segno di gratitudine per aver custodito come uno scrigno carsico una così grande ricchezza per così tanto tempo.

Realizzato da Serveco, in collaborazione con Dimensione 3, azienda specializzata nella comunicazione in 3D, il calendario non è solo da appendere al muro, ma ogni pagina è un bellissimo origami in cartone che rappresenta uno dei sei animali.

Sei sono gli animali che rappresentano la gravina. Il Gufo Reale (bubo bubo), rapace silente e notturno; il Falco Grillaio (falco naumanni), che sorvola come il vento i nostri campi; il Capovaccaio (neophron percnopterus), rara specie di avvoltoio che ha eletto proprio le gravine come ultimo rifugio; il Lupo (canis lupus italicus), simbolo d’Italia, ritornato a popolare i nostri boschi; la Testuggine (testudo hermanni hermanni), lenta e immortale; la Volpe (vulpes vulpes), ombra rossa nella notte. Per ognuno dei sei animali è stato tracciato, simpaticamente e senza velleità scientifiche, un profilo psicologico, perché rappresentano dei modi di comportarsi, degli atteggiamenti, reiterati nel tempo da storie popolari e leggende, alcune note, altre meno. Incarnazioni di diverse indoli, i nostri sei animali conosciuti da vicino sono modelli a cui ispirarsi anche per essere più sostenibili. È stato predisposto anche un piccolo e simpatico test di personalità sul sito.

Sul calendario, come sempre, sono state indicate anche le varie ricorrenze laiche, anche il 19 gennaio, la giornata di inaugurazione delle manifestazioni di Matera 2019 Capitale della Cultura Europea. La scelta del tema è stata anche per omaggiare lo storico risultato di una delle capitali del territorio delle gravine.

Le gravine sono già valorizzate dal lavoro costante e instancabile di decine di associazioni. A cominciare dal Parco delle Gravine e da chi lo anima, dal WWF impegnato con Uppark, sul calendario sono state inserite (spesso a loro insaputa) molti gruppi impegnati nel difficile lavoro di tutela e di valorizzazione. Un omaggio a coloro che si impegnano per la salvaguardia del territorio.

Il calendario è gratuito e si può richiedere qui, fino ad esaurimento.

Fonte: Calendario Serveco