gennaio 2015

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È stata approvata ieri (29 Gennaio 2015 n.d.r) la Deliberazione di Giunta regionale che, in attuazione della L.R. n. 15/2011 (Istituzione degli ecomusei in Puglia) e a seguito del parere favorevole sul riconoscimento di “ecomuseo di interesse regionale” espresso dalla Consulta regionale per gli ecomusei, approva i seguenti 9 Ecomusei:

1) Ecomuseo della Valle d’Itria (ambito territoriale: comuni di ALBEROBELLO, CISTERNINO, FASANO, LOCOROTONDO, MARTINA FRANCA, MONOPOLI)

2) Ecomuseo dei Paesaggi di Pietra di Acquarica di Lecce (ambito territoriale: comune di VERNOLE)

3) Ecomuseo “EUB – Ecomuseo Urbano Botrugno” (ambito territoriale: comune di BOTRUGNO)

4) Ecomuseo dei Paesaggi Culturali del Capo di Leuca (ambito territoriale: comune di ALESSANO)

5) Ecomuseo Museo Diffuso Castello d’Alceste (ambito territoriale: comune di SAN VITO DEI NORMANNI)

6) Ecomuseo Valle del Carapelle (ambito territoriale: comuni di ASCOLI SATRIANO, CARAPELLE, ORDONA, ORTA NOVA, STORNARA, STORNARELLA)

7) Ecomuseo Museo Diffuso di Cavallino (ambito territoriale: comune di CAVALLINO)

8) Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine (ambito territoriale: comune di NEVIANO)

9) Ecomuseo del Poggio di Mola di Bari (ambito territoriale: comune di MOLA DI BARI)

“Sono questi i lusinghieri risultati di una Legge innovativa che,- dice la vicepresidente Barbanente,relatrice del provvedimento- con l’istituzione degli ecomusei, mira a recuperare e valorizzare la memoria storica, l’identità collettiva e il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico della Puglia nella forma del museo diffuso. Gli ecomusei, come vera e propria comunità di pratiche, contribuiscono a rendere noti e fruibili sia da parte delle popolazioni locali sia da parte dei visitatori, i variegati paesaggi pugliesi, nelle indissolubili relazioni tra ambiente naturale e ambiente antropizzato, per orientare il futuro del territorio verso uno sviluppo durevole e sostenibile”.

Il Gruppo di lavoro della Consulta regionale per gli ecomusei ha già istruito ulteriori 5 domande di riconoscimento della qualifica di “ecomuseo di interesse regionale” pervenute alla Consulta nel 2014.

Fonte: Regione Puglia

> Leggi “L’Ecomuseo del Paesaggio delle Serre di Neviano (Le) riconosciuto Ecomuseo di interesse regionale”

 > Leggi “Si è insediata la Consulta Regionale degli Ecomusei pugliesi”

Tornano a visitare il nostro splendido paesaggio gli amici dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “Arneotrekking”.
Già due anni fa, infatti, gli appassionati camminatori esplorarono il nostro territorio rurale giungendo nel centro abitato di Maruggio, dove trovarono ad accoglierli i Tutor Diocesani dei Beni Culturali Ecclesiastici dell’A.P.S. “Play your Place” che accompagnarono il folto gruppo alla scoperta delle bellezze storico-artistiche ed architettoniche locali.

Le guide turistiche dell’A.P.S. “Play your Place” saranno liete di accompagnare nuovamente gli amici di “Arneotrekking”.
Del resto, camminare permette di riscoprire e valorizzare le bellezze dei nostri centri e delle nostre campagne, ricchi di monumenti e angoli suggestivi, e aiuta a rinnovare il legame affettivo e di appartenenza con il tessuto urbano, rurale e sociale. Proprio per questo, ad esempio, l’A.P.S. assieme all’A.S.D. “Terra Nostra” hanno voluto aderire alla “Giornata del Camminare” che si è svolta lo scorso 12 Ottobre 2014, ritenendo il camminare interessato anche un’occasione di promozione territoriale.

Per la serie di itinerari denominati “i borghi del Salento & non solo…” l’A.S.D. “Arneotrekking” propone una nuova escursione alla scoperta di alcuni dei Borghi più belli del Salento, ed esattamente quello di Maruggio.
Un viaggio tra storia e suggestioni di una terra magica. Per questa camminata, è stato scelto il territorio di Maruggio perché è un territorio ricco di fascino, storie, leggende e misteri.
Il suo fascino lo scopriremo nei suoi ulivi secolari e nelle sue caratteristiche costruzioni a secco che troveremo sparse nella campagna limitrofa. Infatti, i trulli di Maruggio sono tra i più importanti della regione e costituiscono uno dei maggiori insediamenti dopo quello della Valle d’Itria, nella zona meridionale dei territori di Manduria, Maruggio e Torricella.
La sua storia, le sue leggende ed i suoi misteri, sono legati al fatto che Maruggio divenne possedimento dei Cavalieri di Malta in seguito alla donazione del suo feudo fatta all’Ordine Gerosolimitano nel 1317 dalla vedova de Pandis. Ed inoltre nelle sue chiese e nel suo centro storico, che si potranno visitare dopo la camminata. Una camminata molto rilassante tra terra e mare.

Ritrovo dei partecipanti: Maruggio (TA) Largo Umberto I ore 09:00

Da portare con sé: Molta pazienza e tantissima voglia di camminare, scarpe da trekking, abbigliamento tecnico, bastoncini da trekking, zainetto contenente (pranzo al sacco, kit di primo soccorso, giubbino catarifrangente, una torcia), macchina fotografica.

Itinerario: naturalistico e storico-culturale, grado di difficoltà [T] (non si escludono presenza di muretti e di macchia) Km 20.

Contatti: Roberto D’Arcangelo 329 3190420

> Visita il sito dell’A.S.D. “Arneotrekking”

> Leggi l’articolo “L’escursione di Arneotrek tra le bellezze naturalistiche e storico-artistiche di Maruggio”, svoltasi nel 2012

Sviluppo non solo come economia, ma come capacità dei cittadini e delle comunità di apprendere, di agire, di partecipare, di elaborare politiche, di costruire soluzioni. Sviluppo come capacità di dare corso a iniziative di economia e di cittadinanza attiva, divenendo protagonisti consapevoli delle proprie opportunità e possibili alternative. Lo sviluppo è sostenibile se è costruzione di consapevolezza, di capacità individuale e collettiva, di governo delle comunità e dei territori. È sostenibile se crea futuro e opportunità nell’economia, nel lavoro, nel benessere collettivo,nella coesione sociale, nella legalità e cittadinanza attiva.È sostenibile se favorisce la cultura, la partecipazione dei giovani, l’innovazione, creando energia e vitalità nuove per il Paese.

Riprendere il dibattito per fare sviluppo sostenibile significa creare nuovi soggetti, nuove iniziative e nuove opportunità di lavoro, imprese ed economie. Riprendere iniziative a partire dal “basso”, nei territori e nella società, significa valorizzare le esperienze esistenti, rafforzarle, favorendone l’imitazione, la diffusione e lo scambio di pratiche. Gli Incontri AISLo, in questo momento, vogliono essere un’occasione di riflessione sulle opportunità e sulle potenzialità di creazione di lavoro e di nuova impresa, a partire da esperienze eccellenti e di successo.

Il Salento è una delle realtà italiane che più e meglio in questi ultimi anni sembra aver saputo valorizzare il proprio patrimonio di cultura e identità dei luoghi e trasformarle in accoglienza, competitività, innovazione e alta tecnologia. Ha saputo creare nuove opportunità per prodotti e servizi e da collocare sui mercati locali e globali. Le arti e la cultura, in particolare, sono state leve importanti per fornire impulso allo sviluppo sostenibile e a maggior valore aggiunto.

Quali attenzioni? Quali maggiori competenze? Quali più mirate iniziative? Quali reti di innovazione e di cooperazione? Quali politiche occorre suggerire per sostenere, mantenere e accrescere le ricchezze umane, economiche e sociali del territorio? Cosa serve alla politica e al governo locale?

Se ne parlerà Mercoledì 28 Gennaio 2015 a Nardò. presso il Teatro Comunale a partire dalle ore 17.00.

Scarica e leggi il programma dell’incontro

Dopo aver sperimentato con successo l’iniziativa nel Comune di Bari, la cooperativa Rehardwareing di Rutigliano (BA) ha proposto al Comune di Maruggio (Ta) il progetto BRAND GNU relativo alla presentazione e illustrazione di nuovi processi e soluzioni di riutilizzo dei cosiddetti RAAE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).
L’amministrazione locale ha colto al volo l’opportunità e il progetto sarà illustrato dagli stessi proponenti nel corso di una presentazione che si svolgerà Sabato 24 Gennaio 2015 alle ore 17.oo presso la sala consiliare comunale.

Il progetto BRAND GNU nasce con l’obiettivo di recuperare e rigenerare computer, componenti e periferiche dismesse per destinarle per finalità sociali e culturali.

Le principali fonti normative regolanti la materia dei RAEE sono tuttora da verificare in termini di attuazione e di efficacia, e pertanto la questione RAEE continua a pesare sulle casse dei Comuni e, di conseguenza, su quelle dei cittadini.
Per contenere tali costi – non solo in termini economici, ma soprattutto in termini ambientali – riducendo “a monte” la quantità di rifiuti prodotti e favorendo ed incentivando la pratica del recupero, rigenerazione e riuso di beni destinati allo smaltimento, il Comune di Maruggio ha deciso di affrontare con il progetto BRAND GNU il problema del recupero e conferimento dei RAEE
, costituiti da tutte le apparecchiature elettroniche e tecnologiche che vengono ciclicamente dismesse da parte di cittadini, enti pubblici e privati, aziende ecc. ecc., poiché non più funzionanti o tecnologicamente superati.

L’iniziativa sarà realizzata, inizialmente, con i computer che il Comune di Maruggio metterà a disposizione per la rigenerazione e – successivamente, se ci saranno – con i computer messi a disposizione dai cittadini.

Aderendo al progetto BRAND GNU il Comune potrà riacquistare pc rigenerati e perfettamente funzionanti dotati di software libero/open source, programmi e suite software in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli utenti: dalla scrittura di un documento o di un foglio di calcolo (LibreOffice) alla navigazione web e all’ascolto di musica (firefox e vlc); al modico costo di Euro 70 a pc.

I computer messi a disposizione dalla municipalità, testati e ricondizionati, saranno distribuiti gratuitamente ai cittadini e famiglie indigenti – attraverso apposito bando pubblico – che ne faranno richiesta purchè in possesso dei requisiti che saranno fissati dall’amministrazione comunale, al fine di potenziare l’alfabetizzazione informatica.

Attraverso la redistribuzione dei computer rigenerati il progetto “BRAND GNU” punta a ridurre il divario digitale tra fasce di popolazione che per svariati motivi sono al momento ancora esclusi dal mondo dell’informazione digitale e del libero accesso alla conoscenza.

> Visita il sito del progetto BRAND GNU del Comune di Bari

Scarica e leggi la brochure informativa del progetto BRAND GNU del Comune di Bari

> Visita il sito della cooperativa Rehardwareing

Sarà inaugurato Giovedì 22 Gennaio 2015 il centro formativo polifunzionale messapico presso  il Palazzo della Fondazione Moschettini di Copertino (Le).

Un’intera giornata dedicata alla scoperta del mondo Messapico e dello scambio di modelli ed esperienze vincenti per costruire uno sviluppo sociale, a partire dalla fruizione e valorizzazione dei beni storici e culturali.
Il progetto VIAGGI nella TERRAdiMEZZO promosso da un raggruppamento di partner con capofila la Fondazione Moschettini di Copertino (di cui fa parte anche l’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco”) e sostenuto dalla FONDAZIONE CON IL SUD attraverso il Bando Storico-Artistico Culturale 2011 ha avviato negli ultimi due anni un’azione sinergica di rete tra organismi privati e pubblici. L’iniziativa ha sviluppato un percorso di valorizzazione del patrimonio identitatio Messapico con azioni di promozione e valorizzazione, coniugate al tema dell’accessibilità e del turismo sociale.

Il 22 gennaio 2014, a partire dalle ore 10.00, si snoderà il ricco programma dell’iniziativa che avrà il suo culmine nel SIMPOSIO pomeridiano, dal titolo “BENI CULTURALI E SVILUPPO COMUNE – modelli di innovazione sociale e culturale CON il Sud” a cui intervengono:

Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione CON IL SUD
Angela Barbanente, Vice Presidente Regione Puglia
Simona Manca, Assessore alla Cultura – Provincia di Lecce
Salvatore Bianco, Soprintendenza Archeologica per la Puglia
Rosario Giorgio Costa, Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lecce
Gianfrancesco Castrignanò, Assessore Comune di Mesagne
Sandrina Schito, Sindaco Comune di Copertino

I modelli e le esperienze presentati sono a cura di:

Francesco Palumbo, dirigente Area Promozione del Territorio Regione Puglia
Roberto Rizzo, Only-Italia
Fortunato De Matteis, Fondazione Messapia
Anna Cinti, Collezione Archeologica Faldetta – Brindisi
Carlo Falangone, Ambito Sociale di Zona di Nardò
Luigi Russo, Centro Servizi Volontariato Salento
Damiano Franco, Gal Terra dei Messapi
Cosimo Natalizio, Sac – Arneo e Costa dei Ginepri
Gregorio Marsiglia, Comunità di Capodarco
Dello Monaco Simonetta, Progetto Memorie Minerali
Pasquale Urso, Rete Civica per la Tutela del Paesaggio e Patrimonio storico artistico e archeologico
Luciana Delle Donne, MADE in CARCERE
Chuka Klodiana, Associazione INTEGRA ONLUS
Nunzio Pellegrino, Cooperativa DEMETRA

Modera Luigi del Prete, presidente Fondazione Moschettini.

Saranno, inoltre, presenti i rappresentanti legali dei cinque partner di progetto: Associazione AISAF di Lecce – MERIDIES società cooperativa di San Donato di Lecce – Cooperativa IL PRIMO SOLE di Taurisano – Associazione PLAY YOUR PLACE di Maruggio (TA) – PROJECT LAB di Lecce.

Di seguito, si dettaglia il programma della giornata:

10:00 – visita guidata al Museo Ferroviario della Puglia (facoltativa)
11.30 – Partenza da Lecce del “Treno Storico di VIAGGI verso il bene comune” – saranno presenti a bordo rappresentanti istituzionali, organi di comunicazione e partner del progetto Viaggi nella TERRAdiMEZZO
12.10 – arrivo a Copertino, accoglienza e visita guidata con incursioni teatrali – a cura di Improvvisart
13.15 – transfer in autobus presso Palazzo Marchesale di Arnesano con incontro di alcune realtà operative della rete di progetto e degustazione piatti Messapici e della tradizione Salentina – con gli allievi dell’Istituto Moccia di Nardò e vini della Cupertinum Cantina del Salento
15.00 – transfer presso Palazzo Moschettini 
15.30 – Simposio dal titolo: “BENI CULTURALI E SVILUPPO COMUNE – modelli di innovazione sociale e culturale CON il Sud” – condivisione delle buone pratiche territoriali, nel sociale e nella valorizzazione culturale e turistica, che promuovono azioni sinergiche tra privato e pubblico
17.30 – Coffee Break
20.00 – Musiche Rinascimentali a cura de “la Cantiga de la Serena” – canti di gioia, di preghiera e d’amore.

>Scarica e leggi l’invito

Il laboratorio per la “Narrazione teatrale del sé”: una freccia all’arco della riabilitazione psichiatrica territoriale del C.S.M. di Manduria.

Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.” disse  Eduardo De Filippo.

La definizione paradossale e allo tempo stesso di grande serietà fatta da Eduardo sul “teatro”,  rappresenta bene l’idea che è alla base del laboratorio di “narrazione teatrale del sé” per pazienti psichiatrici, di cui questo articolo intende raccontare l’esperienza. Nel teatro l’uomo esorcizza il  sacro timore che le passioni generano in lui, che lo animano e che costituiscono forze a lui sconosciute e incontrollabili; il teatro si può quindi intendere come catarsi, “purificazione”,   chiarificazione delle passioni. Nella finzione scenica, l’attore si immedesima in un IO “altro”, e per fare ciò deve  mettere in atto dei meccanismi  di proiezione ed identificazione di parti del sé .

La costruzione di un personaggio nell’atto scenico non è dissimile dalla costruzione e ricostruzione che si produce all’interno di un percorso riabilitativo per  patologie mentali, nel quale parti del sè denegate, scisse o distrutte vengono analizzate, riparate, bonificate ricostituite.

L’obiettivo del laboratorio è stato quello di aiutare i pazienti di una comunità psichiatrica a raccontare la propria storia di vita, inserirla in  una  sceneggiatura e costruirne  le scenografie, per  poi  rappresentarla come  opera teatrale ai propri compagni di comunità.

Un’idea innovativa ma comunque  supportata da tecniche di arteterapia  e da  teorie ormai consolidate nell’ambito della letteratura scientifica. Lo psichiatra Beppe dell’Acqua sottolinea quanto sia importante, che alle persone con una malattia mentale, sia permesso di “Ricomporre il mosaico della propria identità.” E probabilmente, suggerisce, lo stesso Beppe dell’Acqua,  “si riesce a uscire dalla malattia mentale quando si riesce a ricostruire la propria vicenda, quando si dà la propria spiegazione a quanto accaduto, restituendo un senso alla propria storia.”

D’altronde, la definizione più attenta di riabilitazione (o recovery) si esprime attualmente nel superamento del ruolo di “malato di mente” e quindi non solo sulla remissione sintomatologica, ma sulla acquisizione o ri-acquisizione della  capacità di svolgere ruoli e compiti sociali anche attraverso la riscoperta e lo sviluppo del senso del sé .

Sulla base di queste argomentazioni l’Associazione di Promozione Sociale “Play Your Place ” ( Il luogo in gioco) ha ideato nel 2013 questo progetto riabilitativo sperimentale integrato, rivolto  ai pazienti  della comunità χαλα domus” di Sava  sviluppato sull’idea della narrazione teatrale del  sé. Grazie alla continua collaborazione con la Coop. Soc. “CADMA”,  alla supervisione scientifica del dottor Armando De Vincentiis responsabile del C.S.M. di Manduria ASL/TA e al supporto del Dipartimento di Salute Mentale ASL/TA nella persona del suo Direttore,  Dott.ssa M. Nacci, in 18 mesi di lavoro sono stati raggiunti ottimi risultati rispetto, alla elaborazione delle emozioni dei singoli ospiti e alle loro capacità di   socializzazione , sia all’interno che all’esterno del gruppo coinvolto.

Il laboratorio di narrazione teatrale del sé è stato integrato da  un percorso di alfabetizzazione emotiva finalizzato a migliorare  le capacità dei pazienti nel riconoscere, codificare e decodificare le emozioni,  insieme  ad una maggiore padronanza del linguaggio. Durante le attività di   laboratorio, ogni paziente, ha quindi avuto l’opportunità di narrare per intero la sua storia di vita presentandola poi , forse per la prima volta, a se stesso e agli altri componenti del gruppo.

Tutti insieme hanno poi costruito (utilizzando in prevalenza materiale di riciclo ) le scenografie della propria storia, i contesti in cui i fatti, anche drammatici, della vita di ognuno di loro si sono svolti.

Nella fase di raccolta delle storie personali, ogni componente del gruppo, si è posto in ascolto attivo del protagonista esponendo il proprio parere rispetto alla storia narrata e soprattutto i propri vissuti emotivi in merito a quanto si andava narrando. I pazienti che di volta in volta raccontavano la propria storia, hanno assunto poi  il ruolo di co-regista, scegliendo, sempre all’interno del gruppo di pazienti-ospiti della comunità, chi avrebbe interpretato i vari personaggi delle singole personali storie, i colori , gli oggetti per le scenografie e le musiche che hanno accompagnato le scene.

Elemento rilevante di ogni storia è stata la rappresentazione del “futuro” per cui ogni paziente/co-regista ha dovuto ideare e rappresentare una scena del proprio futuro così come riusciva a pensarla; uno sforzo proiettivo notevole. Ogni rappresentazione è stata realizzata in una suggestiva masseria del luogo (Masseria Marina), generosamente offerta all’uopo dalla Riserva Naturale del Litorale Orientale della Provincia di Taranto e rigorosamente chiusa al pubblico esterno,  perché il fine riabilitativo del laboratorio è stato ed è quello, di consentire al paziente di osservare ed elaborare la propria storia di vita.

Grazie ad una idea originale della Dott.ssa G. Muscolino  referente per la riabilitazione del C.S.M. di Manduria ASL/TA, il laboratorio di “Narrazione teatrale del sé” ha combinato elementi presenti nell’Arteterapia appartenenti sia alla Drammaterapia che allo Psicodramma, in una dimensione innovativa ed originale,  nella sua applicazione al campo della riabilitazione psichiatrica. In ultimo ma non ultimo, ci piace  dare voce alle opinioni dei partecipanti  al laboratorio : alla domanda “Cosa pensi del laboratorio a cui stai partecipando?” i pazienti hanno risposto “siamo meno solitari”, “con il teatro siamo diventati un gruppo”, “ho capito meglio le bugie e la verità”;  un’altra paziente ha detto “il teatro mi ha fatto scoprire cose che so fare e che non sapevo di saper fare”, e altri ancora “il teatro libera le emozioni, mi piace”, “mi piace che riesco a ricordare le battute”, “imparo anche cose nuove… di cultura dico”, “facciamo le cose senza litigare”, “la prossima volta voglio recitare una che si arrabbia che io non ci riesco mai”.

Ad oggi, uno dei risultati riabilitativi tangibili, sono state le dimissioni di due ospiti e le future dimissioni di almeno un altro fra di loro.

Il laboratorio, è stato da poco attivato anche presso il Centro Diurno per pazienti psichiatrici di Sava (TA).

L’Associazione “Play your Place. Il luogo in gioco” è pienamente soddisfatta del percorso sin qui svolto, sia per il livello qualitativo raggiunto dal laboratorio di “Narrazione teatrale del sé”, che per la  presunzione di aver apportato uno  strumento innovativo,  nella riabilitazione psichiatrica dei  nostri conterranei.

Gianpaolo Pisconti – Presidente dell’A.P.S. “Play  your Place. Il luogo in gioco”

Scarica e leggi l’articolo pubblicato su “Il Quotidiano” del 13 Gennaio 2015

 

Presso il MARE – Museo Archerologico di Egnazia (Br) si è svolto nella mattinata di Sabato 17 Gennaio 2015 un incontro formativo destinato alle guide turistiche accreditate presso la Regione Puglia al quale hanno partecipato la guida e l’accompagnatore turistico che fanno parte dell’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” che da diversi anni sono impegnati nella promozione territoriale attraverso le molteplici iniziative previste dal progetto pluriennale “Cultura, Arte e Fede”.

La giornata è stata pensata e organizzata da Luciana Caramia (guida turistica e interprete, recentemente impegnata in un esperimento di visita guidata teatrale presso il MARTA – Museo Archeologico di Taranto) allo scopo di costruire una rete di operatori che, innanzitutto, si conoscono e collaborano tra di loro e con l’obiettivo di predisporre offerte turistiche integrate e qualificate, tenendo insieme sia le risorse umane che quelle patrimoniali degne di essere maggiormente promosse.

Con la gentile collaborazione della dott.ssa Miranda Carrieri (funzionario archeologo dell’area archeologica di Egnazia), le guide invitate a partecipare alla giornata di formazione hanno potuto approfondire gli aspetti legati alla conduzione di una visita guidata didattica, orientata specificatamente ad un pubblico scolastico. I consigli dispensati hanno, di fatto, arricchito le competenze dei convenuti dal momento che rapportarsi con i bambini presuppone modi e stili di comunicazione adeguati e innovativi.

Il sito archeologico di Egnazia, vicino Fasano, consta di un Museo magistralmente allestito e un’area archeologica che meritano di essere visitati.

IL MUSEO

Il Museo Archeologico Nazionale, edificato nel 1975, sorge all’esterno delle mura di cinta dell’antica Gnathia, a breve distanza dalla necropoli messapica. Costituito da luminosi padiglioni articolati intorno a due patii, raccoglie testimonianze relative ad Egnazia ed al suo territorio.

Tra i reperti più interessanti vanno segnalati la testa in marmo raffigurante il dio Attis, il mosaico delle Tre Grazie, l’anello in oro con la rappresentazione del Santo Sepolcro.

Il museo è anche sede operativa della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, pertanto vi opera il personale che si occupa della tutela archeologica nel territorio. Oltre agli uffici di Direzione e Segreteria sono presenti l’Ufficio Tecnico, l’Ufficio Catalogo, la Biblioteca, il Servizio Educativo.

IL PARCO

Subito accanto al museo si può visitare la necropoli messapica con tombe a fossa, a semicamera e monumentali tombe a camera decorate con raffinati affreschi.

Poco oltre si trovano i resti della città romana, riportata in luce solo in piccola parte, racchiusa dalle poderose mura (alte 7 m, lunghe 2 km, delimitano un’area urbana di circa 40 ettari) realizzate nel IV sec. a.C. dai messapi.

La città è attraversata longitudinalmente dalla Via Traiana, che fiancheggia l’area monumentale ai piedi dell’acropoli con le terme pubbliche, la basilica civile e l’aula delle Tre Grazie, il sacello delle divinità orientali, l’anfiteatro, la piazza porticata, le tabernae. Nella zona a monte della Traiana, destinata alle abitazioni, sono riconoscibili le abitazioni (domus e insulae), tra le quali furono edificate le basiliche paleocristiane, quella meridionale e la Basilica Episcopale, con battistero (entrambe pavimentate a mosaico).

Tra i monumenti meglio conservati vi è il criptoportico, un quadriportico sotterraneo interamente percorribile.

> Visita il sito del Museo Archeologico di Egnazia

 

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