luglio 2016

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Il nostro mare cristallino custodisce ancora tanta bellezza, scorci meravigliosi e innumerevoli creature sconosciute ai più. Dalle distese di sabbia alle scogliere, dalle preziose praterie di Posidonia oceanica al ricco e profondo coralligeno, ogni ambiente sottomarino racchiude una grande biodiversità, ma allo stesso tempo è costantemente minacciato da molteplici impatti prodotti direttamente o indirettamente dall’uomo.

Per conoscere più approfonditamente le meraviglie di questo mondo sommerso, l’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta) – in collaborazione con la “Pro Loco”, l’A.S.D. “Terra Nostra”, con il patrocinio del Comune di Maruggio e il media partner “La Voce di Maruggio” – organizza la mostra “Viaggio fotografico in fondo al mare”, esponendo dal 6 al 13 Agosto 2016 nello splendido chiostro dell’ex Convento (ora Municipio) le bellissime foto subacquee di Rossella Baldacconi.
La mostra fotografica potrà essere liberamente visitata tutti i giorni dalle 8.30 e fino alle 22.00.

Le immagini scattate sui fondali del mare di Campomarino e Torre dell’Ovo – dalla superficie fino a oltre 20 metri di profondità – accompagneranno il visitatore in un viaggio alla scoperta del mondo blu e dei suoi abitanti. E così, senza bagnarsi e restando sulla terraferma, si potranno ammirare alghe e spugne colorate, molluschi, crostacei, echinodermi e alcuni dei numerosi pesci che popolano le limpide acque di questo tratto del Mar Ionio.

Accanto a tanta bellezza, saranno esposte nella mostra anche alcune immagini tragicamente “brutte”. La mostra, infatti, è stata allestita con la speranza che l’infinita tristezza delle fotografie possa far riflettere su quanto male è stato fatto e continua a esser fatto al mare e alle sue creature, e con il desiderio che gli splendidi colori della vita sottomarina possano accrescere in ognuno la voglia di far qualcosa nel proprio piccolo per invertire la tendenza distruttiva. Anche raccogliere un rifiuto o non comprare in pescheria specie rare e protette, può fare la differenza e rappresenta un atto d’amore nei confronti del Mare.

La mostra fotografica sarà inaugurata Sabato 6 Agosto 2016 alle ore 19.00.

Info: 349.1971486

Una bella giornata, oggi, per la Ciclovia dell’Acquedotto pugliese da Caposele a Santa Maria di Leuca, che entra finalmente nella sua fase di progettazione e realizzazione con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Pochi minuti fa al MIT i ministri Graziano Delrio e Dario Franceschini hanno infatti presentato il “Sistema delle ciclovie turistiche nazionali” e i tre protocolli d’intesa con le otto Regioni coinvolte – Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Toscana, Campania, Basilicata e Pugliaper la progettazione e la realizzazione delle prime ciclovie turistiche nazionali previste dalla Stabilità 2016.

Eravamo riusciti, insieme a tutti i colleghi parlamentari del Pd Puglia, con uno specifico emendamento, a far inserire la Ciclovia dell’Aqp tra le priorità nazionali nella Stabilità 2016 che ha previsto lo stanziamento di specifiche risorse per lo sviluppo della mobilità ciclistica e di un Sistema nazionale di ciclovie a cui, come ha sottolineato il ministro Delrio vanno ad aggiungersi le risorse regionali: oggi ne raccogliamo i primi, concreti frutti.

Concordati in questi mesi con le Regioni, i protocolli avviano il percorso amministrativo dei prossimi mesi per la progettazione e la realizzazione delle opere. Insieme alla “Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese” da Caposele a Santa Maria di Leuca, i protocolli d’intesa riguardano la progettazione e la realizzazione della “Ciclovia VENTO” da Venezia a Torino e della “Ciclovia del Sole” da Verona a Firenze.

Le risorse per la predisposizione dei progetti di fattibilita’ saranno assegnate con decreto ministeriale a valere sui 91 milioni di euro stanziati complessivamente per il triennio 2016-2018.

E’ importante ricordare che le ciclovie sono arterie ciclabili di comunicazione a lungo raggio, caratterizzate da grande intermodalita’ rispetto ad altri mezzi di trasporto quali il trasporto ferroviario e fluviale. Con l’obiettivo di un segmento turistico che si caratterizza per i grandi numeri in continua espansione, un notevole indotto e la sua ecosostenibilità.

La Ciclovia dell’Acquedotto pugliese da Caposele a Santa Maria di Leuca attraverserà Campania, Basilicata e Puglia. Per tutti quelli che ci hanno creduto, ad iniziare dalle associazioni del Coordinamento dal basso per la Ciclovia dell’Aqp, oggi è una bellissima giornata.

Autore articolo: Salvatore Capone

> Leggi l’articolo “Una ciclovia per unire Valle d’Itria e Salento. Nel Coordinamento dal Basso anche “Play your Place”

Nel 2014 la Festa dell’Architetto vide Manduria tra le tappe più importanti (si ricordi ad esempio il Video Mapping sulla facciata del Municipio). Ora, a distanza di due anni, dal 30 luglio al 21 agosto, l’Ordine degli Architetti di Taranto torna a organizzare questo evento nelle marine di Manduria e Maruggio con tutta una serie di eventi artistico culturali da non perdere.

Un programma variegato, ricco di eventi tra cui spiccano anche due concorsi pubblici: “Architettura e Acqua – Progettare una risorsa” e “Sculture di Sabbia”.

“Attraverso il concorso di idee – si legge nel sito ufficiale dell’Ordine degli Architetti PPC di Taranto – coerentemente con il manifesto “10 obiettivi per il governo del territorio” sottoscritto lo scorso anno durante la Conferenza Nazionale degli Ordini a Taranto, il Consiglio dell’Ordine APPC vuole focalizzare l’attenzione su due temi che ben rappresentano lo stretto rapporto che intercorre tra l’azione dell’uomo, il paesaggio e l’ acqua: gestione sostenibile e progetto del recupero dell’acqua e fruizione della costa, e soprattutto sul ruolo del progetto di architettura come strumento necessario e determinante per la salvaguardia e la rigenerazione del territorio, per la tutela della qualità ambientale, quantitativa e qualitativa delle acque e per la promozione del consumo consapevole di una risorsa preziosa per l’uomo, per il ciclo vitale e ambientale e per lo sviluppo economico”.

Come si legge sul sito ufficiale dell’Ordine degli Architetti di Taranto, il concorso “Architettura e Acqua – Progettare una risorsa“ ha riguardato due aree distinte del territorio provinciale:

AREA 1 Comune di Manduria: Gestione sostenibile e progetto del recupero dell’acqua “Riqualificazione architettonica e ambientale dell’area posta ad ovest della zona Urmo Belsito-Scalella (Manduria, TA) attraverso un riutilizzo sostenibile e artistico delle acque del nuovo depuratore consortile, nelle aree di proprietà comunale”; AREA 2 Chiatona, fraz. Comune di Massafra e Palagiano: Fruizione della costa
“Riqualificazione paesaggistica e rigenerazione urbana del waterfront compreso fra località Pino di Lenne e Verdemare”.

Se nel 2014 il tema della festa era “Architettura e/è Felicità”, questo anno “arcH2O Architettura e Acqua”, risulta quanto mai interessante ed attuale per Manduria: ad esempio il 7 agosto ci sarà una Tavola Rotonda ricca di tecnici e politici per discutere del riutilizzo sostenibile e addirittura artistico delle acque del futuro Depuratore Consortile. Progettare la risorsa “acqua” significa usare, sfruttare, recuperare, non disperdere un bene di primaria importanza; imparare a trasformare un problema (scarico dei reflui) in vera e propria
risorsa ambientale e turistica.

A seguito del dibattito, sempre il 7 agosto, vi sarà il concerto dell’artista internazionale manduriano Dario Pinelli & Binario Swing.

Molto divertente e allettante per i turisti e/o artisti può rivelarsi il concorso di “Sculture di Sabbia” dal tema: “Acqua è vita” e che si svolgerà il 6 e 7 Agosto sulla spiaggia antistante Piazza delle Perdonanze in località San Pietro in Bevagna.

Tra le tante attività presenti in programma, sono degne di ulteriore nota le escursioni in barca con vista (lato mare) delle torri costiere (Torre Colimena), il Videomapping su Torre Moline a Campomarino e le visite notturne guidate al Fonte Pliniano e nel Parco Archeologico di Manduria.

Insomma, gli Architetti continuano a stupire e sognare guardando ad un futuro sempre più sostenibile.
Costruire riqualificando edifici, impianti, città è possibile grazie alle più moderne tecnologie.

Con i piedi ben saldi per terra e le opportune conoscenze, si può salvaguardare il nostro Territorio e consegnarlo alle future generazioni intatto e ricco di vita: arcH2O Architettura e Acqua.

Anche quest’estate, l’A.P.S. “Play your Place” – in collaborazione con l’A.S.D “Terra Nostra” -  propone a  coloro che sceglieranno di trascorrere le vacanze nella marina di Maruggio (Ta) l’iniziativa “Scopri le Dune”.

I visitatori più curiosi verranno accompagnati sulle meravigliose Dune di Campomarino (zona S.I.C. – Sito di Importanza Comunitaria) alla scoperta degli aspetti ambientali che caratterizzano il litorale, per apprezzarne la ricca biodiversità, al fine di comprendere l’importanza della tutela degli habitat e della loro valorizzazione.

Il percorso di visita proposto intende portare a conoscenza dei turisti (e, più in generale, della comunità residente) gli aspetti geologici, geomorfologici e botanici del paesaggio costiero, con approfondimenti relativi al riconoscimento e agli usi delle piante autoctone: euforbia e silene delle spiagge, finocchi e gigli marini, ginepri, lentisco, ecc.

Al termine del percorso esperienziale, i partecipanti potranno piacevolmente ristorarsi sorseggiando freschi vini locali e assaporando gustosi prodotti da forno.

Una formula originale già felicemente sperimentata lo scorso anno e che rappresenta un modo per conoscere anche altri aspetti legati alla cultura del luogo – quali l’enogastronomia e l’accoglienza – così tanto apprezzati da tutti quei visitatori che sempre più numerosi scelgono il per vivere intensamente una vacanza esclusiva, a diretto contatto con la comunità residente.

Le escursioni guidate si svolgeranno tutti i Venerdì  di Agosto 2016 (5 – 12 – 19 -26), partendo dal Piazzale Italia presso Torre de’ Molini – a Campomarino di Maruggio – alle ore 17.00.

La zona di visita (in direzione Mirante) sarà raggiunta a piedi, insieme agli organizzatori.

Da portare con sè: abbigliamento tecnico con scarpe comode (possibilmente da trekking), cappellino e bottiglietta d’acqua, macchina fotografica.

Previsto un contributo volontario di partecipazione.

Per info e prenotazioni: 349.1971486

Dopo il successo ottenuto con la prima edizione dello scorso anno, l’associazione storico culturale “Cerva Regia” di Manduria, è lieta di presentarvi la seconda edizione di “SCEGNU-CRONACHE DI VITA QUOTIDIANA IN ETA’ GRECO-MESSAPICA”.

L’unico evento nella zona in grado di proporre, attraverso il rigoroso metodo della rievocazione storica, la gloriosa storia dei messapi e la ri-scoperta di Manduria nel V-IV secolo a.C. In questo particolare periodo storico, caratterizzato da costanti scambi culturali e commerciali con la Grecia, i Messapi ne subirono fortemente l’influenza, sia da un punto di vista politico-culturale che religioso.

Al fascino di un’area di scavo cosi vasta e ricca di testimonianze, si aggiunge, dunque, l’emozione di trovarsi all’interno di un insediamento con ricostruzioni filologiche in scala reale di ambienti completi di arredi e animati da drammatizzazioni di attività della vita quotidiana.

Alle ore 18,00: apertura villaggio messapico, nel quale abili artigiani storici illustreranno le tecniche e i manufatti in uso nel V-IV secolo a.C.
La fasi della preparazione atletica dei giovani prima delle gare e del lancio delle frombole, in collaborazione con l’associazione sportiva di atletica leggera – Body angel di Manduria.

Alle ore 20,00: Spettacolo teatrale, nella terra del Primitivo, non poteva mancare la rappresentazione del Simposio grazie alla partecipazione, del celebre attore Vittorio Continelli, esperto conoscitore della mitologia greca, che presentarà il “Discorso sul Mito” – l’Amore prende piede dalla descrizione del Simposio di Platone (una cena celebrativa tra amici che si ritrovano a discutere dell’amore) per poi procedere attraverso l’intreccio delle storie raccontate dagli ospiti di Agatone (padrone di casa) con altre favole romantiche appartenenti al corpus mitologico classico: Eco e Narciso, Orfeo e Euridice, le vicissitudini di Tiresia, le trasformazioni amorose di Zeus, Perseo e Andromeda, Aretusa e Alfeo.

L’associazione culturale “I Cavalieri de li Terre Tarantine” di Taranto, illustreranno l’aspetto militare: l’oplita, armature e tecniche di combattimento singolo e in schieramento;esposizione di armi e armature,frombolieri realizzazioni e tecniche di lancio e la particolarissima “Danza pirrica”.

Iniziativa segnalata da: Katja Zaccheo

L’Associazione “Ecomuseo del Paesaggio delle Serre di Neviano” e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Neviano (Le), in occasione dei festeggiamenti civili della Madonna della Neve e allo scopo di far rivivere l’antica tradizione delle luminarie artigianali ed artistiche che per tanti anni hanno caratterizzato le vie di Neviano, in occasione della novena, con la loro magia di forme, luci e colori, organizzano la settima edizione del concorso “ADDOBBA E ILLUMINA NELLA TRADIZIONE LA TUA NEVIANO”.

Le forme e le dimensioni possono essere varie (stelle, barche, caravelle, torri, lampioni, edicole votive…). I materiali utilizzati: spago, canne, filo di ferro, carta velina e… arte e fantasia!

I lavori saranno valutati ad insindacabile giudizio di una giuria qualificata il 3 AGOSTO 2016 e premiati la sera del 6 AGOSTO 2016 in PIAZZA CONCORDIA.

Ai primi tre classificati sarà consegnata una coppa.

Per informazioni e per iscriversi al concorso contattare il num. 333.5359193

Da qualche anno, a Leverano in provincia di Lecce è partito il progetto “I LOVE FICHELLA”, per la salvaguardia e la tutela dell’ultimo scampolo di macchia mediterranea di proprietà pubblica presente sul territorio comunale in contrada “Fichella”, appunto.

A proporlo è la locale sezione aderenti INACHIS in collaborazione con il gruppo spontaneo della Mappa di Comunità di Leverano. È stato proprio durante gli incontri pubblici organizzati da quest’ultima che è scoccata la prima scintilla ed è stato subito colpo di fulmine.

Ogni luogo è unico, è qualcosa di più di una semplice superficie geografica, rappresenta e include la storia della Comunità, la memoria singola e collettiva, le relazioni, gli avvenimenti, i valori, i fatti numerosi e complessi, il lavoro di tanti che ne hanno creato il paesaggio e quelle sensazioni che questo da solo sa trasmettere a chi lo conosce.

Per questo all’inizio dell’esperienza si è voluto avviare un lavoro di conoscenza e studio del territorio e del paesaggio di Leverano, finalizzato a tracciare la mappa di quello che davvero è importante per la popolazione residente.
Un percorso simile a quello già in corso in molte realtà salentine (Neviano, Tuglie, Galatone, San Vito dei Normanni, ecc.) nell’ambito delle attività degli Ecomusei.

A Leverano, quindi, si è formato un gruppo promotore e tutti (cittadini, associazioni, istituzioni) sono stati invitati a partecipare al laboratorio per la costruzione della mappa di comunità.

Questa mappa rappresenterà il modo in cui la comunità di Leverano, gli anziani e i giovani, vedono, percepiscono, attribuiscono valore al proprio paesaggio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbero che fosse in futuro.

“Della macchia comunale della Fichella all’inizio abbiamo sentito parlare durante gli incontri di Mappa di Comunità di Leverano, ma nessuno sapeva dov’era.

Abbiamo chiesto, sfogliato carte, girato per sentieri, fino a ritrovarla al confine delle terre di Leverano. Ed ancora era nascosta, con segni di tante ferite, bistrattata e negletta, bruciata e tagliata, ma ancora viva.

Questa volta, per la prima volta, qualcuno ha ripreso a vederla, a vedere fiori, nascosti tra i sassi, spuntare in primavera ed il mirto ed il lentisco crescere ancora tenaci, cullati da canti notturni di grilli e civette. Così comincia l’avventura.”

Nel mentre si svolgeva il percorso partecipativo per la redazione della mappa di comunità, gli amici di INACHIS – Leverano ha ideato un progetto di riscoperta e valorizzazione dell’area, inoltrando una formale richiesta all’Amministrazione Comunale per l’adozione della macchia.
L’Amministrazione –  nella persona del Sindaco, Giovanni Zecca – ha sin dall’inizio manifestato grande apertura ed entusiasmo rispetto all’idea progettuale ed ha accolto con delibera di Giunta del 23/04/15 la richiesta avanzata dall’associazione..

Vi proponiamo uno stralcio del progetto proposto:

“La macchia della “Fichella” è un appezzamento di circa 2 ha di proprietà pubblica, ubicato lungo il confine sud del territorio comunale, tra l’agro di Leverano e l’agro di Nardò, sulla linea che idealmente collega la Masseria “Rodo Galeta” alla Masseria “Samali”. Dista circa 5 km dal centro abitato ed è raggiungibile percorrendo la strada vicinale “Ramo di pero” o attraverso la strada Spartifeudo Leverano – Copertino (Via Samali). Attualmente versa in uno stato di grande degrado ed abbandono.  L’incuria e l’indifferenza, causate soprattutto dalla lontananza e dall’isolamento cui è ridotta, hanno fatto in modo che la stessa divenisse discarica a cielo aperto e luogo di scempiaggini ambientali gravissime.

È intenzione di INACHIS, perciò, proporre dei percorsi di conoscenza della macchia e di tutto il territorio circostante, di scoperta di tutti i tesori storico – naturalistici legati ad esso.

Gli interventi punteranno innanzitutto alla bonifica della macchia ed al completo recupero della fruibilità della stessa da parte della comunità leveranese, attraverso un programma di attività ed un piano esecutivo che prevederà la pulizia dell’area, il ripristino – ove possibile – del muretto a secco perimetrale, la catalogazione della fauna e della flora presenti, la progettazione di un percorso/sentiero didattico al fine di permetterne la visita senza arrecare disturbo e danni alla fauna ed alla flora ivi presenti e favorire l’accessibilità anche a soggetti diversamente abili, un servizio di vigilanza per evitare il perpetuarsi di atti vandalici e scempiaggini a carico della macchia.

Al presente progetto sarà data grande rilevanza e risonanza attraverso l’aspetto della comunicazione. Saranno, di volta in volta, resi pubblici tutti gli interventi attuati sull’area attraverso uno spazio web dedicato”.

 Altre informazioni sul sito “Inachis”

 

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