“Andar per piante tra dune e mare”: un’esperienza sensoriale unica lungo la costa di Campomarino

Si è concluso in pura bellezza il ciclo estivo di escursioni guidate “Scopri le Dune”, a cura dell’A.P.S. “Play your Place” e dell’A.S.D. “Terra Nostra”.

Quella di ieri, infatti, è stata la seconda passeggiata alla scoperta dei litorali di Campomarino di Maruggio: dopo l’inedito itinerario “dalla Madonnina alla Torre dell’Ovo” (svoltosi lo scorso 11 Agosto), è stata la volta dell’escursione dal titolo “Andar per piante tra dune  e mare”, che ha visto la partecipazione di decine di visitatori provenienti da più parti del Salento, attirati dall’efficace campagna di comunicazione effettuata sui mezzi d’informazione più consultati.

A detta di tutti, il pomeriggio di ieri ha rappresentato una vera e propria esperienza sensoriale totale, che ha coinvolto ciascuno in un evento unico, emozionante e originale.
Non a caso, le escursioni organizzate da “Play your Place” e da “Terra Nostra” si arricchiscono ogni anno di novità, grazie ai tanti amici che – di volta in volta – scelgono di mettere a disposizione la propria cultura e la loro arte.

Dicevamo dei sensi
La vista, deliziata dalle linee sinuose delle collinette di sabbia, dai cespugli verdeggianti, dall’orizzonte marino.
Il tatto, sperimentato toccando con le dita le foglie odorose delle piante aromatiche presenti lungo il percorso.
L’olfatto, stuzzicato dal profumo intenso del timo, del rosmarino e dell’elicriso…

Ad affiancare la guida turistica locale – l’arch. Aldo Summa, sempre appassionato e professionale – c’è stato il dott. Riccardo Buccolieri che ha dettagliatamente illustrato gli aspetti geomorfologici che caratterizzano le dune.

Egli è stato il primo (nel lontano 2002) a porre l’attenzione sull’unicità di questo ecosistema, prima discutendo una tesi di laurea sul tema, e poi organizzando le prime visite guidate sulle dune.
Probabilmente, senza i suoi studi e il suo sguardo lungimirante, non sarebbe cresciuto così tanto l’interesse per questo ricco patrimonio naturalistico.
E noi non finiremo mai di ringraziarlo abbastanza per la sua preparazione e per la sua disponibilità.

Ancora sui sensi…
Prima di concludere la passeggiata – effettuata (come sempre)  facendo molta attenzione a non compromettere il delicato equilibrio che tiene insieme i cordoni dunali – su una suggestiva scogliera a picco sul mare, il gruppo di partecipanti si è accomodato ad ammirare il tramonto.  

L’udito è stato risvegliato dalle dolci note cantate dall’attrice Serena Guida, che ha incantato tutti con “Lu rusciu te lu mare”, uno dei più famosi e rappresentativi canti popolari salentini.
Lei e Danilo Chiego (che precedentemente ha spiegato il senso della ballata), fanno parte dell’Associazione “Lotus” di Maruggio, e per quest’ultima passeggiata estiva hanno voluto regalare ai presenti un’emozione che difficilmente potranno dimenticare…

Infine il gusto.
Perché la conoscenza di un luogo passa anche attraverso la cultura culinaria, che trae i suoi sapori più buoni proprio dal territorio che ne offre gli ingredienti e dal“saper fare” delle genti che li combinano.
Grazie al contributo di alcune aziende localiEnogastronomia “Salumeria del Corso” di Sava (Ta), “Pichierri” Vinicola Savese e Cantine “Cicella” di Torricella (Ta) – l’escursione si è conclusa con una ricca degustazione di prodotti tipici e ottimi vini.

Ovviamente la possibilità di scoprire il paesaggio delle Dune di Campomarino non si esaurisce con queste due iniziative mirate.

In qualsiasi periodo dell’anno, con qualsiasi condizione meteo e anche per gruppi ristretti di partecipanti, l’A.P.S. “Play your Place” – nello specifico – è sempre a disposizione di coloro che vogliono immergersi nella natura, nella storia, nei colori e nei profumi delle nostre meravigliose dune costiere.
Per qualsiasi informazione al riguardo, si può contattare il num. 349.1971486.

Cogliamo l’occasione per ringraziare quanti hanno contribuito alla buona riuscita delle escursioni: Piero Melchiorre e Ada Gioia (dell’Associazione “Terra Nostra”) per l’infinito amore che nutrono nei confronti del nostro territorio e per la grande generosità d’animo; Maria Russo, Vincenzo Castellano e Francesco Dimaggio per la disponibilità dimostrata nella preparazione e nell’allestimento dei banchetti dei “sapori”; il prof. Ettore Riezzo, per averci regalato due video promozionali delle escursioni: sono piccoli lavori realizzati con una cura che ci ha riempito il cuore.

Grazie a tutti, veramente.
Per la stima che nutrite nei nostri confronti e per l’entusiasmo che ci infondete con i vostri sorrisi di approvazione.

> Leggi l’articolo ““Dalla Madonnina alla Torre dell’Ovo”: l’inedita escursione di ieri ha svelato meraviglie poco conosciute di Campomarino”

La quindicesima edizione de “La Strada dei Saperi e dei Sapori” di Maruggio (Ta), su “quiSalento”

Si scopre il centro storico di Maruggio, le sue tradizioni e la sua cultura, passeggiando lungo La strada dei saperi e dei sapori. La manifestazione spegne la 15esima candelina e dura per tre giorni, unendo gli approfondimenti culturali dei convegni pomeridiani alla musica e alle degustazioni che prendono vita in serata. Venerdì 18 e sabato 19, da piccole postazioni disseminate tra le corti del centro storico si intonano le diverse melodie di band e gruppi musicali mentre si aprono gli stand. Si assaporano “pittule” dorate e polpette, calzoni al forno, formaggi e pasta fatta in casa e, ovviamente, vini del territorio. Domenica 20, alle 23, il clou è con i musicisti della Fabbrica Folk che salgono sul palco per accompagnare la fine della festa al ritmo delle terzine dei tamburelli.

Articolo pubblicato su: “quiSalento”, 15-31 Agosto 2017

Il 18, 19 e 20 Agosto l’evento per eccellenza dell’estate maruggese: “La strada dei Saperi e dei Sapori”

Il 18, 19 e 20 Agosto torna puntuale – da ben 15 anni – l’evento per eccellenza dell’estate maruggese: “La strada dei Saperi e dei Sapori”.
Organizzata con passione e dedizione dalla Pro Loco di Maruggio, con il patrocinio del Comune di Maruggio e da quest’anno anche con quello della Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, è senza ombra di dubbio uno degli appuntamento più attesi non solo dai maruggesi, ma anche e soprattutto dai tantissimi turisti che scelgono Maruggio e la sua splendida marina – Campomarino – come meta per le loro vacanze estive.

Una tre giorni in cui il borgo del paese brulica di gente… Tre giorni in cui il gusto è il senso che più di tutti gli altri è “coccolato” grazie all’ampia scelta di leccornie che vengono proposte nei vari stand gastronomici.
I piatti tipici della tradizione culinaria pugliese come i “pizzarieddi” o “li pezzuri” passando alle “pettule”, alla frittura di mare…ai formaggi e tanto tanto altro ancora il tutto innaffiato da fiumi di vino tra i migliori del nostro Salento.

Ampio spazio alle esposizioni d’artigianato con una via riservata proprio ai tanti artigiani che espongono e vendono le proprie opere.

La “Strada” pero’ non è solo enograstronomia e artigianato: essa è anche storia.
Il 18 infatti vi sarà un convegno sul progetto del Servizio Civile dal titolo “Dalla piana dei Messapi alla trincea della Grande Guerra”: si tratta di un grande lavoro di recupero dati, foto, e testimonianze di quel triste ma importantissimo periodo storico, curato dalle volontarie del Servizio Civile Pro Loco.
Il 19 poi vi sarà la presentazione di un altro importantissimo evento che si terrà a Maruggio per il secondo anno consecutivo il 23 e 24 Settembre: “Attacco a Maruggio”.
Organizzato dalla Pro Loco Maruggio e dal Comune di Maruggio con la collaborazione del circolo Anspi “Emmaus” si tratta di una rievocazione storica con corteo che mira a diventare – grazie alle tante collaborazioni intessute in questi mesi con varie realtà associative della Puglia – uno degli eventi più interessanti della zona.

Il 20 poi grande ampio spazio alla musica con il “concertone” finale quest’anno affidato al gruppo “Fabbrica Folk”: si ballerà a ritmo di pizzica e di danze tradizionali.
Tanta musica anche nei due giorni precedenti con una serie di concerti itineranti nelle vie del centro storico.

Il 18, 19 e 20 Agosto quindi non prendete impegni: vi aspettiamo numerosi a Maruggio per la quindicesima edizione de “La Strada dei Saperi e dei Sapori”.

L’ apertura degli stand è alle ore 20.00.

Media partner: “La Voce di Maruggio”.
Si ringrazia, inoltre, la “Banca di Credito Cooperativo” di Avetrana (Ta).

“Dalla Madonnina alla Torre dell’Ovo”: l’inedita escursione di ieri ha svelato meraviglie poco conosciute di Campomarino


Un famoso ritornello diceva: “Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare”
Dopo tre anni consecutivi, però – nell’ambito delle iniziative di “Scopri le Dune” – le Associazioni “Play your Place” e “Terra Nostra” per quest’anno fanno voluto diversificare l’offerta di visita sulle meravigliose dune, scegliendo di percorrere per la prima volta e far scoprire ai turisti (e non solo) il tratto di costa ad ovest di Campomarino di Maruggio, che va dalla “Madonnina” all’antica torre anti-corsara “dell’Ovo”.

Un tratto di litorale ricco di storia, aspetti devozionali, archeologia (subacquea, militare e industriale), flora e fauna, che merita certamente maggiori attenzioni e cura da parte di tutti. Lungo il percorso individuato, infatti, ad episodi di pura bellezza paesaggistica si sono alternati – ahinoi – anche situazioni di abbandono e degrado, generati dall’indifferenza.

Anche per questo motivo, le Associazioni organizzatrici hanno scelto di esplorare questo itinerario, per indurre a riflettere su questo stato d’incuria, affinché cresca in ciascuno una reazione di sdegno e un maggiore impegno a rispettare questo patrimonio unico.

All’escursione guidata “dalla Madonnina alla Torre dell’Ovo” ha partecipato un bel gruppo di curiosi, spinti dalla novità e agevolati dal leggero venticello che si alzato dopo giorni di calura asfissiante. Nonostante la lunghezza del percorso, tante famiglie con ragazzi, giovani e adulti, villeggianti e oriundi si sono messi in cammino, spinti dalla voglia di conoscere sempre più particolari.

L’arch. Aldo Summa, in qualità di guida turistica abilitata e in quanto profondo conoscitore del territorio, ha appassionato tutti con la sua narrazione, semplice e dettagliata.

L’escursione ha avuto inizio dalla Cappella della “Madonna dell’Alto Mare”, meta di fedeli e punto di riferimento per i pescatori di ogni epoca. Situata su una collinetta di sabbia, la cappella è eretta sul luogo dove anticamente era situato il tempio dedicato alla dea greca “Artemis Bendis”.
Ma il luogo d’incontro ha svelato anche altre particolarità: davanti al mare della “Madonnina”, qualche decennio fa fu individuato il relitto di una nave mercantile greca. Il che fa presupporre una assidua frequentazione della costa da parte degli antenati magno-greci.

Sempre nello stesso luogo, ai piedi dell’alta duna sabbiosa nidificano le tartarughe “Caretta caretta” e il “Fratino eurasiatico”: l’escursione è stata l’occasione per approfondire la conoscenza di queste due specie faunistiche, spiegando i cicli di vita e riproduzione, e indicando alcuni accorgimenti per evitare di mettere a repentaglio la loro permanenza, sia in mare che sulla spiaggia.

Come sempre, si è camminato attentamente sulla spiaggia, avendo cura di non compromettere il fragile equilibrio che tiene insieme le piante autoctone e la sabbia. Una raccomandazione che facciamo prima delle nostre camminate, nonostante l’assenza di percorsi segnalati e la forte antropizzazione della costa.

Cammin facendo, sono state illustrare le tante varietà botaniche presenti sulle dune: dal ginepro coccolone al timo, dall’elicriso al bellissimo giglio di mare, dall’euforbia alla calcatreppola. Per ogni pianta si è spiegato l’uso nella medicina popolare e l’impiego nella gastronomia locale.

Su una duna un po’ più alta, poi, laddove è collocata una “casamatta” visitabile, è stata illustrata la funzione di questi baluardi di cemento armato, costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale per l’avvistamento delle navi nemiche. Un po’ come le vecchie torri del Vice Regno di Napoli, edificate nel XVI secolo per prevenire gli attacchi dei pirati turchi.

La passeggiata si è conclusa presso il sito ai piedi della “Torre dell’Ovo”, laddove è ubicato l’edificio di una vecchia “tonnara” e si possono ancora ammirare i resti di un pavimento ordinato ad “Opus spicatum”, di epoca romana.
Sotto l’alto promontorio della torre costiera, poi, esiste la cosiddetta “foresta pietrificata”, un vero e proprio intrico di colonne fossili, che assomiglia a tronchi d’albero.
E nelle immediate vicinanze della torre – ma già nel Comune di Torricella – è stata fatta notare la presenza del porticciolo greco, realizzato con grandi massi squadrati, utilizzato in antichità tanto per le attività di pesca, quanto per approdi e scambi commerciali.

Al termine della passeggiata, davanti ad un tramonto spettacolare col sole che si tuffava nel mare increspato, i partecipanti si sono rifocillati con un ricco e fresco aperitivo: friselle col pomodoro e basilico, tarallini di ogni tipo, crostini con vellutata di peperoni e pesto di cime di rapa, salumi offerti dalla “Salumeria del Corso” di Sava (Ta); e poi ancora fichi, fichi d’india e grappoli d’uva. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini della “Cantina Cicella” di Torricella (Ta).
Un modo per completare l’esperienza di visita, gustando anche i buoni sapori del nostro territorio.

Non mancherà certo l’opportunità di ripetere questa inedita e originale escursione, per rafforzare la conoscenza di tutto il nostro territorio e irrobustire la coscienza del nostro patrimonio culturale.
Del resto, le Associazioni ormai da anni sono impegnate nell’organizzazione di ripetute occasioni di visita (non solo d’estate, e anche per piccoli gruppi di interessati, e con qualsiasi condizione metereologica).

Intanto le Associazioni “Play your Place” e “Terra Nostra” vi danno appuntamento alla prossima passeggiata: “Andare per piante fra dune e mare”, in programma Giovedì 17 Agosto alle 17.00.
Un percorso tra natura e profumi, che si svolgerà a partire dalla “Torre de’ Molini” (in Piazzale Italia) fino alla zona “Mirante”, nella zona est del litorale.

Per informazioni: 349.1971486

Un salto indietro nel tempo, immaginando il futuro di “retu Shangai”. Le emozioni della passeggiata narrante nel centro storico di Maruggio (Ta)

Le grandi storie si trovano nei piccoli paesi. E la fortuna di vivere nei piccoli paesi consiste proprio nella possibilità di poterle raccontare ed ascoltare, riconoscendone la “commovente geografia dell’anima”, come dice Franco Arminio (paesologo).

Visitare, scoprire e valorizzare un territorio significa anche coglierne gli aspetti più quotidiani, spesso poco conosciuti. Il turista contemporaneo, infatti, è affascinato anche dalla cultura del posto in cui soggiorna, e intende assorbirne ogni manifestazione.
“Perdersi retu Shangai” è stato un esperimento sociale, mediante il quale si è voluto togliere il velo di polvere dalle “storie di tutti i giorni”, coinvolgendo direttamente coloro che le hanno vissute o – a loro volta – le hanno ascoltate, nel tentativo di rimetterle in circolo e preservarne la memoria.

Abbiamo voluto sperimentare qualcosa di “diverso”: ideare un evento puntando sull’oralità è stato un azzardo. La curiosità e la partecipazione nei confronti di “Perdersi retu Shangai” ci ha ricompensato del “rischio” e – a meno di qualche piccola correzione – possiamo solo farlo crescere nel tempo.

Il centro storico di Maruggio è suddiviso in diversi toponimi: “sotta a Castieddu”, “sotta ‘lli lamie”, “retu Shangai” e “la Conca d’Oro”.  Nel titolo dell’evento abbiamo simbolicamente scelto di mettere in primo piano “Shangai”, perché è il toponimo più conosciuto e perché l’aneddoto stesso con il quale è stato attribuito questo appellativo, ci è sembrato un ottimo pretesto per descrivere e valorizzare il ricco patrimonio culturale che si è sedimentato nell’antica “Terra Murata”.

L’evento è stato ideato e realizzato nel corso di molti mesi, cercando sempre di coinvolgere gli abitanti del centro storico (come già per le feste rionali de “Lu Pizzulu” e de “La Macchitedda”).

La loro disponibilità è cresciuta piano piano: ed è stato tutto un darsi da fare per rendere più bello e accogliente il percorso. Le auto private che di solito occupano le strette stradine sono state tempestivamente parcheggiate altrove; qualcuno ha dato una rinfrescata alle pareti utilizzando la tradizionale calce…
Qualcun’altro si è voluto aggiungere in corsa al gruppo degli artisti e degli oratori: Salvatore e Candelora Sammarco, ci hanno regalato un’emozione unica suonando una dolce melodia (con pianoforte e voce) che si è diffusa da una finestra nascosta, e la signora Santa D’Abramo ha voluto contribuire alla manifestazione, esponendo la sua preziosissima collezione di santini e immaginette sacre.

Più di tutti, Damiano “Picu Peca” (o “Attila”) Corrado si è rivelata la “star” della serata: uomo del popolo – cresciuto nelle bande di strada, nelle quali ha imparato il valore della rispettabilità – è stato un oratore verace e appassionato, che ha saputo catturare l’attenzione di tutti e ha ridato dignità a tutti coloro che – come lui – hanno creato il “mito” di “Retu Shangai”. Le sue storie di vita semplici hanno commosso tutti.

La passeggiata è stata guidata da Gianluca Palma – dell’Associazione “La Scatola di Latta” – bravissimo nel coinvolgere tutti fin dalle prime battute, creando un clima di confidenza e interesse.

Gli angoli più belli del nostro centro storico hanno fatto da sfondo a “li cunti”, alle rappresentazioni teatrali, alle cronache musicate e alle esposizioni d’arte. Una passeggiata nel cuore della nostra identità maruggese, che ogni artista ha declinato a suo modo.

Ad ognuno di loro abbiamo chiesto di descrivere brevemente il senso della propria performance.

Associazione “Lotus”: “Con Danilo Chiego, Maddalena Latorre, Serena Guida e Costanzo Latorre, abbiamo affrontato in narrazione e musica il tema dell’importanza delle proprie radici e della propria memoria, evidenziando la necessità di ricordare e raccontare per difendere il proprio patrimonio culturale da alcuni risvolti negativi della globalizzazione”.

Paola Bisconti (scrittrice e blogger): “…tra i vicoli di Shangai, parte del centro storico del paese, durante la passeggiata narrante che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e turisti ho raccontato la storia di Girolamo Comi e del suo modo unico e irripetibile di “fare” cultura… quella vera, autentica, armoniosa. I presenti hanno apprezzato questa storia così come il componimento poetico che ho letto per loro. Fare vagabondaggio letterario sulle scale di un’abitazione abbandonata che si affaccia su una bellissima corte ha donato un fascino speciale alla mia performance per questo devo ringraziare Aldo Summa che ha voluto la mia presenza in un appuntamento così speciale, ben organizzato e curato in ogni minimo dettaglio. Grazie a tutti!”

Carla Saracino (scrittrice): “Ho deciso – accompagnata dalla voce narrante di Michele Montorfano – di proporre una fiaba scritta diversi anni fa e che trae ispirazione dalla cultura orale contadina. Ogni fiaba riconnette i tempi e gli spazi, riunisce le persone del passato, aduna quelle del presente e genera parole nuove: è in virtù di questo potere che la collettività può raccontarsi e riconoscersi in un comune percorso di civiltà. Maruggio, nel suo piccolo, ha aperto le porte all’ascolto e alla condivisione, ha dato dimostrazione di poter essere il “mezzo magico” e il “premio” di quanti s’adoperano per il vero rinnovamento”.

Chiara Criniti (illustratrice): “Pretesti di-visi” è il titolo della mia mostra, una carrellata di sei ritratti di volti maturi segnati dall’esperienza, dal carattere, dalle scelte. Uomini e donne di qualche generazione fa rappresentati in atmosfere spesso surreali, oniriche, metaforiche attraverso le quali scorgere il filo sottile che li lega alla realtà.
In mostra anche un’opera dal titolo “La tonnellata umana”, un lavoro su carta da pacco riciclata lungo poco più di due metri, per raccontare il dramma delle migrazioni dalla fine dell’800 ad oggi.
Per accompagnare il pubblico in questo viaggio nell’“umanità” ho scelto di leggere uno stralcio tratto da “Viaggio in Italia” di Goethe, in cui il grande intellettuale tedesco abbraccia il Sud del nostro Paese, in una pagina scritta a Napoli nel maggio del 1786, che ha commosso me e tutto il pubblico”.

Marta Vedruccio (Associazione “Opera Viva”): “Lo spirito dei luoghi: performance di teatro di maschere e musica di e con Marta Vedruccio e Dario Mennella. Ispirato ad una delle leggende sulla nascita de “Lu Lauru”, noto spiritello della tradizione popolare salentina, questo studio non si limita al recupero di questa antica leggenda, ma ne approfondisce gli aspetti universali che più mettono in luce un rinato bisogno di partecipazione a ciò che ci lega ai luoghi e al mondo, una partecipazione totale, spirituale, misteriosa, entusiasmante. Viva.
“Ma quest’ombra […] é rifugio ai corpi soltanto, o non più ancora alle nostre anime?” . Così ci chiede Pulcinella nel prologo della performance, citando Croce “Storie e leggende napoletane”. Noi abbiamo accolto questa domanda”.

Cantacunti (compagnia di cantastorie): “L’antico racconto (“La cummari furmiculecchia”), la filastrocca (“La fija ti lu rrei”), la fiaba (“abracadabra”) e “li culacchi ti Papa Caliazzu”, nelle meravigliose cornici del Castello e della Canonica, sono stati i brani eseguiti dai Cantacunti per omaggiare la meravigliosa iniziativa “Perdersi retu Shangai”.

Gianpaolo Pisconti (sociologo): “Ho voluto rendere omaggio a “Retu shangai” centro storico di Maruggio ma, per certi aspetti, ancora periferia del paese, raccontando le vicende accadute al sud Italia durante e dopo l’unificazione. Un invito alla riflessione che ho voluto stimolare pretendo dalla lettura di brani scelti dei lavori del giornalista Pino Aprile. Ci si augura di provare a superare i racconti pedagogico- mitologici della nostra nazione e avvicinarci ad un’idea di identità nazionale più densa e più reale. E capire come siamo diventati terroni, chi ci chiama così e cosa potremo fare in futuro del nostro sud nell’Italia unita!”

Dall’androne della scalinata d’ingresso al Palazzo dei Commendatori di Malta, l’arch. Salvatore Favale ha accolto gli ospiti introducendo brevi cenni storici sulla presenza dei Cavalieri Ospitalieri nel paese.

In uno slargo di Via Umberto I, Fiorella Lombardi – dell’Associazione “Lotus” – ha letto alcune pagine tratte dal libro “Così parlò Bilbo”, dello storico e scrittore locale Tonino Filomena, che – dopo il reading – ne ha commentato il senso. Assieme a lui, alcuni amici: Damiano Corrado e Antonio Serio, nati e cresciuti nella parte antica di Maruggio.

La passeggiata alla scoperta della vera anima del centro storico di Maruggio si è conclusa presso l’antico frantoio di proprietà dell’avv. Nicola Maria de Marco, che ha fatto da “cicerone” accompagnando il gruppo alla riscoperta del mondo contadino.

L’evento è stato organizzato dall’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” con il circolo ARCI “Paisà” di Maruggio, in collaborazione con l’Associazione “La Scatola di Latta” di Botrugno (Le), l’Associazione “Opera Viva” di Melendugno (Le), i “Cantacunti” di Manduria (Ta) e l’Associazione “Lotus” di Maruggio. Patrocinio del Comune di Maruggio.

Gli organizzatori ringraziano: Luigi “Pipone” Saracino per averci concesso l’attrezzatura audio; la “Pro Loco” di Maruggio per la concessione dell’attrezzatura illuminotecnica; Don Antonello Prisciano per averci dato la possibilità di occupare l’androne d’ingresso della “Canonica”; la dott.ssa Tiziana Destratis (consigliera delegata al turismo del Comune di Maruggio) per aver condiviso assieme a noi e fin dall’inizio l’intero percorso di organizzazione dell’iniziativa.

> Leggi l’articolo “Il 4 Agosto: “Perdersi retu Shangai”, passeggiata narrante nel centro storico di Maruggio (Ta)”