Rassegna “Tu non conosci il Sud. Letture Mediterranee”: il 6 Maggio a “Le Fabriche” presentazione di “Le rape di Santino” di Pino De Luca

Nell’ambito della rassegna culturale maruggese “Tu non conosci il Sud. Letture Mediterranee”, Domenica 6 Maggio alle ore 11,30 presso la “Masseria Le Fabriche” (S.P. 130 Torricella-Maruggio) si terrà la presentazione del libro di Pino De Luca dal titolo “Le rape di Santino”.

Si tratta di un  noir enogastronomico che l’autore firma per la collana “I Racconti del Terroir” che la casa editrice “Il Raggio Verde” apre per coniugare un genere letterario, il noir, e l’amore per il territorio.

In copertina la bella immagine di Angelo Arcobelli, in arte WeA, che ha dato un volto al personaggio di Santino, professore di italiano, latino e greco separato dalla moglie che per scelta vive in una campagna del Salento. Amante della solitudine ma non troppo, Santino trascorre le sue giornate nella sua Villa curando solo gli ambienti del piacere – cucina, cantina, biblioteca, camera da letto e bagno – coltivando le sue rape, sfornando pane profumato e tanto altro può rendere buona la tavola. Santino, gourmet raffinato e altrettanto esperto culinario, ama cucinare per sé e per i suoi amici, abbinare i vini come il più preparato sommelier e ha un ineguagliabile fiuto investigativo. Non ha la tv né internet e alle diavolerie del web preferisce un buon libro, prediligendo Ovidio, Eschilo, Dante e Metastasio… la sua vita scorre tranquilla ma la notizia della morte di Menella, il suo primo amore, e l’arresto dell’amico Gigi, marito della donna, irrompe in un freddo venerdì di novembre e sconvolge il suo equilibrio esistenziale. Le apparenze lasciano presupporre un delitto passionale, ma sarà davvero così? E le rape, cosa c’entrano le rape con il misterioso assassinio di Menella?

Avvincente, intrigante, divertente quanto basta; condito da un sottile vena di ironia che pervade le 112 pagine allertando tutti i sensi. Una scrittura fluida, colorata dall’uso del vernacolo salentino, un tessuto narrativo che si muove tra due registri – lo sviluppo del giallo da un lato e le ricette di Santino dall’altro – un libro ricco di colpi di scena e imprevedibile fino all’ultimo rigo. Ma cosa c’entrano le rape con il più ingarbugliato dei delitti?

Dialogherà con l’autore Marilisa Duggento  – del circolo ARCI “Paisà” – ed interverranno Alessia Perrucci – proprietaria della “Masseria Le Fabriche” – e Maurizio Schirone – Consigliere delegato alla Cultura.

A seguito della manifestazione sarà possibile trattenersi a pranzo presso il ristorante di “Masseria Le Fabriche”. È richiesta la prenotazione, per maggiori informazioni 334 288 42 51.

L’iniziativa è ideata ed organizzata dalle Associazioni ARCI “Paisà”, “Bentornati al Sud”, “Lotus”, “Maruggiu Mia”, “Play your Place” e “Terra dei Cavalieri di Malta” di Maruggio (Ta), ed è patrocinata dal Comune di Maruggio.
L’evento rientra nell’ottava edizione de “Il Maggio dei Libri”.

Media partner: LAIKA “Web Radio Paisà” e Idea Radio.

Per info e contatti: Facebook: TU NON CONOSCI IL SUD Letture Mediterranee – Email: letturemediterranee@gmail.com

Il mistero della foresta pietrificata al largo di Torre Ovo, in Puglia. Articolo de “La Stampa”

Una foresta pietrificata. È questo l’incredibile spettacolo che ci si trova davanti immergendosi a Torre Ovo, località balneare a poca distanza da Campomarino di Maruggio, sulla strada che collega Taranto e Porto Cesareo.

Quel che è certo è che la natura ha creato uno spettacolo inconsueto: delle affascinanti formazioni calcaree e argillosi che hanno resistito all’erosione. A costruire in parte questa foresta pietrificata potrebbero esser stati i gasteropodi che nel Pleistocene, circa due milioni di anni fa, popolavano il fondale. Un’eredità misteriosa ma preziosissima, che porta in questo tratto di costa pugliese sempre più sub.

Ad aver scattato queste suggestive foto è stato Paolo De Vizzi, l’atleta diversamente abile che ha stabilito nel 2016 il record mondiale assoluto di permanenza subacquea con erogatori: 51 ore e 56 min a 10 metri di profondità, a Santa Caterina di Nardò.
Trovandosi a poca profondità, l’acqua è cristallina e la visibilità è ottima. Il suggestivo sito occupa circa ottocento metri quadrati di fondale, e lo si può ammirare tranquillamente anche con maschera e boccaglio.
Ma l’origine di quella che sembra una «foresta fossile», in realtà è decisamente più affascinante e misteriosa. I prelievi svolti delle Università di Bari e Palermo hanno infatti testimoniato che l’origine delle sculture sottomarine è antichissima e dovuta proprio all’attività millenaria svolta dei microrganismi scavatori sul sedimento argilloso e sabbioso della baia di Torre Ovo presente.

Verosimilmente si tratterebbe infatti di tane per conchiglie bivalvi, gasteropodi e policheti, «vermi» con corpo allungato e cilindrico, che 2 milioni di anni fa circa, erano gli abitanti del fondale. Un lavoro durato milioni di anni, resistendo incredibilmente alla forza di onde e mareggiate.

Autore articolo: Noemi Penna
Fonte: “La Stampa”

Domenica 29 Aprile: escursione guidata rievocativa, sulle tracce dei bunker e delle casematte del litorale di Campomarino di Maruggio (Ta)

Domenica 29 Aprile 2018 – a ridosso dell’anniversario della Liberazione d’Italia dal nazi-fascismo – le Associazioni “Play your Place” e “Terra Nostra” organizzano una singolare escursione guidata rievocativa, alla scoperta delle opere di difesa costiera (casematte, bunker, camminamenti scavati nel terreno…) realizzate nel corso della Seconda Guerra Mondiale lungo la costa di Campomarino di Maruggio (Ta), che fungevano da avamposti di contrattacco in caso di sbarchi anfibi e di avvistamento per eventuali attacchi aerei provenienti dal mare.

L’originale itinerario tra Storia e Memoria intende valorizzare questi manufatti – attualmente abbandonati, privi di alcuna finalità militare ma di fatto parte integrante del paesaggio costiero – che rappresentano una testimonianza del recente passato e suscitano un crescente interesse in ricercatori, appassionati, studenti, cittadini e turisti.

In quattro diverse postazioni (presso la Masseria “Mirante”, sul lato destro del porto di Campomarino, in zona “Piri-Piri” e nell’area del porticciolo dell’antica Torre anticorsara “dell’Ovo”), l’A.P.S. “Timeline” insieme a “I ragazzi del 25 – Reenactors group” – attraverso la “living history” – allestiranno fedeli ricostruzioni di vita quotidiana militare con repliche di uniformi e di equipaggiamenti dell’epoca.

Essi faranno rivivere le casematte, animandole con le figure di alcuni reparti delle divisioni costiere del Regio Esercito Italiano, come punti di osservazione, comunicazione e comando e anche con un posto di pronto soccorso della Sanità (reparto che spesso offriva assistenza sanitaria anche alla popolazione civile locale). Sarà inoltre  allestita una piccola postazione antiaerea della Luftwaffe tedesca (molto presente in Puglia durante quegli anni).

Il luogo di incontro è presso la Masseria “Mirante” e la partenza è prevista per le ore 9.00 (si prega di essere puntuali).
L’itinerario è lungo circa 7,5 km e non presenta particolari difficoltà. Si consiglia di equipaggiarsi con abbigliamento comodo, cappellino per ripararsi dal sole, acqua a sufficienza.

Al termine del percorso, la “Pro Loco Maruggio” offrirà una degustazione di prodotti tipici.

Il ritorno al punto di partenza sarà garantito da un servizio navetta con automobili private.

La partecipazione alla camminata è gratuita.

Le Associazioni non rispondono di eventuali danni o persone partecipanti all’evento.

L’evento è supportato da “Maruggio Experience” ed ha il patrocinio del Comune di Maruggio. Media partner: “La Voce di Maruggio”.

INFORMAZIONI: 349.1971486 / 329.6916914

“I cammini del vino e dei cibi autentici” di Borghi Autentici d’Italia: pacchetti turistici per Maruggio e Campomarino

Il nostro territorio cresce in visibilità, offerta culturale ed esperienziale, grazie all’interazione di diverse realtà associative ed aziende produttive locali.

Il Comune di Maruggio (Ta) – aderendo all’Associazione “Borghi Autentici d’Italia” -partecipa al progetto “Comunità del cibo buono ed autentico” pensato in occasione dell’anno del cibo italiano.

Nel periodo che va da Aprile a Settembre 2018, infatti, sono state ideate tre proposte di scoperta riguardante Maruggio e il litorale di Campomarino, per promuovere le bellezze del centro storico, della campagna e delle dune.
Compresi nel pacchetto turistico: nel periodo primaverile, un laboratorio di caseificazione; in estate, una visita presso un’azienda vinicola; durante l’autunno, visita in un frantoio per degustare l’olio nuovo.
Un felice connubio che intende valorizzare il gusto e il saper fare produttivo, immersi nel paesaggio e nella cultura del posto.

Anche l’A.P.S. “Play your Place” è partner integrante di questa rete, con ben due attività di conoscenza del territorio.

> Leggi e scarica la brochure informativa

“Wow”: “notte bianca” a Gallipoli (Le) tra fede e cultura, a cura dell’Azione Cattolica

Si è svolta ieri – Domenica 15 Aprile 2018 – a Gallipoli (Le)  l’interessante evento “WOW – percorsi di bellezza alternativa”, promossa dall’Azione Cattolica della Diocesi di Nardò-Gallipoli.
Dalle 19 alle 22 con partenza dal “mercato coperto”, tutti alla scoperta delle “vie di bellezza sul tema dell’amore e dell’affettività, con brevi spettacoli, mostre, proiezioni, preghiera, nelle caratteristiche chiese e corti del centro storico di Gallipoli”: questo in breve l’invito rivolto soprattutto ai giovani, e non solo.

Un’occasione offerta ai giovani, adulti e famiglie che camminano per le strade della città salentina per fermarsi e provare il gusto della meraviglia e dello stupore.

Si è trattato di un percorso a tappe, da vivere a piedi. In ogni tappa, è stato possibile entrare in relazione con una forma artistica particolare che ci insegnerà come parlare e custodire l’amore.

Per l’occasione sono state aperte tutte le Chiese nel Centro Storico di Gallipoli e alcuni luoghi d’arte.

All’inizio del percorso ogni visitatore ha ritirato la mappa con tutte le esperienze artistiche proposte e scegliere liberamente a quale avvicinarsi e costruire il proprio percorso di bellezza.

Fonte: Diocesi di Nardò-Gallipoli