novembre 2014

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Arriva a Maruggio la marcia per la pace in RD Congo e in Siria organizzata da John Mpaliza e Jean Bassmaji.

John – attivista impegnato per la pace e i diritti umani e noto con il nome di “Peace Walking Man” – è nato nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), è un ingegnere informatico e vive in Italia da 18 anni. Jean, siriano di nascita, è medico cardiologo, da 35 anni in Italia, impegnato nella promozione dei processi interculturali e d’integrazione.

Nel 2012, John Mpaliza ha iniziato un’impresa mirata a “rompere il muro di silenzio che è stato creato ad arte attorno alla Rdc”: una marcia durata due mesi che l’ha portato da Reggio Emilia a Bruxelles attraversando Francia, Svizzera, Germania, Lussemburgo, Paesi bassi e infine Belgio, accompagnato dalla bandiera della Pace e da quella della Repubblica Democratica del Congo, oltre che da chiunque ha voluto percorrere un pezzo di strada con lui. Durante i mesi della marcia si è recato a Ginevra presso l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati discutendo della problematica dei profughi nella zona est della Rdc, dell’embargo delle armi, della gestione delle risorse minerarie e dell’impunità dei responsabili dei crimini di guerra.

La marcia per la pace – denominata “Reggio-Reggio” – è partita da Reggio Emilia il 20 luglio 2014 e arriverà a Reggio Calabria il 20 dicembre in marcia, a piedi, per denunciare la situazione socio-politica ed economica congolese. Un passo dopo l’altro per dire no a tutti i conflitti, dalla Siria passando per la Palestina.

L’iniziativa mira ad informare la popolazione sulle guerre sanguinose che affliggono il Congo per la conquista da parte di grandi multinazionali di materie prime presenti solo in quel Paese (coltan in primis, miscela complessa di columbite e tantalite, due minerali della classe degli ossidi che si trovano molto raramente come termini puri; la miscela estratta in diversi paesi africani è spesso scambiata con armi e altri beni da organizzazioni paramilitari e guerriglieri africani, in particolare nella regione del fiume Congo), e poi diamanti e oro.

Si marcia a piedi per incontrare giovani, associazioni, istituzioni varie, per diffondere l’informazione giusta, quella che i media non ci fanno arrivare perché controproducente.

- L’arrivo di John a Maruggio è previsto per le ore 16.00 circa.

Ad accogliere John ci saranno gli organizzatori facenti capo all’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco”, al Circolo Arci “Paisà”, all’A.S.D. “Terra Nostra”, alla “Pro Loco” e al gruppo “Fratres”, assieme a numerosi gestori raggruppati nel coordinamento di strutture ricettive extra alberghiere “Maruggio Sostenibile” che hanno messo a disposizione le camere per il pernotto dei due viandanti.

- Nel pomeriggio, a partire dalle ore 18.00 presso la Biblioteca Parrocchiale in via San Pietro (gentilmente concessa dal nostro parroco Don Antonello Prisciano) è previsto un incontro-confronto al quale sono invitate le Associazioni maruggesi e tutti i cittadini. Parteciperanno anche i giovani immigrati del progetto SPRAR ospitati sul territorio maruggese: un modo per unire conoscenza e integrazione.

- La giornata si concluderà con una cena amichevole presso la struttura che ospita i giovani immigrati del progetto SPRAR.

- La partenza per Pulsano è prevista per il 2 Dicembre alle ore 9.00 circa.

Le “pettole” sono parte integrante della tradizione gastronomica salentina: presso le famiglie di Maruggio si preparano e si gustano in occasione della Vigilia dell’Immacolata, dando inizio alle festività natalizie. Un vecchio adagio del posto, infatti, recita: “Ti la Mmaculata la prima firsurata”!

La loro origine è legata ad un’antica leggenda del Medioevo.
Il nome della “pettola” deriverebbe dal latino “pitta”, piccola focaccia. A scoprirla sarebbe stata una donna che, intenta a preparare il pane per il pranzo di Natale, fu distratta dal passaggio di alcuni zampognari attorniati da una gran quantità di curiosi. La donna conquistata dalle musiche natalizie dimenticò l’impasto. Tornata a casa, ebbe l’amara sorpresa di constatare l’eccessiva lievitazione della pasta che ormai era inutilizzabile. Presa dallo sconforto la donna prese la pasta e, dopo averla fatta a piccoli pezzi, la gettò in una pentola di olio bollente. Con grande sorpresa la donna noto che l’impasto cominciò allora a gonfiarsi e a dorarsi. Nacquero così “li pettuli”.

Possono essere semplici oppure dolci, zuccherate e inzuppate nel miele, o ancora salate ripiene di cavolfiore lesso, di cime di rape lesse o con pomodorini, cipolla, olive nere e peperoncino, o ancora con pezzetti di acciughe sotto sale.

Con l’arrivo del mese di dicembre parte il conto alla rovescia per la seconda edizione della festa rionale che apre le porte alle festività natalizie. Questo appuntamento, “Aspettando l’Immacolata”, organizzato dall’Associazione “La Macchitedda” con il patrocinio del Comune di Maruggio ed in collaborazione con la Pro Loco di Maruggio e con l’Associazione “Play your Place”, si terrà presso l’omonimo rione de “La Macchitedda” (costituitisi tra l’altro in Social Street) il 6 dicembre 2014 in Maruggio (TA) a partire dalle ore 19.00.

L’evento, come sempre, sarà all’insegna del divertimento, dello stare insieme e dei buoni e antichi sapori nostrani.

Nell’attesa, fervono i preparativi che vedono coinvolti non solo gli attivisti dell’Associazione, ma tutti i residenti del rione. Ma cosa bolle in pentola? O meglio – sarebbe il caso di dire – cosa frigge? Come da tradizione, in primis, le nostre sfiziose pettole, ovviamente, ma anche gustosissime polpette da mandar giù sorseggiando dell’ottimo vino locale.

Chi è goloso di dolci potrà scegliere tra un’infinità di delizie preparate dalle donne del quartiere.

Ad allietare, divertire e coinvolgere gli ospiti ci penserà la nostra brava cantante maruggese Daniela Fusco insieme al suo gruppo “Karaoke Live Band” che, oltre a cantare, faranno cantare chi avrà voglia di schiarirsi l’ugola.

Un piccolo mercatino di oggetti natalizi, inoltre, contribuirà a rendere ancora più interessante la festa con l’esposizione di oggetti frutto della fervida creatività degli artisti presenti.

A riscaldare la serata, infine, oltre al calore dei partecipanti, ci sarà l’accensione di un grande falò, simbolo del focolare domestico e di luce.

Siete tutti invitati a festeggiare con noi, vi aspettiamo per divertirci insieme!

> Segnalato su “Puglia Events”

Ogni bambino ha diritti, uguali per tutti, indipendentemente da dove cresce. Dalla sua entrata in vigore il 20 novembre 1989, la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia è stata ratificata da quasi tutti gli Stati, ponendo così le basi per un mondo più a misura di bambino. L’UNICEF è menzionato esplicitamente all’interno della Convenzione e con l’aiuto di persone come voi aiuta ad attuare i diritti dell’infanzia.

In questi venticinque anni, il tasso di mortalità infantile mondiale si è dimezzato e l’accesso all’istruzione scolastica è migliorato. Restano però milioni i bambini esclusi da ogni forma di progresso e in molti paesi le disparità sono addirittura in aumento. In questo anniversario così importante, aiutate l’UNICEF a garantire a ogni bambino i suoi diritti alla vita, all’istruzione, alla protezione e alla partecipazione.

Per creare una base giuridicamente valida per tutti i bambini, nel 1989 è stata redatta la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. Essa comprende 54 articoli sui temi della vita, della protezione e dello sviluppo, e si basa sui principi della non discriminazione, del benessere e dell’ascolto del bambino.

Tutti gli Stati tranne gli USA, la Somalia e il Sud Sudan hanno ratificato questo trattato internazionale che li obbliga ad adottare provvedimenti giuridici per la tutela dei diritti dei bambini.

Una nuova prospettiva sull’infanzia

La Convenzione ha mutato il modo di vedere i bambini. Per la prima volta, l’infanzia è stata definita come un’età protetta. I bambini vengono considerati individui a pieno titolo, con opinioni proprie che hanno il diritto di esprimere. Quando c’è da prendere una decisione che influisce sul loro avvenire (p.es. il divorzio dei genitori), hanno diritto a essere ascoltati e a dare il loro avviso, tenendo conto della loro età.

Vita e sviluppo
Da una prospettiva globale, i maggiori progressi sono stati compiuti in Africa e in Asia nell’ambito del diritto alla vita e allo sviluppo:

  • il numero di bambini che muoiono prima dei cinque anni è calato da 12,5 a 6,6 milioni (1990-2012);
  • dal 1990, i casi di denutrizione tra i minori di cinque anni sono diminuiti sensibilmente in tutte le regioni in sviluppo;
  • in sette paesi africani, le infezioni da HIV si sono ridotte di almeno il 25 per cento;
  • i decessi causati dal morbillo sono calati del 74 per cento grazie alle vaccinazioni;
  • il 91 per cento dei bambini frequenta oggi la scuola elementare;
  • le pari opportunità nell’istruzione di base sono sensibilmente migliorate: vanno a scuola l’90 per cento delle femmine e il 92 per cento dei maschi.

Protezione dell’infanzia
Si stima che tra i cinquecento milioni e il miliardo e mezzo di bambini sono vittime di abusi, sfruttamento, abbandono o discriminazioni. I dati sommersi sono elevati e i progressi lenti:

  • 150 milioni di bambini devono lavorare;
  • 125 milioni di bambine e donne subiscono mutilazioni genitali;
  • 230 milioni di bambini sotto i cinque anni non vengono registrati;
  • oltre 67 milioni di ragazze tra i 20 e i 24 anni sono state date in sposa prima dei diciott’anni;
  • oltre un miliardo di bambini vive in zone colpite da conflitti armati.

In occasione del ventesimo anniversario della Convenzione dell’ONU sui Diritti dell’Infanzia, l’UNICEF ha pubblicato una serie speciale di rapporti sulla situazione dell’infanzia nel mondo, con retroscena e prospettive d’avvenire.

> Visita il sito dell’UNICEF

Siamo orgogliosi di comunicare che i riti previsti per i festeggiamenti della “Madonna del Verde” saranno oggetto di un servizio televisivo che mira a far conoscere al vasto pubblico gli aspetti storico-artistici del luogo di culto che custodisce il simulacro sacro e gli aspetti legati al culto e alla devozione popolare.

Il servizio sarà realizzato nell’arco dell’intera giornata di Venerdì 21 Novembre prossimo, giorno in cui tutta la comunità parrocchiale ricorda, appunto, la “Madonna del Verde”.
Il servizio, poi, sarà trasmesso nella trasmissione televisiva denominata “Sulla via di Damasco”, che va in onda il Sabato mattina a partire dalle ore 9.00 su RAI 2.

La rubrica televisiva si occupa di approfondimento spirituale e culturale, ed è condotta da Mons. Giovanni D’Ercole, nominato dal Papa vescovo titolare della diocesi di Ascoli Piceno, dal 10 maggio 2014.

I Tutor Diocesani dei Beni Culturali Ecclesiastici dell’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio, assieme a tanti altri devoti maruggesi, saranno protagonisti di un racconto corale che attraverso le parole, le immagini e le emozioni saprà certamente trasmettere tutto il significato e la bella tradizione di fede che accompagnano il culto della “Madonna del Verde” tra i tanti fedeli del luogo.

Non appena conosceremo la data in cui il video sarà trasmesso, lo comunicheremo prontamente!

Questo, intanto, il calendario delle celebrazioni liturgiche e laiche, in onore della “Madonna del Verde”:

Giovedì 20 Novembre: “Ssittata alla Matonna”

• Ore 10,30: S. Messa nella Chiesa del Cimitero; segue Adorazione Eucaristica.
• Ore 17,30: Benedizione Eucaristica e a seguire trasferimento dell’Effigie della Madonna del Verde in Chiesa Madre.
• Ore 18: S. Messa.

Venerdì 21 Novembre: Festa della “Madonna del Verde”

• Ore 10,30: S. Messa in Chiesa Madre.
• Ore 16,30: Processione per le vie della Città, partendo dalla Chiesa Madre e percorrendo il seguente itinerario: Umberto I – A. Rosiello – Dante – S. Nicolò – Archimede – Balbo – Maggiore Galliano – Pisanelli – Vitt. Emanuele – Caduti – Gorgolano – Macallè – Duca degli Abruzzi – Roma – P.zza del Popolo – Umberto I.
• Al rientro della Processione Solenne Celebrazione Eucaristica con vestizione dei nuovi Confratelli e Consorelle della Misericordia.
• Al termine della S. Messa trasferimento della statua della Madonna del Verde nella propria Chiesa presso il Cimitero.

Spettacolo Pirotecnico a cura della Ditta D’Oronzo di Guagnano (LE). Allieterà i giorni della festa l’Ass. Musico-Culturale “G. Pichierri” di Maruggio (TA).

Ai Tutor dell’A.P.S. “Play your Place”, inoltre, il parroco Don Antonello Prisciano ha delegato il compito di ideare e impaginare una nuova serie di immaginette sacre che, di volta in volta, raffigureranno i Santi più venerati nel nostro paese, con le fotografie delle statue custodite nelle chiese parrocchiali (già a suo tempo raccolte nel Calendario 2013, a cura dell’A.P.S. stessa).

Ancora una volta, l’A.P.S. “Play your Place” – per il tramite dei suoi Tutor – è impegnata nell’opera di promozione dell’identità locale attraverso una programmazione (il progetto “Cultura, Arte e  Fede”) che va avanti da molti anni: dopo i vari servizi televisivi per l’emittente locale TELERAMA (registrati a Maruggio e Campomarino con il coinvolgimento di numerosi maruggesi), ora abbiamo questa bellissima occasione di far conoscere meglio il territorio, gli usi e costumi della nostra gente.

Nell’attesa di rivederci tutti sugli schermi di RAI 2, di seguito uno dei primi video andati in onda su TELERAMA, nel quale si accenna proprio al culto maruggese della “Madonna del Verde”.

Dopo lo straordinario successo delle prime due edizioni, i Tutor Diocesani dei Beni Culturali Ecclesiastici dell’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta), nell’ambito del progetto pluriennnale “Cultura Arte e Fede”, organizzano la terza edizione della “Mostra di Presepi”.

La partecipazione alla mostra è gratuita. L’invito è rivolto sia a singoli individui che a gruppi di persone (famiglie, amici…), ma non ad associazioni. Ogni autore può partecipare con una o più opere presepiali e sarà libero di interpretare a suo modo l’episodio della Natività.

Le iscrizioni sono aperte sino al 15 Dicembre 2014. Il Modulo di Iscrizione si può scaricare dal sito dell’A.P.S.: www.playourplace.it e inviato tramite e-mail all’indirizzo dell’A.P.S: pyplace@gmail.com

I Presepi iscritti alla mostra devono essere consegnati o fatti pervenire non oltre il 20 Dicembre 2014, presso il luogo di esposizione, la Chiesa di S. Maria delle Grazie (ex convento dei Frati Minori Osservanti) sita in Via Vittorio Emanuele a Maruggio (Ta).
L’allestimento della mostra (a cura dell’A.P.S.) sarà realizzato all’interno dei Cappelloni dedicati a S. Francesco d’Assisi, S. Pasquale Baylon e S. Antonio di Padova. Qui i presepi saranno esposti al pubblico durante il periodo natalizio.

L’inaugurazione della mostra è prevista per il 24 Dicembre 2014, dopo l’accensione de “li fuechi ti Cristu Piccinnu”.

- Sarà esposto, altresì, il lavoro creativo realizzato dai bambini nel corso del laboratorio creativo “Costruiamo insieme il presepe” in corso presso le Opere Parrocchiali di Maruggio.

- Solo per la Vigilia di Natale, nel chiostro dell’ex Convento saranno esposte le opere grafico-pittoriche del concorso per le scuole ”Un racconto per parole ed immagini: le lunette del Chiostro di Maruggio reinterpretate dai ragazzi”.

- Solo il 26 Dicembre, il Maestro Luigi Lombardi offrirà ai visitatori una dimostrazione di lavorazione della cartapesta artistica. 

La mostra dei Presepi non è competitiva. Scopo della mostra è rendere disponibili gli spazi necessari a tutti coloro che intendono condividere con la comunità il risultato del proprio lavoro artigianale e/o artistico.

Si prega di prendere visione del Regolamento completo e di scaricare il Modulo di Iscrizione alla mostra sul sito dell’A.P.S.: www.playourplace.it.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Parrocchia “SS. Natività di Maria Vergine” di Maruggio (Ta).

> Su questo link il catalogo delle opere esposte nella prima edizione della “Mostra dei Presepi” (2012):

[ http://issuu.com/aldosumma/docs/aldosumma/1?e=3223270%2F1043240 ]

> Su questo link il catalogo delle opere esposte nella seconda edizione della “Mostra dei Presepi” (2013):

[ http://issuu.com/aldosumma/docs/catalogo_delle_opere._mostra_dei_pr/1?e=0/6211807 ]

Leggi e scarica il Regolamento e il Modulo d’Iscrizione della Mostra dei Presepi 2014

 

Sabato 29 novembre 2014, Zygmunt Bauman terrà una conferenza alle ore 10.00 presso il Polo Jonico dell’Università di Bari nella sede di via Duomo a Taranto (ex Convento di San Francesco).

La conferenza avrà la forma della conversazione con la prof. Barbara Wojciechowska Bianco.

Zygmunt Bauman (Poznań, 19 novembre 1925) è un sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche.

Nato da genitori ebrei a Poznań, città della Polonia, nel 1925, Bauman fuggì nella zona di occupazione sovietica dopo che la Polonia fu invasa dalle truppe tedesche nel 1939 all’inizio della seconda guerra mondiale, e successivamente divenuto comunista si arruolò in una unità militare sovietica. Dopo la guerra, egli iniziò a studiare sociologia all’Università di Varsavia, dove insegnavano Stanislaw Ossowsky e Julian Hochfeld. Durante una permanenza alla London School of Economics, preparò la sua maggiore dissertazione sul socialismo britannico che fu pubblicata nel 1959.

Bauman collaborò con numerose riviste specializzate tra cui la popolare Socjologia na co dzien (“La Sociologia di tutti i giorni”, del 1964), che raggiungeva un pubblico più vasto del circuito accademico. Inizialmente, egli rimase vicino al marxismo-leninismo ufficiale; si avvicinò in seguito ad Antonio Gramsci e Georg Simmel soprattutto dopo il 1956 e la destalinizzazione..

Nel marzo del 1968, la ripresa dell’antisemitismo, utilizzato anche nella lotta politica interna in Polonia, spinse molti ebrei polacchi a emigrare all’estero; tra questi, molti intellettuali distaccatisi dal regime. Bauman, che aveva perso la sua cattedra all’Università di Varsavia, fu uno di questi. Egli dapprima emigrò in Israele per andare a insegnare all’Università di Tel Aviv; successivamente accettò una cattedra di sociologia all’Università di Leeds, dove dal 1971 al 1990 è stato professore. Dal 1971 ha quasi sempre scritto in lingua inglese. Sul finire degli anni ottanta, si è guadagnato una fama internazionale grazie ai suoi studi riguardanti la connessione tra la cultura della modernità e il totalitarismo, in particolar modo sul nazismo e l’Olocausto. Ha assunto anche la nazionalità inglese.
Ricerche

Bauman ha focalizzato le sue ricerche sui temi della stratificazione sociale e del movimento dei lavoratori, prima di elevarsi ad ambiti più generali come la natura della modernità, ecc. Il periodo più prolifico della sua carriera iniziò dopo il ritiro dalla cattedra di Leeds, quando si guadagnò una vasta stima fuori dal circolo dei sociologi del lavoro con un libro sulle connessioni tra l’ideologia della modernità e l’Olocausto. Le sue più recenti pubblicazioni si sono concentrate sul passaggio dalla modernità alla post-modernità, e le questioni etiche relative. Con una espressione divenuta proverbiale Bauman ha paragonato il concetto di modernità e postmodernità rispettivamente allo stato solido e liquido della società.

È un processo partecipativo via web, ovvero un percorso di ascolto e partecipazione degli abitanti sul futuro del territorio costiero che va da Gallipoli ad Alliste, promosso dai comuni di Alezio, Alliste, Aradeo, Gallipoli, Matino, Melissano, Parabita, Racale, Sannicola, Seclì, Taviano e Tuglie.
Gli obiettivi principali di CostaWeb sono: condividere con associazioni, operatori e cittadini una strategia di sviluppo del territorio basata sull’arretramento della strada litoranea, la rinaturalizzazione e il contenimento dell’espansione edilizia; ascoltare e raccogliere le opinioni e le segnalazioni degli abitanti e costruire una mappa condivisa ed animata del territorio costiero

Un’idea di paesaggio come realtà dinamica, in continua trasformazione, non museificabile, ma frutto dell’azione combinata delle “genti vive”, richiede che il piano dialoghi con gli attori (e ne indirizzi i comportamenti) della produzione sociale del paesaggio.
Per produzione sociale del Piano si intende il processo della sua costruzione attuato attraverso l’attivazione di forme di governance allargata e di democrazia partecipativa.
Per democrazia partecipativa si intende l’attivazione di molteplici forme e tecniche di coinvolgimento diretto degli abitanti nella costruzione dei quadri identitari relativi ai loro mondi di vita, nella costruzione degli scenari strategici di trasformazione del territorio, dell’ambiente e del paesaggio, in funzione dell’aumento del benessere e della felicità pubblica.
Tra le forme di democrazia partecipativa il PPTR ha previsto la sperimentazione dello scenario strategico attraverso i progetti sperimentali di paesaggio, che contribuiscono  a chiarire e sviluppare gli obiettivi del piano, a mobilitare attori pubblici e privati, a indicare strumenti di attuazione.
Tra questi uno dei progetti territoriali del Piano è quello per la Valorizzazione e Riqualificazione Integrata dei Paesaggi Costieri della Puglia che individua sedici Paesaggi Costieri ad Alta Valenza Naturalistica.
Quello definito “Costa Gallipolina” è caratterizzato dal prevalere (anche se non in assoluto) di elementi di naturalità e porzioni di paesaggio rurale storico in buono stato di conservazione che necessitano di essere valorizzati attraverso un insieme coordinato ed integrato di azioni, politiche e progetti specifici.

A seguito dell’Avviso pubblico approvato con determinazione del  Servizio Assetto del Territorio della Regione n. 193 (pubblicato sul BURP n. 67 del 16.05.2013), il raggruppamento dei comuni di Alliste-Gallipoli-Racale-Taviano è stato ammesso ad usufruire del finanziamento previsto per il perfezionamento, tramite Concorso di Progettazione, della proposta presentata.

Il percorso partecipativo è coordinato dall’associazione IndiziTerrestri (www.indiziterrestri.org).

IndiziTerrestri nasce nel 2005 ed è un’associazione composta da giovani architetti ed urbanisti che, individualmente e/o in gruppo, si confrontano da anni con i temi della città e del territorio, secondo una prospettiva partecipativa e sostenibile, con particolare attenzione agli usi dello spazio pubblico nella città contemporanea. Più specificamente, IndiziTerrestri lavora per la costruzione di paesaggi condivisi e promuove pratiche inclusive per la trasformazione del territorio, sia attraverso la ricerca scientifica e l’attività di consulenza per gli enti locali, sia attraverso la realizzazione di attività e laboratori nei territori in cui opera. La metodologia adottata si basa sulla interdisciplinarietà, sul coinvolgimento dei saperi locali e sul lavoro sul campo, con lo scopo di superare un approccio nozionista alla conoscenza, di creare nuove relazioni tra gli abitanti ed i loro territori e migliorare la qualità dello spazio vissuto.

> Visita il sito “Costa Web”

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