Settima edizione della “Mostra dei Presepi” nella Chiesa dell’ex Convento di Maruggio (Ta)

La “Mostra dei Presepi” amatoriali è ormai diventata un appuntamento immancabile, atteso da tutta la Comunità di Maruggio (Ta), e per il settimo anno consecutivo, sarà visitabile in occasione delle prossime festività natalizie.

Come di consueto, l’A.P.S. “Play your Place” ha chiamato a raccolta tutti coloro che impegnano ancora il proprio tempo libero nella costruzione del presepe tradizionale, e insieme a questi appassionati continuare a mantenere viva una consuetudine che si ripete da tempo immemore.

Ogni anno, lo straordinario evento della nascita di Gesù Cristo è declinato dalla creatività e dal saper fare dei numerosi presepisti che mettono hanno il piacere di mettere in mostra il risultato di tanto impegno e devozione.

La “Mostra di Presepi” sarà allestita all’interno della Chiesa di “S. Maria delle Grazie” (ex convento dei Frati Minori Osservanti) sita in Via Vittorio Emanuele a Maruggio. Nei magnifici cappelloni dedicati ai Santi francescani – e accostate agli splendidi altari barocchi – le opere presepiali risplenderanno in tutta la loro bellezza!

L’inaugurazione della mostra è prevista per il 24 Dicembre 2018 alle 18.00, dopo l’accensione de “li fuechi ti Cristu Piccinnu”.

La mostra resterà aperta al pubblico rispettando il seguente calendario:

– 24-25-26 Dicembre 2018, dalle ore 18.00 alle ore 21.00
– 1 – 6 Gennaio 2019, dalle ore 18.00 alle ore 20.00

La “Mostra dei Presepi” è organizzata dall’A.P.S. “Play your Place. Il luogo in gioco”, nell’ambito del progetto pluriennnale “Cultura Arte e Fede”, ed è realizzata in collaborazione con la Parrocchia “SS. Natività di Maria Vergine” di Maruggio e con il patrocinio del Comune di Maruggio (Ta).

Per informazioni: 349.1971486

“Dal coltan del Congo ai nostri smartphone”: lezione-confronto tra John Mpaliza e gli studenti di Maruggio (Ta)

John Mpaliza – ingegnere informatico congolese che risiede in Italia da diversi anni, attivista per la pace nel suo paese e in Africa – torna a Maruggio per la terza volta.
Mercoledì 19 Dicembre, infatti, incontrerà gli studenti delle classi Seconde e Terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Tommaso del Bene” per una lezione-confronto dal titolo: “Dal coltan del Congo ai nostri smartphone. Il lato oscuro della tecnologia”.

Tema della campagna d’informazione (divenuta per John praticamente una missione) sono lo sfruttamento e la miseria che sottendono all’estrazione del coltan (una lega di due minerali molto preziosi, la columbite e il tantalio, quest’ultimo permette di ridurre i consumi delle batterie e miniaturizzare sempre di più i dispositivi) presente soprattutto in Africa, estratto da minatori costretti in stato di assoluta indigenza, necessario a far funzionare gli apparecchi elettronici di uso quotidiano.

John è conosciuto come “Peace walking man”, perché per le sue campagne di sensibilizzazione ha camminato, per l’Italia e per l’Europa. Egli è testimone della guerra criminale che da più di 20 anni – nella Repubblica Democratica del Congo – gira, appunto, all’estrazione del coltan, per il quale i bambini sono spesso costretti a scavare nella sabbia a mani nude per rifornire di questo minerale i signori della guerra, che poi lo rivendono a multinazionali senza scrupoli il cui unico interesse è assemblare costosi dispositivi elettronici – computer, tablet, telefonini – da rivendere a caro prezzo sui cosiddetti mercati più progrediti.

Ad organizzare il confronto è il coordinamento delle associazioni locali APS “Play your Place”, “Lotus” e Arci “Paisà”.

 

“Percorsi di Storia”: tre domeniche a piedi, per riscoprire la bellezza di Sava, Maruggio e Manduria

Favorire il benessere del corpo e della mente con un programma di passeggiate in luoghi insoliti e suggestivi, combinando la bellezza del paesaggio alla storia e alle tradizioni culturali delle città. E’ con questo spirito che le Associazioni “TerrA NostrA”, “Play your Place” “Pro Loco Sava” ,”Pro Loco Maruggio”, “Profilo Greco” ed Endas (impegnate costantemente nella promozione turistica e culturale del nostro territorio) organizzeranno per tre domeniche di Dicembre altrettante visite guidate a Sava, Maruggio e Manduria.

Tre imperdibili appuntamenti per i residenti e per i visitatori, per i curiosi e gli appassionati che intendono saperne di più, conoscere e apprezzare meglio i luoghi nei quali vivono e muovendosi lentamente osservare ciò che ci circonda da una prospettiva inedita, ri-scoprendo beni culturali aperti o accessibili per la prima volta.

Alla fine di ogni camminata, i partecipanti potranno arricchire l’esperienza di visita degustando prodotti tipici e vini locali.

Questo il programma:

Domenica 9 Dicembre: “La devozione popolare a Sava”

In compagnia della guida turistica arch. Aldo Summa, si percorrerà un itinerario che tiene insieme manufatti e luoghi sacri, dalla Cappella Immacolata vecchia alla Chiesa della Croce, passando per il Cimitero Vecchio, la Cappella dello Schiavo ed altro ancora.

Il ritrovo è in Piazza San Giovanni con partenza prevista per le ore 9.00. Per informazioni contattare il seguente nr. 333.1845685

Domenica 16 Dicembre: “Alla scoperta del centro storico di Maruggio”

Sempre l’arch. Aldo Summa accompagnerà i visitatori in un percorso urbano che si snoderà tra le strette vie dell’antica “Terra Murata” raggiungendo luoghi come il Palazzo dei Commendatori dei Cavalieri di Malta, la Chiesa Madre, l’ex Convento e alcune botteghe d’arte presepiale.

Il punto di ritrovo è presso Largo Umberto I, vicino al Monumento ai Caduti. Si parte alle ore 9.00. Per informazioni nr. 349.1971486

Domenica 23 Dicembre: “Due passi dentro e fuori Manduria”

Insieme alla guida turistica dott. ssa Angela Greco, gli ospiti avranno la possibilità di muoversi lungo un itinerario che partendo dall’area archeologica (San Pietro Mandurino) giungerà nel cuore della città messapica.

Ci si ritrova presso il parcheggio di via Fabio Massimo e si parte alle ore 9.00. Per informazioni chiamare il nr. 334.3477737

L’iniziativa è patrocinata dai Comuni di Sava, Maruggio e Manduria. L’evento è in collaborazione con “Cantina Bosco” di Avetrana.

È previsto un contributo di partecipazione.

“Il presepe di casa mia”: seconda edizione del concorso della Pro Loco Maruggio

Dopo il successo della prima edizione, in occasione delle prossime festività natalizie, la “Pro Loco Maruggio” continua a portare avanti la tradizione, organizzando il  concorso “Il presepe di casa mia”. Lo scopo del concorso è quello di rivalutare la bella ed affascinate arte della religiosità popolare e coinvolgere gli utenti realizzatori di un presepe artigianale nella promozione dei loro lavori.

Possono partecipare al concorso tutti quelli che realizzano un presepe artigianalmente in casa, ovvero realizzato con le proprie mani e nella propria abitazione o laboratorio. La partecipazione è gratuita.

Le iscrizioni al concorso sono aperte fino al 18 Dicembre 2018. Partecipare è semplice: una volta allestito il presepe, occorre chiamare il num. 328/4139171 oppure inviare un messaggio tramite Facebook alla pagina “Pro Loco Maruggio”.

Tra il 20 e il 21 Dicembre (dopo le 16.00), tutti coloro che si saranno iscritti al concorso riceveranno la visita – presso il proprio domicilio – di una Commissione di Valutazione composta da soci della “Pro Loco”. In quella occasione, saranno scattate delle foto e le immagini raccolte saranno poi pubblicate sulla pagina Facebook dell’associazione, per renderle visibili a tutti gli utenti. Qui saranno votate sino alle ore 18.00 del 24 Dicembre. I “mi piace” ottenuti da ciascuna foto consentiranno di eleggere il vincitore della categoria “Facebook”Un altro vincitore sarà decretato dagli esiti espressi dalla Commissione di Valutazione.

Quest’anno son previsti ricchi premi per vincitori:

Premi della giuria:

1°classificato 150 euro
2°classificato 100 euro
3°classificato 50 euro

PREMIO “FACEBOOK “
Cesta di prodotti tipici

L’iniziativa è in collaborazione con l’A.P.S. “Play your Place”. Media partner “La Voce di Maruggio”.

Leggi e scarica il Regolamento di partecipazione al concorso Il presepe di casa mia

L’Unesco dichiara i muretti a secco patrimonio dell’Umanità

I muretti a secco italiani entrano nella lista Unesco del Patrimonio Culturale Immateriale. La decisione è arrivata nel corso della tredicesima sessione del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale che si è tenuta a Port Louis, Repubblica di Mauritius. Oltre all’Italia, il riconoscimento per quest’arte antica è andato a Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera.

L’arte del muretto a secco, spiega l’Unesco, “riguarda il know-how relativo alla realizzazione di costruzioni in pietra impilando le pietre l’una sull’altra, senza l’utilizzo di altri materiali se non talvolta la terra asciutta. Le strutture in pietra a secco sono diffuse nella maggior parte delle aree rurali – principalmente in terreni scoscesi – sia all’interno che all’esterno degli spazi abitati. La stabilità delle strutture è garantita da un’attenta selezione e collocazione delle pietre, e le strutture in pietra a secco hanno modellato numerosi paesaggi, formando vari modi di abitazione, agricoltura e allevamento. Queste strutture testimoniano i metodi e le pratiche utilizzate dall’uomo dalla preistoria ad oggi per organizzare il proprio spazio di vita e di lavoro ottimizzando le risorse naturali e umane locali. Svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione di frane, inondazioni e valanghe, nella lotta all’erosione e alla desertificazione dei terreni, nella valorizzazione della biodiversità e nella creazione di condizioni microclimatiche adeguate per l’agricoltura”.

“Le strutture in pietra a secco sono sempre realizzate in perfetta armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica un rapporto armonioso tra l’uomo e la natura. La pratica si tramanda principalmente attraverso l’applicazione pratica adattata alle condizioni particolari di ogni luogo”, conclude l’Unesco.

È la seconda volta, dopo la pratica tradizionale della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, che viene attribuito questo riconoscimento a una pratica agricola e rurale.

“Ancora una volta i valori dell’agricoltura sono riconosciuti come parte integrante del patrimonio culturale dei popoli – commenta il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio – Il nostro Paese si fonda sull’identità. I nostri prodotti agroalimentari, i nostri paesaggi, le nostre tradizioni e il nostro saper fare sono elementi caratterizzanti della nostra Storia e della nostra cultura. Non è un caso quindi che, dei 9 elementi italiani riconosciuti dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, ben 4 appartengano al patrimonio rurale e agroalimentare. Un risultato che conferma l’importanza di questo comparto nel nostro Paese e quanto sia fondamentale, come Governo e come cittadini, non dimenticare mai le nostre radici. Ecco perché è necessario continuare a investire nella promozione e nella valorizzazione, anche a livello internazionale, delle nostre produzioni agroalimentari e dei nostri territori.”

Nel 2010 la Dieta Mediterranea è stata iscritta come primo elemento culturale al mondo a carattere alimentare nella lista Unesco; nel 2014 il riconoscimento della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, primo elemento culturale al mondo di carattere agricolo riconosciuto dall’Unesco; nel 2017 è stata la volta de “L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano”.

La candidatura della pratica rurale dell’arte dei muretti a secco è stata portata avanti dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo in sinergia con il MAECI e con la Commissione nazionale Unesco.

Fonte: AgCult