Oggi si tiene in tutto il mondo il Park(ing) Day!

Come suggerito dal nome, per un giorno(day) un parcheggio pubblico (parking) verrà trasformato in un parco (park).
L’obiettivo è dimostrare l’esigenza di ulteriori spazi verdi cittadini, occupando per alcune ore un grigio parcheggio e rendendolo un posto più vivibile e, contemporaneamente, generare un dibattito critico per migliorare la qualità dell’ambiente urbano.

Il Park(ing) Day è un evento annuale organizzato online (mondo virtuale) e realizzato concretamente offline (mondo reale), in numerose città e a livello mondiale.

L’idea è di Rebar, uno studio di arte e design di San Francisco, che nel 2005 ha ricreato in un parcheggio a tempo un piccolo parco, con tanto di erbetta, panchina e alberi, ritirando il tutto allo scadere del tempo consentito.
Alcune settimane dopo, una foto rimbalzata sul web ha sollecitato numerose richieste in diverse città: lo studio Rebar ha così deciso di replicare il progetto e di coinvolgere altre persone, dando a ciascuno la possibilità di creare personalmente il proprio parco, lasciando libero spazio alla fantasia.
È nato così il Park(ing) Day!

Il modello base zolla-d’erba-albero-panchina è stato rivisitato: c’è chi, nel parcheggio, ha creato installazioni artistiche, aggiustato bici gratuitamente, tenuto convegni politici o manifestazioni ecologiche, perfino celebrato un matrimonio!

Si tratta di ridefinire gli spazi pubblici seguendo i bisogni specifici della comunità, ovviamente senza venir meno al rispetto dei servizi forniti.

Consulta la mappa per sapere se nella tua città si festeggia il Park(ing) Day

Domenica 6 Giugno a Neviano il pic nic per la decrescita e il 1° meeting degli Ecomusei delle Serre, organizzati da “Play your Place” di Maruggio

Domenica 6 Giugno 2010 è la “GIORNATA INTERNAZIONALE DEL PIC NIC PER LA DECRESCITA”. Di cosa si tratta? Un rendez-vous nelle zone verdi cittadine: bastano un piatto, una forchetta e un bicchiere (rigorosamente non di plastica), una ricetta e una bevanda da condividere. È un’idea nata su facebook che vuole sollecitare a riprendersi il proprio tempo, a rivalutare il momento del pasto, forse il miglior modo attraverso il quale famiglie e amici si incontrano e si raccontano. L’appuntamento mira soprattutto a sollecitare il discorso sulla decrescita. Un tema di certo articolato e complesso, che interessa tanti e coinvolge un numero sempre maggiore di economisti, studiosi di ecologia, esperti, i quali intendono sviluppare reti, proposte politiche e strategie d’azione chiare per promuovere un nuovo modello di crescita, dimostrando l’impossibilità di seguire quello attuale. La decrescita – legata all’idea di una riduzione volontaria del sistema economico e delle conseguenze del suo impatto – propone soluzioni più sostenibili nei consumi e nelle produzioni.

Oltre al gruppo su facebook è online anche il sito ufficiale dell’iniziativa: “Picnic 4 Degrowth”, sul quale sono presenti molte informazioni utili per organizzare e promuovere il pic-nic e una mappa interattiva in cui aggiungere il proprio evento o cercarne uno a cui partecipare. Il tutto per diffondere la parola fuori da facebook e dal web e par fare in modo che l’iniziativa sia conosciuta non solo dai “militanti” della decrescita ma da tutti: amici e parenti, vicini di casa!

Il pic nic della decrescita si svolgerà presso l’Abbazia di San Nicola di Macugno a Neviano. Nella stessa giornata ci sarà il 1° MEETING DEGLI ECOMUSEI DELLE SERRE SALENTINE (del quale fanno parte Galatone, Neviano e Tuglie). L’obiettivo dell’incontro è quello di far conoscere tra loro i componenti dei Laboratori già attivi in questi paesi, metterli nella condizione di interagire e scambiarsi esperienze, nell’ottica di costruire occasioni di collaborazione finalizzate alla promozione di attività che coinvolgano gli abitanti di questo territorio salentino.

L’iniziativa è organizzata dai Laboratori Ecomuseali di Galatone, Neviano e Tuglie, coordinati da Aldo Summa e Gianpaolo Pisconti, membri dell’Associazione di Promozione Sociale “Play your Place – Il luogo in gioco” di Maruggio, nell’ambito del progetto “Vox Loci. La parola agli abitanti” vincitori del bando “Principi Attivi” della Regione Puglia.

Consulta il sito internazionale “Picnic 4 Degrowth”

È partito lunedì 10 maggio il Progetto Piedibus a Salice Salentino (Lecce)

L’Assessorato alla Pubblica Istruzione, insieme al Consiglio Comunale Ragazzi, accogliendo la sfida lanciata nel 1986 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha ritenuto di orientare la propria azione politica e amministrativa in direzione dei principi dell’uguaglianza, della promozione della salute e della tutela ambientale.

Pertanto, si è deciso di organizzare, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo, il Progetto denominato Piedibus, rivolto a tutti gli alunni frequentanti la Scuola Primaria di C.I. Valente e Via L. Roselli.

Le numerose adesioni (n. 116) pervenute fino alla data odierna da parte dei genitori testimoniano l’ampia condivisione dell’iniziativa per gli obbiettivi ad essa sottesi.

Al fine di consentire ai genitori di scegliere il percorso più vicino alla propria abitazione, inoltre, sono stati individuati ben cinque linee:
– la linea rossa, la linea blu e la linea verde per il plesso scolastico di via C.I. Valente
– la linea gialla e la linea arancio per il plesso di Via Roselli.

Gli alunni sono guidati durante tutto il percorso da due adulti accompagnatori individuati tra i genitori che hanno offerto la propria disponibilità, insegnanti, volontari del Servizio Civile assegnati al Comune e i volontari dell’Associazione di Protezione Civile “Vivi Bene”.

Ciascun ragazzo indossa un cappellino verde, riportante la denominazione del Progetto Piedibus.

Perché il Piedibus?

Nel bambino che cresce la possibilità di fare esperienze autonome è una esigenza fondamentale. Muoversi fuori da casa sviluppa l’autostima, e contribuisce a un sano equilibrio psicologico.

Questa sola motivazione basterebbe per convincerci a mandare i nostri figli a scuola da soli, ma in realtà ce ne sono molte altre.

All’ entrata e all’ uscita dei bambini, le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona di traffico.

Paradossalmente siamo proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e il degrado dell’ambiente.

Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa. Dobbiamo cominciare a cambiare le nostre abitudini e il Piedibus ci consente una scelta semplice ed efficace.

Una patologia in aumento a ritmi preoccupanti nel mondo infantile è l’obesità. Pigri e soprappeso, i bambini camminano troppo poco, e noi non diamo il buon esempio.

I pediatri ci insegnano che mezz’ora di cammino al giorno basta ad assicurare il mantenimento della forma fisica durante la crescita ed è in grado di prevenire molte gravi malattie croniche.

Andare a scuola a piedi è un’ occasione per socializzare, farsi nuovi amici ed arrivare di buon umore e pimpanti all’inizio delle lezioni. Si impara l’educazione stradale sul campo e si diventa pedoni consapevoli.

Per paura degli incidenti non limitiamo la libertà dei nostri figli. Muoversi è un bisogno vitale dei bambini.

Prima o poi saranno liberi di circolare in ogni caso e sarà meglio che siano preparati a difendersi nel traffico.

Che cos’è il Piedibus

Il Piedibus è un autobus che va a piedi, è formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila.

Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato.

Il Piedibus viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente.

Lungo il percorso i bambini chiacchierano con i loro amici, imparano cose utili sulla sicurezza stradale e si guadagnano un po’ di indipendenza.

Ogni Piedibus è diverso! Ciascuno si adatta alle esigenze dei bambini e dei genitori.

Il Piedibus è una realtà in molti paesi del mondo e inizia a diffondersi anche in Italia.

E’ il modo più sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola.

Il Piedibus può nascere in ogni scuola dove ci siano genitori disponibili

Come Funziona?

Il Piedibus funziona come un vero autobus, con un suo itinerario, degli orari e fermate precise e stabilite.

Il Piedibus presta servizio tutti i giorni, con qualsiasi tempo, secondo il calendario scolastico.

I bambini si fanno trovare alla fermata per loro più comoda indossando una pettorina ad alta visibilità.

Se un bambino dovesse ritardare sarà responsabilità dei suoi genitori accompagnarlo a scuola.

Il Piedibus è sotto la responsabilità di due adulti uno “autista” ed uno “controllore”.

L’adulto “controllore” compila un “giornale di bordo” segnando i bambini presenti ad ogni viaggio.

Anche i bambini che abitano troppo lontano per raggiungere la scuola a piedi possono prendere il Piedibus, basterà che i genitori li portino ad una delle fermate.

I genitori responsabili di ogni singolo Piedibus, ne garantiscono l’avvio e il mantenimento.

Visita la pagina web dell’Associazione “Piedibus” di Padova

Domenica 9 Maggio 2010 a Galatone la Prima Giornata della Bicicletta, organizzata anche da “Play your Place” di Maruggio

L’Amministrazione comunale ha espresso la volontà di aderire alla “1° Giornata Nazionale della Bicicletta” voluta dal Ministero dell’Ambiente con la collaborazione dell’ANCI.
La manifestazione rappresenta un’occasione per promuovere l’impegno dei Comuni, delle Province e delle Regioni a favore di una nuova sostenibilità urbana al passo con i tempi per risanare le dinamiche negative della mobilità cittadina e migliorare la qualità della vita urbana.

L’iniziativa oltre a rappresentare un impegno per il rispetto dell’ambiente e di stili di vita migliori, può senz’altro rappresentare un’occasione per far riscoprire i luoghi della propria città e del proprio territorio troppo spesso trascurati perché si preferisce l’utilizzo dell’automobile, per cui si diventa preda del traffico caotico e inquinante, quindi l’iniziativa può essere senz’altro concepita come un rilancio degli spazi della socialità urbana.

D’altra parte in relazione alla tematica della socialità urbana, della cittadinanza attiva, della tutela del paesaggio e della riscoperta dei luoghi cittadini il Comune si è attivato in tal senso condividendo e patrocinando il progetto “Vox loci. La parola agli abitanti” (delibera G.M. n.252/09), relativo alla formazione di un laboratorio ecomuseale e della mappa di comunità proposto dall’Associazione “Play your Place. Il luogo in gioco”, progetto finanziato con il concorso regionale “Principi Attivi – Giovani idee per una Puglia migliore”.

Ragion per cui per rafforzare questa idea di partecipazione e di condivisione si è ritenuto opportuno non disperdere il lavoro intrapreso coinvolgendo quindi il Laboratorio Ecomuseale e la locale Pro Loco nell’organizzazione dell’evento; ma si ritiene fondamentale il coinvolgimento di tutti per sensibilizzare sui temi della mobilità, dell’utilizzo dei mezzi alternativi all’automobile sulla riscoperta del territorio e sul suo uso consapevole e rispettoso dell’ambiente.
Per tali ragioni si chiede la vostra collaborazione e la vostra condivisione anche per iniziare percorsi nuovi di cittadinanza attiva e di partecipazione.

Non si tratta solo di organizzare una passeggiata in bicicletta per una giornata si tratta di impegnarci affinché si possano sviluppare nuove idee e nuove iniziative volte a sostenere anche lo studio di percorsi ciclabili del cosiddetto bike sharing (traducibile come “condivisione della bicicletta”) uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei Comuni, già in passato gruppi informali di cittadini avevano promosso il bike sharing come un’alternativa al traffico motorizzato, e per migliorare il livello generale di salute pubblica attraverso l’esercizio fisico.

La Giornata della bicicletta vuole essere un’occasione di festa e di riappropriazione da parte della popolazione delle proprie città, troppo spesso preda del traffico caotico e inquinante.

F.to Il Sindaco di Galatone: Prof. Franco Miceli

Fonte: Sito istituzionale del Comune di Galatone