Tanti gli alunni che hanno partecipato al primo concorso di scrittura creativa indetto da “La Macchitedda”

La prima edizione del concorso di scrittura creativa, indetto dall’Associazione Culturale “La Macchitedda” in collaborazione con l’A.P.S. “Play your Place” e con il patrocinio del Comune di Maruggio (Ta), sta riscuotendo un entusiasmo ed una partecipazione – da parte degli alunni e dei loro docenti – ben più ampia delle iniziali aspettative. Infatti, tantissimi sono gli elaborati pervenuti al comitato organizzatore.

Il bando, rivolto ai ragazzi delle classi prime, seconde e terze degli Istituti Secondari di Primo Grado dell’Ambito 23 della Provincia di Taranto, ha visto i giovani cimentarsi nella composizione di filastrocche, poesie, ritornelli e scioglilingua, ispirati dall’originalità di una tema la cui impostazione letterale sovverte le normali prospettive di “osservazione” e riflessione.

“Come quintali di scontrini fiscali furono arsi vivi dallo spirito natalizio”: questo è il titolo che ha portato i ragazzi a riflettere e interrogarsi se davvero il consumismo ha fagocitato quelli che sono i veri, genuini e tradizionali valori dello spirito natalizio, legato alla valorizzazione degli affetti, della condivisione, della solidarietà e dello stare insieme.

Gli obiettivi che l’associazione organizzatrice si è prefissata sono i seguenti: da una parte avvicinare e appassionare i ragazzi alla lettura e alla scrittura facendo emergere le loro potenzialità creative; dall’altro, partendo da temi apparentemente usuali come il Natale e il tanto stigmatizzato consumismo, favorire la riflessione e sviluppare un pensiero critico.

Gli elaborati verranno valutati da una giuria composta dai seguenti esperti: Prof. Pierfranco Bruni (poeta e scrittore), Avv. Giuseppe Pio Caporosso (Studioso di storia e tradizioni locale), Avv. Mary Maggi (ricercatrice storica), Dott. Tonino Filomena (scrittore e storico locale), Prof. Sisto Sammarco (scrittore), Dott. Biagio Saracino (scrittore e storico locale).

I primi 15 elaborati saranno premiati durante la quarta edizione della festa “Aspettando l’Immacolata” che si terrà a Maruggio il prossimo 3 Dicembre 2016 nel rione “Macchitedda”, a partire dalle 18.30.

L’Associazione omonima – fortemente impegnata nel sociale tramite le feste rionali, le numerose iniziative di beneficenza e di carattere didattico, come l’attuale concorso di scrittura creativa – persegue il fine primario di far crescere il territorio insieme ai suoi talenti.

“ImpreSiamo il Presepe”: Maestri presepisti e Scout insieme

La creatività è di casa nel periodo natalizio: lo sanno bene i ragazzi del gruppo AGESCI “Maruggio I” che ogni anno si impegnano affinché la Comunità parrocchiale abbia il suo presepe, utilizzando materiali semplici ed essenziali, così come il metodo scoutistico propone.

La grande passione e il significato di amore e familiarità che il presepe trasmette, ha sempre spinto gli Scout a costruirne di nuovi e più belli, in maniera che ogni visitatore, potesse contemplare la nascita di Gesù nel suo significato autentico.

Generazioni di giovani Scout maruggesi si sono messi alla prova nella costruzione di tanti presepi (grandi, in miniatura, viventi, meccanici, tematici…), acquisendo man mano sempre nuove tecniche, affinando la manualità e, soprattutto, alimentando lo spirito di gruppo.

Quest’anno, la Branca E/G – Esploratori e Guide (composta da ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 16 anni) ha lanciato l’impresa: costruire il presepe della tradizione aprendosi alla collaborazione con le altre associazioni presenti sul territorio.

I Maestri presepisti locali e l’A.P.S. “Play your Place”, infatti, accompagneranno gli Scout del Reparto “Airone” del gruppo scout di Maruggio nella realizzazione di un presepe della tradizione, lavorando fianco a fianco, per insegnare ed imparare reciprocamente, vivendo questo momento di scambio con grande gioia, perché nello spirito di tutti c’è la voglia di rendere un servizio all’intera Comunità.

Dopo l’ottimo risultato ottenuto con i laboratori creativi “Costruiamo insieme il presepe” – svoltisi negli ultimi due anni – destinato ai bambini del paese, quest’anno l’A.P.S “Play your Place” ha accolto lietamente l’opportunità di continuare a tramandare questa antica tradizione, in un’ideale staffetta di competenze ed entusiasmo.

L’opera sarà conclusa entro il prossimo 24 Dicembre, giorno in cui il presepe – dopo l’accensione dei tradizionali “fuechi ti Cristu Piccinnu” – sarà inaugurato e visitabile da tutti.

“Metti in mostra il tuo presepe!”. Partecipa alla quinta edizione della mostra organizzata da “Play your Place” di Maruggio (Ta)

Dopo lo straordinario successo delle prime quattro edizioni, l’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco” di Maruggio (Ta), nell’ambito del progetto pluriennnale “Cultura Arte e Fede”, organizza la quinta edizione della “Mostra di Presepi”.

La partecipazione alla mostra è gratuita. L’invito è rivolto sia a singoli individui che a gruppi di persone (famiglie, amici…), ma non ad associazioni. Ogni autore può partecipare con una o più opere presepiali e sarà libero di interpretare a suo modo l’episodio della Natività.
Le iscrizioni sono aperte sino al 17 Dicembre 2016. Il Modulo di Iscrizione si può scaricare dal sito dell’A.P.S.: www.playourplace.it e inviato tramite e-mail all’indirizzo dell’A.P.S: pyplace@gmail.com

I Presepi iscritti alla mostra devono essere consegnati o fatti pervenire non oltre il 21 Dicembre 2016, presso il luogo di esposizione, la Chiesa di S. Maria delle Grazie (ex convento dei Frati Minori Osservanti) sita in Via Vittorio Emanuele a Maruggio (Ta).
L’allestimento della mostra (a cura dell’A.P.S.) sarà realizzato all’interno dei Cappelloni dedicati a S. Francesco d’Assisi, S. Pasquale Baylon. Qui i presepi saranno esposti al pubblico durante il periodo natalizio.

L’inaugurazione della mostra è prevista per il 24 Dicembre 2016, dopo l’accensione de “li fuechi ti Cristu Piccinnu”.

La mostra dei Presepi non è competitiva. Scopo della mostra è rendere disponibili gli spazi necessari a tutti coloro che intendono condividere con la comunità il risultato del proprio lavoro artigianale e/o artistico.

Si prega di prendere visione del Regolamento completo e di scaricare il Modulo di Iscrizione alla mostra sul sito dell’A.P.S.: www.playourplace.it.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Parrocchia “SS. Natività di Maria Vergine” e con il patrocinio del Comune di Maruggio (Ta).

Leggi e scarica il Regolamento e il Modulo d’Iscrizione della Mostra dei Presepi 2016

“The Monuments People”: le guide turistiche di Puglia per il patrimonio storico di Amatrice

L’iniziativa “The Monuments People” nasce dalla volontà di un gruppo di Guide Turistiche professioniste della Regione Puglia di voler dare un contributo attivo alla salvaguardia del Patrimonio Monumentale ed Artistico del centro Italia fortemente colpito dal forte terremoto del 24 Agosto 2016 e che continua tutt’ora a provocare danni nel territorio dopo le ultime forti scosse del 30 Ottobre 2016.

Abbiamo pensato di organizzare un grande evento con tanti appuntamenti nel mese di Dicembre 2016. Ognuno di noi ha pensato di proporre un itinerario culturale o l’apertura straordinaria di un monumento dislocati in tutto il territorio pugliese.

I partecipanti all’iniziativa potranno prenotare i percorsi guidati e in questo modo la quota di partecipazione verrà devoluta al restauro di alcune opere che ci verranno segnalate dalla direttrice del museo civico “Cola Filotesio” di Amatrice.

Ad oggi, del museo si sa solo che la struttura, in quanto situata in un ex chiesa del XIV sec., è andata quasi completamente distrutta, e non sappiamo effettivamente i danni che le opere ivi conservate hanno subito. Vogliamo focalizzare l’attenzione sul museo civico poiché custode, per sua natura, dei saperi della comunità.

Ricostruire il futuro di una città significa non perdere le tracce del suo passato. 

Lavorando a stretto contatto ogni giorno con il nostro Patrimonio Culturale, non possiamo far altro che impegnarci, per quanto possibile, per cercare di dare il nostro contributo nella salvaguardia dei nostri beni storico – artistici, che ci preme ricordarlo sono patrimonio della collettività.

> Per scoprire tutti gli appuntamenti dell’iniziativa “The Monuments People”, visita il sito dedicato

“I paesi della bandiera bianca”, di Franco Arminio

“Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C’è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. La scuola di paesologia potrebbe assegnare la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell’estinzione. Ce ne sono tanti e sono i meno visitati. Non hanno il museo della civiltà contadina, non hanno il negozio che vende i prodotti tipici, non hanno la brochure che illustra le bellezze del posto, non hanno il medico tutti i giorni e la farmacia è aperta solo per qualche ora. Sono i paesi in cui si sente l’assenza di chi se n’è andato e quella di chi non è mai venuto. Non hanno neppure stranezze particolari: gli abitanti non sono tutti parenti tra di loro, non fanno processioni coi serpenti, non fanno la festa degli ammogliati, non hanno dato i natali a una famosa cantante o a un politico o a un calciatore. Non hanno neppure particolari arretratezze, hanno l’acqua calda in tutte le case, hanno le macchine e il televisore, tutti hanno di che mangiare e un tetto dove dormire.

In questi paesi della bandiera bianca ci sono i lampioni, ci sono i marciapiedi, c’è sicuramente almeno un bar e un piccolo negozio di alimentari, c’è un sindaco e una piazza, c’è qualche bambino, ci sono molti anziani, ci sono case nuove e case un po’ più vecchie.

I paesi della bandiera bianca sono quelli che vengono visitati solo quando succede qualche disgrazia: il terremoto da questo punto di vista è la disgrazia ideale. Per il resto dell’anno, questi paesi che non hanno il mare e non hanno la montagna, che non hanno le fabbriche e le discoteche, che non hanno santi né delinquenti, stanno al loro posto, concavi o convessi, allungati, acciambellati, frammentati, appesi al paesaggio.

La bandiera bianca sta a significare che sono luoghi arresi, senza additivi, senza mistificazioni, neppure quelle del silenzio e della pace. Nei paesi da bandiera bianca non è che si trova il pane più buono che altrove o il calzolaio che ti fa le scarpe. Si trova il mondo com’è adesso, sfinito e senza senso, con l’unica differenza che questa condizione si mostra senza essere mascherata da altro.

La bandiera bianca non è la bandiera della desolazione contrapposta a quella del divertimento. Non è quella della bruttezza contrapposta a quella della bellezza. Non è quella dell’abbandono contrapposta a quella dell’«indaffaramento». La bandiera bianca ci dice attraverso un luogo qualunque che l’ebbrezza di stare al mondo è svanita e che lavoriamo ogni giorno per portare in noi l’arca di Noè e ci ritroviamo con un pugno di mosche”.

Tratto da Vento forte tra Lacedonia e Candela” di Franco Arminio, Laterza Editore