L’8 Giugno a Taranto sarà presentato il progetto “Viaggi nella TERRAdiMEZZO”. Partner: “Play your Place.Il luogo in gioco” di Maruggio

L’8 giugno prossimo, alle ore 11.15, presso il Palazzo del Governo della Provincia di Taranto (Sala Riunioni, 4° piano) si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto VIAGGI nella TERRAdiMEZZO promosso da un raggruppamento di partner con capofila la Fondazione Moschettini di Copertino e sostenuto dalla FONDAZIONE CON IL SUD attraverso il Bando Storico-Artistico Culturale 2011 per un investimento totale di € 531.300,00 ed un sostegno economico della Fondazione con il Sud di € 420.000,00. Alla conferenza stampa intervengono:

  • Giovanni Longo, Assessore al Turismo della Provincia di Taranto
  • Vincenzo Rubino, delegato per il Sistema Turistico Locale (STL)
  • Luigi del Prete, Presidente della Fondazione Moschettini
  • Mauro Quarta, progettista e coordinatore del progetto
  • Gianpaolo Pisconti, responsabile area Taranto del progetto
  • Giovanni D’Auria, Presidente del C.d.a. CTP s.p.a. di Taranto
  • Cosimo Rochira, Direttore Generale del CTP s.p.a. di Taranto

Modera: Lory Larva, divulgatrice scientifica. Saranno inoltre presenti i rappresentanti legali dei cinque partner di progetto: Associazione AISAF di Lecce – MERIDIES società cooperativa di San Donato di Lecce – Cooperativa IL PRIMO SOLE di Taurisano – Associazione PLAY YOUR PLACE di Maruggio (TA) – PROJECT LAB di Lecce.

Il progetto, che promuove e tutela il ricco patrimonio Messapico legame storico e culturale tra le tre province del Salento (Lecce, Brindisi e Taranto), sta già operando per mettere a sistema i beni archeologici e museali visitabili attraverso modalità di fruizione “slow” (in treno, in autobus o in bici) realizzando degli itinerari turistici basati sui percorsi e le tratte strutturate dalle Ferrovie Sud Est. La particolarità dell’iniziativa, rispetto alla semplice strutturazione turistica di pacchetti, è rilevabile nel coinvolgimento del territorio “dal basso”, con il coinvolgimento diretto della popolazione e di “fasce deboli”, avviando una promozione di valori sociali e civici attraverso la messa in rete di vari soggetti che operano nel sociale, nelle politiche giovanili e con i soggetti svantaggiati e realizzando eventi e manifestazioni aggreganti ed informativi. Dal lancio dell’iniziativa avvenuto a fine febbraio a Lecce, il progetto ha già realizzato diversi “test di itinerari” coinvolgendo giovani, anziani, famiglie e diversamente abili al fine di comprendere e qualificare la dotazione turistica, l’accessibilità e la fruizione di alcuni dei maggiori centri d’interesse messapico (ad es. Poggiardo, Manduria, Saturo, Kalòs, etc…).

Ad oggi, il progetto è in procinto di lanciare un corso di formazione dal titolo “Guida turistica e gestore di itinerari e beni turistico – culturali (in rete)” rivolto a giovani per la creazione di una cooperativa sociale e/o associazione di promozione sociale che sarà elemento legante del territorio, occupandosi della strutturazione degli itinerari turistici e della loro fruizione accessibile a tutti.

LA FONDAZIONE CON IL SUD. La Fondazione CON IL SUD è un soggetto privato nato il 22 novembre 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno. La Fondazione si propone di promuovere e potenziare le strutture immateriali per lo sviluppo sociale, civile ed economico del Meridione (in particolare Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia) non intervenendo direttamente sui bisogni immediati, ma stimolando le energie del territorio a produrre risposte alle esigenze locali, promuovendo la crescita delle reti di solidarietà, sostenendo idee e progetti esemplari capaci di favorire lo sviluppo locale. Promuovere iniziative “esemplari” di tutela e valorizzazione del patrimonio storico – artistico e culturale del Mezzogiorno, in chiave di sviluppo locale e per l’inclusione sociale. E’ l’obiettivo principale del “Bando Storico-Artistico e Culturale 2011”, promosso dalla “Fondazione CON IL SUD” allo scopo di favorire il rafforzamento del legame tra bene comune e identità territoriale. La tutela e la valorizzazione dei beni culturali locali costituiscono un’opportunità per educare al senso civico e per incrementare il capitale sociale delle comunità, il loro spirito di appartenenza e responsabilità, favorendo uno sviluppo locale “sostenibile”.

Tra le circa 180 proposte di progetto pervenute dal mondo del terzo settore e del volontariato meridionale, la Fondazione ha individuato 10 iniziative che meglio rispondevano agli obiettivi del bando. Di queste, 3 sono in Puglia, 3 in Sicilia, 2 in Campania, 1 in Basilicata e 1 in Sardegna. I progetti, per contenuti, impatto e rilevanza territoriale, sono definiti “esemplari”, ossia potenziali modelli di riferimento per le comunità locali. Le iniziative si caratterizzano, infatti, per la capacità di “fare rete” (66 organizzazioni coinvolte nelle partnership tra associazioni, consorzi, cooperative sociali, enti pubblici e privati) e per interventi di promozione dei beni dalla forte identità storico-culturale per il territorio, da valorizzare attraverso nuovi servizi o forme artistiche mirate all’inclusione sociale.

IL PROGETTO “VIAGGI nella TERRAdiMEZZO” si propone di diffondere, promuovere, valorizzare e tutelare il ricco patrimonio culturale dei Messapi che lega le tre province di Lecce, Brindisi e Taranto creando e testando itinerari turistici ed eventi storico-culturali attraverso la messa in rete di vari soggetti che operano nel sociale, nelle politiche giovanili, con i soggetti svantaggiati e nella gestione dei beni archeologici, storici e culturali della Messapia. Pertanto, trattasi di un Progetto Integrato di Sviluppo la cui riuscita dipende dalla reale opportunità di creare rete con vari soggetti del territorio e dalla compagine di Partner interni che presentano esperienze consolidate e variegate.

La FONDAZIONE MOSCHETTINI, nata nel 1925, è il soggetto RESPONSABILE poiché presenta una situazione economico-patrimoniale e curriculare consolidata, gestisce da sempre varie iniziative e studi turistico – culturali del territorio e presenta un rapporto privilegiato con il settore dell’istruzione scolastica. Inoltre, la Fondazione, mette a disposizione una parte del bene storico di proprietà (Palazzo Moschettini) per trasformarlo in un Centro Polifunzionale Formativo Messapico.

LA RETE. Accanto ai proponenti l’iniziativa, esiste un folto gruppo di Partner a sostegno del progetto, individuati per acquisire know-how e rispondere pienamente agli obiettivi progettuali. I Partner maggiormente strategici che, ad oggi, hanno sottoscritto una convenzione sono: Ferrovie Sud Est grazie che metterà a disposizione la rete ferroviaria, la rete dei bus, i treni storici e le stazioni per organizzare itinerari ed allestire le stazioni; Centro Multiculturale ETNOS che, in rete con altre organizzazioni di immigrati, metterà a disposizione il proprio know-how per coinvolgere gli immigrati e accompagnarli nel percorso formativo e di mediazione culturale; La Cooperativa Sociale Officina Creativa, gestisce il marchio MADEINCARCERE e coinvolgerà detenuti ed ex- detenuti e realizzerà i gadget utilizzando il lavoro delle detenute. ASCLA e VIDEOPRIME snc sono strutture che gestiscono in totale 6 LUG di Bollenti Spiriti e che, insieme al LUG di Cavallino – gestito da MERIDIES – ed alla rete dei LUG, daranno supporto al progetto per le attività teatrali di arte e spettacolo e per coinvolgere i giovani.

Per completare esiste poi una rete composta da ben 80 Partner di supporto suddivisi in categorie quali i GESTORI DEI BENI MUSEALI-STORICI-ARCHEOLOGICI delle tre province, ISTITUTI SCOLASTICI, AZIENDE OPERANTI NEL SOCIALE, ENTI CHE GESTICONO BENI AMBIENTALI E PARCHI, STRUTTURE TURISTICO-RICETTIVE e AGENZIE VIAGGI.

Visita il sito “Viaggi nella TERRAdiMEZZO”

Scarica l’invito alla presentazione del progetto Viaggi nella Terra di Mezzo

Domenica 3 giugno 2012: terzo Pic-Nic per la Decrescita a cura dell’Ecomuseo di Neviano (Le)

Domenica 3 Giugno 2012 presso l’Abbazia di San Nicola di Macugno – Neviano (Le), si svolgerà il 3° Meeting degli Ecomusei delle Serre Salentine in occasione della Giornata Internazionale del Pic-nic per la Decrescita.
Il ritrovo è previsto per le 10.30.

Nel corso della giornata si susseguiranno momenti di confronto con le altre realtà ecomuseali limitrofe, momenti conviviali ed escursioni sulla Serra.

Domenica 27 Maggio 2012: “Paisàni in Bici” organizzata dall’ARCI “Paisà” di Maruggio

L’Associazione ARCI “Paisà” organizza per domenica 27 Maggio una ciclopasseggiata riservata ai soli soci ARCI in collaborazione con “Play Your Place”. E’ previsto il raduno per le 09:00 presso Piazza del Popolo con partenza mezz’ora dopo. Alle ore 13:00 è previsto un piccolo rinfresco presso Ristorante Piccole Ore a Campomarino.
La quota partecipativa è di € 3,00 da consegnare entro e non oltre sabato 26 Maggio presso ARCI “Paisà”. La quota comprende una guida che illustrerà ai partecipanti i luoghi dove la passeggiata farà tappa.

E’ vivamente consigliato di munirsi di bottiglietta/e d’acqua e zucchero per affrontare le calde temperature ed eventuali cali di pressione. :)

ARCI “Paisà” Maruggio

Le torri costiere del Tarantino

La costa pugliese sia quella affacciata verso il Mare Adriatico sia verso il Mar Ionio è stata il fulcro delle attività commerciali e di comunicazione con i popoli delle coste greche ed orientali, dei Balcani e dell’Asia Minore.
Prova ne sono le grandi e piccole città portuale che ne popolano il litorale, alcune delle quali hanno una storia veramente antica, risalenti dall’epoca della Grecia Classica a tempi ancor più remoti.

Dal mare, oltre che le navi cariche di merci arrivava uno dei pericoli maggiori che gli abitanti della costa ed anche buona parte dell’entroterra dovevano affrontare: le scorrerie dei pirati, dei Turchi e dei Saraceni.

Dopo alcuni drammatici episodi, tra cui il massacro degli abitanti di Otranto nel 1480 ad opera dei turchi, la politica di principi feudatari e regnanti si indirizza verso la progettazione e costruzione di un’efficace linea difensiva sulla costa, che aveva una duplice funzione, essere in grado di avvistare per tempo le navi nemiche provenienti dal mare e provvedere il primo baluardo difensivo affinchè i nemici non dilagassero nell’entroterra. Le torri che vengono costruite per quasi due secoli svolgevano egregiamente questa duplice funzione, ed in più, grazie al fatto di essere costruite in modo tale da potersi vedere a vicenda, costituivano un efficace sistema per comunicare velocemente informazioni di vitale importanza, tramite fuochi alla notte e bandiere colorate durante il giorno.

Anche l’entroterra presenta numerosi edifici a forma di torre, prevalentemente innalzati a scopo difensivo nei muri perimetrali delle masserie, gli antichi insediamenti urbani fortificati tipici del panorama rurale pugliese, quando, nelle epoche più burrascose del medio evo era necessario rinchiudersi tra alte mura per proteggesi dai banditi e dalle incursione armate dei feudatari dei borghi vicini con cui si ingaggiavano aspre lotte per il dominio dei territori.

La costa salentina presenta ancora oggi tanti di queste antiche torri difensive, sono poco meno di un centinaio, e caratterizzano tutto il litorale costiero. Partendo dalla costa adriatica verso Casalabate ed inoltrandoci nel Salento incontriamo Torre Rinalda e Torre Chianca.

Poi Torre Specchia Ruggeri, e Torre San Foca, Torre Roca Vecchia e Torre dell’ Orso di cui restano solo i ruderi.
Nel territorio di Otranto troviamo Torre S. Andrea e Torre Fiumicelli a ridosso dei Laghi Alimini, Torre del Serpe, simbolo di Otranto, Torre dell’Orte e Torre Sant’ Emiliano, che oggi è per gran parte demolita. Vicino a Castro l’omonima Torre di Castro e Torre Lupo, e, scendendo verso Santa Maria di Leuca troviamo Torre del Sasso, e Torre Palane, Torre di Naspre eTorre di Specchia Grande, e la massiccia Torre dell’Ominimorti.

Dopo il Capo Luca la serie di torri difensive continua a Torre Vado, in buono stato conservativo e Torre Pali che si erge, diroccata in mezzo al mare di fronte ad una magnifica spiaggia.

Torre Mozza, e Torre S. Giovanni si ergono in direzione di Gallipoli, come Torre Suda, e Torre del Pizzo.
Superata Gallipoli la costa continua ad essere punteggiata delle silenziose sentinelle del mare, Torre S. Giovanni e Torre Sabea, Torre dell’ Alto Lido, e Torre del Fiume, chiamata anche Quattro Colonne. Risalendo verso Taranto se ne incontrano ancora decine: Torre Sant’Isidoro, Torre Squillace, Torre Porto Cesareo, Torre Chianca, Torre Lapillo, Torre Castiglione, Torre Colimena, Torre Saline, Torre Borracco, Torre dei Molini, e Torre di San Pietro in Bevagna.

Fonte: “Puglia Mare”

Lunedì 30 Aprile: itinerario Lecce-Manduria-Saturo. Messapia, incontri e scontri di confine

A tutti gli amanti della cultura e dell’archeologia, agli appassionati dei viaggi e dei paesaggi salentini, a chi è curioso di percorrere i luoghi delle storie, dei racconti e delle leggende della Messapia, a tutti voi vorremmo proporre per il giorno lunedì 30 aprile 2012 un viaggio geografico e storico attraverso la lunga direttrice messapica che da Lecce porta a Saturo di Leporano passando per Manduria. Vita quotidiana, cultura e saperi artigiani, storia, archeologia e leggende dei Messapi e degli abitanti della colonia spartana che si fonderanno in un unico racconto da gustare nel mezzo dei paesaggi salentini.

Paesaggi che saranno messi in luce dal tragitto disegnato dalle rotaie delle FSE da Lecce a Manduria, nel Parco Archeologico delle Mura Messapiche, dove saremo accompagnati dai volontari dell’Archeoclub alla scoperta di una delle città più importanti della dodecadopoli messapica di cui oggi sono ben visitabili le grandi  mura e la necropoli. Manduria fu teatro di uno dei più cruenti scontri tra Messapi e Tarantini, dove video la morte Archidamo, re di Sparta. Da Manduria ripartiremo alla volta di Leporano, utilizzando il servizio pubblico degli autobus della CTP, per scoprire il suggestivo Parco Archeologico di Saturo nella marina di Leporano accompagnati dalle guide della Coop. Polisviluppo. Un’area archeologica, quella di Saturo, il cui perimetro si estende per l’intero promontorio costiero, situato tra la baia di Porto Saturo e Porto Perone. La leggenda racconta che Saturo fu fondata da Falanto, capo di un gruppo di cittadini emarginati da Taras (Taranto, colonia spartana), chiamati Partheni grazie ad una predizione dell’Oracolo di Delfi. Oltre alle suggestioni della leggenda questa è un’area caratterizzata da un’alta intensità di emergenze archeologiche. Gli studi e le ricerche archeologiche nell’area hanno permesso di individuare un grande villaggio dell’età del Bronzo e del Ferro, un santuario greco ed una grande villa romana costiera.

Orari e partenze proposte:

– Partenza da Lecce con Treno FSE ore 8:55 e arrivo Manduria ore 9:49

– Visita area archeologica Manduria 1 h e 30 min

– Pranzo e ripartenza da Manduria per Leporano con Autobus CTP ore 12:40 e arrivo a Leporano ore 13:50

– partenza da Leporano per Saturo con bus Amat (linea 016 con collegamenti frequenti e con fermata vicinissima al Parco Archeologico di Saturo)

– Visita Parco Saturo e ritorno a Leporano con bus Amat (linea 014 con collegamenti frequenti e con fermata vicinissima al Parco Archeologico di Saturo)

– Partenza da Leporano ore 15:38 con bus CTP e arrivo a Manduria ore  16:51.

– Partenza con il treno FSE per Lecce dalle 17:09 con arrivo alle 17:54 alla Stazione di Lecce.

ATTENZIONE: AI PRIMI 10 ISCRITTI SARÀ RIMBORSATO IL COSTO DEI BIGLIETTIDELLE CORSE DEI TRENI E BUS DAL PROGETTO “VIAGGI nella TERRAdiMEZZO”.

BASTA INVIARE UNA MAIL A quarta@projectpuglia.it PER RICEVERE IL FORMAT DA COMPILARE. I BIGLIETTI SARANNO RIMBORSATI PER UN MASSIMO DI 2 PERSONE su gruppi di 5 (al fine di consentire a più gruppi di persone di usufruire della promozione) mentre i bambini sotto i 10 anni (accompagnati dal genitore) e i diversamente abili al 100% viaggiano gratis.

Prospetto costi (a persona)

Andata

Lecce-Manduria (8:55-9:49) – TRENO FSE – Costo € 3,20

Manduria-Leporano (12:40-13:50) – Bus CTP – Costo € 2,60

Leporano-Saturo (Linea 16) – Bus AMAT – costo € 1,10 (1,50 su vettura)

Ritorno

Saturo-Leporano (Linea 14) – BUS AMAT -€1,10 (1,50 su vettura)

Leporano-Manduria (15:38-16:51) – BUS CTP -€ 2,60

Manduria-Lecce (17:09-17:54) – TRENO FSE -€ 3,20

per approfondire:

La necropoli, il Fonte Pliniano e le Mura Messapiche di MANDURIA

Terra di confine

Fin da prima dei 1500 a.C. gli abitatori indigeni e poi successivamente i Messapi, popoli autoctoni o immigrati nella fertile regione salentina, incominciano a rivelare la loro presenza e la loro stabile dimora attraverso svariati documenti funerari, vascolari ed epigrafici. Centro importante ed una delle più notevoli città della dodecapoli messapica, in cui ebbe sede, secondo Francesco Ribezzo, il re Artas, con un porto sul mare Ionio a cui affluivano merci e correnti migratorie, e partivano armate e cavalieri; zona di allevamento, per i suoi pingui pascoli, dei celebri cavalli messapici, atti alle azioni belliche; viva officina di quel la civiltà indigena ed autoctona che gli studi recentissimi hanno posto in viva luce; situata alle porte della Magna Grecia e perciò sede strategica e più immediato fulcro delle lotte secolari fra la popolazione indigena e gli invasori, Manduria era una delle più fortificate piazzeforti dell’antichità. Manduria, come tutte le altre città messapiche confederate, sostenne furibonde lotte, durate più di tre secoli, contro i Tarantini e i loro collegati, tanto che Archidamo, re di Sparta, figlio di Agesilao, venuto in aiuto dei Tarantini e posto l’assedio a Manduria, sotto le sue mura fu ucciso durante una sortita dei guerrieri messapici, come narra Plutarco nelle sue Vite Parallele (Vita di Agide, cap.3°).

E Diodoro Siculo (Biblioteca Storica, libro XVI, cap.62) narra che si avverò una circostanza singolarissima, perché nello stesso giorno e nella stessa ora in cui si combatté a Cheronea (3 agosto 338 a.C), un’altra battaglia avvenne in Italia, fra i Tarantini e i Lucani, battaglia nella quale morì Archidamo, re di Sparta, che si era recato a portare aiuto ai Tarantini.

Dopo, quivi asserragliatasi la guarnigione cartaginese nella seconda guerra punica (209 a.C), come narra Tito Livio (dopo aver resistito eroicamente ad Annibale, per difendere la sua indipendenza) vigorosamente e lungamente resistette, per non cadere sotto il dominio romano, a Fabio Massimo il Temporeggiatore che la prese con la forza, dopo lungo assedio, nonostante le prove di eroismo date dai suoi cittadini, la depredò di ricchi tesori, ne trasse oltre 3.000 prigionieri e la distrusse.

(Fonte: http://www.parcoarcheologico-manduria.it/)

Il Parco Archeologico di Saturo, LEPORANO

Terra dei Partheni, i figli dimenticati da Taras

L’area del Parco Archeologico di Saturo delimita questo territorio sospeso tra archeologia, leggenda e natura. Si trova nel Comune di Leporano in località Saturo, a 12 km. a SE di Taranto. L’area archeologica occupa l’intero promontorio costiero, situato tra la baia di Porto Saturo e Porto Perone, ed è stato interessato da un grande villaggio dell’età del Bronzo e del Ferro, da un santuario greco ed una grande villa romana costiera. Le ultime fasi storiche sono rappresentate da una Torre aragonese di avvistamento marittimo e da numerose strutture che dimostrano l’armamento del promontorio durante la II guerra mondiale. L’insenatura di Saturo, profonda 500 m. e larga 400 m., sino alla tarda antichità è stata utilizzata come approdo naturale connesso anche ad una o più sorgenti. La naturale conformazione dell’insenatura, che ripara dalle forti correnti marine che provengono da sud, ha garantito per secoli un facile approdo ed una continuità insediativa che si protrae dall’età del Bronzo sino all’età aragonese.

“Popolate la grassa terra degli Iapigi e siate la loro rovina. Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città.”

Con queste parole, la leggenda racconta, l’Oracolo di Delfi predisse all’Ecista spartano Falanto lo sbarco sulle rive di Saturo e la fondazione della città di Taranto.

Sparta era una città guerriera per tradizione, e quando le milizie erano lontane a combattere, alle donne era consentito procreare figli illegittimi, per permettere il mantenimento demografico. Questi, però, erano destinati a vivere emarginati ed in condizione subalterna per il resto della vita. Erano gli ultimi decenni del VIII secolo a.C. quando, dopo una lunga guerra contro la vicina Messenia, i cittadini emarginati decisero di conquistare, al fianco degli schiavi, i diritti loro negati: essi si definironoPartheni e furono guidati da Falanto. La sommossa fallì, e non potendo i rivoltosi essere condannati a morte come gli schiavi, furono costretti a lasciare la città alla ricerca di nuove terre.  Fu allora che Falanto consultò prima di partire l’Oracolo di Delfi, alla ricerca di un responso circa il proprio futuro. Sbarcato a Saturo, terra degli Iapigi, Falanto, bagnato dalle lacrime della moglie Ethra, che su di lui vegliava, ed il cui nome in greco vuol dire “cielo sereno”, ritenne che l’oracolo si fosse avverato, e si accinse a fondare la sua città a cui diede il nome di Saturo.

Riguardo al toponimo, vari sono stati gli studi intorno a termini legati alla storia dellafondazione di Taranto e la toponomastica antica riportata dalle fonti letterarie. Tra questi: «Satyria» (nome mitico della madre o sposa di Falanto), «Ninfale» riferita all’acqua pura di questa fonte e «Pentascinenses», sempre riferibile alle acque convogliate nel famoso acquedotto romano che, da Leporano località Saturo, giungeva fino a Taranto. La base di questa voce, secondo Ribezzo e Alessio, è «Pentascinenses», trovato in un’iscrizione latina del III sec. d.C., riferita all’acquedotto di Saturo.

(Fonte: http://www.parcosaturo.it/)