gennaio 2016

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Nell’ambito delle azioni di valorizzazione della mobilità lenta programmate dal SAC – Sistema Ambientale e Culturale “Salento di Mare e di Pietre”, l’Associazione “Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine” ha scelto di allestire una piccola area di sosta destinata all’accoglienza dei cicloturisti proprio a metà della pista ciclabile che congiunge il centro urbano di Neviano (Le) con l’Abbazia di S. Nicola di Macugno presso cui è ubicato il “Museo del Territorio”, bene attrattore del SAC.

Domenica 7 Febbraio 2016 alle ore 15.30 si svolgerà l’inaugurazione.

Si può raggiungere l’area utilizzando direttamente la pista ciclabile che parte dall’Area Mercatale, dirigendosi verso la zona “Spileo”. Oppure si può percorrere la Strada Provinciale n. 42 “Neviano-Collepasso” e seguire la segnaletica posizionata per l’occasione.

L’Ecomuseo di Neviano organizza puntualmente giornate di sensibilizzazione aperte a tutti (bambini, scolaresche, famiglie, residenti e associazioni) finalizzate alla scoperta del paesaggio e per la promozione della mobilità lenta (“Giornata Nazionale del Paesaggio”, “Paesaggiando in bici”, escursioni botaniche guidate, “Good Bike Neviano! In bici alla scoperta dell’Ecomuseo”, bike-sharing comunitario, ecc.). Per tutte queste iniziative, l’Associazione si serve diffusamente della pista ciclabile.

La pista ciclabile esistente rappresenta, infatti, l’itinerario preferito da coloro che scelgono di raggiungere l’Abbazia di Macugno e il suo Museo, abbandonando l’automobile e percorrendo a piedi o in bicicletta l’intera distanza.

Su un appezzamento di terreno donato da un privato nevianese al Comune di Neviano, infatti, l’Ecomuseo ha inteso offrire ai numerosi fruitori del tratto ciclabile la possibilità di sostare sotto l’ombra di ulivi secolari. In questo punto, infatti, la sosta diventa l’occasione per ammirare il paesaggio circostante, immersi nella vegetazione spontanea e gli arbusti della macchia mediterranea tipica delle Serre Salentine.

Il progetto dell’Ecomuseo ha visto il coinvolgimento dei soci dell’Associazione nelle vari fasi di progettazione e costruzione degli arredi, interagendo con gli artigiani presenti sul territorio. Insieme si sono concordate le forme, il numero degli oggetti, i materiali e le finiture degli arredi, e congiuntamente si è operato per la realizzazione degli stessi, sia presso la bottega che sul sito.

Recentemente, la stessa pista ciclabile è stata dotata di una nuova staccionata, a cura del GAL “Serre Salentine”.

L’opportunità di potenziare questo tratto ciclabile rappresenta l’occasione per innescare nuovi rapporti tra il paese e la zona rurale, mettendo direttamente in comunicazione l’abitato con un sito – il “Museo del Territorio” – che sta accrescendo esponenzialmente il suo appeal.

Si è svolta Domenica 24 Gennaio 2016 la passeggiata alla scoperta del nostro territorio organizzata dall’A.S.D. “Terra Nostra” di Sava (Ta). Questo il racconto della camminata:

“Si parte dalla “Masseria Grazioli” del nostro amico Tonino Filomena, lasciamo le macchine proprio davanti alla struttura e ci incamminiamo in direzione sud – sud-est attraverso uliveti immensi. Incontriamo così la cappella di S. Pietro, di fronte ad essa c’è la “Masseria Marchese”, abbandonata ma di recente chiusa da un muretto a secco fatto da poco e un imponente portone in legno, quindi per noi non accessibile…

Proseguiamo così verso nord per una sterrata e poi ancora in mezzo agli uliveti fino a scorgere un’altra masseria abbandonata: si tratta della “Masseria Priolo” (a detta di alcuni contadini che lavoravano nei dintorni) di cui non conoscevamo l’esistenza e di cui non abbiamo notizie…

Finalmente dopo una breve visita alla masseria prendiamo la strada che ci conduce verso le bocche di Borraco, sorgenti naturali che danno vita a due piccoli canali che unendosi formano il fiume Borraco … fino alla foce che disegna una doppia curva molto particolare e suggestiva. Qui sulla spiaggia consumiamo il pranzo a sacco e ci deliziamo con questa spiaggia assolata.

Ripartiamo passando dalla torre di Borraco e via … verso l’entroterra attraversando altri uliveti ultrasecolari e passando davanti alla “Masseria Surii” ci avviamo verso il parcheggio delle macchine.

 Il sole comincia a calare mentre la nostra soddisfazione sale nell’aver conosciuto un altro pezzo importante della Terra Nostra !!!

Un arrivederci a domenica prossima con la scoperta di altri luoghi e altre storie … quelle di una Puglia meravigliosa !!!”

Autore articolo: Ada Gioia – A.S.D. “Terra Nostra”, Sava (Ta)

Sfoglia e scarica l’album fotografico a cura di Ada Gioia

Uffizi a Firenze, Musei Vaticani a Roma, il Palazzo Ducale a Venezia…

Quando pensiamo alla parola “museo” noi immaginiamo cosa? Immaginiamo grandi capolavori, quindi sculture, dipinti, oggetti pregiati.

Ma in un Paese come l’Italia che è così particolarmente ricco, quasi ogni città – piccola o grande che sia – possiede dei luoghi che custodiscono tesori costruiti intorno alla memoria, ai ricordi, alle tradizioni, alla storia di quel territorio e di chi lo abita.

Anche questi sono musei.

“Perché un insieme di oggetti possa definirsi a pieno titolo un museo, che cosa serve?

Serve che la conservazione non sia fine a se stessa; la collezione diventa museo quando c’è la volontà chiara e precisa di comunicarla e di farla diventare un racconto, perché è inutile conservare le cose se non sono poi per le persone. Quindi vengono restituite alla comunità”.

L’importanza culturale e sociale dei piccoli musei italiani a “Siamo Noi”, rubrica televisiva di TV2000.

Maruggio con “Il soldato contadino” (Apulus) ha vissuto una serata di commozione, di emozione, di profonda umanità legati ai processi culturali che hanno sempre contraddistinto la figura e l’opera di Tonino Filomena. La conversazione con Pierfranco Bruni, scrittore e amico fraterno di Tonino, ha innescato un percorso in cui il legame di fratellanza ha dato vita ad una dimensione culturale ed esistenziale.

Il libro di Tonino racconta la storia del padre. Una storia di famiglia che è storia di comunità.

Una sala affollatisima del Cine Teatro di Maruggio ha fatto da scenario a delle motivazioni che hanno posto al centro, come nel bel video iniziale si è evidenziato, la vita nella storia di una comunità una comunità che è paese e il paese vive oltre le solitudini.

Una articolata discussione che ha visto partecipi temi e problematiche esposti dai vari interventi.

Ma il tema centrale è stato il luogo della memoria e il ricordare per aprire dei processi in cui si possa dire che occorre vivere senza mai dimenticare ma vivendo nel presente e costruendo il futuro. La figura del padre è la figura dell’essere nella memoria. Questo padre che ha creduto sino all’ultimo respiro al sogno di una civiltà e ad una identità di una Nazione per la quale ha speso la sua giovinezza nel segno dei valori, della coerenza, della bandiera tra le terre che sono state Mediterraneo. Questo padre che ha guardato negli occhi profondi i suoi figli e non si è lasciato mai scappare un gesto di timore, di panico sudore e si è aggrappato alla morte come si era aggrappato, giorno dopo giorno, alla vita. Questo padre che non ha mai smesso il suo linguaggio in una lingua che aveva il coraggio di saper accettare le sconfitte, mai cedendo al pentimento e sempre vivendo nell’orgoglio. Mai sfidando e sempre restando nell’attesa di un silenzio che ha più parole di una notte appesa sulle trincee.

Una serata forte che ha visto protagonisti Tonino, Annarita, Fernando. Figli e fratelli. Un incastro nell’essere paese e storia.

Pierfranco Bruni ha sottolineato con forza questo vivere il processo esistenziale all’interno della storia che cammina nelle eredità e nelle identità. È vero che “un paese vuol dire non esser soli” (Pavese). Ma il paese ha il suo abitato. E il nostro abitato, il mio abitato, è racchiuso nel padre, nella madre, nelle vie che a loro portavano, in una casa che, tra le pareti, è trascritto una vita, un tempo, uno spazio, una geografia di cuori che sono diventati frammenti di malinconie.

Ad organizzare e coordinare con grande professionalità e capacità è stato l’arch. Aldo Summa, dell’A.P.S. “Play your Place.

Sono intervenuti il sindaco dott. Alfredo Longo, il Presidente della Pro Loco ing. Massimo Quaranta, la sig.ra Giovanna Saponaro (figlia del dott. Pietro Saponaro), l’avv. Mary Maggi, il prof. Antonio Eduardo Favale, il dott. Mimmo Marseglia, la consigliera regionale Francesca Franzoso, il Dirigente Istituto Comprensivo “T. del Bene” prof. Salvatore Renna.

La serata è stata allietata dai musicisti maestro Massimo Corrado alla tromba e Bruno Galeone alla fisarmonica.

Il conversare tra Tonino Filomena e Pierfranco Bruni ha emozionato ed è stato vibrante proprio intorno ai temi di vivere la comunità come costante presenza di valori.

Maestosa serata!

Autore articolo: Micol Bruni
Articolo pubblicato su “La Voce di Maruggio” 

Il Comune di Neviano (socio del BAI) e l’Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine di Neviano (Le) sono stati invitati a partecipare all’incontro pubblico dell’Assemblea Regionale dei Borghi Autentici in programma per Giovedì 21 Gennaio 2016 a Bitetto (BA).

A partire dalle 15.30 i comuni dei Borghi Autentici della Puglia si riuniscono in assemblea presso la sala consiliare del Comune di Bitetto, alla presenza dell’Assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Arch. Anna Maria Curcuruto.

L’incontro sarà articolato in due sessioni; ovvero, una prima sessione associativa dalle ore 15.30 alle ore 17.00, dedicata ai sindaci e ai rappresentanti dei soci pugliesi, in cui interverranno il Sindaco di Bitetto Fiorenza Pascazio, il Presidente Nazionale dell’Associazione Ivan Stomeo e la Delegata uscente Alessia Carozza.
Al centro del dibattito il piano delle attività strategiche dell’Associazione declinato in ambito regionale e il rinnovo della delegazione, con la nomina dei nuovi componenti e del delegato.

La seconda sessione, aperta al pubblico, prenderà avvito alle ore 17.30, con il tema “Una Rete Intelligente per un Territorio IN Qualità Diffusa” il programma della Rete Borghi Autentici della Puglia in risposta alla L.R. 44/2013. Previsti gli interventi dell’Assessore alla Pianificazione Territoriale Arch. Anna Maria Curcuruto, del Segretario Generale dell’Associazione dott. Maurizio Capelli in video conferenza dalla sede operativa di Salso Maggiore Terme e del Arch. Antonio Cardelli coordinatore del progetto.
Modera i lavori il Presidente Nazionale Ivan Stomeo.

I Borghi Autentici della Puglia, con il supporto tecnico della direzione nazionale dell’Associazione, raccolgono la sfida lanciata dalla Regione, organizzando un percorso di programmazione partecipata (sotto il patrocinio della Presidenza della Regione Puglia) articolato su più livelli, regionale, d’area vasta e comunale.

L’Associazione Borghi Autentici d’Italia nell’ambito della L.R. 44/2013 sta procedendo nello sviluppo ed implementazione del “Programma Regionale della Rete dei Comuni Borghi Autentici della Puglia” che, coerentemente al Manifesto associativo, punta sull’idea forza del miglioramento continuo della qualità del contesto urbano, sociale ed economico dei borghi per realizzare sistemi di ospitalità che mobilitino il capitale umano e i patrimoni ambientali e culturali a disposizione. L’obiettivo è quello di presentare alla Regione Puglia, nell’arco del 2016, l’esito finale del lavoro per poi attivare il processo di attuazione, cogliendo pienamente le opportunità presenti e le relative risorse della programmazione comunitaria 2014-2020.

All’incontro sono stati invitati a partecipare anche altri soggetti istituzionali, come il Comitato Nazionale Aree Interne (Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica) ed enti pugliesi come GAL, Unione di Comuni, Parchi Nazionali/Regionali e Riserve, Ecomusei.

> Visita il sito di “Borghi Autentici d’Italia”

> Leggi l’articolo “Alla Festa di “Borghi Autentici d’Italia” il book fotografico di Rete Puglia. Scatti su Maruggio (Ta) e Neviano (Le)”

> Leggi l’articolo “ Legge Regionale n. 44: gli incontri con le comunità”

> Leggi l’articolo “Domani a Neviano (Le) con Borghi Autentici d’Italia: incontro di condivisione con la comunità sulla L.R. 44/2013″

“Alberi in città”, giornata di informazione, sensibilizzazione, formazione e divulgazione di buone pratiche riguardanti il verde urbano, è un progetto del Comitato Verde Santa Rosa di Lecce, co-organizzato con l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia Lecce e con l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce.

L’evento è in programma il 21 gennaio 2016 presso la sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento.

L’iniziativa è sostenuta da Biopuglia srl – Servizi a tutela dell’ambiente, e si avvale del patrocinio di Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Università del Salento, Consiglio didattico di Scienze Ambientali dell’Università del Salento, Corso di laurea magistrale interateneo in Progettazione delle aree verdi dell’Università di Genova, DiCEM – dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo dell’Università della Basilicata, Ordine degli Psicologi della Regione Puglia.

Il convegno è stato concepito per offrire ad operatori del settore, tecnici, professionisti, ricercatori, studenti e liberi cittadini l’opportunità di sensibilizzarsi a un modello contemporaneo di paesaggio urbano, contribuendo ad aumentare la qualità della vita nelle città. Ciò attraverso la discussione di esperienze e visioni che affrontino la questione da prospettive differenti, e la condivisione delle buone pratiche per la cura e la valorizzazione delle alberature urbane e periurbane.

Tre, dunque, i temi principali attorno a cui si focalizzeranno gli interventi: l’architettura del paesaggio; gli studi sul microclima urbano e le questioni tecniche relative alla corretta manutenzione delle alberature; gli aspetti psicosociali relativi al paesaggio urbano, ovvero il rapporto tra qualità dell’ambiente e benessere psicofisico dell’uomo.

I temi verranno sviluppati attraverso l’apporto di relatori interessati a vario titolo alla questione del paesaggio urbano: agronomi, architetti, psicologi, sociologi, giornalisti, imprenditori sociali.

La partecipazione al convegno prevede il riconoscimento di crediti formativi professionali per i dottori agronomi e architetti.

«L’idea di un convegno sugli alberi è maturata dopo tre anni di pensiero e azioni per sensibilizzare al verde, bene comune, e spingere i nostri concittadini a iniziare a considerare questo patrimonio, e gli alberi nella fattispecie, come dei vicini di casa – dichiara Maria Cucurachi, presidente del Comitato Verde Santa Rosa – esseri senzienti che condividono con noi una vita in città e caratterizzano la nostra stessa identità di esseri umani. Sono memoria, rifugio, riposo, bellezza e alterità dell’essere vivi e dell’essere al mondo. L’albero come forma di vita e come metafora cognitiva, come recita uno dei titoli degli interventi in programma. “Alberi in città” è un numero zero assoluto, un primo tentativo di integrare conoscenze ed esperienze diverse e coinvolgere studenti, ricercatori, professionisti e cittadini per una “start-up” collettiva e sociale di pensiero e azioni prossime future».

Eventi collaterali
Il 14 gennaio “Alberi in città – ouverture”, presso il Fondo Verri, storico centro culturale della città di Lecce. Presentazione dell’iniziativa alla città, con letture e musiche.

Il 21 gennaio, a chiusura del convegno, “Dé jà vu”, concerto per flauti e live electronics della musicista Giorgia Santoro, con immagini del fotografo Daniele Coricciati, presso il giardino dell’ex Conservatorio Sant’Anna di Lecce.

Il 24 gennaio passeggiata per gli alberi storici della città con Vittorio De Vitis, presidente di WWF Salento.
“Storia d’amore e alberi”, spettacolo della Compagnia Thalassia, liberamente ispirato al romanzo di Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi (riservato ai bambini delle scuole primarie della città, data e luogo da definirsi).

Programma “Alberi in città”
modera Alessandra Lupo, giornalista

8:30-9:00 Registrazione partecipanti
9:00 – 9:30 Saluti di benvenuto delle autorità

Rosario Centonze, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia Lecce
Massimo Crusi, presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce
Introduce Maria Cucurachi, presidente del Comitato Verde Santa Rosa

9:45 -12:45 Interventi

Annalisa Calcagno Maniglio, “Per un paesaggio urbano di qualità”
Professore emerito di Architettura del paesaggio – Facoltà di Architettura di Genova

Fabio Ippolito, “Ecosistemi urbani, considerazioni sull’impiego paesaggistico di specie autoctone ed alloctone”
Dottore di ricerca in Ecologia fondamentale – responsabile tecnico Orto Botanico Università del Salento

Bruno Vaglio, “Città e alberi: una convivenza tutta da migliorare”
Dottore agronomo, agronomo del paesaggio mediterraneo e paesaggista

Marcella Danon, “Da Ego a Eco: verso una cittadinanza ecologica”
Ecopsicologa e giornalista – direttrice di Ecopsiché – Scuola di Ecopsicologia – Osnago (Lc)

Riccardo Buccolieri, “Impatto degli alberi sul microclima e sulla qualità dell’aria in ambiente urbano”
Docente incaricato di Meteorologia urbana e circolazione atmosferica a scala locale – Università del Salento

Gian Luca Elia, “I finanziamenti pubblici per la realizzazione di boschi e il censimento degli alberi monumentali in Puglia.”
Dottore agronomo e forestale – funzionario della Regione Puglia – Sezione Foreste

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:15- 16:45
Interventi

Angela Barbanente, “Ripensare l’urbanistica: spunti dalla pianificazione del paesaggio”
Docente di Tecnica e pianificazione urbanistica – Politecnico di Bari

Maria Valeria Mininni, “Il progetto di paesaggio per un’urbanistica più riflessiva”
Docente di Urbanistica e paesaggio – DiCEM Matera – Università della Basilicata

Stefano Cristante, “L’albero come forma di vita e come metafora cognitiva”
Docente di Sociologia della comunicazione – Università del Salento

Pasquale Bonasora, “Costruire comunità, liberare energie attraverso la cura dei beni comuni”
Imprenditore sociale – componente del Consiglio direttivo di Labsus – laboratorio per la sussidiarietà

Daria Borsetti, “Dagli alberi in città a La Casa sull’Albero: esperienze e nuove prospettive per il benessere e l’inclusione sociale”
Psicologa e psicoterapeuta della Gestalt – Comunità Alloggio Piccoli Passi – Lecce

16:45-17:45
Interventi liberi e dibattito
18:00
fine lavori

“Il soldato contadino” è il titolo del nuovo libro di Tonino Filomena, che verrà presentato Sabato 23 Gennaio, nel Cine-Teatro “Impero” di Maruggio (Ta), alle ore 18.00.

L’autore, scavando tra le pagine del diario di guerra del padre, i ricordi personali e la storia patria, ha riannodato le memorie del suo “soldato contadino”, protagonista umile e forte, vissuto a cavallo di due secoli.

Alla presentazione prenderà parte lo scrittore-poeta Pierfranco Bruni, il quale dialogherà con l’autore.
“Questo tuo libro” – scrive Bruni rivolgendosi all’autore – “è anche il mio libro… Il nostro libro… Il libro di una generazione che ha vissuto nei propri padri l’orgoglio e la coerenza e nelle proprie madri l’umiltà e l’amore della favola bella…”.

Sono previsti gli interventi di Aldo Summa, dell’associazione “Play Your Place. Il luogo in gioco”, e di Massimo Quaranta, presidente della “Pro Loco” di Maruggio.
“La Voce di Maruggio” è media partner.

Le conversazioni saranno intervallate dalla lettura di passi del romanzo. Nel corso della presentazione verrà proiettato un video, che richiamerà alla memoria “il soldato contadino” e il suo “paese perduto”.
Si preannuncia una serata ricca di emozioni. La comunità maruggese è invitata a partecipare.

Dello stesso autore:
Maruggesi nel primo Novecento – Una storia per immagini1900-1945 (2001). Il relitto della Madonnina – Storia di una nave militare greca del IV secolo a.C. naufragata nel mare di Maruggio (Taranto) (2004) (con B. Antonelli). Guida a Maruggio dentro e oltre la storia (2006). Maruggio: la tua Terra, il tuo mare (Dvd) (2007). Paese nostro povero ma bello – Gli anni Cinquanta (Volti e luoghi di Maruggio in bianco e nero) (2009). Attacco a Maruggio: 13 giugno 1637 – Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) (con C. E. Marseglia). Gli occhi della memoria – Viaggio sentimentale nella Maruggio degli anni Sessanta (2011). Nel ventre della Balena Bianca – Gli anni Settanta del paese nostro tra memorie e cronaca cittadina (2012). Così parlò Bilbo – Considerazioni (serie e semiserie) di un “piccolo” narratore di periferia (2013).

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